OMICIDIO VIA PASTORE: “E’ UNA TRAGEDIA DELLA DISPERAZIONE”. AL MARITO CONTESTATO IL REATO DI OMICIDIO AGGRAVATO

Una tragedia della disperazione. Così la Procuratrice Grazia Pradella ha definito l’omicidio di Milena Vitanova per mano del marito Aco Vitanov, avvenuto pochi giorni fa nella palazzina di via Pastore.
Un omicidio non dettato dalla volontà di prevaricazione e di odio verso la donna, ma dalla profonda sofferenza in cui, da qualche anno, versava la coppia. Per questo al marito non è stato contestato il reato di femminicidio ma omicidio aggravato.

Una situazione di profonda disperazione determinata dal grave lutto che ha colpito la famiglia sei anni fa quando uno dei figli, la coppia ne ha quattro, ha perso la vita in un gravissimo incidente stradale insieme alla cugina. L’auto si era scontrata contro un albero in via Gadolini e aveva preso fuoco.
Da quel momento in poi si era spezzata definitivamente l’armonia tra marito e moglie. Le indagini hanno appurato che tra il 2020 e 2021 la donna aveva subito un procedimento penale poi finito in assoluzione, per maltrattamenti nei confronti del marito e dei figli, due dei quali ancora minorenni. Inoltre dal 2018 la vittima soffriva di una forma preoccupante di depressione a cui si era aggiunto un abuso di sostanze alcoliche, aspetti che insieme portavano a comportamenti aggressivi nei confronti dei familiari.

Quanto è effettivamente accaduto nei dettagli è ancora a vaglio degli inquirenti; il giorno dell’omicidio la situazione sarebbe degenerata dopo che la donna avrebbe cominciato ad inveire contro uno dei figli. Il marito li avrebbe così fatti uscire di casa, da una parente. Di certo si sa che poco dopo l’uomo ha chiamato col proprio telefono i carabinieri costituendosi e finendo la propria fuga al cimitero davanti alla tomba del figlio.

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RACCOLTA PUNTUALE: SORESI “CITTADINI PRESI IN GIRO DUE VOLTE”. PUTZU “PER IREN VITTORIA DI PIRRO”

Dopo aver letto il comunicato di Iren (e concordato con il Comune di Piacenza che – all’evidenza – ha scelto di non esporsi in prima battuta, nonostante il rapporto diretto con i cittadini sia in capo proprio al Comune), non posso che constatare come i cittadini siano stati presi in giro non una, ma due volte, ha scritto la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi.
La prima, quando nel 2024, questo nuovo sistema di raccolta veniva presentato come un’importante occasione di risparmio per le famiglie, salvo poi cambiare progressivamente narrativa man mano che ci si avvicinava all’attuazione concreta del servizio e spostando l’attenzione non più sul risparmio quanto sulla tutela ambientale.
Peccato che, oggi, assistiamo al fallimento di entrambi gli obiettivi: l’importo delle fatture non si è ridotto ma è restato invariato e, in molti casi, è aumentato. Dal punto di vista ambientale, è sotto agli occhi il netto peggioramento delle condizioni della città: Piacenza oggi appare oggettivamente più sporca, con abbandoni, sacchi lasciati fuori posto e situazioni di degrado sempre più frequenti.

La seconda presa in giro riguarda invece le c.d. “vuotature minime”, inizialmente presentate come una sorta di “bonus” compreso nel servizio base, un beneficio incluso per le famiglie: ancora oggi, sul sito del Comune di Piacenza, si legge chiaramente che “la quota base copre un numero di vuotature definito in base ai componenti dei nucleo famigliare”.
Peccato che le bollette giunte ai piacentini raccontino una realtà ben diversa: vi è una voce dedicata alla “quota base” ed una alla quota variabile, ove appunto sono conteggiate le vuotature minime, addebitate anche se non effettuate.
L’ambiguità della comunicazione del Comune di Piacenza è inoltre dimostrata dall’Amministrazione stessa laddove, nel febbraio di quest’anno, rivendicava come un grande risultato politico il fatto che il sindaco Tarasconi avesse ottenuto da Iren un aumento delle vuotature minime disponibili. Peccato però che oggi sia la stessa Iren (in accordo con l’Amministrazione) a chiarire che quelle vuotature minime vengono comunque pagate dai cittadini anche se non utilizzate: in sostanza, il presunto beneficio ottenuto dal Sindaco consiste in un numero maggiore di vuotature minime che, tuttavia, i piacentini pagano comunque in bolletta, indipendentemente dal loro utilizzo. Una gestione che, tra promesse disattese, comunicazione opaca e costi invariati se non aumentati, ha determinato un aggravio di incombenze per i cittadini – chiamati ad una gestione più complessa dei rifiuti – ed un peggioramento evidente del decoro urbano, con una città più sporca e meno ordinata rispetto al passato.

