PIAZZA CITTADELLA: IL COMUNE AFFIDA I SERVIZI DI SOSTA E RIMOZIONE. SI AVVICINA IL RITORNO ALLA PIENA GESTIONE DELL’AREA

Prosegue il percorso amministrativo e operativo che accompagnerà il ritorno di Piazza Cittadella e dei servizi collegati nella piena disponibilità del Comune di Piacenza, a seguito della decisione del Tribunale che ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Piacenza Parcheggi. Con due distinte determine dirigenziali approvate nelle scorse ore, Palazzo Mercanti ha definito l’affidamento dei servizi necessari a garantire la continuità della gestione della sosta e del servizio di rimozione e custodia dei veicoli nell’area interessata.

Il primo provvedimento riguarda l’affidamento del servizio di gestione operativa dei parcometri e del relativo scassettamento per il periodo necessario – pari a sette mesi – all’organizzazione e all’affidamento del servizio di gestione degli stalli blu che, in questa fase transitoria, sarà invece gestito in economia direttamente dal Comune di Piacenza. Parallelamente è stato definito anche l’affidamento del servizio di rimozione, trasporto e custodia dei veicoli.

L’obiettivo dell’Amministrazione è garantire continuità ai servizi pubblici essenziali e accompagnare in modo ordinato la fase di transizione conseguente alla cessazione degli effetti della concessione legata al parcheggio interrato di Piazza Cittadella. Il Comune sottolinea inoltre che il nuovo assetto consentirà di riportare sotto il controllo diretto dell’ente funzioni e servizi che negli ultimi anni erano ricompresi nella concessione, avviando una nuova fase per uno degli spazi più importanti e delicati del centro storico cittadino.

Parallelamente prosegue il lavoro degli uffici comunali per assicurare il corretto subentro gestionale, la continuità operativa dei servizi e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, anche alla luce dell’accordo sindacale sottoscritto nei mesi scorsi. Resta inteso che il procedimento giudiziario sul merito della vicenda proseguirà nelle sedi competenti, ma la decisione assunta dal Tribunale consente oggi al Comune di operare pienamente per la ripresa in carico dell’area e dei servizi collegati.

La riconsegna delle aree e degli impianti (parcometri) è prevista per venerdì 15 maggio.

REGGI: “LA FONDAZIONE ACCOMPAGNA LE REALTA’ CHE MERITANO”

Erogazioni raddoppiate in cinque anni, arrivate a quasi 10 milioni di euro; in un contesto geopolitico certamente fragile, anche il patrimonio non solo si è conservato ma è anche è cresciuto del 14%. Sono i numeri che fanno della Fondazione di Piacenza e Vigevano una realtà solida e un punto di riferimento per il territorio. Il presidente Roberto Reggi ha illustrato ai consiglieri comunali della Commissione Cultura l’andamento dell’ente negli ultimi cinque anni delineando le linee principali che saranno inserite nel documento programmatico pluriennale 2027/2029 per il quale saranno ascoltati i 13 enti designanti tra cui anche il consiglio comunale di Piacenza.
Tra i progetti da citare nell’ottica di una crescita sociale e culturale ci sono lo Spazio XNL, la riqualificazione dell’ex Convento di Santa Chiara, i bandi, i progetti pluriennali e le partnership per ottimizzare le risorse. Progettualità che hanno trasformato il ruolo della fondazione non più semplice erogatore di denaro ma vero e proprio agente di sviluppo.

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IO CITTADINO CONSAPEVOLE: L’EVENTO FINALE DEL PROGETTO CHE HA COINVOLTO UN MIGLIAIO DI ALUNNI

Otto istituti, comprendenti 18 scuole, un migliaio di alunni, da bambine e bambini di 5 anni a ragazze e ragazzi di 18 e decine di docenti, degli istituti Romagnosi, Gioia, Colombini, delle scuole secondarie Dante-Carducci, Frank e Calvino e del Quarto e Quinto Circolo, quest’ultimo è la scuola capo-fila. Sono i numeri della rete Io Cittadino Consapevole, progetto giunto alla quarta edizione che ha festeggiato la conclusione all’auditorium Sant’Ilario alla presenza delle realtà coinvolte.

