Humus e humanus hanno la stessa radice etimologica: Enrica Carini è partita proprio da qui per creare la mostra Sillabari d’Appennino che il centro per le arti contemporanee XNL dedica alle terre alte raccontate dalle fotografie di Alessandra Calò e Sergio Ferri.
Grazie alle immagini degli artisti, carini ha voluto offrire all’osservatore un modo di nuovo di comunicare l’appennino, passando attraverso le specie arboree, gli arbusti, i cespugli che lo vivono, e i volti delle persone che, con fatica, scelgono di continuare ad abitarlo.
Nel percorso della mostra si intrecciano due generi molto diversi: le Rogazioni Silvestri di Alessandra Calò che ha ricostruito il patrimonio vegetale spontaneo dell’appennino attraverso un antico processo di stampa fotografica e le fotografie Terre Alte di Sergio Ferri che mostrano volti, scorci e frammenti di paesaggio dell’appennino.
Oltre alle opere, i visitatori troveranno anche un bosco in miniatura e uno spazio nel quale fermarsi, riflettere e provare a rispondere alla domanda Che cosa è, per ciascuno di noi, l’Appennino?
La mostra proseguirà fino al 22 febbraio 2026, a ingresso gratuito, e sarà visibile da venerdì a domenica dalle 10 alle 19 (anche il 6 gennaio).
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