FABI: “NEL 2032 IL NUOVO OSPEDALE. FINO AD ALLORA CONTINUEREMO A RINNOVARE I SERVIZI”

Un risultato importante primariamente per Piacenza e, a seguire, per la regione, che va nella direzione di completare la rete dei poli ospedalieri dei comuni capoluogo che rappresentano una delle competenza distintive della regione Emilia Romagna, in continuità con le precedenti amministrazioni. Il nuovo ospedale rappresenta un’opportunità sia dal punti di vista strutturale, ma anche logistico tecnologico e di fruibilità; parametri che la struttura attuale non può più sostenere. È stato l’assessore regionale alla sanità Massimo Fabi ad illustrare in consiglio comunale la struttura che sorgerà in area 6, all’interno della tangenziale, tra sei anni, nel 2032.

E fino a quella data? Il progetto scelto è quello della cordata guidata da C.M.B. Società cooperativa muratori e braccianti di Carpi; tra quest’anno e il prossimo si avvierà il percorso di finanziamento, nel primo semestre 2027 l’area verrà acquisita per l’avvio dei lavori di viabilità a carico degli enti locali, tra il 2027 e il 2028 verrà predisposta la gara per la realizzazione e aggiudicazione del nuovo ospedale per avviare, nel 2029 i lavori che termineranno nel 2032.

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“NON VOGLIAMO UN OSPEDALE PRIVATO”. L’ASSESSORE FABI RISPONDE ALLE CRITICHE DEL COMITATO

296 milioni di euro; è il costo del nuovo ospedale. Di questi 135 milioni arrivano dalla regione, mentre 160 milioni dalla forma di finanziamento del partenariato pubblico privato, modalità contro la quale il comitato Salviamospedale ha organizzato un sit-in di protesta sotto palazzo Mercanti al grido di “Non vogliamo un ospedale privato”. E la struttura di via Taverna che fine farà? Secondo il comitato con una sapiente ristrutturazione potrebbe essere la nuova sede, senza ricorrere ad una nuova struttura con tutti i rischi che, a loro dire, potrebbero derivare dalla forma di finanziamento. Critiche a cui ha risposto l’assessore regionale Fabi invitando anche il comitato a partecipare attivamente per la nuova destinazione della struttura di via Taverna “che – ha detto – continuerà ad ospitare servizi territoriali”.

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VERSO PIACENZA 2033: PRENDE IL VIA IL PERCORSO DI CANDIDATURA A CAPITALE EUROPA DELLA CULTURA

Martedì 19 maggio a Palazzo Farnese prenderà ufficialmente il via il percorso di candidatura di Piacenza a Capitale Europea della Cultura 2033. Alle ore 19 la città è invitata a partecipare all’incontro pubblico “Capitali a confronto. Dialogo con i protagonisti del cambiamento”, con tre ospiti che hanno vissuto da protagonisti esperienze decisive per le Capitali Europee della Cultura: Paolo Verri (Matera 2019), Romina Kocina (GO!2025 Nova Gorica/Gorizia) e Rossell Tarantino, esperta del programma ECoC ed ex valutatrice della Commissione Europea. Sarà il primo momento pubblico di un percorso che vuole coinvolgere la città fin dall’inizio, mettendo insieme cultura, partecipazione, idee e visione europea. Dopo Matera 2019 e Nova Gorica/Gorizia 2025, nel 2033 il titolo tornerà a una città italiana. Piacenza vuole esserci. L’appuntamento è aperto alla cittadinanza: martedì 19 maggio, ore 19, Palazzo Farnese.

IN DUOMO LA FESTA PER I 269 NEO LAUREATI DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA

C’erano le famiglie con i telefoni alzati, i professori in toga, e 269 neolaureati in blu e azzurro. E c’era la Cattedrale di Piacenza, nel cuore della città, a fare da cornice alla Festa di laurea 2026 del campus piacentino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il Vescovo di Piacenza-Bobbio, Mons. Adriano Cevolotto, ha aperto gli interventi con una riflessione: il successo, ha detto, non appartiene mai del tutto a chi lo raggiunge. «Tutto ciò che avete acquisito» ha sottolineato, «è debitore del sapere, del tempo e della passione di chi vi ha preceduti e accompagnati. E quel debito non si salda con la carriera: chiede restituzione, gratuità, riconoscenza». Mons. Cevolotto ha poi proposto ai nuovi dottori la figura del discepolo, «non come condizione temporanea, ma come postura permanente: chi rimane disponibile ad imparare, curioso, consapevole di non sapere ancora abbastanza».

