GAZZOLA, PD: “CON UMILTA’ OGNUNO FACCIA UN PASSO INDIETRO PER IL CAMPO LARGO”

Con un lungo passato nell’Italia dei Valori, per poi confluire naturalmente nel centro sinistra, Luigi Gazzola è stato anche assessore al bilancio nella giunta Dosi, oggi ha la tessera del Partito Democratico verso il quale non lesina critiche. Si definisce, insomma, un battitore libero. Nessuna sorpresa sulla ricandidatura di Katia Tarasconi al secondo mandato, “sarebbe un caso più unico che raro non ricandidare un sindaco uscente in presenza della sua disponibilità” ci ha detto.
E guardando al 2027, il parallelismo con le elezioni nazionali, che probabilmente non si svolgeranno nello stesso giorno delle amministrative, è immediato. Se di campo largo si deve parlare perché il centro sinistra torni a governare, lo stesso dovrebbe avvenire anche a livello locale. Ecco allora che i prossimi mesi saranno fondamentali per tracciare alleanza e obiettivi comuni: come si è fatto con il recente referendum sulla giustizia in cui Pd, Movimento 5 Stelle, Avs e Alternativa per Piacenza hanno lavorato insieme per il No.

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TARASCONI PRONTA AL SECONDO MANDATO, PD: “AMPIA CONVERGENZA SULLA RICANDIDATURA”

“Ampia convergenza sulla ricandidatura di Katia Tarasconi per il 2027”. Si è così ufficializzato quello che era ormai nell’aria da settimane, la sindaca è pronta a riprovarci per il secondo mandato; l’annuncio durante l’assemblea cittadina del Partito Democratico, alla Camera del Lavoro, a cui ha partecipato anche il segretario regionale Luigi Tosiani.

Il comunicato stampa, inviato all’una di notte dal PD, descrive un confronto “ampio e partecipato da cui è emersa una convergenza chiara e condivisa: la ricandidatura della sindaca Katia Tarasconi viene individuata come il punto di partenza più solido e coerente su cui costruire il percorso politico e programmatico dei prossimi anni”.

“Una scelta – si legge – che nasce dal lavoro svolto in questi anni, dalla visione condivisa di città e dai risultati già conseguiti, ma anche dalla volontà di dare continuità a un progetto amministrativo che ha avviato trasformazioni importanti per Piacenza”. La riqualificazione del Polisportivo, il progetto dell’ex Manifattura Tabacchi, la bonifica dell’ex Acna sono stati citati come esempi di “valore di un’azione amministrativa che ha saputo determinare un cambiamento in meglio della città sbloccando situazioni ferme da tempo, attivando investimenti rilevanti e mettendo in campo interventi strategici”.

E poi “la riorganizzazione della macchina comunale, il processo di digitalizzazione dei servizi, gli investimenti sull’ambiente e sull’energia – dalla Comunità energetica rinnovabile e solidale all’elettrificazione del trasporto pubblico – così come il rafforzamento dei servizi educativi e il rilancio delle politiche culturali, con iniziative e progetti che hanno riportato Piacenza al centro di circuiti nazionali”.

Si è toccato anche il tema dell’unità del partito, considerato che non è una novità che all’interno ci siano sensibilità diverse; “il confronto interno è una risorsa, ma solo se si fonda su lealtà, responsabilità e rispetto reciproco – ha dichiarato la segretaria cittadina Michela Cucchetti – Da questa assemblea esce un messaggio chiaro: il Partito Democratico vuole essere una comunità politica coesa, capace di costruire sintesi e di sostenere con convinzione un percorso amministrativo che ha già prodotto risultati importanti e che deve essere portato a compimento”.

Sulla stessa linea anche il segretario Tosiani: “Piacenza in questi anni è cresciuta ha accettato la sfida di cambiare, per migliorare la vita delle sue cittadine e dei suoi cittadini. Una comunità forte e coesa che vuole crescere ed attrarre investimenti, opportunità, capitale umano, senza rinunciare ad una sua caratteristica peculiare, la cura dei bisogni, delle fragilità, per non lasciare indietro nessuno. Katia Tarasconi, con la sua squadra, il lavoro del gruppo PD in Comune, ha fatto un lavoro importante, dedicando a Piacenza ogni energia, con visione, passione e capacità di costruire relazioni strategiche, in Emilia-Romagna e non solo. Merita di proseguire questo percorso, ed il PD ad ogni livello la sostiene con convinzione e determinazione”.

