9 TO 5, IL MUSICAL DEI VIAGGIATTORI SABATO E DOMENICA AL MUNICIPALE

Sono le ultime prove prima del debutto piacentino; la compagnia teatrale I Viaggiattori sono pronti per portare sul palco del Municipale 9To5 Il musical, ispirato al film del 1980 con Dolly Parton e Jane Fonda “Dalle 9 alle 5… orario continuato”.

Il cast è composto da oltre trenta elementi, una squadra compatta che da oltre dieci anni porta in scena spettacoli e ambiziosi e impegnativi.

I biglietti sono disponibili nei punti di venti e on line su vivaticket e presso la biglietteria del Municipale il martedì e il giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; il venerdì dalle 10 alle 15; nei giorni dello spettacolo due ore prima dell’inizio.

APP: “ASP, VERGOGNOSO AVER PERSO IL FINANZIAMENTO PER LA CASA RESIDENZA ANZIANI”

I consiglieri comunale di Alternativa per Piacenza commentano la perdita del finanziamento da svariati milioni di euro destinati all’ex pensionato albergo all’interno di ASP che avrebbe creato 90 nuovi posti per anziani fragili in una struttura interna del Vittorio Emanuele.

Ecco la nota

“La scelta di archiviazione di INAIL in merito alla pratica del finanziamento dell’ex pensionato albergo all’interno di Asp grida vergogna”. Così i consiglieri di ApP Stefano Cugini e Luigi Rabuffi commentano la notizia che ieri ha comunicato in consiglio comunale il vice sindaco Marco Perini.

Sono anni che si parla di questo progetto, al quale sia il Comune che Asp tenevano moltissimo perché avrebbe dato la possibilità di avere 90 nuovi posti destinati agli anziani e a categorie fragili in una struttura interna al Vittorio Emanuele, con una sensibile riduzione delle liste di attesa e nuove risorse per l’azienda servizi alla persona. Apprendiamo con sconcerto che si è preferito buttare via cinque anni di lavoro e mediazione, perdendo un finanziamento da svariati milioni di euro. Un conto è fare una scelta, un conto è subirla – ribadiscono Cugini e Rabuffi.

Il deficit di bilancio di Asp “è ampiamente in perdita” per usare le parole del vice sindaco Perini, sfiora i 680 mila euro. Alla guida, dal 2019, c’è Eugenio Caperchione che firmò un piano di risanamento commissionato proprio nel corso dell’amministrazione Dosi e affidato a Marco Perini che rivestiva, allora, il ruolo di amministratore unico, sostituito poi da Caperchione.
Ieri è arrivata la conferma che quel piano è lontano dall’essere rispettato, i numeri del bilancio sono in profondo rosso, il progetto per il pensionato albergo è sfumato.

A questo punto ci domandiamo quali conclusioni vorranno trarre l’amministratore unico, rispetto ai risultati impietosi letti nero su bianco, e la nuova giunta comunale, posto che in ballo c’è la fascia più debole della popolazione, gli anziani, le loro famiglie sempre più in difficoltà nella gestione quotidiana.

 

DE MICHELI CANDIDATA ALLA SEGRETERIA DEL PD: “PORTO AL CENTRO IL LAVORO E I DIRITTI DELLE DONNE”

La prima azione concreta nel caso diventasse segretario del Pd sarebbe nominare una segreterie di sole donne, poi fa una concessione “solo uno o due maschietti”. Paola De Micheli ha giocato d’anticipo, annunciando l’altro ieri su Repubblica.it la candidatura alla guida del Partito Democratico dopo il congresso di marzo. Insieme a lui, si sarebbero aggiunti anche Dario Nardella si sindaco di Firenze, Matteo Ricci sindaco di Pesaro. Tra i nomi che circolano anche quello del presidente della regione Emilia Romagna Bonaccini e della vice Schlein, ma da loro nessuna conferma.

Ha giocato d’anticipo, dicevamo, pur avendo informato prima Enrico Letta, al quale lo lega amicizia e lealtà. Ma qualcosa nella sua segretaria non è andato se il risultato è stato poco più di quel deludentissimo 18% ottenuto nel 2018, fu il minimo storico. Da lì insomma poco ci si è scostati. Incalzata della domande di Marco Damilano nella trasmissione di RaiTre “Il cavallo e la torre”, ha dimostrato sicurezza e decisione nelle risposte e una determinazione che certamente le è propria. “Ho detto a Letta tutte le cose che, secondo me, andavano fatte in un modo diverso – ha detto De Micheli – aver ecceduto nell’agenda Draghi, che di fatto non c’è e non c’era, credo abbia generato molta confusione. In più quell’esperienza di governo era legata ad una parte della destra, la Lega, con la quale noi non vogliamo più avere a che fare”.

