GIANNI D’AMO: “IN POLITICA PIU’ CULTURA E MENO SLOGAN”

Gianni D’amo, docente di storia e filosofia e fondatore di Città Comune, è l’ospite di Di Profilo. Una lunga intervista in cui ricostruisce il panorama politico attuale in vista del voto del 4 marzo.
Con uno sguardo privilegiato sui giovani.

VERSO IL 4 MARZO: ECCO COME SI VOTA

Due schede: rosa per la Camera consegnata a tutti gli elettori e gialla per il Senato, che verrà consegnata solo a chi avrà compiuto 25 anni. Si vota domenica 4 marzo dalle 7 alle 23; gli elettori piacentini chiamati alle urne sono 211.347 di cui 102.304 maschi e 109.043 femmine.
Eccole, in fac-simile, le schede che gli elettori avranno fra le mani nella cabina elettorale.
Come si vota, lo abbiamo chiesto al vice prefetto Leonardo Bianco.

BERSANI: “IL CENTRO SINISTRA HA SEGATO IL RAMO SU CUI ERA SEDUTO”

E’ un centro sinistra snaturato quello a cui si riferisce Pierluigi Bersani, accolto con calore nel gremito teatro della Sacra Famiglia, a sostegno dei candidati piacentini Francesco Cacciatore e Alessandro Ghisoni, in campo con Liberi e Uguali – Piacenza per il voto del 4 marzo.
Un centro sinistra, che in questi ultimi anni, ha segato il ramo dove era seduto; per cui in tanti sono finiti nel bosco, per utilizzare la sua celebre espressione, altri si sono per strada, troppi hanno perso la fiducia nel centro sinistra.

GIORGIA MELONI: “STOP IMMIGRAZIONE, PATRIOTTISMO E CERTEZZA DELLA PENA”

Ad accoglierla in piazzale Marconi a due passi dai giardini Mherita c’erano due striscioni tricolori sostenuti dai simpatizzanti, l’inno d’italia e un discreto cordone di polizia e forza dell’ordine.
Giorgia Meloni, candidata premier leader di Fratelli d’Italia, ha fatto tappa anche a Piacenza, per sostenere i candidati in lista per il voto del 4 marzo, così come sta facendo a livello nazionale in quei luoghi più difficili di ogni città.

BISOTTI: “LIBERI E UGUALI DANNEGGIA IL CENTRO SINISTRA”

Silvio Bisotti, segretario del Partito Democratico, è l’ospite della nuova puntata di Di Profilo.
In primo piano la campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo: le conseguenza della scissione con Liberi e Uguali e l’ondata di destra che potrebbe investire il Paese.
In ambito locale, sulla nuova amministrazione “oltre alla pars destruens si è visto ben poco. Quando si mostrerà la pars costruens?”

POLITICHE 2018: TRA I PIACENTINI ESCLUSI ECCELLENTI E NOMI INATTESI

I giochi sono fatti, o quasi, non senza lasciare frizioni e amarezza da parte di chi ha visto dissolversi la possibilità di candidarsi per le elezioni politiche. Quasi tutti i partiti hanno utilizzato praticamente l’intero tempo a disposizione per presentare i nomi di chi correrà alla prossime politiche del 4 marzo. Dalle indiscrezioni che sono trapelate nelle ultime settimane la schiera di politici piacentini in lizza per Camera e Senato era apparsa più folta di quella che in realtà si è rivelata: abbastanza certi fin da subito Paola De Micheli (Pd) e Pier Luigi Bersani (Liberi e Uguali) nel proporzionale; nel collegio uninominale alla Camera Tommaso Foti (FdI), Patrizia Calza (PD-centrosinistra), Filippo Ghigini (M5S), Francesco Cacciatore (LeU), Oreste Bocchi (Forza Nuova), Stefania Sartori (Potere al Popolo); nel collegio uninominale al Senato Pietro Pisani (Lega), Paola Gazzolo (PD-centrosinistra), Pierluigi Baronio (M5S), Alessandro Ghisoni (LeU), Pietro Zoncati (Forza Nuova), Roberta Marchelli (Potere al Popolo).

Non sono mancati i delusi soprattutto in casa Forza Italia che non ha alcun piacentino, ma anche nella Lega dove Cavalli, Polledri e Stragliati erano dati per favoriti. Nel Movimento 5 Stelle nessuna possibilità né per Andrea Gabbiani né per Mirta Quagliaroli; nel Pd grande escluso Roberto Reggi che sulla pagina Facebook ha scritto di avere rinunciato “per servire lo Stato”.  Anche Massimo Trespidi ha dichiarato di aver rinunciato alla proposta di candidarsi in Noi per l’Italia per dedicarsi al gruppo Liberi; è stato invece candidato Romano Tribi al secondo posto del collegio proporzionale del Senato.