Definisce il fermento a sinistra un isterismo dell’ultimo anno in cerca di un posizionamento. Un dibattito poco interessante se non finalizzato a creare qualcosa di alternativo a ciò che già esiste. Carlo Pallavicini, insegnante e leader del sindacato di base Si.Cobas, punto di riferimento per una parte del mondo operaio della logistica, si definisce uno che la politica la fa dal basso; conferma, almeno per il momento, di non avere intenzione di impegnarsi in prima persona ma guarda alle prossime elezioni amministrative con vivo interesse e divide piacenza in due tempo linee opposte: una città di seria A del centro, quella degli attivisti e una di serie B composta da persone senza cittadinanza, ma anche di uomini e donne stranieri che formano la classe operaia. “La sinistra – ha detto Pallavicini – si deve occupare di loro; questo non è possibile, a Piacenza, con il campo largo dove il PD, negli ultimi anni, ha rappresentato le istanze di un blocco di potere”.
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