SULLA STRADA GIUSTA: PREMIATI I VINCITORI DEL PROGETTO

E’ stato il salone di Palazzo Gotico ad ospitare la giornata conclusiva della quarta edizione del progetto “Sulla strada giusta Insieme per la Sicurezza Stradale”, organizzato dall’associazione Sonia Tosi. l’iniziativa è dedicata alla promozione della cultura della sicurezza e della prevenzione stradale, rivolta agli studenti delle scuole superiori della provincia di piacenza. E sono stati proprio loro i protagonisti del progetto iniziato a febbraio con la simulazione di un processo penale e concluso oggi con la premiazione di tre reel e uno spot radiofonico sulla sicurezza stradale.

Il primo e il terzo posto sono andati a due classi terze del liceo scientifico Gioia, il secondo alla quarta B dell’istituto Tramello. La Banca di Piacenza ha consegnato tre buoni del valore di mille euro ciascuno agli Istituti Scolastici delle tre classi classificatesi ai primi posti, da destinare a progetti e strumenti legati alla sicurezza. L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti sui temi della responsabilità, della prevenzione e della sicurezza alla guida, promuovendo comportamenti consapevoli e rispettosi delle regole della strada.

In piazza Cavalli gli studenti hanno partecipato a dimostrazioni di primo
soccorso e osservato da vicino i mezzi impiegati negli interventi in caso di incidenti stradali, oltre che ricevuto materiale informativo e sperimentato simulatori di guida in grado di riprodurre gli effetti alterati causati dall’assunzione di alcool o droghe.

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LA MAGGIORANZA ATTACCA SORESI CHE HA CHIESTO UN RISARCIMENTO PER DIFFAMAZIONE AD ALCUNI CONSIGLIERI

Scambi di battute a suon di “fatti personali” hanno caratterizzato le comunicazioni nella seduta di consiglio comunale. In particolare tra la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi e alcuni consiglieri della civica Per Piacenza, Fugazza e Dallanegra. Soresi ha fatto un parallelismo tra la perdita di posizioni di Piacenza nella classifica della qualità della vita (84esimo posto), portando l’esempio di “una famiglia che sta aspettando da mesi che il figlio, affetto da disabilità, possa fare ingresso all’asilo nido. Inaccettabile se si considera che il Comune spende 1.5 milioni di euro per i servizi informatici e 150 mila euro all’anno per l’incarico del direttore generale e segretario, retribuzioni molto più elevata di altre città delle stesse dimensioni. La domanda che mi pongo è: come si conciliano queste decisioni?”.

“La scelta di affidare ad un’unica figura le due funzioni di segretario e direttore è una facoltà prevista dall’ordinamento – ha ribattuto la consigliera Angela Fugazza (Per Piacenza) –  l’alternativa avrebbe portato a somme superiori. La domanda non è quanto costa ma quanto costerebbe non prendere questo tipo di decisione” ha concluso. “Ma come faceva la consigliera Fugazza – ha replicato Soresi – a sapere il tenore del mio intervento, considerato che ha letto la sua replica proprio su quello? Non è che qualcuno passa gli accessi agli atti ai consiglieri?” ha domandato. “In base al numero di accessi agli atti del centro destra – ha risposto il consigliere Luca Dallanegra – abbiamo fatto un lavoro previsionale per dividerci gli argomenti rispetto alle risposte. Chiedo alla consigliera Soresi cosa intende fare per la città oltre che demolire ogni cosa che fa questa amministrazione?” “Colgo nell’intervento di Soresi toni diffamatori, sostenendo che l’accesso agli atti è divulgato ai consiglieri – ha proseguito – è vero che c’è stata a carico di alcuni consiglieri una denuncia per diffamazione proprio da parte di Soresi?”. La conferma è arrivata dalla consigliera Caterina Pagani “una ventina di consiglieri di maggioranza ha ricevuto una notifica di diffamazione”.

