Gli strascichi della lite finita sul web tra l’autista di Seta e il ragazzo africano stanno infiammando il popolo della rete e non solo. I commenti si dividono a favore di uno o dell’altro quasi come se ci fosse da decretare un vincitore. Intanto Seta ha confermato la sospensione in via cautelare dal servizio nei confronti dell’autista che si sarebbe “attivato spontaneamente e tempestivamente – si legge nella nota di Seta – per avvisare i propri superiori dell’accaduto, giustificando il proprio comportamento con l’esasperazione causata dal reiterato clima di provocazioni, offese ed ingiurie a cui viene sottoposto il personale viaggiante. Il conducente ha inoltre pregato l’azienda di formulare a suo nome le scuse per l’accaduto a tutti i passeggeri presenti bordo, con particolare riferimento al ragazzo con cui il litigio è stato più acceso“. L’autista entro lunedì dovrà presentare un rapporto scritto nel quale darà spiegazioni sull’accaduto. L’azienda ha aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Al momento non è stata presentata alcuna denuncia, se questo avvenisse il procedimento a carico dell’autista potrebbe avere conseguenze più pesanti. Seta non può che stigmatizzare la condotta del proprio autista ingiustificata e non consona ad un lavoratore con una esperienza di quasi 30 anni. “E’ compito dell’autista – ci ha detto Seta – mantenere la sicurezza e il decoro a bordo dei mezzi, quando questo non avviene, purtroppo sempre più spesso, bisogna fermarsi e chiamare la centrale che chiederà l’intervento delle forze dell’ordine. Anche davanti all’insulto pesante come è avvenuto in questo caso nessuno è titolato ad intervenire in prima persona, tanto meno ad alzare le mani”. Capita spesso che intervengano le forze dell’ordine per riportare la calma? “Facciamo prima a dire quando non capita – ci rispondono a Seta – il 99 per cento degli episodi ha come protagonisti i verificatori che si trovano davanti a persone non in regola con il biglietto. Ma si verificano anche casi di bullismo tra i ragazzi o atti di vandalismo sui mezzi come sedili divelti o bruciati”.
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