Al termine della nota stampa si fa un accenno anche percorso politico da qui ai prossimi mesi, sarà “strutturato e progressivo: dalla costruzione delle alleanze alla definizione di un programma credibile e radicato nei bisogni della città, fino alla selezione di una proposta amministrativa all’altezza delle sfide future. La ricandidatura di Katia Tarasconi rappresenta oggi la base più naturale e solida su cui costruire questo percorso – ha concluso Cucchetti –. Il nostro obiettivo è chiaro – si legge in conclusione – rafforzare una proposta politica capace di unire, decidere e generare fiducia, mettendo al centro Piacenza e il suo futuro”.

 

 

CUGINI E LA FAVOLA DEL “PAESE DEL DOPO”: “LA PRIORITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE E’ DIVENTATO IL TERZO TEMPO”

Il Paese del Dopo: è il titolo della favola dal sapore amaro che ha scritto il consigliere Stefano Cugini; una fiaba che ha come protagonisti il Comune e la sua amministrazione chiamata a gestire le risorse pubbliche. L’ispirazione è arrivata dalla determina dirigenziale che ha previsto l’affidamento ad una società specializzata nella formazione del personale di un percorso rivolto a dirigenti a funzionari mirato allo sviluppo della leadership e al potenziamento delle competenze. Costo 60mila euro. Modalità: attività legate alla pratica del rugby.

Ma tornando alla favola, nel Paese del Dopo, il mondo si ritrova, magicamente, senza più guerre, né conflitti, grazie ad un accordo globale che pone fine a tutte le guerre. E una pioggia di fantastiliardi è destinata a cadere sulle città, compresa Piacenza e quindi anche su Palazzo Mercanti. “Ecco che nella Piacenza ideale, che ha il culto delle priorità e dell’etica come esempio, la povertà viene cancellata, le fragilità sostenute, ogni cittadino aiutato” recita il consigliere di Alternativa per Piacenza. “La primavera è perenne, i prati curati, le strade come piste da biliardo, nessuna crepa o buca, le barriere architettoniche lontani ricordi dei libri di storia. Ossigeno puro, viabilità nuova verso il polo logistica improntata alla sicurezza e alla fluidità. E poi il miracolo dei miracoli: il buco di Cittadella chiuso trasformato nella piazza gioiello della città. Eppure – prosegue Cugini – nonostante l’eden padano, c’è un avanzo di denaro che sindaca e giunta hanno pensato a come investire”. Sessantamila euro, appunto, che “l’amministrazione decide di spendere mandando dirigenti e funzionari a giocare a rugby. Nella fiabe questa si chiama ciliegina sulla torta, ma fuori dalla favola?” domanda il consigliere “la realtà fuori da qui è ben diversa”. Fuori dalla bolla l’aria che si respira è un’altra, insomma.

“Ci dite che non è un capriccio – prosegue Cugini – e chi lo hai mai detto? Ma ci sono i contesti da analizzare. Questa non è formazione ma distacco dalla realtà. Ci vogliono misura, capacità di leggere i contesti, rispetto del denaro pubblico; in questo caso è una meta fuori tempo massimo”.

Fuori dalla metafora della favola, Cugini ha definito quella della formazione sui campi da rugby “un dibattito fatto male, una formazione che costa 60mila euro, in questo momento storico, dove c’è chi muore attraversando la ferrovia per andare a lavorare (riferimento all’operaio pachistano del polo logistico  travolto dal treno mentre si recava al lavoro ndr), pare davvero troppo; ci sono altre priorità, si poteva fare una formazione che costava meno, perché nel percepito delle gente, 60mila euro sono una botta. E fare ilarità su un tema così è grave”. Game over. Fine della storia.

EDUCATIVA DI STRADA: IN UN ANNO 70 USCITE E 150 ADOLESCENTI INTERCETTATI

Una settantina di uscite, soprattutto pomeridiane, che hanno coinvolto circa 150 ragazzi tra i 16 e i 20 anni. Sono numeri dell’attività dell’Educativa di Strada che opererà nei quartieri della città fino al prossimo settembre. L’esperienza iniziata nel 2021, per una precisa volontà dell’amministrazione, è cresciuta coinvolgendo una rete educativa composta dall’associazione Laboratorio di Strada Odv, dal gruppo informale Educatori di Strada, dalla cooperativa sociale L’Arco e dal Centro Sociale Papa Giovanni XXIII. I ragazzi sono stati intercettati e coinvolti grazie ad alcune associazioni sportive che si sono messe a disposizione in alcune discipline: boxe, musica, capoeira e skateboard.