Anche il consigliere dei Liberali Filiberto Putzu interviene sulla tariffazione puntuale.

Arriva la prima bolletta di Iren con la nuova “tariffazione puntuale”.
Nelle voci in bolletta risultano le famose vuotature calibrate in base ai membri del nucleo famigliare.
I messaggi divulgati da Iren avevano fatto intendere che ci fosse un numero di vuotature coi famosi bidoncini grigi “compresi” in bolletta, e molti lo hanno inteso come fossero “gratuiti” con il pagamento solo delle vuotature eccedenti. Ma questa interpretazione era purtroppo fallace, un costo per la raccolta dei rifiuti non poteva essere eliminato.
Ma avendo interpretato in tanti che meno bidoncini si sarebbero esposti meno si sarebbe pagato, si é applicata in maniera più attenta la raccolta differenziata, come “parsimoniosa” è stata l’esposizione dei bidoncini.

Ed ecco il trionfante comunicato di Iren : “L’esperienza concreta sta evidenziando che molti nuclei familiari utilizzano un numero di vuotature inferiore rispetto a quello previsto. Questo conferma che il sistema è strutturato per coprire le esigenze ordinarie delle famiglie”
Vittoria probabilmente “di Pirro” , frutto e conseguenza certamente della interpretazione (ottimistica) di molti cittadini.
Vedremo d’ora in poi.
Infine l’importo della bolletta : nel maggio la mia era di 167,00 euro, oggi di 169,90€. Pressoché uguale? No, un aumento del 2%…
Se fosse per tutte le utenze si arriva ad una bella cifra !!!
Allora dato che gli addetti Iren sembrerebbero meno impegnati nella raccolta dei bidoncini (“meno di quelli previsti” ) e la bolletta non é calata, é necessario che il Comune (che pur non gestisce direttamente il servizio, ma é interfaccia tra Iren ed i cittadini) pretenda “a compensazione” la raccolta dei sacchetti abbandonati in giro per la citta’ e dei cestini rifiuti sempre straripanti nelle aree pubbliche. La citta’ pulita e’ tra gli obblighi del gestore. Che il Comune faccia rispettare questo obbligo.

CUPOLE&NUVOLE: DALLA MOSTRA DI XNL FINO ALLA SALITE IN CUPOLA

In occasione di Oltre le nuvole. Beyond the Clouds, progetto multidisciplinare in corso fino al 5 luglio 2026, XNL Piacenza – Centro per l’arte contemporanea, il cinema, il teatro e la musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, presenta Cupole & Nuvole, un’iniziativa speciale che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico della città attraverso un biglietto unico ridotto e un programma di visite guidate dedicate.

Un viaggio a ritroso nel tempo prende avvio dalle nuvole del contemporaneo, con la visita alla mostra Oltre le nuvole/Beyond the Clouds negli spazi di XNL, per poi salire fino ai cieli secenteschi dipinti dal Guercino, a 27 metri d’altezza nella Cupola del Duomo di Piacenza, oppure raggiungere il loggiato della cupola affrescata dal Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna.
Il progetto Cupole & Nuvole, nato nell’ambito di Rete Cultura Piacenza, promuove la collaborazione tra istituzioni culturali del territorio e valorizza alcuni dei più importanti patrimoni artistici della città, proponendo un
itinerario dedicato al tema del cielo e delle sue rappresentazioni nell’arte, dal Rinascimento alla contemporaneità.