Su quello stesso filo si è innestato l’intervento della Pro Rettrice Anna Maria Fellegara, che ha parlato con franchezza e con passione: «C’è la guerra», ha detto, «e sta mostrando i suoi effetti devastanti anche sulle università, anche sulla libertà della ricerca». Il diritto allo studio, ha ricordato, non è garantito una volta per tutte: «Va difeso, e i laureati di quest’anno ne diventano i primi responsabili». Ha poi chiesto qualcosa di preciso e non scontato: la gentilezza. «Stare di fianco all’altro, non nei suoi panni. Affrontare le differenze con empatia senza rinunciare alle proprie posizioni. Una forma di resistenza civile», l’ha chiamata, forse la più difficile da praticare. «Siete voi che fate grande l’Università Cattolica», ha concluso. «Siete voi, persone uniche e irripetibili».
Il Preside Pier Sandro Cocconcelli, dopo un accenno alle sfide straordinarie -anche legate al settore agroalimentare- ha scelto di parlare attraverso le parole di Papa Leone XIV rivolte agli studenti della Sapienza di Roma, facendole proprie senza mediazioni: «C’è bisogno di tutta la vostra intelligenza e audacia. Voi, infatti, potete aiutare chi vi ha preceduto a ristabilire un autentico orizzonte di senso». Un passaggio di testimone, non un commiato, con un compito preciso affidato ai neolaureati: «Testimoniate che l’umanità è capace di un futuro quando si costruisce con sapienza, con competenza, passione e umanità».

La giornata ha portato anche una notizia di rilievo nazionale. La Facoltà di Economia e Giurisprudenza ha ottenuto l’accreditamento AACSB, riconoscimento internazionale di eccellenza per le business school, diventando la prima facoltà in Italia a riceverlo. «La festa è doppia, oggi», ha detto il Preside di facoltà Marco Allena. Ai neolaureati ha parlato del momento storico senza attenuanti: le guerre, l’incertezza, la pressione su chi inizia ora. Ma anche per questo è ancora più necessario agire: «Come disse un grande Papa dovete non avere paura perché il vostro momento e avete tutte le capacità per viverlo con efficacia. L’Università Cattolica sarà sempre al vostro fianco»
Il Preside Domenico Simeone ha costruito il suo intervento attorno a quattro parole: festa, gratitudine, toga, auguri. Sulla toga in particolare si è soffermato: non simbolo di distinzione personale, ma impegno pubblico verso una comunità che ha reso possibile quel risultato. «Il vostro risultato è frutto del contributo di tutti», ha detto, «e la toga che indossate chiede spirito di servizio, non nutrimento del narcisismo». Agli auguri ha affidato le parole di Papa Leone XIV: «Possiate essere una luce gentile per chi potrebbe rimanere imprigionato nel pessimismo e nella paura. Alzate lo sguardo per sfiorare nuovi approdi». «Vi auguro di poter essere coreografi della speranza, artefici di espressioni di bellezza».
A dare voce all’esperienza vissuta sono stati anche tre neolaureati, testimonial delle rispettive facoltà: Emanuele Patti per Economia e Giurisprudenza, Sonia Cremona per Scienze e tecnologie alimentari, Alice Ardemani per Scienze dell’educazione e della formazione. Tre percorsi diversi, un racconto comune: quello di chi ha attraversato gli anni dell’università e ne è uscito con qualcosa di più di un titolo.

SINDACA TARASCONI: “GESTO ATROCE. SOLIDARIETA’ AI FERITI E ALLA COMUNITA’ MODENESE”

C’è anche Piacenza, rappresentata dal vicesindaco Matteo Bongiorni, al presidio “Modena Unita” organizzato in Piazza Grande dal Comune della città emiliana e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna dopo gli sconcertanti fatti di ieri. Un momento di raccoglimento e vicinanza ai feriti e alle loro famiglie, ma anche un’occasione per dire grazie ai cittadini che hanno prestato i primi soccorsi e, nonostante le ferite, hanno permesso la cattura dell’attentatore, alle Forze dell’Ordine e al personale sanitario .