Il valore sociale dell’Educativa di Strada è stato racchiuso in una pubblicazione che mette in luce cosa questa rappresenti per la comunità che la ospita. Bastano tre parole: segno, sentinella e connessione. Ed è proprio grazie alla flessibilità del metodo che l’Educativa di Strada riesce ad intercettare anche le necessità e, a volte, i disagi, più nascosti. La connessione con gli altri servizi, come associazioni sportive, sportello ascolto, Informagiovani, è fondamentale. Negli ultimi tempi è emerso, come testimoniano anche le cronache, un aspetto legato all’aggressività che spesso sfocia in risse, aggressioni con l’uso di coltelli.

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ISTITUTI COMPRENSIVI, GROSSI: “ABBIAMO CERCATO DI RISOLVERE LE CRITICITA’ DEGLI SPOSTAMENTI FISICI. MA LA CONTINUITA’ NON E’ UN DIRITTO COSTITUZIONALE”

La rivoluzione degli istituti comprensivi, operativi dal prossimo settembre, coinvolge 8700 studenti e circa 1200 dipendenti tra docenti e personale amministrativo e Ata; “un processo complesso a cui si è arrivati a step, come hanno fatto anche le altre città capoluogo della regione Emilia Romagna” è stata la premessa del direttore dell’Ufficio Scolastico provinciale Andrea Grossi nel corso dell’audizione in commissione richiesta dalla minoranza.

“Un percorso che non è ancora possibile dettagliare, perché non vi sono ancora le definizioni dell’organico che prenderà servizio da settembre – ha spiegato Grossi – i ruoli e le competenze sono molteplici, poi ci sono le famiglie con cui abbiamo fatto incontri e a cui abbiamo cercato di spiegare l’intero processo e affrontato le varie criticità, che hanno riguardato soprattutto le primarie di secondo grado dove abbiamo incontrato più volte i  genitori per far capire loro il senso del nostro lavoro”.

Ecco i numeri delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 nelle scuole cittadine; “dati che non si discostano di troppo da quelli dell’anno scolastico in corso” ha specificato Grossi. Gli iscritti alla scuola dell’infanzia sono 1480 (+17 rispetto all’anno precedente), 746 gli iscritti alla primaria (-81 rispetto all’anno precedente), 976 gli alunni delle scuole primarie di secondo grado (+56 rispetto all’anno scorso). “I comprensivi – ha riassunto il direttore dell’Ufficio Scolastico – non hanno sconvolto più di tanto gli assetti alle iscrizioni da parte dei genitori”. Dato che proiettati nel nuovo assetto sono così distribuiti:  1121 studenti all’istituto comprensivo n.1 (Mazzini e Nicolini secondarie primo grado, Mazzini e Giordani primarie, Mazzini infanzia); 974 studenti al comprensivo n.2 (Alberoni e Pontieri secondarie primo grado, Alberoni Mucinasso e San Lazzaro primarie, Alberoni Borghetto Gerbido infanzia); 853 studenti all’istituto comprensivo n.3 (Calvino via Stradella secondaria prima grado, De Gasperi S.Antonio e 25 Aprile primarie, De Gasperi Fratelli Grimm infanzia); 1331 alunni all’istituto comprensivo n.4 (Anna Frank secondaria primo grado, Caduti sul Lavoro e De Amicis primaria, Moro, Rodari, Farnesiana infanzia); 1163 studenti all’istituto comprensivo n.5 (Dante secondaria primo grado, Vittorino primaria, Dante e Collodi infanzia); 1155 studenti all’istituto comprensivo n.6 (Carducci secondaria primo grado, Due Giugno e Carella primaria, Due Giugno, Carella e Barbattini infanzia); 917 studenti al comprensivo n.7 (Ex Manifattura Tabacchi secondaria primo grado, Pezzani e Taverna primarie, Taverna e Cervini infanzia); 924 alunni all’istituto comprensivo n.8 (Calvino Boscarelli secondaria prima grado, Don Minzoni primaria, Don Minzoni, Besurica, Andersen infanzia). “Dati iniziali – ha commentato Grossi – che potranno oscillare di poco, ma non in modo significativo; nei prossimi anni invece dovremmo fare i conti con il calo demografico”.