L’idea portante è di coniugare esperienza diretta e attività didattica, incrementando in verticale il piano della cittadinanza attiva, con lo scopo di promuovere iniziative volte ad incentivare la socialità e la scoperta. L’intento è di stimolare bambini e ragazzi, di sviluppare la conoscenza del nostro territorio partendo da un percorso di formazione per i ragazzi più grandi, per poi realizzare un’azione pedagogica sotto forma di peer tutoring tra alunni di ordini di scuola diversi. Tra gli obiettivi focalizzare l’attenzione sulla dimensione relazionale e di socializzazione nei processi di insegnamento e apprendimento e sul benessere dello studente; valorizzare la conoscenza del proprio contesto di riferimento per rendere significativo il legame tra le persone e costruire un senso di comunità; contribuire alla formazione civica dei futuri cittadini, agevolando nuove forme di conoscenza e scoperta, in modo diretto e partecipato, della città in cui viviamo.

Quest’anno il progetto si è focalizzato sui quartieri significativi della città, approfondendo storia e conoscenza attraverso audio interviste a commercianti, a cittadini “storici”, a speciali conoscitori dei quartieri e perlustrando angoli nascosti. I ragazzi più grandi sono diventati tutor dei ragazzi più piccoli, fino a raggiungere i bambini delle scuole dell’infanzia. Sono stati realizzati numerosi laboratori “sul campo” dove, oltre a conoscere, si è conferita ai rispettivi spazi una specifica e sostanziale connotazione. Tutta l’attività è stata documentata con la realizzazione di podcast e cortometraggi.

Il progetto si è concluso con seminari condotti dall’architetto Mao Fusina, che ha incontrato un gruppo di rappresentanza di bambini e ragazzi e lo ha guidato nella parte finale di ricerca e rivisitazione del quartiere, individuando nuove possibili evoluzioni e destinazioni di spazi che ci piacerebbe condividere con l’amministrazione comunale.

 

VILLA CON PISCINA E ANFITEATRO SULLA PANORAMICA DI GAZZOLA. “ALLARME PAESAGGIO TRA PIGAZZANO E MONTICELLO”

Il cantiere di lavoro è già visibile dalla strada. Une della strade panoramiche più belle e suggestive della collina piacentina tra l’abitato di Pigazzano e il castello di Monticello. Siamo, per la precisione, nel comune di Gazzola, che ha rilasciato un permesso di costruire di un grande edificio residenziale, circa 700 metri quadrati, con numerose pertinenze come piscina e anfiteatro, in area collinare rurale e di tutela ambientale.
Legambiente e Italia Nostra, in rappresentanza anche di Gaep, Cai e Touring Club hanno segnalato la situazione a Regione e Provincia chiedendo di eseguire accertamenti e l’annullamento all’autorizzazione edilizia in base all’articolo 39 della legge del 2001.

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COMITATO NO RACCOLTA PUNTUALE: “CITTADINI PRONTI ALLA RISERVA DI PAGAMENTO DELLA BOLLETTA”

A seguito dell’arrivo delle prime bollette ai cittadini del comune di Piacenza, che hanno suscitato non poche polemiche, il gruppo ” No Raccolta puntuale a Piacenza” ha ritenuto opportuno rivolgersi alle associazioni dei consumatori prendendo un appuntamento con Confconsumatori in data 29 maggio per capire come procedere. Riteniamo, da parere legale, che esistano i presupposti per chiedere il rimborso delle suddette bollette. Essendo queste in scadenza in data 28 maggio invitiamo i cittadini interessati a questa iniziativa ad effettuare il pagamento nei termini previsti, tramite bonifico bancario, inserendo nello spazio riservato alla causale la formula “con riserva di ripetizione in mancanza si regolamento comunale” e di inviare comunicazione di aver effettuato questa riserva a Iren tramite PEC o raccomandata A/R conservando le ricevute. Lo scopo di questa procedura è finalizzato a tenere aperta la porta a una possibile contestazione e richiesta di rimborso futura tramite le associazioni dei consumatori con eventuali class action. Ci riserviamo di comunicare il contenuto dell’appuntamento presso Confconsumatori del 29 maggio per spiegare alla cittadinanza come sarà possibile procedere.