A nome dell’Amministrazione comunale piacentina, la sindaca Katia Tarasconi ha espresso “vicinanza e solidarietà alla comunità modenese”, sottolineando “il coraggio, la solidarietà e lo spirito d’iniziativa dei cittadini intervenuti in un momento terribile, concitato, inspiegabile”.
E ha aggiunto: “Siamo di fronte a un gesto atroce difficilmente prevedibile, stando a ciò che emerge dalle informazioni ufficiali. Ma di certo certo questo non elimina il dolore e lo sconcerto. È il momento di unirci, di stare vicino a chi sta soffrendo e di ringraziare col cuore chi ha agito con solidarietà, empatia e grande coraggio mostrando al mondo il lato buono della nostra comunità”.

NUOVO OSPEDALE, VINCE LA CORDATA GUIDATA DA CMB CARPI. LUNEDI’ L’ASSESSORE FABI IN CONSIGLIO COMUNALE

Sarà la cordata guidata da C.M.B. Società cooperativa muratori e braccianti di Carpi, insieme a Siram, Arcoservizi, Impresa Cogni e Edilstrade Building a progettare e realizzare il nuovo ospedale di Piacenza. Lo rende noto l’Ausl di Piacenza con l’approvazione degli esiti della procedura per la ricerca del promotore nell’ambito del partenariato pubblico privato.

Il percorso e i prossimi passaggi per la realizzazione del nuovo ospedale saranno al centro dell’audizione in programma lunedì 18 maggio in Consiglio comunale, alla presenza dell’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi e del direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Paola Bardasi.

Saranno presenti anche alcuni componenti della commissione, tra cui Giorgio Mazzi, esperto sanitario dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia, Fabio Michele Amatucci, esperto economico-finanziario dell’Università Bocconi e dell’Università del Sannio, e il Responsabile unico del progetto (Rup) Luigi Gruppi, direttore dell’Unità operativa Nuove costruzioni e patrimonio immobiliare dell’Azienda Usl di Piacenza.

Sempre nella stessa giornata il Comitato Salviamospedale ha comunicato che si riunirà in un presidio sotto palazzo Mercanti a partire dalle 14.30. Lo annuncia lo stesso comitato, che in una nota invita “i consiglieri a prendere una netta posizione contro l’edificazione di un nuovo edificio ospedaliero” e chiede “come potranno i consiglieri interloquire sul progetto senza aver avuto
conoscenza dello stesso? Nel caso di specie, la trasparenza e l’informazione alla cittadinanza, per un opera che condiziona (se fatta) il futuro dell’intera Provincia, è totalmente disattesa”.

PIAZZA CITTADELLA, AL VIA LA FASE DI TRANSIZIONE. FINO AL 19 MAGGIO STRISCE BLU GRATUITE

È in corso in queste ore, come anticipato nei giorni scorsi, la riconsegna al Comune di Piacenza del cantiere e degli impianti di sosta da parte della società Piacenza Parcheggi, segnando l’avvio della fase operativa di ritorno alla gestione pubblica del servizio. Per consentire le operazioni tecniche necessarie alla riprogrammazione dei parcometri, dalle ore 10 di venerdì 15 maggio, e fino alla mezzanotte di martedì 19 maggio, la sosta nelle aree delimitate dalle strisce blu è gratuita su tutto il territorio comunale. Durante questo periodo, sono sospesi tutti i pagamenti: non è quindi necessario corrispondere il ticket né tramite colonnine, né con moneta o carte, né attraverso le applicazioni digitali. Non verranno inoltre elevati verbali per il mancato pagamento della sosta nelle aree a pagamento.

Resta invece pienamente in vigore il rispetto delle altre disposizioni del Codice della Strada: continuano quindi ad applicarsi i divieti di sosta, le aree soggette a rimozione, i passi carrabili e le limitazioni previste nelle zone pedonali. Parallelamente, a partire dal 15 maggio, cambiano anche le modalità per richiedere o rinnovare le autorizzazioni per la sosta a tariffa agevolata, destinate a residenti, titolari di attività economiche e dipendenti che operano in prossimità delle aree con strisce blu. Le nuove richieste vanno presentate attraverso i servizi online del Comune oppure recandosi al Quic di via Beverora 57, presso gli sportelli ZTL. Restano valide fino alla naturale scadenza le autorizzazioni e gli abbonamenti già attivi.