“Per quanto riguarda il numero dei docenti non vi è ancora un dato preciso, ma le previsioni sono abbastanza affidabili – ha confermato il direttore Grossi – per la primaria i docenti titolari (cioè a tempo indeterminato) sono 372, per la secondaria di primo grado circa 200. I docenti la cui scuola è dislocata su più plessi ( come ad esempio la media Calvino), potranno esprimere una preferenza e in base alle graduatorie dell’istituto potranno essere accontentati. Il personale amministrativo titolare invece si attesta a 37 e quello Ata a un centinaio”.

Nella relazione, il direttore Grossi ha esaminato anche le criticità principali che, in alcuni casi, sono confluite in proteste vibranti; “il primo tema – ha spiegato – riguarda lo spostamento fisico. Abbiamo studiato la situazione considerando che il plesso dei Pontieri non sarà ancora completato a settembre: per cui abbiamo definito che la media Calvino avrà alcune classi che si sposteranno alla ex Manifattura Tabacchi, si tratta delle classi già attive (prime e seconde attuali, le terze resteranno in via Boscarelli).
Alla scuola Dante lo spostamento di alcune classi non partirà da subito. Per cui abbiamo due classi seconde e due classi prime che amministrativamente vengono attribuite all’istituto comprensivo 2 (scuola Pontieri), ma che vi si trasferiranno a partire dal 2027. Queste classi – ha proseguito Grossi – potranno anche completare il loro percorso di studi restando nell’edificio attuale della media Dante”.

“Dalle rilevazioni abbiamo capito che c’era un tema legato alla continuità legata alla scuola media Faustini. Qui – spiega il direttore dell’ufficio scolastico – abbiamo incontrato i genitori, ragionato, ma la situazione non si è sbloccata. D’intesa con il dirigente Silvestri abbiamo pensato di spostare l’attuale classe prima dalla sede dell’Alberoni al plesso Mazzini in modo che l’anno prossimo entri nel comprensivo 1 e così facendo possa avere maggiore tasso di continuità. Abbiamo fatto il possibile per venire incontro alle esigenze di tutti, ma la continuità non è un diritto costituzionale” ha concluso Grossi.

L’assessore Mario Dadati ha annunciato le novità che riguardano il trasporto pubblico locale per facilitare gli spostamenti degli studenti e venire incontro alle richieste dei dirigenti. “La dirigente Solari aveva chiesto un addetto alla sicurezza sulla linea 12 e la dirigente Stefanelli il prolungamento del trasporto da Vallera alla scuola Calvino per proseguire fino alla ex Manifattura Tabacchi e alla Genocchi. Entro l’estate – ha annunciato Dadati – sarà disponibile una guida digitale con le linee di trasporto pubblico locale, pedibus e piste ciclabile dedicata agli studenti per il raggiungimento delle scuole”.

giusto riconoscere lo sforzo che si sta facendo. “Come tutte le trasformazioni  anche questa ha una sua complessità – ha commentato il consigliere Trespidi –  che ha trovato, a mio modo di vedere, inizialmente una prima criticità nella carenza di comunicazione alle famiglie” ha detto rivolgendosi all’assessore Dadati che ha ammesso la sua responsabilità.
“Già nella delibera del 18 marzo 2024 – ha proseguito Trespidi – veniva evidenziata la criticità dell’istituto comprensivo 2, rispetto alla lontananza della media Pontieri alle frazioni di Mucinasso, Gerbido e Borghetto; con questa organizzazione non si rispetta il criterio della limitazione dello spostamento fisico che in realtà dovrebbe essere alla base degli istituti comprensivi. Vi faccio una proposta che vi prego di considerare: spostare Gerbido, Mucinasso, San Lazzaro e Borghetto all’istituto comprensivo 4, destinazione certamente più naturale rispetto al n.2”. “Il prossimo anno – ha risposto l’assessore Dadati – sarà fondamentale per valutare eventuali criticità e possibili modifiche da apportare”.

 

 

 

 

SALUTE FEMMINILE, UNA SETTIMANA DI EVENTI IN ROSA. BARDASI: “LAVORIAMO PER UN REALE BILANCIO DI GENERE”

Una settimana di servizi gratuiti dedicati alla salute della donna, estesi a tutti i presidi ospedalieri della provincia e alla casa della comunità. Dal 22 al 29 aprile sarà l’Open Week organizzata dalla fondazione Onda, osservatorio nazionale sulla salute femminile, a cui ha aderito anche l’azienda sanitaria di Piacenza.