PALLAVICINI: “APP POTREBBE ESSERE BARICENTRO DI UNA COALIZIONE DI SINISTRA ALTERNATIVA”

Definisce il fermento a sinistra un isterismo dell’ultimo anno in cerca di un posizionamento. Un dibattito poco interessante se non finalizzato a creare qualcosa di alternativo a ciò che già esiste. Carlo Pallavicini, insegnante e leader del sindacato di base Si.Cobas, punto di riferimento per una parte del mondo operaio della logistica, si definisce uno che la politica la fa dal basso; conferma, almeno per il momento, di non avere intenzione di impegnarsi in prima persona ma guarda alle prossime elezioni amministrative con vivo interesse e divide piacenza in due tempo linee opposte: una città di seria A del centro, quella degli attivisti e una di serie B composta da persone senza cittadinanza, ma anche di uomini e donne stranieri che formano la classe operaia. “La sinistra – ha detto Pallavicini – si deve occupare di loro; questo non è possibile, a Piacenza, con il campo largo dove il PD, negli ultimi anni, ha rappresentato le istanze di un blocco di potere”.

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RITROVATI LA MADRE E DUE FIGLI SCOMPARSI IN FRIULI. PROCURATRICE PRADELLA: “SONO IN BUONE CONDIZIONI”

Sono stati e ritrovati e stanno bene. Sonia Bottachiari insieme ai due figli “sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita”. Lo ha riferito la procuratrice Grazia Pradella in una nota stampa proprio l’indomani in cui aveva manifestato ottimismo circa il ritrovamento della mamma e dei figli scomparsi da Castell’Arquato il 20 aprile scorso. “Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, – ha aggiunto Pradella – in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo ove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile”. “Si auspica che, attraverso un paziente lavoro di ascolto delle problematiche dalla medesima evidenziate, – aggiunge nella nota – si riesca a ricomporre una situazione familiare rappresentata dalla Bottacchiari come fortemente problematica, al fine di consentire un rientro della donna e dei suoi minori nel luogo di residenza”.

FONDAZIONE: QUASI 4 MILIONI DI EURO PER 87 PROGETTI DEL TERRITORIO. WELFARE PROTAGONISTA DELLA PRIMA SESSIONE DEL 2026

Con la delibera della prima sessione erogativa dell’anno, che si è chiusa nei giorni scorsi, la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha avviato l’attività istituzionale del 2026 destinando quasi 4 milioni di euro, (3.943.622 euro) ai territori di Piacenza e Vigevano. La parte più consistente del deliberato, circa 2,5 milioni di euro, andrà a sostegno di 87 progetti per il welfare, l’istruzione e la cultura proposti da associazioni, enti pubblici e non profit. Dei progetti che sono stati approvati, 69 si realizzeranno a Piacenza e 18 sul territorio di Vigevano. Erano giunte, complessivamente, 113 richieste. La restante parte del deliberato, andrà invece a sostenere le iniziative proprie, pluriennali e di sistema a livello regionale e nazionale.

«La prima delle tre sessioni annuali che compone la nostra attività erogativa ci vede stanziare risorse importanti a favore del territorio – sottolinea il presidente Roberto Reggi -. Si tratta di una novantina di progetti che ci danno modo di sostenere azioni significative in tutti i nostri settori di intervento, dalle iniziative consolidate di valenza pluriennale, all’impulso dato a nuove progettualità che il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto prioritarie. L’analisi delle richieste comporta un lavoro minuzioso di analisi, e mi sento di ringraziare ancora una volta le nostre Commissioni consultive e agli Uffici, che forniscono un apporto determinante nel lavoro di valutazione».

PIACENZA. Per il welfare, tra gli interventi approvati si segnala il contributo a favore dell’attività dell’Emporio Solidale di Piacenza. Dalla parte dei più fragili anche il sostegno a Fondazione Caritas per il Progetto integrato territoriale di risposta a bassa soglia alle situazioni di grave marginalità, a favore della rete di primo intervento che vede coinvolte la Caritas diocesana e le 50 realtà parrocchiali e riguarda i servizi Mensa della Fraternità; centri di ascolto, accoglienza notturna Scalabrini, Emergenza freddo; raccolta generi alimentari “Piacenza Solidale”, Servizi docce, fornitura vestiario, borse viveri.