Per supportare i cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali, sono attivi i “Punti digitale facile” presso il Quic di via Beverora, l’Informasociale di via Taverna 39 e la UO Minori di via Martiri della Resistenza 8A. È possibile prenotare un appuntamento tramite WhatsApp al numero 344 065 1015 oppure scrivendo all’indirizzo digitalefacile@comune.piacenza.it. Tutte le informazioni aggiornate sulla sosta in città, sulle tariffe e sui servizi online sono disponibili nella sezione dedicata del sito del Comune: https://www.comune.piacenza.it/parcheggi

 

“LOGISTICA GOVERNATA, NON SUBITA. LA PRIORTA’ E’ L’ASPETTO SOCIALE”

Punti di forze e debolezze, minacce e opportunità. In una trentina d’anni la logistica, nel territorio piacentino, non è più un settore a servizio dell’industria ma industria stessa con quasi 15 mila addetti che vi lavorano ogni giorno. L’incremento dei lavoratori è cresciuto del 150% rispetto all’inizio degli anni 2000. La prima indagine della Provincia sulla logistica piacentina, a cui hanno lavorato per dieci mesi diversi attori- ITL, Nomisma, Università Cattolica, Politecnico di Milano, consorzio Poliedra – ha l’obiettivo di fornire linee guida e policy per gli enti locali. Perché è ormai chiaro che la logistica è un fenomeno da governare non da subire.

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PIAZZA CITTADELLA: IL COMUNE AFFIDA I SERVIZI DI SOSTA E RIMOZIONE. SI AVVICINA IL RITORNO ALLA PIENA GESTIONE DELL’AREA

Prosegue il percorso amministrativo e operativo che accompagnerà il ritorno di Piazza Cittadella e dei servizi collegati nella piena disponibilità del Comune di Piacenza, a seguito della decisione del Tribunale che ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Piacenza Parcheggi. Con due distinte determine dirigenziali approvate nelle scorse ore, Palazzo Mercanti ha definito l’affidamento dei servizi necessari a garantire la continuità della gestione della sosta e del servizio di rimozione e custodia dei veicoli nell’area interessata.

Il primo provvedimento riguarda l’affidamento del servizio di gestione operativa dei parcometri e del relativo scassettamento per il periodo necessario – pari a sette mesi – all’organizzazione e all’affidamento del servizio di gestione degli stalli blu che, in questa fase transitoria, sarà invece gestito in economia direttamente dal Comune di Piacenza. Parallelamente è stato definito anche l’affidamento del servizio di rimozione, trasporto e custodia dei veicoli.

L’obiettivo dell’Amministrazione è garantire continuità ai servizi pubblici essenziali e accompagnare in modo ordinato la fase di transizione conseguente alla cessazione degli effetti della concessione legata al parcheggio interrato di Piazza Cittadella. Il Comune sottolinea inoltre che il nuovo assetto consentirà di riportare sotto il controllo diretto dell’ente funzioni e servizi che negli ultimi anni erano ricompresi nella concessione, avviando una nuova fase per uno degli spazi più importanti e delicati del centro storico cittadino.

Parallelamente prosegue il lavoro degli uffici comunali per assicurare il corretto subentro gestionale, la continuità operativa dei servizi e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, anche alla luce dell’accordo sindacale sottoscritto nei mesi scorsi. Resta inteso che il procedimento giudiziario sul merito della vicenda proseguirà nelle sedi competenti, ma la decisione assunta dal Tribunale consente oggi al Comune di operare pienamente per la ripresa in carico dell’area e dei servizi collegati.

La riconsegna delle aree e degli impianti (parcometri) è prevista per venerdì 15 maggio.

REGGI: “LA FONDAZIONE ACCOMPAGNA LE REALTA’ CHE MERITANO”

Erogazioni raddoppiate in cinque anni, arrivate a quasi 10 milioni di euro; in un contesto geopolitico certamente fragile, anche il patrimonio non solo si è conservato ma è anche è cresciuto del 14%. Sono i numeri che fanno della Fondazione di Piacenza e Vigevano una realtà solida e un punto di riferimento per il territorio. Il presidente Roberto Reggi ha illustrato ai consiglieri comunali della Commissione Cultura l’andamento dell’ente negli ultimi cinque anni delineando le linee principali che saranno inserite nel documento programmatico pluriennale 2027/2029 per il quale saranno ascoltati i 13 enti designanti tra cui anche il consiglio comunale di Piacenza.
Tra i progetti da citare nell’ottica di una crescita sociale e culturale ci sono lo Spazio XNL, la riqualificazione dell’ex Convento di Santa Chiara, i bandi, i progetti pluriennali e le partnership per ottimizzare le risorse. Progettualità che hanno trasformato il ruolo della fondazione non più semplice erogatore di denaro ma vero e proprio agente di sviluppo.

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