LA NUOVA BIBLIOTECA DANTE SI APRE ALLA CITTA’ “PRESIDIO CULTURALE E SOCIALE”

Si sono accese le luci della nuova biblioteca Dante al numero 46 della stessa via. Una struttura moderna, rinnovata e sostenibile dal punto di vista energetico. Un luogo bello e sano, aperto alla città e agli studenti dei vicini istituti scolastici. Gli utenti potranno godere anche del giardino antistante nella consultazione e nella lettura dei testi. La biblioteca, oggi inaugurata realizzata grazie ai fondi europei ATUSS, era stata progettata e pensata dall’amministrazione Barbieri, che aveva chiesto un aiuto alla fondazione di piacenza e vigevano che investì 600mila euro. Aperta tutti i giorno dalle   9 alle 19,30, la nuova biblioteca Dante sarà oltre che un luogo di cultura anche un presidio sociale importante per l’intero quartiere. Il retro della biblioteca che si affaccia nel cortile dell’istituto Casali è occupato da un grande murale che ritrae  il volto di Beatrice, la musa di Dante Alighieri, realizzato dall’artista Kotè che ha firmato l’opera sotto gli occhi di tutti i presenti.
Vita Nova è il titolo del murale come la prima opera di dante alighieri. Al centro il bellissimo volto di beatrice che con i suoi occhi ha aperto il cuore del poeta.

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ORTOPEDICO RIZZOLI: SEICENTO INTERVENTI E 3MILA VISITE IN UN ANNO

Nel 2025, il 7,2% in più di piacentini è stato dimesso dai reparti ortopedici delle rete ospedaliera della provincia di Piacenza, costituita dal presidio unico Ausl di Piacenza, Istituto Ortopedico Rizzoli e privato accreditato. Un risultato, non l’unico per la verità, che conferma come l’offerta si sia fortemente rafforzata e come la popolazione l’abbia accolta con favore.

Dal 2024 a oggi al Rizzoli di Castel San Giovanni sono state eseguite oltre 3mila200 visite specialistiche e più di seicento interventi chirurgici elettivi. Parallelamente, l’Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Piacenza a conduzione universitaria ha consolidato il proprio ruolo nella gestione della traumatologia maggiore e delle fratture di femore, con oltre 2.100 interventi ortopedici eseguiti nel solo 2025 e risultati in costante miglioramento nei tempi di trattamento dei pazienti più fragili. Due percorsi complementari che contribuiscono ad ampliare le possibilità di cura e a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario provinciale evitando così la mobilità verso altre regioni.

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LA NUOVA PIAZZA CITTADELLA SARA’ PEDONALIZZATA E CON UNA FORESTA URBANA

Pedonalità e riqualificazione ambientale dello spazio: sono i cardini che guideranno la nuova piazza cittadella. E’ quanto emerso dal percorso di partecipazione aperto a cittadini associazioni e categorie economiche promosso dall’amministrazione con la società Arcadis. La piazza sarà occupata da una foresta urbana, sullo stile di Place de l’hotel de Ville a Parigi; 35 specie arboree contribuiranno ad azzerare le isole di calore oltre che offrire un naturale confort; la piazza sarà libera di essere vissuta con eventi e manifestazioni, accanto ci sarà la possibilità di avere aule all’aperto per gli studenti delle vicine scuole oltre che per le attività commerciali che insistono sull’area. Il tutto senza rubare attenzione al vero protagonista, ovvero Palazzo Farnese.

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POLISPORTIVO: AL VIA LA NUOVA GESTIONE. LAVORI A LUGLIO, TRA UN ANNO LA NUOVA PISCINA

Sindaca e assessore allo sport l’hanno definito un cambio di passo; dal primo giugno la gestione dell’impianto polisportivo è passato alla società Acquatonica che, sulla base dell’accordo di partenariato pubblico privato, lo gestirà per i prossimi 29 anni. Il contratto prevede la riqualificazione totale del centro, compresi i servizi annessi. I lavori dureranno 25 mesi per un valore di 18 milioni di euro. Un intervento unico, per il momento in Italia, realizzato con un progetto di partnership pubblico privato.