Il percorso può essere vissuto in autonomia grazie a un biglietto unico e ridotto che consente di visitare la mostra e una o entrambe le cupole, anche in giorni differenti, oppure attraverso un programma di sette visite guidate speciali
curate dagli operatori culturali di CoolTour. Le visite guidate gratuite – incluse con l’acquisto del biglietto unico – accompagneranno il pubblico in un percorso
tra contemporaneo e Seicento, dalla mostra di XNL fino alla salita alla Cupola del Guercino nel Duomo di Piacenza. Gli appuntamenti si svolgeranno il giovedì sera alle ore 18 e la domenica mattina alle ore 11.
L’iniziativa prende avvio il 12 maggio e prosegue fino alla chiusura della mostra, prevista per il 5 luglio 2026. La visita comincia da Oltre le nuvole Beyond the Clouds, mostra che esplora il tema del cielo e delle sue trasformazioni nella dimensione visiva e simbolica attraverso lo sguardo di venti artisti contemporanei, tra cui Piero Manzoni, Mario Schifano, Laura Grisi, Leandro Erlich e Laetitia Ky.

Dipinti, sculture, installazioni visive e sonore costruiscono un percorso immersivo in cui le nuvole diventano materia da attraversare: vapore, lana di vetro, seta, sapone, plexiglas e vetro di Murano. Accanto alle opere, il
progetto intreccia suggestioni cinematografiche – da Fellini a Kurosawa – installazioni sonore realizzate dal Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza e interventi teatrali, da Aristofane a Shakespeare, interpretati dagli attori di
Bottega XNL – Fare Teatro.
Da sempre simbolo di trasformazione, spiritualità e immaginazione, le nuvole accompagnano il visitatore anche nella seconda parte del percorso, all’interno del Duomo di Piacenza, tra scale medievali, corridoi, sottotetti e affacci panoramici che conducono fino al loggiato della Cupola del Guercino, permettendo di ammirare da vicino il grande ciclo di affreschi secenteschi.
Chi sceglie il percorso che include la Basilica di Santa Maria di Campagna potrà inoltre raggiungere la cupola affrescata dal Pordenone, attraversando gli spazi interni della Basilica fino al loggiato situato a circa venti metri d’altezza, da cui osservare da vicino gli affreschi e godere di una straordinaria vista sulla città.

KLAB, IL LUOGO PER LE NUOVE GENERAZIONI, SI APRE ALLA CITTA’

KLab ha aperto le porte alla città; un luogo pensato per le nuove generazioni dove si creano relazioni, ascolto e cura. La cooperativa sociale Kairos Servizi Educativi l’ha pensato e creato per crescere insieme e imparare nuovi linguaggi. Accanto al servizio educativo dove i ragazzi possono trovare uno spazio dedicato ai compiti e all’acquisizione di metodo e autonomia, a breve sarà operativo anche il laboratorio artistico di teatro e figure dove le storie, le ombre e le immagini diventano luoghi per esplorare nuovi modi di comunicare.

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MAGNASCHI E L’EVOLUZIONE DEL GIORNALISMO “OGGI LA PROFESSIONE VIENE RESTITUITA A CHI NATURALMENTE LA SA FARE, CIOE’ LE DONNE”

Ha accolto con sincera soddisfazione la Benemerenza Civica Piacenza Primogenita d’Italia; un riconoscimento che il consiglio comunale ha votato all’unanimità, evento non scontato.
Pierluigi Magnaschi, decano del giornalismo italiano, non ha mai lavorato a Piacenza, ma della piacentinità è figlio al cento per cento, per lo spirito, la capacità di raccontare e di tramandare storie e aneddoti, oggi forse più di quando ha iniziato la carriera professionale.

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SUL TETTO DI NOSTRA SIGNORA DI LOURDES IL PRIMO IMPIANTO SOLARE COMUNITARIO DELLA CITTA’

Sono due, per ora, gli impianti solari comunitari sul territorio piacentino: pannelli fotovoltaici sono stati installati sul tetto della scuola Tina Pesaro di Castel San Giovanni e sul tetto della chiesa di Nostra Signora di Lourdes i via Damiani. Per terminare l’ impianto piacentino occorre portare a termine il finanziamento; restano da raccogliere 120 mila euro sui 570 mila necessari per realizzare complessivamente 440kW di nuova potenza fotovoltaica. Il progetto ha raggiunti il 79% dell’obiettivo economico. Oltre ai due impianti piacentini, la CER Comunità Solare ha avviato anche altri tre impianti nella provincia di Lodi.