Obiettivo dell’evento, che lo scorso anno ha registrato grande partecipazione di pubblico e di professionisti e riscosso molte adesioni, è offrire alle donne concrete occasioni di informazione, prevenzione e cura, valorizzando un approccio alla medicina attento alle specificità femminili e alle diverse fasi della vita delle donne.
Tante le iniziative disponibili: servizi clinici, diagnostici e consultoriali in ambiti specialistici quali cardiologia, colonproctologia, dermatologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, ginecologia e ostetricia, oncologia, pneumologia, psichiatria, reumatologia e senologia. Un ampio il ventaglio di possibilità dedicato alle donne grazie alla disponibilità di oltre cinquantina di professionisti appartenenti di diverse unità unite in un lavoro corale che ribadisce il valore della prevenzione e dell’attenzione verso la salute femminile.

Durante la settimana saranno proposte numerose iniziative. Tra queste, visite uroginecologiche e coloproctologiche dedicate alle donne tra i 40 e i 70 anni, consulenze reumatologiche e incontri di orientamento sui rischi trombotici in gravidanza. Sono previsti anche momenti di ascolto attraverso colloqui psicologici telefonici e attività dedicate alla prevenzione respiratoria con screening asmatici rivolti alle ragazze e alle giovani donne. Per le venticinquenni è stato predisposto un percorso integrato che unisce vaccinazione anti-HPV e Pap-test, un’iniziativa pensata per rafforzare l’adesione agli screening e offrire in un’unica occasione due importanti strumenti di prevenzione.

utti gli appuntamenti della settimana, con le indicazioni relative a date, sedi e modalità di prenotazione, sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ausl di Piacenza (www.ausl.pc.it) e sulla piattaforma Bollini Rosa (www.bollinirosa.it). La Settimana della prevenzione al femminile rappresenta un invito aperto a tutte le donne del territorio: un’occasione per avvicinarsi ai servizi sanitari, per conoscere nuove opportunità di prevenzione e per dedicare attenzione al proprio benessere attraverso un percorso che unisce professionalità, accoglienza e cura.

APP, AVS E RIFONDAZIONE SCRIVONO A SINDACA E PRESIDENTE DELLA PROVINCIA “LOGISTICA, PER NOI IL LIMITE È SUPERATO”

“Vogliamo una città che tuteli persone e lavoro oppure no?” E’ la domanda che Alternativa per Piacenza, Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione Comunista rivolgono alla sindaca Tarasconi e alla presidente della Provincia Patelli in una lettera aperta sul tema della logistica. La richiesta è di prendere in carico le evidenti problematiche che riguardano la sicurezza e la mobilità dei lavoratori, necessità resa ancora più impellente dalla morte del giovane lavoratore del polo logistico che ha perso la vita attraversando i binari della ferrovia a Montale.

A Piacenza la logistica la conosciamo tutti. Sappiamo che porta lavoro (troppo spesso povero, dequalificato e precario), ma sappiamo anche quanto pesa: traffico, inquinamento, consumo di territorio, vite complicate per chi ci lavora. Da anni sentiamo le stesse frasi: è cresciuta senza regole”, serve più controllo”, bisogna trovare un equilibrio”. Poi però, quando si propone di fermarsi un attimo, arriva sempre la solita risposta:non si può bloccare lo sviluppo”.

Ma dopo quello che è successo il 2 aprile la morte di un ragazzo lavoratore di soli 21 anni diciamolo chiaramente: questo equilibrio non c’è. Non c’è mai stato.
Le aziende fanno quello che vogliono: camion su camion, capannoni su capannoni, territorio che sparisce. E intanto c’è chi lavora in condizioni pesanti, difficili e spesso deve anche rischiare la vita solo per andare e tornare dal lavoro. Per noi il limite è stato superato.

Adesso si parla di uno studio della Provincia, ma ancora una volta senza ascoltare davvero chi questi problemi li denuncia da anni, studi di tecnici amministrativi che portano soluzioni che rispondono solo ad una parte del problema e non considerano la questione a 360°, questo dovrebbe essere il compito di chi governa il territorio in nome dei cittadini, ma non lo fa o lo fa con superficialità. 

Allora diciamo due cose semplici, concrete: fermiamoci. Subito. Il PUG deve essere il momento per dire basta: nessun nuovo metro di logistica finché non si sistemano i problemi che già abbiamo.