I lavori cominceranno a luglio e interesseranno la parte interna, quella meno frequentata considerata la stagione estiva. Si procederà alla realizzazione dei quattro campi da padel, a fine estate con la chiusura della piscina esterna si avvieranno i lavori nel corpo centrale. L’attuale vasca interna sarà smantellata per problemi strutturali, nello stesso spazio sorgerà quella nuova. Esattamente tra un anno, a giugno 2027, l’area esterna con la piscina da 50 metri sarà operativa. Durante tutto il cantiere che complessivamente durerà 25 mesi, il polisportivo resterà sempre aperto al pubblico, compatibilmente con i normali disagi causati dal cantiere.

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PIACENZA E GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA: SFILANO MILITARI E GIOVANI STUDENTI

Piacenza ha festeggiato gli 80 anni dalla nascita della Repubblica con la cerimonia in piazza Cavalli alla presenza delle autorità preceduta dalla sfilata, lungo viale Risorgimento, mezzi militari dell’Esercito, dei corpi delle forze dell’ordine, delle organizzazioni combattentistiche e anche delle associazioni di volontariato civile. Il corteo si è aperto significativamente con una rappresentanza di alunni delle scuole di Piacenza, che hanno portato uno striscione dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana e la bandiera tricolore.

 

Il corteo poi è arrivato in piazza Cavalli con la cerimonia istituzionale nella quale è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai Prefetti. Qui sotto il testo integrale.

Cari Prefetti,
rivolgo un caloroso saluto a voi e a quanti, nei diversi territori, ricoprono
pubblici uffici, animano le comunità locali, sono espressioni della società civile. A quanti cittadine e cittadini – celebrano oggi l’ottantesimo anniversario della
Repubblica.
Il 2 giugno 1946, il voto del popolo italiano segnò – dopo il ventennio fascista,
la tragedia bellica, la lotta di Liberazione – una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo· patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto  da una intensa sete di pace. La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia. Ne fu protagonista il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente.
Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno.
In tale occasione, in un delicato momento di transizione, il libero esercizio del
voto fu di nuovo garantito, ripristinando dopo anni – con l’operoso contributo delle Prefetture e delle altre istituzioni – il funzionamento della complessa macchina elettorale.
La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi,
rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani, proiettati nell’orizzonte europeo.
Lo fa richiamando i volti e la passione civile di tanti cittadini, di tante donne e
uomini delle istituzioni, che generosamente, in ottant’anni di vita della Repubblica, nei ruoli e nelle circostanze più diverse, hanno contribuito al suo sviluppo, spendendosi per il bene comune, talora sino all’eroismo e al sacrificio della propria esistenza. I valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività.
L’opera dei Prefetti, in particolare, dispiegandosi ogni giorno nella garanzia del
quadro delle libertà democratiche, promuovendo legalità e sicurezza, affrontando con tempestività il manifestarsi di situazioni di emergenza nel coordinamento delle attività delle istituzioni, dell’associazionismo, del volontariato, è preziosa per la nostra comunità, anche sul terreno dei conflitti sociali, delle situazioni di crisi, in cui siano a rischio dignità e sicurezza del lavoro, fondamento della nostra convivenza.
Nella vita dei cittadini e delle comunità si riverberano sempre più le
conseguenze delle tensioni internazionali, generando preoccupazioni e insicurezze. In questo contesto, a quanti sono alla guida dei pubblici uffici sono di grande valore, nell’esercizio dei propri mandati, capacità di ascolto, intelligente lettura delle dinamiche sociali emergenti, sensibilità per le situazioni di disagio e di maggiore fragilità, per elaborare risposte efficaci.
Ne dipende il futuro del Paese. Sostenere la trama del tessuto sociale,
intercettare – insieme alla scuola e alle altre agenzie educative – bisogni, domande, aspettative delle giovani generazioni, valorizzandone talenti e potenzialità, è fondamentale.
Il dialogo, l’ascolto, la prossimità sono canoni essenziali per interpretare ogni
civica responsabilità orientata alla coesione sociale.
Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in
ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica.
Nel rinnovare sentimenti di gratitudine per l’opera prestata, giungano ai Prefetti e a tutti coloro che si adoperano per la cura dell’interesse collettivo, auguri di buon lavoro e di buona Festa della Repubblica.