Cosa è manca al Pd per diventare un partito di sinistra, connotazione che di fatto sta perdendo considerato che proprio i lavoratori, gli operai non ci si ritrovano più? “Il PD deve tornare ad essere partito del lavoro – ha risposto – in questa campagna elettorale ho volantinato davanti alle fabbriche. È stato molto impressionante il volantinaggio davanti ad Amazon: i lavoratori chiedevano una serie di risposte a delle norme anche approvate dal Pd che riguardano il mondo della logistica. Sono persone con le quali dobbiamo tornare a parlare alla stessa altezza. Il Pd è il partito delle competenze, ma deve ritornare a essere anche quello delle appartenenze. Dobbiamo stare lì, andare noi da loro, il metodo deve cambiare. Abbiamo passato tanto tempo al Governo a mediare, così le risoluzioni – “non risolutive” – del mondo del lavoro non sono state capite”.

Insomma occorre che il Pd scenda del piedistallo dorato che si è creato negli anni e che parli di concretezza e temi veri che interessano la quotidianità delle persone. De Micheli ne individua due: lavoro e diritti delle donne. “Credo che il tema della segreteria donna sia un valore, non semplicemente immaginifico, ma della rappresentanza concreta di una vita, quelle delle donne, che ha un’organizzazione completamente diversa da quella degli uomini. Cio’ che scriveremo nella mozione sarà provare a cambiare modello organizzativo della società, perché oggi non è organizzata per donne che hanno doveri di maternità, lavoro e cura. Vivere sulla propria pelle quello che come Pd vogliamo cambiare per le donne italiane, credo non sia di poco conto”.

Non è mancato, nel corso dell’intervista, il riferimento a Piacenza “Ho fatto tutta la trafila da consigliere comunale a ministro, poi sono tornata a Piacenza a fare il consigliere comunale con Tarasconi. Abbiamo vinto alle amministrative perché due donne si sono legate con una “sorellanza” politica vera e abbiamo riconquistato la città. È normale ora voler dare un contributo di idee e di gambe al partito”.

 

 

PIACENZA EXPO SI APRE ALLA CREATIVITA’ CON MI PIACE CREA

Tutti i segreti del fatto a mano, dal cucito alla tessitura, dal crochet al patchwork, dalla scrittura creativa alla tecniche del restauro ligneo: tutto questo sarà Mi Piace Crea, l’evento ospitato nei padiglioni di Piacenza Expo dall’ 1 al 2 ottobre. Seimila metri quadrati di ingegno, di tessuti, accessori per l’arte, manufatti dove estro e fantasia andranno a braccetto.

L’evento sarà arricchito da una serie di laboratori e workshop per mettere davvero la mani in pasta a creare oggetti in prima persona. Grazie poi alla collaborazione con Destinazione Turistica Emilia, Mi Piace Crea si propone di diventare un appuntamento fisso abbinando a questo format un valore aggiunto in più costituito dalle piacevoli divagazioni culinarie tipiche del nostro territorio.

“IL PERCORSO DELLA GALLERIA ERA TRACCIATO. TORNARE INDIETRO E’ RISCHIOSO”

Perchè? Paola Ricci Oddi, cugina di Giuseppe, si domanda perché la nuova amministrazione abbia deciso di sollevare dall’incarico di consiglieri del cda della galleria il professor Mazzocca e l’avvocato Giuffrida. Eppure la sindaca Tarasconi lo ha spiegato nell’ultima seduta di consiglio comunale: nessun siluramento, ma gli obiettivi di gestione sono diversi.

“Il percorso era tracciato, tornare indietro ora è rischioso” è il pensiero di Paola Ricci Oddi.

COVID: BRUSCA RISALITA DEI CONTAGI

Dopo settimane di discesa, i contagi tornano a salire con un incremento del  40,5% rispetto la scorsa settimana. I positivi passano da 437 a 614.

Il trend dei contagi piacentini è più alto rispetto all’andamento regionale – che, pur registrando un aumento, si ferma a un +18,2% – e nazionale – per cui si segnala un +26,2% nei casi segnalati. Maglia nera alla Lombardia che tocca il +50,7 per cento di aumento.
Analizzando i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso d’incidenza locale registra 216 casi, in regione Emilia Romagna è di 214, quella italiana di 242 mentre la situazione in Lombardia è 261 casi.

Negli ultimi sette giorni sono stati effettuati 3486 tamponi (contro i 3065 della scorsa settimana) con un aumento della percentuale di positivi che passa da 14,3% a 17,6%.

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana registra sette casi di positività tra gli ospiti  e due casi tra gli operatori. Ricordiamo che, generalmente, si tratta di casi asintomatici o comunque con sintomi lievi, individuati per la maggior parte grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture.

Il numero delle persone in isolamento sale da 462 a 680.

Crescono anche le segnalazioni di casi sospetti arrivate alle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale: le richieste medie giornaliere salgono a 11,9 (la settimana scorsa erano 7,7), per un totale di 83 segnalazioni.

L’incremento dei positivi si rispecchia anche sulla situazione della rete ospedaliera che registra un lieve incremento di positivi. Gli accessi giornalieri in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid sono 4 (la scorsa settimana erano 2). Il 25 settembre i ricoverati con Covid erano 39, mentre la domenica precedente erano 27. La media settimanale è di 33. In Terapia intensiva c’è un paziente positivo. Nella settimana si è registrato 1 decessi.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, nella settimana si contano 316 somministrazioni; erano 516 la settimana scorsa.
Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le modalità per la prenotazione di un appuntamento per la vaccinazione in una delle cinque sedi attualmente disponibili.