Tutto nasce dal comunicato sul respingimento della sospensiva del concessionario in merito a piazza Cittadella; oltre all’esortazione di accelerare la riqualificazione della piazza si cita anche la consigliera Soresi che “ha accusato ripetutamente l’Amministrazione di aver assunto decisioni sbagliate e di aver adottato atti amministrativi errati, dimostrando spesso una scarsa comprensione delle questioni giuridiche legate a queste vicende”. “La critica politica è una cosa, l’attacco personale e alla professione è un’altra” aveva risposto Soresi che ha deciso di avanzare la richiesta di risarcimento per diffamazione. “I suoi interventi – le ha risposto Pagani – spesso nascono da una personale interpretazione degli atti o delle sentenze. I consiglieri di maggioranza lo hanno rilevato, non so cosa ci sia di strano, spero che i colleghi di FdI si dissocino dalla consigliera” ha concluso. Subito è arrivata la risposta di Nicola Domeneghetti (FdI): “Solidarietà all’amica Sara per gli attacchi che sta subendo a livello personale. Non mi dissocio da ciò che ha fatto Sara, anzi la sostengo, perché è una ragazzo di talento sia professionale che politico”.

“Sono scioccato dalla maggioranza che accusa la consigliera Soresi, in realtà le state dando una visibilità inaudita – ha concluso il consigliere Cugini (ApP) – mi sto vergognando in nome dei cittadini di Piacenza che stanno pagando un gettone ai consiglieri e stipendi alla giunta. Dovremmo davvero chiedere scusa ai cittadini”.

 

 

“LA SINSITRA GUARDA INDIETRO PER NON VEDERE LO SCEMPIO CHE HA FATTO A PIACENZA”

“Abbiamo ottenuto oltre 90 milioni di finanziamenti per progetti ed opere che ora si stanno pian piano inaugurando, a partire dall’ex Acna; abbiamo definito l’area 6 per la realizzazione del nuovo ospedale con il plauso della Regione Emilia-Romagna che lo avrebbe finanziato in toto invece di dover ricorrere oggi alla partecipazione maggioritaria di un privato sulla sanità pubblica. Una Regione che si era impegnata inoltre anche formalmente al recupero dell’ex Ospedale Militare che è ormai su un binario morto. Per non parlare del sociale, su cui eravamo intervenuti con progetti innovativi e assistenza efficiente senza ricorrere alla leva fiscale come fatto dalla sinistra con l’aumento dell’Irpef. Anzi, appena insediati abbiamo abrogato il provvedimento di aumento dell’Irpef deliberato dalla Giunta Dosi che invece la Giunta Tarasconi si è affrettata a riesumare, infilando le mani nelle tasche dei piacentini. E poi, ancora, e’ nostra l’incisiva azione di marketing territoriale con Piacenza Capitale della Cultura, il recupero e la valorizzazione del Klimt, l’avvio del nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in Lingua inglese. Tutto questo, e molto altro, in 5 anni in cui sommessamente lo ricordiamo a chi finge di dimenticare, la nostra città fu la frontiera della pandemia da Covid, con innumerevoli perdite umane e blocco delle attività. Se questo è l’immobilismo che la sinistra denuncia, noi continuiamo ad andarne fieri”. I gruppi consiliari del centrodestra al Comune di Piacenza respingono decisamente al mittente le accuse arrivate dalla lista Piacenza Oltre all’Amministrazione Barbieri, sottolineando come “dopo quattro anni di governo di questa città, il fatto che la sinistra sia decisamente più occupata a guardare al passato che al futuro è segno evidente del tentativo di far dimenticare lo scempio di cui ha fatto oggetto Piacenza”.
“Non solo la ferita di Piazza Cittadella che, nonostante video pubblicitari ed entusiastici comunicati, mai si rimarginerà nelle menti dei piacentini – ribattono i consiglieri del centrodestra – ma anche tanti incredibili capolavori al contrario che hanno precipitato la città in una situazione di abbandono, di degrado, di maggiore sporcizia con le modalità delle nuova raccolta dei rifiuti e di forte insicurezza, con il lampante esempio di Viale Dante”.
“Tutto ciò gestito con la supponenza e l’arroganza del potere – concludono – noncuranti del sentire comune se non dei suggerimenti dei consiglieri di opposizione. L’invito, sincero e sentito, è di non andare troppo oltre con le parole, ma di pensare di concludere almeno dignitosamente questo mandato, quanto meno come risarcimento morale nei confronti dei piacentini che non si meritano tale amministrazione”.

AMMINISTRATIVE: FUOCHI SINDACO A PONTENURE, OPPIZZI CONFERMATA A FERRIERE

Sergio Fuochi sindaco a Pontenure e Carlotta Oppizzi a Ferriere. Per il primo una conquista per la seconda una conferma. Fuochi, con Pontenure rinasce, ha ottenuto il 53,1% pari a 1.429 voti, il suo sfidante Giuseppe Carini, Pontenure sei tu,  si è fermato al 46,90%, pari a 1262 voti.