 

PALAZZO GOTICO APRE LE PORTE AL PUBBLICO. “DA OGGI E’ STRUMENTO TURISTICO”

Primo giorno di apertura al pubblico di Palazzo Gotico, con la nuova gestione di Monteleone group che ha visto un’affluenza notevole, anche oltre le aspettative della nuova gestione, segno che c’è anche tra i piacentini il desiderio di entrare nel monumento simbolo della città, troppo a lungo rimasto chiuso. Ingresso gratuito anche il 2 giugno con ingressi dalle 10 alle 18. Nelle altre giornate il salone sarà visitabile, compatibilmente con gli eventi programmati, il lunedì dalle dalle 10 alle 16, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18., biglietto standard 2 euro, ridotto over 70 a 1 euro.
Il personale dello sportello Iat per l’accoglienza e le visite guidate è stato pienamente assorbito dalla nuova gestione.

Il 4 luglio sarà al volta del bar di Piazza Cavalli, per il cui nuovo allestimento è stato coinvolto l’architetto Carlo Ponzini. I locali saranno improntati al criterio della sostenibilità con uno scrupoloso rispetto delle discipline in materia igienico sanitaria. L’obittivo dell’amministrazione è di fare di Piazza Cavalli con palazzo Gotico, Iat e il palazzo del Governatore il terzo polo culturale piacentino che si andrà ad aggiungere a quello composto da XNL, Ricci Oddi, Filodrammatici, Municipale, e a Palazzo Farnese.

 

PIAZZA CITTADELLA, SMONTATA LA GRU. PROCEDE LO SMANTELLAMENTO DEL CANTIERE

Nella giornata di oggi, lunedì 1 giugno, si è proceduto allo smontaggio della gru in piazza Cittadella, facendo un altro passo dunque nelle operazioni di smantellamento dell’area di cantiere da poco rientrata nella piena disponibilità del Comune di Piacenza. La riconsegna formale da parte dell’ormai ex concessionario – la società Piacenza Parcheggi – era avvenuta due settimane fa, venerdì 15 maggio, dopo che il Tribunale aveva rigettato l’istanza con la quale la società concessionaria chiedeva di sospendere gli effetti della risoluzione contrattuale disposta dal Comune. Prosegue intanto l’iter giudiziario per quanto riguarda il merito del contenzioso tra l’ente e l’ex concessionario, ma nel frattempo l’area di cantiere è stata riconsegnata ufficialmente al Comune dopo 14 anni dalla stipula del contratto per la realizzazione e gestione di un parcheggio interrato in piazza Cittadella (mai realizzato) e per la gestione degli stalli di sosta a pagamento sul territorio comunale.

Questa mattina dunque il personale specializzato della ditta Rapaccioli di Carpaneto Piacentino ha smontato – partendo dall’alto, con un intervento particolarmente spettacolare – la grande gru presente all’interno dell’area di piazza Cittadella. Successivamente i tecnici hanno disassemblato a terra i vari pezzi e li hanno caricati su Tir appositamente allestiti per il trasporto all’esterno del cantiere.

In piazza Cittadella erano presenti la sindaca Katia Tarasconi e il vicesindaco, nonché assessore ai Lavori pubblici, Matteo Bongiorni. “Lo smontaggio della gru – hanno commentato – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso che porterà, finalmente, alla riqualificazione dell’area su cui si affaccia Palazzo Farnese, il monumento più importante di Piacenza”. Un percorso particolarmente tortuoso, riattivato a partire dal 2022 dall’attuale amministrazione dopo uno stallo che durava da oltre un decennio.

I prossimi step prevedono la conclusione del percorso partecipativo con l’ultimo incontro pubblico (mercoledì 3 giugno, ore 18:30, Salone Pierluigi di Palazzo Farnese) durante il quale i professionisti di Arcadis, incaricati dal Comune, illustreranno e condivideranno l’ultima bozza di progetto di riqualificazione della piazza frutto del lavoro fatto nelle scorse settimane, e raccoglieranno le ultime osservazioni. La consegna del progetto definitivo è prevista per la metà di giugno.

La fase successiva prevede una gara d’appalto integrato per la progettazione esecutiva e i lavori e, verosimilmente nella primavera del prossimo anno, l’avvio dei lavori stessi. Tramontata l’idea di realizzare un parcheggio interrato (com’era previsto espressamente dal contratto di concessione del 2012, ora risolto dal Comune), l’intervento riguarderà la superficie e, di conseguenza, sarà di certo più “veloce” rispetto alla realizzazione di un’opera che prevedeva lo scavo.