L’Azienda Usl Piacenza realizzerà il progetto Introduzione e implementazione dell’utilizzo delle indagini ecografiche in età evolutiva: in ambito pediatrico, l’ecografia è l’indagine di imaging più utilizzata, anche su neonati. Oltre l’Autismo, con E-State Oltre: Laboratori, Relazioni, Autonomie, realizzerà invece un percorso progressivo che integra laboratori strutturati, attività di gruppo nel tempo libero e un centro estivo educativo ad alta intensità di supporto.

Con l’Associazione Arcangelo di Maggio la Fondazione sostiene il progetto Rafforzamento del servizio di supporto psicologico verso un sistema di case management clinico per vulnerabilità complesse, che potenzia terapia a bassa soglia e un affiancamento attivo in raccordo con operatori sanitari dell’Usl. Infine, da segnalare il progetto Arrediamo il Nido per l’acquisto e la predisposizione degli arredi nella nuova struttura della parrocchia Nostra Signora di Lourdes a Piacenza.

Nell’ambito della ricerca e dell’educazione, LabOratori di Talenti della Diocesi Piacenza-Bobbio valorizza l’oratorio come espressione di una comunità che intercetta i bisogni vitali delle giovani generazioni, assumendo le loro domande e tracciando con loro visioni e prospettive. Con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in continuità con i progetti finanziati gli scorsi anni per analoghe finalità, è stato approvato il contributo per gli aiuti economici agli studenti, tra i quali i dottorandi di Agrisystem e del Programma Internazionale Double Degree. Associazione Polipiacenza ha presentato il progetto Soluzioni smart per la mobilità sostenibile nelle città del futuro, che nasce dall’esigenza di affrontare in modo innovativo le sfide del traffico urbano, grazie a mobilità elettrica e sistemi di Wireless Power Transfer.

All’Istituto Raineri-Marcora di Piacenza, da segnalare l’intervento di riqualificazione didattica funzionale del Laboratorio di scienze. E ancora, tra gli altri, vi sono il Conservatorio di Musica Nicolini di Piacenza con il progetto triennale di sostegno alle attività didattiche e artistiche e, con il Comune di Bobbio, il nuovo asilo nido del Polo scolastico Alta Val Trebbia nel complesso dell’ex seminario del paese.

In ambito culturale, a favore della Fondazione Teatri si registra lo stanziamento per la realizzazione della quarta edizione del Festival del Pensare contemporaneo che si terrà in settembre. A questo progetto si aggiunge la nuova veste per IlPod che, pur mantenendo il premio per i migliori podcast, ha introdotto una Academy per la formazione di giovani podcaster sul modello di Bottega XNL. Con Fondazione Fare Cinema si rinnovano Bobbio Film Festival e i relativi Corsi di Alta Formazione: un format ormai consolidato che coniuga vocazione artistica e formativa. Tra gli interventi, vi sono poi il Festival dal Mississippi al Po promosso da Fedro, la stagione di InFormazione Teatrale di Teatro Gioco Vita, Manicomics Teatro con i Festival Lultimaprovincia, Stralunà, Rido, Sogno e Volo e Limitrofie e l’Associazione Concorto, con l’omonima edizione annuale della kermesse dedicata ai cortometraggi.

VIGEVANO. Con uno stanziamento totale di oltre 375 mila euro, sono stati approvati 18 progetti dei 24 esaminati. L’intervento principale è relativo a DemCare-Home 2.0: dalla pratica clinica alla valutazione scientifica di un intervento a domicilio per la gestione dei disturbi comportamentali nella demenza, realizzato da IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Nazionale Mondino di Pavia. Si tratta della prosecuzione del progetto pilota domiciliare, a prevalente carattere socio-assistenziale, finanziato dalla Fondazione nel 2024, per la gestione dei disturbi psico-comportamentali nella demenza; i risultati ottenuti consentono una maggiore validazione scientifica e l’ampliamento del numero di pazienti coinvolti.

In ambito welfare da segnalare con la cooperativa sociale Sant’Ambrogio Nessuno Escluso, neanche d’estate!, che si rivolge alle famiglie di minori con disabilità garantendo gratuitamente assistenza educativa. Educamp, tutti inclusi 2026 del Pool Vigevano Sport è invece un centro estivo e pre-scolastico inclusivo rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, con e senza disabilità, che propone attività sportive, laboratori educativi e momenti di socializzazione.

