La rotatoria di via Emilia Pavese, all’intersezione con strada della Bosella, verrà ampliata per rendere l’accesso più agevole e sicuro. Lo schema di convenzione urbanistica è stato votato all’unanimità in consiglio comunale. In strada della Bosella, là dove sorgeva la storica ditta Schiavi, si insedierà la nuova sede di Confindustria Piacenza che si traferirà da palazzo Cheope. Un intervento, quello della modifica della rotonda di via Emilia Pavese, “di chiaro interesse pubblico a zero consumo di suolo” ha precisato l’assessora Adriana Fantini nel corso dell’illustrazione dell’intervento. Inoltre “la modifica della rotatoria avrà effetti anche in termini di sicurezza, considerato che via Emilia Pavese è una della strade dove si verifica il maggior numero di incidenti” ha sottolineato. Il costo dell’intervento, 650mila euro, sarà totalmente a carico del committente. Gli oneri di urbanizzazione pari a 44mila euro. L’abete rosso, il gelso e i sambuchi neri verranno mantenuti, il verde della rotatoria verrà totalmente sostituito e il resto sarà piantumato.
Proprio sulle piante da trapiantare è tornato il consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi formulando un ordine del giorno che ha ottenuto l’ok dall’assessora e il voto favorevole di 22 consiglieri, 8 invece si sono astenuti (centrodestra). “Sarebbe bello – ha detto Rabuffi – coinvolgere nelle operazioni di piantumazione anche il comitato Campone di Sant’Antonio oltre che altre realtà associative a cui sta a cuore il tema ambientale”.
“Credo sia più un sì emotivo che altro – ha detto la consigliera Patrizia Barbieri riferendosi al parere positivo dell’assessora Fantini all’odg di Rabuffi – il tema assicurativo non sarebbe di poco conto”. Obiezione che ha trovato la sponda anche del consigliere liberale Filiberto Putzu e della consigliera Barbara Mazza. “Si chiede solo all’amministrazione di interfacciarsi con le associazione che hanno interesse per questo tema, niente di più” ha sgombrato il campo da equivoci il consigliere Stefano Cugini.
Atro tema che hanno sollevato i consiglieri è stato quello della destinazione della vecchia sede di Confindustria una volta che, a fine 2027, sarà completato il trasferimento. Nelle intenzioni già dichiarate dagli industriali in sede di presentazione del progetto, c’è la chiara intenzione di mantenere alcuni spazi attuali del Cheope perché possano essere sfruttati anche dalla città. Ecco che il consigliere Massimo Trespidi ha proposto all’amministrazione di creare le basi per “una collaborazione affinché le scuole che gravitano in quella zona possano trovarvi una soluzione alla cronica carenza di spazi”. Favorevole alla proposta anche la collega Barbieri “siano prima di tutto le scuole a poter usufruire di quegli spazi – ha detto – la Provincia si faccia interlocutore”.
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