Da oggi i cancelli della Sandvik di San Polo si sono ufficialmente chiusi. È il bilancio del braccio di ferro tra azienda, istituzioni e sindacati dopo l’annuncio, lo scorso aprile, della chiusura dello stabilimento da parte della direzione. Su 57 lavoratori, 8 sono stati ricollocati, alcuni con profili allineati ai precedenti, altri in un contesto di vendita, altri specialisti di area. Per questi la sede principale sarebbe Milano; San Polo dovrebbe diventare la sede distaccata per 2, 3 persone, ma ad ora non è ancora operativa. Per i restanti lavoratori il futuro è la cassa integrazione, una decina ha fatto domanda per la mobilità. Altri, quelli prossimi alla pensione, hanno chiesto ed ottenuto incentivi all’esodo. Buoneuscite cospicue, che pero’ non pagano la delusione e l’amarezzadi aver perso il lavoro in un’azienda leader nel settore e in ottima salute. “Ci hanno licenziato per troppa efficienza” dice qualche lavoratore deluso e amareggiato per come si è conclusa la storia decennale della Sandvik.
Sono iniziati, con le operazioni di deasfaltatura, i lavori per la realizzazione della configurazione definitiva…
È stato ufficialmente costituito il Comitato "Sì all'Energia Trasparente e Sostenibile", nato con l'obiettivo di…
"Il nostro non è civismo di facciata, ma l'unico vero argine all'astensionismo". E' quanto affermano…
L'intervento del vice sindaco Matteo Bongiorni sul giardino pubblico di via Gambara. Il giardino di…
Il colpo d'occhio di piazza Cavalli era quello dei grandi eventi, e così è stato.…
Due progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute nell’ambito della Ricerca finalizzata vedono protagonista…