Categories: Cronaca

DELITTO MANESCO, IL PM “OMICIDIO FEROCE COME POCHI”

“L’omicidio più feroce che ho mai visto in tanti anni di carriera”. Sono le parole che ha utilizzato il pm Antonio Colonna in conferenza stampa per definire l’assassinio del professor Adriano Manesco per cui sono accusati Gianluca Civardi e Paolo Grassi. Parole che, certamente, verranno riprese anche dai mezzi di informazione nazionali che stanno seguendo questo caso di una efferatezza quasi senza precedenti, almeno sul territorio piacentino. Un omicidio feroce in cui la vittima, secondo la ricostruzione della Procura che ha affidato le indagini alla polizia, prima sarebbe stata strozzata, poi uccisa pugnalandola più volte al petto. Poi la macabra operazione dello smembramento finalizzata a ripulire il corpo dell’uomo perchè non si risalisse alla sua identità. Da qui in poi gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con esattezza come i due piacentini siano arrivati da Milano a Lodi per disfarsi della valigia con i resti del professore, poi a Piacenza dove in via Nasalli Rocca sono stati fermati. Hanno utilizzato l’auto di uno dei due dove sono stati ritrovati alcuni oggetti personali della vittima, oltre che filo di nylon, storditore e guanti? Se così fosse la macchina dove è stata recuperata dal momento che il viaggio di andata a Milano è stato fatto in treno come confermano i biglietti ritrovati? Ciò che sorprende è come i due trentenni avessero pianificato ogni dettaglio, secondo la ricostruzione fatta dalla procura: un’agenda con il nome della via del cassonetto dove è stata abbandonata la valigia, le filiali della banca dove Manesco aveva il conto corrente, i telefoni cellulari lasciati accesi a Piacenza per costruirsi un alibi, gli zaini e il trolley con all’interno il materiale per sezionare il corpo del 77enne. Il movente? il denaro che sarebbe servito ai due per trasferirsi ed aprire un’attività in Thailandia? Il professore era ricattabile da punto di vista sessuale? Sono interrogativi a cui la Procura, insieme alle indagini della polizia, sta cercando di rispondere. Intanto i due fermati, Paolo Grassi e Gianluca Civardi, restano in carcere con l’accusa di omicidio aggravato, rapina e occultamento di cadavere,  premeditazione e crudeltà. Accuse pesantissime che portano a tracciare un identikit di chi fossero davvero questi due ragazzi. Apparentemente tranquilli, normali, incensurati, con un lavoro. Ma stando a quanto ricostruito dalla Procura dietro a questa apparente normalità si celava una freddezza preoccupante e una professionalità estrema nella gestione della mattanza nell’appartamento milanese del professor Manesco. 

redazione

Quando l'approfondimento fa la notizia

Recent Posts

EX CONVENTO SANTA CHIARA: AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE, POSA DELLA PRIMA PIETRA

Prende avvio il progetto di recupero e rigenerazione urbana dell’ex convento di Santa Chiara. Quest’oggi,…

4 settimane ago

DAL DIPINTO PERDUTO DI KLIMT AL NUOVO CAFFE’ STORICO: ECCO LA RAGAZZETTA

C'è una storia che lega Piacenza a Gustav Klimt e che, da oggi, diventa anche…

4 settimane ago

PNRR: PIACENZA SUPERA LA SFIDA CON 47 PROGETTI PER OLTRE 74 MILIONI DI EURO

Il 30 giugno ha segnato la scadenza fissata per la conclusione della gran parte degli…

4 settimane ago

“NOTE IN VALLE”: IL FESTIVAL ITINERANTE CHE PORTA LA MUSICA IN NOVE COMUNI DELLA VAL TREBBIA

Con nove spettacoli, in altrettanti comuni della provincia piacentina, torna la rassegna itinerante “Note in…

4 settimane ago

CASA COMUNITA’ BELVEDERE: DAL 29 GIUGNO ASSISTENZA MEDICA H24

Da lunedì 29 giugno prende il via gradualmente l'attività della nuova Casa della comunità Piacenza…

1 mese ago

AFRICA MISSION: INAUGURATA LA MOSTRA IN SANT’ANTONINO

È stata inaugurata nella basilica di Sant’Antonino a Piacenza, dove resterà allestita fino al 2…

1 mese ago