In riferimento alla IV dose, la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima o dall’infezione successiva al richiamo. Destinatari dell’estensione della platea vaccinale sono tutti i cittadini a partire dai 60 anni di età e quelli con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su (quindi nati a partire dal 2010), ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza. Rimangono attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi.

ROLLERI: “ALLA POLITICA CHIEDIAMO GOVERNABILITA’ “

Governabilità per poter investire e crescere guardando al futuro. Questo gli imprenditori chiedono alla nuova classe politica. Per loro lo ha chiesto il presidente degli industriali piacentini Francesco Rolleri nel corso della 77esima assemblea di Confindustria.

La crisi energetica è fortissima, molte aziende stanno arrancando, soprattutto quelle più energivore che stanno incassando i colpi più duri. Così i buoni risultati del primo semestre dell’anno sono oggi offuscati dalle nubi generate

da inflazione ed aumento dei tassi di interesse.

FONDAZIONE – DIOCESI: LA COLLABORAZIONE PROSEGUE ALL’INSEGNA DEI CONTENUTI

Soggiorni estivi, grest e oratori. Sono i progetti condotti da fondazione di piacenza e vigevano e diocesi nell’ambito dell’educazione dell’animazione giovanile. Una collaborazione che proseguirà con l’intento di una sempre maggiore condivisione di modalità e attività

I grest organizzati sul territorio sono stati una trentina, in tutto hanno partecipato oltre 3600 ragazzi, gli animatori coinvolti 985, 74 le persone che hanno costituito lo staff di assistenza

sono stati 1700 i ragazzi da 14 anni in su che hanno partecipato ai soggiorni estivi. E da settembre a maggio è pronto a ripartire il progetto oratori.

ELEZIONI POLITICHE: VINCE FRATELLI D’ITALIA DI GIORGIA MELONI. DEBACLE DEL PD, MOVIMENTO 5 STELLE TERZO PARTITO

La vittoria è smaccata: la coalizione di centro destra raggiunge 44.06% con 29 seggi, la coalizione di centro sinistra 26.07% con 5 seggi. Dai risultati delle principali coalizione emergono soprattutto tre dati: il risultato forse oltre le aspettative di Fratelli d’Italia al 26.13%, la Lega decisamente sottotono che non ha raggiunto la doppia cifra ferma all’8.90% e, dall’altra parte, il risultato perdente del Partito Democratico al 18.98%.

La vittoria del centro destra in Italia è chiaramente di matrice Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, la vera vincitrice di queste elezioni, che è riuscita a catalizzare, osservando le percentuali, a conquistare anche l’elettorato della Lega che l’ha preferita a Matteo Salvini. Ininfluente il risultato di Noi Moderati sotto l’1%, invece Forza Italia ha praticamente la Lega con 8.28%.

Nel centro sinistra è cocente la sconfitta, tanto che nel PD si parla già di congresso per il cambio della segretaria a meno che non arrivino prima le dimissioni di Enrico Letta, sul cui futuro dopo il 25 settembre non ha mai lasciato trapelare nulla. La federazione Verdi + Sinistra Italiana ottiene il 3.53%, + Europa 2.94% e Impegno Civico 0.56%.

Fuori dalle coalizione ci stanno Movimento 5 Stelle che superato il 15% confermandosi il terzo partito italiano e Azione+Italia Viva che non è arrivata alla doppia cifra 7.76%. E’ quasi banale dire che se il centro sinistra fosse riuscito nella impossibile impresa del campo largo con M5S e Azione + IV avrebbe superato il centro destra.

In tutti e tre i collegi dell’Emilia Romagna la vittoria è andata al centro destra al plurinominale che all’uninominale dove erano candidati Tommaso Foti che ha ottenuto 52.53% eletto parlamentare e Beatrice Ghetti, per il PD, che ha ottenuto il 25.68%. Rieletta anche Paola De Micheli che era capolista del collegio plurinominale della Camera in Emilia e Elena Murelli al Senato con il 45.42%.

Un altro dato su cui riflettere, ultimo ma non per importanza, è l’astensione: 63.91%, una percentuale mai toccata per le elezioni politiche. A Piacenza ha votato quasi il 70%, nel 2018 il 75.69%. Il comune piacentino dove si è votato di più è stato Villanova sull’Arda con il 74.16%, quello dove si è votato meno è Cerignale con 62.39% seguito da Ferriere 65.50% Castel San Giovanni con 62.73%

AGGIORNAMENTO AFFLUENZA: 58.28% ALLE ORE 19. IN CALO RISPETTO AL 2018

Aggiornamento delle ore 19: a Piacenza l’affluenza alle urne è stata del 58.28%. Nel 2018, alla stessa ora, aveva votato il 65.43%.

A livello nazionale invece l’affluenza 51.22%. Tra le regioni italiane, l’Emilia Romagna resta quella con la maggiore percentuale di affluenza: 59.73%.

I seggi saranno aperti fino alle 23.