CIVICA CENTRO DESTRA: “AGGRESSIONE PASCAI, GESTO INACCETTABILE”

Anche il gruppo consiliare civica di centro destra Barbieri -Libero condanna quanto avvenuto qualche sera al sindacalista della Cgil Marco Pascai.

‘Esprimiamo la più ferma condanna per l’aggressione avvenuta la scorsa sera all’esterno della festa del rugby in città. Si tratta di un gesto inaccettabile che non può trovare alcuna giustificazione. Al tempo stesso, rivolgiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a Marco Pascai e alla sua famiglia, augurando una pronta e completa guarigione.
Confidiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto”.

Intanto gli inquirenti stanno cercando di fare luce sulla causa che ha scatenato l’aggressione sfociata un in violento pugno al volto costato a Pascai il ricovero in ospedale prima a Piacenza e ora a Parma. Le indagini della Questura puntano ad individuare l’autore del gesto per capire se alla base via una motivazione politica.

SOLIDARIETA’ A PASCAI DA BERTOLINI FDI “OGNI FORMA DI VIOLENZA VA RESPINTA SENZA DISTINGUO”

Solidarietà per quanto accaduto a Marco Pascai arriva anche dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia Filippo Bertolini.

“Desidero rivolgere a Marco Pascai i miei auguri di pronta guarigione e la mia vicinanza personale per l’aggressione subita. Non può e non deve mai esserci alcuna giustificazione per chi sceglie la violenza come strumento di confronto. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili. E’ necessario ribadire con forza che il dissenso, qualunque esso sia, deve sempre esprimersi nel rispetto delle regole democratiche e della dignità delle persone. Ogni forma di violenza va respinta senza esitazioni e senza distinguo”.

SI COBAS: “PASCAI AGGREDITO DAI MILITANTI DEL FRONTE VENETO SKINHEAD”

Alcuni funzionari de sindacato SiCobas erano presenti alla festa del rugby ed hanno assistito all’aggressione ai danni di Pascai. Ecco il racconto

“Il S.I. Cobas Piacenza esprime solidarietà a Marco Pascai, sindacalista CGIL, vigliaccamente aggredito dai militanti neonazisti del Veneto Fronte Skinhead.

Svariati nostri funzionari erano presenti dalle ore 21:00 alla “festa del rugby” in quanto amici del gruppo che doveva esibirsi, i Bull Brigade, di dichiarata fede antifascista.

Verso le 21:30 i neonazisti hanno invaso il prato dedicato ai concerti assumendo da subito atteggiamenti di sfida e minaccia verso i ragazzi giovanissimi presenti. Solo il frapporsi pacifico di alcuni ragazzi più grandi, schierati a difesa dei minorenni, ha impedito che la situazione degenerasse.

Il pubblico è rimasto saldo e fermo senza cedere alle provocazioni fino a che la band ha dichiarato dal palco di non volersi esibire alla presenza dei neonazisti.

Di questi, solo tre persone erano piacentine, gli altri erano volti altrettanto noti provenienti da Modena e Pavia, chiaramente giunti in città per compiere un agguato.

Quando la polizia è sopraggiunta hanno inscenato saluti romani e minacciato svariati funzionari del S.I. Cobas Piacenza, che tuttavia sono rimasti saldi e fermi prevenendo lo scontro.

Compreso di essere indesiderati dal pubblico e dalla band, i neonazisti sono stati scortati all’esterno dalla polizia, e durante l’uscita hanno lanciato birre e altri oggetti contro il pubblico.

Al termine del concerto, quando ormai il grosso dei partecipanti si era allontanato, il gruppo di neonazisti ha tuttavia fatto ritorno verso l’area della festa, non si comprende se sottraendosi al controllo delle forze dell’ordine o da esse autorizzato. In questo contesto, a poca distanza dall’ingresso, il gruppo ha sfogato la sua sete di violenza contro l’inerme funzionario della CGIL, colpendolo alle spalle e sotto la sguardo del figlio.

Una dinamica gravissima che non può che interrogare la collettività su come sia possibile che un ristrettissimo numero di persone arci note riproponga da venti anni le identiche modalità di terrorismo politico agendo indisturbato in un eterno ripetersi dell’uguale.

Lavoratori e organizzazioni sindacali non si faranno intimidire da chi semina violenza per aizzare poveri contro poveri e distrarre l’attenzione dalla drammatica situazione di precarietà economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando”.

 

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