Spazi generazionali – Percorsi educativi di esperienza e crescita per giovani in transizione del Pio Istituto Negrone, offre invece un percorso di sperimentazione educativa finalizzato alla costruzione di esperienze positive e significative attraverso attività ludiche e sportive. Tra gli altri progetti approvati, si segnalano iniziative consolidate come il torneo Vigevano per gli scacchi dell’Associazione Dilettantistica Scacchistica Vigevanese, la Rassegna Letteraria promossa dal Comune di Vigevano, la quarta edizione di Urlo Festival dell’Associazione Urlo Vigevano. Rinnovato anche il sostegno a Vigevano la città, la cultura – 2026 di Rete Cultura Vigevano ETS, per la realizzazione di una serie di eventi tesi a valorizzare il territorio e le associazioni aderenti attraverso l’attività culturale.

PROGETTI PROPRI E INIZIATIVE DI SISTEMA. Nel corso della prima sessione erogativa sono stati deliberati anche gli stanziamenti per progetti propri quali l’attività dell’Auditorium, della YouthBank e dell’attuale mostra Oltre le nuvole a XNL; il sostegno a progetti pluriennali e bandi, come Biblòh! e il Bando Cultura, e iniziative di rete a livello sovraprovinciale. Fra queste meritano una menzione il nuovo progetto sul Disagio giovanile promosso dalle Fondazioni bancarie emiliane e il contributo a Fondazione per il Sud, promossa dall’Associazione delle fondazioni bancarie (Acri) per sostenere percorsi di coesione sociale, buone pratiche di rete e sviluppo del Mezzogiorno.

OMICIDIO VIA PASTORE: “E’ UNA TRAGEDIA DELLA DISPERAZIONE”. AL MARITO CONTESTATO IL REATO DI OMICIDIO AGGRAVATO

Una tragedia della disperazione. Così la Procuratrice Grazia Pradella ha definito l’omicidio di Milena Vitanova per mano del marito Aco Vitanov, avvenuto pochi giorni fa nella palazzina di via Pastore.
Un omicidio non dettato dalla volontà di prevaricazione e di odio verso la donna, ma dalla profonda sofferenza in cui, da qualche anno, versava la coppia. Per questo al marito non è stato contestato il reato di femminicidio ma omicidio aggravato.

Una situazione di profonda disperazione determinata dal grave lutto che ha colpito la famiglia sei anni fa quando uno dei figli, la coppia ne ha quattro, ha perso la vita in un gravissimo incidente stradale insieme alla cugina. L’auto si era scontrata contro un albero in via Gadolini e aveva preso fuoco.
Da quel momento in poi si era spezzata definitivamente l’armonia tra marito e moglie. Le indagini hanno appurato che tra il 2020 e 2021 la donna aveva subito un procedimento penale poi finito in assoluzione, per maltrattamenti nei confronti del marito e dei figli, due dei quali ancora minorenni. Inoltre dal 2018 la vittima soffriva di una forma preoccupante di depressione a cui si era aggiunto un abuso di sostanze alcoliche, aspetti che insieme portavano a comportamenti aggressivi nei confronti dei familiari.

Quanto è effettivamente accaduto nei dettagli è ancora a vaglio degli inquirenti; il giorno dell’omicidio la situazione sarebbe degenerata dopo che la donna avrebbe cominciato ad inveire contro uno dei figli. Il marito li avrebbe così fatti uscire di casa, da una parente. Di certo si sa che poco dopo l’uomo ha chiamato col proprio telefono i carabinieri costituendosi e finendo la propria fuga al cimitero davanti alla tomba del figlio.

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RACCOLTA PUNTUALE: SORESI “CITTADINI PRESI IN GIRO DUE VOLTE”. PUTZU “PER IREN VITTORIA DI PIRRO”

Dopo aver letto il comunicato di Iren (e concordato con il Comune di Piacenza che – all’evidenza – ha scelto di non esporsi in prima battuta, nonostante il rapporto diretto con i cittadini sia in capo proprio al Comune), non posso che constatare come i cittadini siano stati presi in giro non una, ma due volte, ha scritto la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi.
La prima, quando nel 2024, questo nuovo sistema di raccolta veniva presentato come un’importante occasione di risparmio per le famiglie, salvo poi cambiare progressivamente narrativa man mano che ci si avvicinava all’attuazione concreta del servizio e spostando l’attenzione non più sul risparmio quanto sulla tutela ambientale.
Peccato che, oggi, assistiamo al fallimento di entrambi gli obiettivi: l’importo delle fatture non si è ridotto ma è restato invariato e, in molti casi, è aumentato. Dal punto di vista ambientale, è sotto agli occhi il netto peggioramento delle condizioni della città: Piacenza oggi appare oggettivamente più sporca, con abbandoni, sacchi lasciati fuori posto e situazioni di degrado sempre più frequenti.

