Il colpo d’occhio è forte. Saranno i colori, saranno i volti di alcune sculture che sembrano scrutare l’osservatore, sarà il contesto in cui queste opere sono immerse.
La sensazione è di una lenta e accompagnata immersione in un mondo lontano e fortemente affascinante. La mostra Sguardi sull’Africa, allestita a palazzo Gotico dal primo marzo al 4 maggio, racchiude 250 opere per lo più della collezione di Bruno e Paolo giglio, frutto dell’amore di quest’ultimo per il continente africano lentamente alimentato negli anni. In particolare, la prima sezione, è formata da opere prevalentemente di di arte marocchina collezionate in una decina di anni, dei più importanti autori contemporanei; la seconda sezione riguarda le statue tribali provenienti da oltre 20 paesi del centro e sud africa; poi ci sono le opere della Collezione 54 una delle più importanti di arti africana con artisti legati principalmente al tema della diaspora e infine una sezione dedicata agli artisti emergenti.
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