Sicurezza per chi lavora. Subito. Non è normale che centinaia di persone vadano a lavorare rischiando ogni giorno. Servono:piste ciclabili vere fino a Le Mose; collegamenti sicuri lungo la via Emilia o la ferrovia; autobus navette dedicati, con orari che seguano i turni il cui costo va interamente posto a carico della logistica che lucra sul lavoro. Guai a porla anche solo parzialmente a carico dei cittadini!

Le soluzioni ci sono già. Manca solo la volontà.

Qui non si tratta di essere contro lo sviluppo. Si tratta di scegliere che tipo di sviluppo vogliamo. E soprattutto: se vogliamo una città che tutela le persone, oppure no.

PROF. GARATTINI: “LA PREVENZIONE E’ UNA RIVOLUZIONE CULTURALE”

Il concetto di salute non dipende solo dalla medicina, ma dal comportamento di ognuno di noi; la prevenzione? basta volerla, ma non è così scontata. Il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri è molto chiaro, talvolta anche spiazzante, nel sostenere che la prevenzione è totalmente nelle nostre mani, basta solo capirlo e volerlo. Ospite, insieme al diabetologo Maurizio Bianco e al campione olimpico Andrea Dallavalle, del primo incontro dei Mercoledì della Medicina, Garattini ha portato esempi concreti che ben fanno capire quanto già la prevenzione stessa sia cura. La dipendenza dal fumo, in Italia si contano 12 milioni di fumatori, è fattore di rischio di 27 malattie, non solo del tumore ai polmoni, poi c’è l’alcool, i giochi d’azzardo per cui si spendono 160 miliardi, molto più di ciò che si spende per la salute. Dormire almeno 7 ore al giorno, mangiare poco e bene e muoversi regolarmente certamente contribuiscono a vivere meglio e più a lungo.

Poi ci sono i rapporti sociali, che influiscono in modo pesante sulla prevenzione di alcune patologie. Il professor Garattini ha condotto uno studio su due mila 80enni seguiti per 15 anni, per capire quale fosse il fattore di rischio per la demenza senile. E’ emerso che il ritiro sociale accelera le carenze cognitive. E’ chiaro che la parte del leone, in questo scenario, la fa l’aspetto culturale: capire cioè che la salute non dipende esclusivamente dalla medicina. Chi ha maggiore scolarità si cura di più e meglio; parlare di cultura della salute sarebbe fondamentale anche nelle scuole superiori, come materia di studio: “i medici- ha detto Garattini – hanno seguito di più la via delle cure, ma si sono dimenticato che la maggior parte delle malattie sono evitabili, non piovono da cielo”.

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A PIERLUIGI MAGNASCHI LA BENEMERENZA CIVICA. LA CERIMONIA L’11 MAGGIO

Si è riunita oggi la Commissione chiamata, come da Regolamento comunale, a valutare le candidature pervenute per la 

benemerenza civica “Piacenza Primogenita d’Italia”, presieduta dalla sindaca Katia Tarasconi e composta dalla presidente del Consiglio comunale Paola Gazzolo, dai capigruppo consiliari e da due membri esterni, in rappresentanza del tessuto sportivo e culturale del territorio: Robert Gionelli e Danilo Anelli.

Nell’occasione, alla luce delle tre candidature presentate, la Commissione all’unanimità ha deciso di attribuire l’onorificenza al giornalista Pierluigi Magnaschi, una tra le firme più autorevoli del panorama italiano dell’informazione. Laureato in Agraria, ha iniziato la carriera nel 1974 al quotidiano cattolico “Avvenire”, distinguendosi rapidamente per competenza e capacità organizzativa. Ha diretto testate storiche come “Milano Finanza”, La Domenica del Corriere” e l’agenzia Ansa. E’ attualmente direttore del quotidiano economico-giuridico “Italia Oggi”, incarico che ricopre – per la terza volta – dal 2009. Con oltre cinquant’anni di esperienza, è riconosciuto per lo stile diretto e indipendente, l’attenzione al lettore e la capacità di innovare e gestire redazioni. Vincitore del premio giornalistico “Walter Tobagi”, è considerato un punto di riferimento per il giornalismo italiano contemporaneo.