A Ferriere Carlotta Oppizzi, con la lista Ferriere Radici e futuro, ha ottenuto 455 voti, pari al 59.55%. Lo sfidante Lorenzo Bavagnoli, con Ferriere Futura, ha ottenuto 309 voti pari al 40,45%.

SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: APPROVATA LA RISOLUZIONE DI APP. “L’EMILIA ROMAGNA APPROVI LA LEGGE SUL FINE VITA”

Un dibattito di livello elevato su una questione che tocca una scelta estremamente personale; intorno alla risoluzione presentata da Alternativa per Piacenza sul suicidio medicalmente assistito i consiglieri hanno esposto il loro pensiero specchio delle singole e differenti sensibilità. La risoluzione a firma dei consiglieri Luigi Rabuffi e Stefano Cugini, in sintonia con Alleanza Verdi Sinistra, è passata con 17 voti a favore, un contrario (Giuseppe Gregori), cinque astenuti (Albasi, Dallanegra, Fossati, Scafuto, Putzu) e otto non votanti (Barbieri, Casati, Domeneghetti, Papamarenghi, Sgorbati, Soresi, Trespidi, Zanardi, Zandonella). Con l’approvazione il consiglio comunale, ritenendo necessario anche la regione Emilia Romagna legiferi su tema del suicidio assistito, chiede all’amministrazione comunale di Piacenza di assumere ogni iniziativa affinché venga approvata anche dal consiglio regionale una legge regionale sul fine vita. “Una risoluzione nel segno della dignità e che risponde al bisogno di autodeterminazione del malato terminale – ha detto il consigliere Rabuffi nella presentazione – oggi non esiste una normativa sul tema e questo provoca una situazione di incertezza e indubbia sofferenza a chi si trova nelle condizioni di non poter scegliere, consapevolmente e lucidamente, sulla propria fine. Tra i casi più eclatanti che le cronache ricordano ci sono quelli di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli, Eluana Englaro e dj Fabo. La regione Toscana, ad oggi, è l’unica in Italia, ad aver approvato una legge regionale sul fine vita nel marzo del 2025, con la quale ha disciplinato, sul proprio territorio, tempi e modi del suicidio assistito. Legge di cui – ha concluso Rabuffi – anche la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimi i principi generali”.

“La risoluzione non vuole sostituirsi al legislatore – ha detto il consigliere Stefano Perrucci (PD) che si è dichiarato favorevole – ma chiede che la regione faccia la sua parte rispettando la dignità delle persone. E’ un atto di responsabilità istituzionale”. Favorevole anche il consigliere Matteo Anelli (Pc Coraggiosa), “la risoluzione non chiede che lo Stato decida per qualcuno, ma che chi si trova prigioniero di una patologia irreversibile non lo sia anche di un vuoto legislativo”. “Per i temi sul fine vita e sul suicidio medicalmente assistito ci vuole molto rispetto – ha detto la consigliera Gloria Zanardi (FdI) –  tutti siamo mosso dalla volontà di dare risposte, ma la priorità resta il potenziamento delle cure palliative, del sostegno psicologico; crediamo più corretto che sia il governo centrale ad affrontare questa materia per evitare differenze territoriali”. Perplessa sulla regionalità della legge si è detta anche la consigliera Barbara Mazza (civica centro destra), “perché si corre il rischio di intervenire a macchia di leopardo”; dello stesso avviso anche la capogruppo della civica di centro destra Patrizia Barbieri “serve una legislazione nazionale che si occupi del tema, ci vogliono scelte condivise ed equilibrate”. Favorevoli alla risoluzione il gruppo di Piacenza Oltre: il consigliere Sandro Spezia ha detto “di fronte all’inerzia è giusto dare un segnale, questa risoluzione la è”; la collega Caterina Pagani l’ha definita “uno stimolo ulteriore per la nostra regione affinché si arrivi a una legge anche a livello nazionale”. Convintamente favorevole la consigliera Costanza De Poli (PD) “ben venga che le regioni possano essere autonome finché non ci sarà una legge nazionale”. Dello stesso parere anche la consigliera Margherita Lecce (Per Piacenza) “morire in dignità è fondamentale e è quello che un paese civile dovrebbe garantire”. Non così d’accordo, il capogruppo Andrea Fossati “siamo davanti non a un tema senza regole ma gestito da troppi, non possiamo che il tema sia consegnato in ordine sparso alle regioni”. Si è commosso il consigliere Filiberto Putzu (Liberali) quando ha raccontato la storia di un collega che si è ammalato e che avrebbe voluto morire qualora fosse peggiorato in modo irreparabile. Oggi sta molto meglio.  “La decisione d’impulso è legittima – ha detto – ma va  contestualizzata in quel momento. Per questo credo sia necessaria una legge nazionale”.” L’inerzia degli anni precedenti sull’argomento è stato superato dall’iter parlamentare che ha preso avvio perché vi è una sostanziale convergenza della legge” ha detto il consigliere Massimo Trespidi. “L’obiettivo della nostra risoluzione – ha concluso il consigliere Cugini – era quello di mettere l’accento sull’inerzia delle istituzioni. Con questa discussione abbiamo dato una bella immagine del consiglio comunale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FRATELLI D’ITALIA: “NEL CENTRO SINISTRA GIÀ PARTITA LA CORSA AL POSIZIONAMENTO PER LE COMUNALI 2027”