Nel febbraio 2026 la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes ha deciso di aderire alla Comunità Solare mettendo a disposizione per vent’anni il tetto della chiesa per ospitare il nuovo impianto fotovoltaico comunitario da 90kW. La parrocchia potrà ridurre di circa il 70% i costi della bolletta elettrica, mentre l’energia condivisa all’interno della comunità energetica genererà un incentivo aggiuntivo destinato ai soci della Cers e al fondo solidare per il territorio.

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DIFFERENZIATA, INTERROGAZIONE DI SORESI: “CHIAREZZA SUL FUNZIONAMENTO DELLA TARIFFAZIONE PUNTUALE”

“Più differenzi, meno paghi”. Era questo il messaggio con cui veniva presentata ai cittadini la nuova tariffazione puntuale dei rifiuti. Ma oggi, con l’arrivo delle prime bollette, la realtà che stanno vivendo tanti cittadini appare ben diversa: importi spesso più alti rispetto al passato o, nella migliore delle ipotesi, invariati, a fronte però di un servizio più complicato, più gravoso per i cittadini e di una città evidentemente più sporca”, così Sara Soresi – capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale – a commento delle diverse segnalazioni ricevute dai cittadini negli ultimi giorni.

Prosegue Soresi: “I piacentini oggi non solo devono impegnarsi maggiormente nella differenziazione dei rifiuti, ma si trovano anche a dover fare i conti con multe e bollette di difficile comprensione. E tutto questo mentre la percezione diffusa è quella di una città più sporca e di un sistema che ha scaricato sulle famiglie ulteriori incombenze senza tradursi nei benefici economici promessi”.
La capogruppo ha depositato quindi un’interrogazione per chiedere chiarezza sul funzionamento concreto della Tariffazione Corrispettiva Puntuale (TCP), entrata in vigore dal gennaio 2026.
“Uno degli aspetti più critici – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – riguarda proprio il meccanismo delle vuotature minime. Dalla lettura delle bollette sembrerebbe infatti emergere che il numero di vuotature attribuite ai nuclei familiari non rappresenti affatto una soglia premiale “compresa” nella tariffa, come molti cittadini avevano legittimamente inteso, ma un parametro che incide economicamente sulla bolletta stessa. In sostanza, il numero dei componenti del nucleo familiare finisce per pesare due volte: sia nella determinazione della quota fissa e della quota variabile base, sia nel numero di vuotature minime attribuite, che sembrano a loro volta concorrere alla determinazione del costo finale del servizio. Un meccanismo che rischia di penalizzare soprattutto le famiglie più numerose”.

Con l’interrogazione Soresi ha domandato all’Amministrazione comunale di chiarire se le vuotature indicate abbiano natura annuale o semestrale, se quelle non utilizzate possano essere recuperate nei mesi successivi e se ritenga corretto che il medesimo parametro anagrafico – il numero dei componenti del nucleo – incida più volte sulla determinazione della tariffa. Ha inoltre chiesto se il Comune ritenga davvero che le bollette oggi siano chiare e comprensibili per i cittadini oppure se non sia invece necessario intervenire urgentemente per garantire maggiore trasparenza e leggibilità.
“Quando si introduce un sistema che incide direttamente sulle tasche delle famiglie – conclude la capogruppo – serve chiarezza, correttezza e trasparenza. E soprattutto, serve che alle promesse iniziali corrispondano risultati concreti, cosa che oggi molti cittadini, guardando le proprie bollette, faticano sinceramente a vedere”.

YOUTHBANK 2026: 98 RAGAZZI HANNO PARTECIPATO ALLA GIORNATA DI FORMAZIONE. 43 PROGETTI PRESENTATI

La “Casa della YouthBank”, nei locali del complesso Santa
Margherita di via Sant’Eufemia a Piacenza, ha vissuto sabato una delle sue giornate più intense e significative. Sono stati ben 98 i ragazzi e le ragazze, tra Banker e Planner, che hanno partecipato alla giornata di formazione ufficiale dedicata ai protagonisti dell’edizione 2026. L’evento era promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano con il patrocinio del Comune di Piacenza, presente la consigliera d’Amministrazione Giovanna Palladini.