Nel riconoscere, nel percorso di vita e professionale di Pierluigi Magnaschi, i principi di solidarietà e coesione sociale che la benemerenza civica richiama, ratificandone ufficialmente la designazione per la cerimonia che si terrà lunedì 11 maggio prossimo, la Commissione ha espresso una significativa considerazione anche per le altre due candidature pervenute: ovvero quelle dell’ex schermidore azzurro Alessandro Bossalini, medaglia di bronzo nella spada a squadre agli Europei del 2003 e figura di spicco nella scherma italiana, presentata dal Circolo della Scherma “G. Pettorelli” e del critico cinematografico e giornalista Giulio Cattivelli (alla memoria), storica firma del quotidiano “Libertà” e tra i principali animatori della cultura cinematografica a Piacenza nel secondo Novecento, presentata dall’ex sindaco Stefano Pareti a nome di quattro associazioni cittadine (Famiglia Piasinteina, Amici della Lirica, Amici del Teatro Gioco Vita e Cinemaniaci).

CRISI REALCO: COMUNI DI PIACENZA E CASTEL SAN GIOVANNI INSIEME AI SINDACATI PER “SALVAGUARDARE LA CONTINUITA’ OCCUPAZIONALE”

“Chiediamo soluzioni concrete, chiare e tempestive per i 60 dipendenti dei quattro punti vendita del Gruppo Realco gestiti dalla società Gedis: a quasi due mesi di distanza dalla chiusura dei negozi di Piacenza e Castelsangiovanni, non sono ancora stati erogati i pagamenti della cassa integrazione, che costituisce uno strumento essenziale e doveroso a sostegno dei lavoratori coinvolti e per le loro famiglie. E’ una questione di dignità e rispetto su cui le nostre Amministrazioni continuano a tenere alta l’attenzione, insieme alle categorie Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e all’assessorato regionale al Lavoro”. Queste le parole di Katia Tarasconi e Valentina Stragliati, sindache dei due Comuni interessati sul nostro territorio, al termine dell’incontro con i funzionari sindacali e le rappresentanze dei lavoratori Rsa tenutosi questa mattina a Palazzo Mercanti.

Una riunione da cui esce con forza il messaggio di un impegno univoco per salvaguardare la continuità occupazionale e garantire, al personale dei quattro negozi costretti ad abbassare le serrande – l’insegna Ecu in viale Dante, i supermercati Sigma alla Farnesiana, a Borgo Faxhall e Castelsangiovanni – tutto il supporto necessario, “non solo nell’ambito del Tavolo attivato dalla Regione a seguito della crisi Realco, che ha travolto 13 esercizi commerciali in Emilia Romagna, dalla nostra provincia sino a Imola – proseguono Tarasconi e Stragliati – ma anche facendo luce sulle mancate risposte e sui ritardi, che riteniamo inaccettabili, nella gestione delle pratiche amministrative a tutela dei lavoratori. Come avevamo già affermato sin dall’inizio di questo percorso, pur non avendo competenza diretta né alcun potere di intervento in materia di vertenze sindacali, ci sentiamo direttamente coinvolte di fronte a un’emergenza che incide in modo pesante sulla vita quotidiana di decine di famiglie e che richiede, oggi più che mai, che le istituzioni facciano squadra in modo compatto e determinato”.
Accanto a loro, nella sala Giunta del Municipio questa mattina, Marco Pascai per Filcams Cgil, Marco Alquati di Fisascat Cisl, Vincenzo Guerriero per Uiltucs, unitamente a Ombretta Vigevani e Patrizio Musselli per le Rsa di Sigma Farnesiana, Lucia Albertelli per le Rsa di Borgo Faxhall. “L’incontro odierno non è stato un passaggio formale – sottolineano – ma un momento importante di confronto, con l’obiettivo condiviso di affrontare questa crisi trovando soluzioni efficaci per mantenere tutti i posti di lavoro e, al tempo stesso, un servizio di qualità che rappresentava un punto di riferimento per la comunità. Oggi non possiamo che ribadire il forte rammarico per il mancato rispetto dell’annunciato accordo con una primaria banca regionale per l’anticipo della cassa integrazione: una promessa andata a vuoto su cui, come parti sindacali, non abbiamo sinora riscontri concreti né atti ufficiali. Continueremo a monitorare l’evolversi della situazione, anche insieme alle Amministrazioni comunali di Piacenza e Castelsangiovanni che ringraziamo per la loro partecipazione attiva nel vigilare, insieme alle parti sindacali, su una crisi che sta colpendo duramente tante famiglie”.

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