La seconda presa in giro riguarda invece le c.d. “vuotature minime”, inizialmente presentate come una sorta di “bonus” compreso nel servizio base, un beneficio incluso per le famiglie: ancora oggi, sul sito del Comune di Piacenza, si legge chiaramente che “la quota base copre un numero di vuotature definito in base ai componenti dei nucleo famigliare”.
Peccato che le bollette giunte ai piacentini raccontino una realtà ben diversa: vi è una voce dedicata alla “quota base” ed una alla quota variabile, ove appunto sono conteggiate le vuotature minime, addebitate anche se non effettuate.
L’ambiguità della comunicazione del Comune di Piacenza è inoltre dimostrata dall’Amministrazione stessa laddove, nel febbraio di quest’anno, rivendicava come un grande risultato politico il fatto che il sindaco Tarasconi avesse ottenuto da Iren un aumento delle vuotature minime disponibili. Peccato però che oggi sia la stessa Iren (in accordo con l’Amministrazione) a chiarire che quelle vuotature minime vengono comunque pagate dai cittadini anche se non utilizzate: in sostanza, il presunto beneficio ottenuto dal Sindaco consiste in un numero maggiore di vuotature minime che, tuttavia, i piacentini pagano comunque in bolletta, indipendentemente dal loro utilizzo. Una gestione che, tra promesse disattese, comunicazione opaca e costi invariati se non aumentati, ha determinato un aggravio di incombenze per i cittadini – chiamati ad una gestione più complessa dei rifiuti – ed un peggioramento evidente del decoro urbano, con una città più sporca e meno ordinata rispetto al passato.

Anche il consigliere dei Liberali Filiberto Putzu interviene sulla tariffazione puntuale.

Arriva la prima bolletta di Iren con la nuova “tariffazione puntuale”.
Nelle voci in bolletta risultano le famose vuotature calibrate in base ai membri del nucleo famigliare.
I messaggi divulgati da Iren avevano fatto intendere che ci fosse un numero di vuotature coi famosi bidoncini grigi “compresi” in bolletta, e molti lo hanno inteso come fossero “gratuiti” con il pagamento solo delle vuotature eccedenti. Ma questa interpretazione era purtroppo fallace, un costo per la raccolta dei rifiuti non poteva essere eliminato.
Ma avendo interpretato in tanti che meno bidoncini si sarebbero esposti meno si sarebbe pagato, si é applicata in maniera più attenta la raccolta differenziata, come “parsimoniosa” è stata l’esposizione dei bidoncini.

Ed ecco il trionfante comunicato di Iren : “L’esperienza concreta sta evidenziando che molti nuclei familiari utilizzano un numero di vuotature inferiore rispetto a quello previsto. Questo conferma che il sistema è strutturato per coprire le esigenze ordinarie delle famiglie”
Vittoria probabilmente “di Pirro” , frutto e conseguenza certamente della interpretazione (ottimistica) di molti cittadini.
Vedremo d’ora in poi.
Infine l’importo della bolletta : nel maggio la mia era di 167,00 euro, oggi di 169,90€. Pressoché uguale? No, un aumento del 2%…
Se fosse per tutte le utenze si arriva ad una bella cifra !!!
Allora dato che gli addetti Iren sembrerebbero meno impegnati nella raccolta dei bidoncini (“meno di quelli previsti” ) e la bolletta non é calata, é necessario che il Comune (che pur non gestisce direttamente il servizio, ma é interfaccia tra Iren ed i cittadini) pretenda “a compensazione” la raccolta dei sacchetti abbandonati in giro per la citta’ e dei cestini rifiuti sempre straripanti nelle aree pubbliche. La citta’ pulita e’ tra gli obblighi del gestore. Che il Comune faccia rispettare questo obbligo.

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