Hanno organizzato la giornata, oltre al coordinatore della YouthBank Edoardo Favari, il gruppo dei ‘Banker’ 2026. «I dati diffusi oggi confermano un trend di crescita straordinario per questa esperienza, che abbiamo avviato in maniera un po’ sperimentale, e che anno dopo anno dimostra la sua forza e la sua capacità di sviluppo – sottolinea il presidente della Fondazione Roberto Reggi -. La partecipazione a quest’ultimo Bando la dice lunga sull’interesse che i giovani sanno dimostrare, quando gli viene dato modo di confrontarsi e esprimersi come meritano».

Per il Bando 2026 sono stati presentati 43 progetti, un numero che testimonia la vitalità del network tra Piacenza (Città, Levante e Ponente) e Vigevano, superando i 39 progetti dello scorso anno. Particolarmente rilevante la capacità dei giovani di fare rete: il 58% delle proposte è nato in collaborazione con associazioni locali, segno di un dialogo sempre più maturo tra le nuove generazioni e il tessuto del Terzo Settore. In termini di progettualità, le idee messe in campo dai ragazzi riflettono un’ambizione senza precedenti: il valore complessivo delle richieste di finanziamento presentate raggiunge infatti la cifra record di 459.265 euro. Un dato che, se da un lato evidenzia la vivacità del fermento giovanile, dall’altro apre ora una fase di attenta selezione e “limatura” dei budget, in cui i Banker avranno il compito di valutare la sostenibilità e l’impatto reale di ogni iniziativa. Proprio perché non tutte le proposte potranno accedere ai fondi e molte dovranno essere rimodulate, la giornata di sabato ha assunto un valore cruciale. La formazione è stata pensata come una vera “palestra di progettazione”, dove i 98 partecipanti hanno ricevuto gli strumenti per rendere le loro proposte più solide e competitive.

La mattinata è stata dedicata alla costruzione della visione comune. Dopo un focus sull’identità e sui valori della YouthBank, i ragazzi hanno affrontato sessioni di comunicazione strategica e fondamenti di Project Management. L’obiettivo è stato fornire le basi per passare dall’idea creativa a un piano d’azione strutturato, capace di dialogare con le istituzioni e con la comunità.
Nel pomeriggio, i lavori sono entrati in una fase tecnica e operativa. I Planner si sono cimentati con workshop di “Pianificazione attiva”, apprendendo l’uso di strumenti professionali come la WBS (Work Breakdown Structure) e il diagramma di Gantt per la definizione dei tempi e delle fasi dei progetti. Il momento più importante è stato quello delle interviste con i Banker: un confronto diretto in cui i proponenti hanno dovuto “difendere” e spiegare le proprie idee ai coetanei che gestiscono il fondo. Questo scambio è stato fondamentale per identificare i punti di forza e le criticità di ogni proposta, avviando quel processo di revisione dei budget e delle attività necessario per arrivare alla selezione finale.

Con la seconda fase del Bando 2026, le idee dovranno essere formalizzate come vere e proprie richieste di contributo, indirizzate a Fondazione, in collaborazione con un’organizzazione no profit che affiancherà i giovani.
Per questo, all’incontro di ieri, ha preso parte anche la referente territoriale di CSV Emilia Raffaella Fontanesi. Le domande dovranno essere presentate on-line entro il 31 maggio.
Nel mese di giugno, nel corso di un evento pubblico, verranno presentati i progetti vincitori, che dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 30 aprile del prossimo anno.
«YouthBank è un’esperienza di educazione alla responsabilità finanziaria e civica unica nel suo genere – aggiunge il presidente Reggi -. Affidando ai giovani il compito di ideare, valutare e selezionare i progetti, la nostra Fondazione investe sulle loro capacità critiche. Tra i 98 presenti non ci sono solo futuri progettisti, ma giovani cittadini che stanno imparando a gestire risorse pubbliche, a negoziare e a scegliere in base al bene comune, rendendo i nostri territori all’avanguardia nella filantropia giovanile nazionale».

