Un protocollo che va nella direzione di mantenere i servizi per gli anziani non autosufficienti in continuità con gli anni precedenti. L’amministrazione comunale si impegna così a sottoscrivere, insieme ai sindacati confederali dei pensionati Spi cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, alcune misure che nel concreto significano 100 mila ore annuali di assistenza domiciliare, nell’ottica di mantenere l’anziano il più possibile nella propria casa, la possibilità di poter usufruire dei centri diurni, di portare a compimento, grazie ai fondi PNRR, il cohousing sociale e di favorire le forme di sostegno al reddito per l’energia elettrica oltre che l’emporio solidale.
Misure che saranno mantenute e che non sono da considerarsi scontate, ha ribadito l’assessora al Welfare Nicoletta Corvi, ma segno di una precisa volontà politica.
Sul fronte delle novità, grazie ai fondi regionali per la non autosufficienza, potrebbero aumentare di venti, aggiungendosi ai venti attuali, i posti accreditati nelle Cra.
Un bisogno crescente quello dei posti accreditato nelle residenze, priorità ribadita anche dai sindacati; sono 1500 sul territorio, gli anziani in attesa di entrare nel sistema convenzionato. Tra le necessità evidenziate l’ampliamento dei centri diurni per favorire la domiciliarità e l’auspicio che le ore di assistenza domiciliare possano ancora crescere.
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