La proposta di aumentare il gettone di presenza per i consiglieri comunali fa ancora discutere; chi l’ha posta al centro del dibattito, Stefano Perrucci, continua a perorarne la causa. “Un mandato prevede impegno, studio degli atti e dei documenti, che deve essere riconosciuto” è la motivazione che sta alla base del consigliere del PD.
Perrucci torna sull’argomento a riprova del fatto che l’aumento del gettone interessa anche altri colleghi scrive che “in qualità di Presidente della Commissione Consiliare 1 (Organizzazione Istituzionale e Sviluppo Civile), nei mesi scorsi sono stato interessato da alcuni consiglieri rispetto all’eventualità di condurre alcune verifiche sul possibile adeguamento del gettone di presenza che spetta agli eletti (81 euro lordi per le sedute consiliari e 63 euro lordi per le Commissioni)” – e ancora “non si tratta di un’azione autoreferenziale a tutela della categoria, come una semplice lettura populista potrebbe suggerire, ma di un possibile percorso per dare maggiore riconoscimento, dignità e valenza sociale al ruolo che ogni giorno, noi Consiglieri Comunali, proviamo a esercitare – in maniera bipartisan – nell’interesse della collettività. Un incarico, quello che abbiamo l’onore e l’onere di ricoprire su mandato dei cittadini, che prevede attività costanti e quotidiane di studio, analisi e approfondimento di pratiche tecniche, che non sempre – è inevitabile – corrispondono alle competenze specifiche di ciascuno, ma che il dovere istituzionale ci impone di comprendere a pieno per esprimere scelte che siano realmente nell’interesse di Piacenza.
Un mandato che prevede, ed è giusto così, una notevole quantità di incontri, colloqui e interlocuzioni con semplici cittadini e rappresentanti delle categorie, proprio per non perdere il contatto con il tessuto sociale ed economico che è toccato dalle nostre scelte prese all’interno dell’aula di Palazzo Mercanti.
Una responsabilità, insomma, che di certo non trova risposta nell’attuale importo del gettone di presenza, ritenuto risibile non tanto per questioni economiche, quanto per il riconoscimento del ruolo. A fronte dei paralleli nonché legittimi aumenti degli stipendi percepiti da Sindaco e Assessori in tutta Italia, ci siamo interrogati sull’opportunità di proporre l’incremento anche dei corrispettivi destinati ai Consiglieri Comunali”.
Un aumento del corrispettivo, secondo Perrucci, potrebbe essere da stimolo anche per altri professionisti di affacciarsi al modo istituzionale “e di proporsi nelle tornate elettorali, quando invece l’individuazione dei candidati in una lista è sempre più difficile. La politica non può e non deve essere un lavoro, ma di certo è una responsabilità che va riconosciuta come tale.
La proposta della eventuale possibilità di adeguamento del gettone è pertanto stata messa al vaglio del Direttore Generale del Comune di Piacenza, Dott. Luca Canessa”
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