PIAZZA CITTADELLA: L’AREA RITORNA NELLA PIENA DISPONIBILITA’ DEL COMUNE

Dopo gli ultimi sviluppi giudiziari che hanno confermato la piena efficacia della risoluzione contrattuale, il Comune di Piacenza rientra nella disponibilità dell’area di piazza Cittadella e avvia concretamente una nuova fase nella gestione di un’area rilevante per la città. Nella seduta di oggi, la Giunta comunale ha approvato una serie di atti fondamentali che consentono di rendere pienamente operativa la gestione pubblica, garantendo la continuità dei servizi e superando una situazione che si protraeva da tempo.

In particolare, sono stati definiti gli indirizzi per la gestione della sosta e dei servizi collegati, con il ritorno in capo al Comune delle funzioni relative ai parcometri e al servizio di rimozione e custodia dei veicoli, accompagnato dalla riorganizzazione complessiva delle attività necessarie a garantire il regolare funzionamento del sistema. La gestione della sosta sarà assicurata direttamente dal Comune in una fase transitoria già definita nei tempi, della durata di circa sette mesi, che entrerà operativamente a regime a partire dalla metà di maggio e si estenderà fino a metà dicembre 2026. In questa fase sarà garantita la piena continuità del servizio senza modifiche per cittadini e utenti. Per quanto riguarda il servizio di rimozione e custodia dei veicoli, sarà avviata una nuova procedura di affidamento con una durata prevista di due anni, rinnovabile, in modo da assicurare fin da subito stabilità operativa e continuità del servizio.

Attraverso la variazione di bilancio e del Piano esecutivo di gestione, l’Amministrazione ha inoltre assegnato le risorse necessarie e attivato la struttura organizzativa dell’ente, rendendo possibile l’avvio immediato delle attività senza interruzioni. Il sistema viene così riorganizzato in modo unitario, con il ritorno in capo al Comune non solo delle funzioni gestionali ma anche della programmazione e del controllo complessivo dei servizi. Nell’ambito degli atti approvati, viene inoltre ribadita la piena efficacia dell’accordo sindacale sottoscritto con Filcams-CGIL, che riguarda i lavoratori coinvolti e prevede, ove possibile, il loro riassorbimento nelle fasi successive.

Per quanto riguarda le condizioni del servizio, le tariffe resteranno invariate nella fase transitoria; e ciò in relazione alla necessità di garantire la continuità operativa e di valutare in modo complessivo l’assetto futuro del sistema, con l’obiettivo di una loro progressiva revisione. E, restando sempre in tema risorse, la variazione di bilancio prevede che le entrate derivanti dalla gestione della sosta in questa fase siano destinate alla manutenzione stradale e alla segnaletica, rafforzando così il collegamento diretto tra il servizio e il miglioramento della qualità urbana. Si tratta di un passaggio decisivo che consente non solo di ripristinare la piena disponibilità pubblica dell’area, ma anche di sbloccare una vicenda lunga e complessa, segnando il passaggio da una fase di stallo a una fase pienamente operativa e sotto il diretto presidio dell’ente.

L’Amministrazione comunale è già al lavoro per definire i prossimi passaggi, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio centrale e strategico e di avviare un percorso di riqualificazione coerente con l’interesse pubblico e con le esigenze della comunità.

RISTORAZIONE COLLETTIVA E DIETE SPECIALI: “UNA SFIDA CHE SI VINCE SE SI LAVORA IN SINERGIA”

Parlare di ristorazione collettiva oggi è ancora più necessario perché mediamente ci si trova a consumare, al giorno, almeno un pasto fuori casa. L’esigenza che questo sia equilibrato e sano diventa una necessità proprio per la nostra salute. Il convegno organizzato dall’Università Cattolica con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari e dei Tecnici Sanitari, ha proprio l’intento analizzare le nuove evidenza scientifiche e delineare le future sfide del settore con un approccio molto pratico.

In questo contesto, la diete speciali nelle mense scolastiche rappresentano una delle sfide principali da affrontare; non tanto per quanto riguarda la celiachia o le gravi allergie alimentari su cui l’esperienza è certamente più che buona e consolidata, ma piuttosto per le diete selettive nei bambini con autismo o delle malattie metaboliche, come ha sottolineato la presidente di CDA dietisti Piacenza Monica Maj.

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