Il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia interviene nel dibattito politico cittadino in vista delle elezioni comunali di Piacenza del 2027, prendendo atto del singolare anticipo con cui, a oltre un anno dal voto, alcune componenti dell’attuale maggioranza di centrosinistra sembrano già impegnate in una gara di dichiarazioni, attestazioni di fedeltà e pubblici riconoscimenti nei confronti della Sindaco Katia Tarasconi, che ha annunciato la propria disponibilità alla ricandidatura.

“È francamente senza precedenti – dichiarano dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – assistere a una campagna elettorale che parte con tale anticipo, quando la città avrebbe invece bisogno di un’Amministrazione concentrata sul presente, sui problemi concreti dei cittadini e sulle tante criticità che questa Giunta ha prodotto o lasciato irrisolte”.

Secondo gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, il punto politico non riguarda soltanto la legittima aspirazione di un sindaco uscente a ricandidarsi, ma il metodo con cui il centrosinistra piacentino sembra già essersi messo in movimento.

“Quello che colpisce – proseguono gli esponenti di Fratelli d’Italia – è la corsa di questa o quella gamba dell’attuale amministrazione a sperticarsi in incensamenti preventivi, quasi in una competizione da ‘più lealista del Re’, nel timore evidente di essere messi in secondo piano nella futura composizione degli equilibri politici e amministrativi. Più che un dibattito sulla città, sembra l’avvio anticipato di una trattativa sugli assetti, sui posti e sulle rendite di posizione”.

Per il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, Piacenza non può permettersi di essere trascinata per oltre un anno in una campagna elettorale permanente costruita attorno alle esigenze interne del centrosinistra.

“La città – rimarcano i rappresentanti provinciali di Fratelli d’Italia – non ha bisogno di un centrosinistra che si guarda allo specchio, ma di una politica che guardi fuori dalle stanze del potere. Piacenza ha bisogno di sicurezza, decoro, manutenzione, rilancio economico, attenzione ai quartieri, visione urbanistica, politiche familiari, sostegno al commercio, servizi efficienti e una vera idea di futuro. Di tutto questo, purtroppo, nell’attuale amministrazione si vede poco”.

Il giudizio di Fratelli d’Italia sulla Giunta Tarasconi resta fortemente critico.

“In questi anni – affermano gli esponenti del partito di Giorgia Meloni – abbiamo visto una gestione amministrativa che riteniamo largamente insufficiente, spesso più attenta alla comunicazione che alla soluzione dei problemi. Una gestione fatta di annunci, politichese, narrazioni autocelebrative e scarsa capacità di incidere davvero sulla vita quotidiana dei piacentini. Se questo è il bilancio, è comprensibile che qualcuno preferisca parlare già del 2027 piuttosto che rispondere del 2026”.

Fratelli d’Italia sottolinea come la politica seria non possa ridursi a una somma di posizionamenti personali o di equilibri tra correnti, liste civiche e partiti di maggioranza.

“Una comunità non si amministra con il manuale Cencelli – aggiungono dal Coordinamento provinciale – e una campagna elettorale non dovrebbe nascere dalla paura di perdere un posto, un ruolo o una rendita politica. Si dovrebbe partire dai programmi, dalle idee, dalla visione di città, dal coraggio di dire ai cittadini che cosa si vuole fare per Piacenza nei prossimi anni”.

Per questo Fratelli d’Italia rivendica la necessità di costruire, in vista del 2027, un’alternativa seria, credibile e radicata, capace di rimettere al centro i bisogni reali della città.

“Il centrodestra – evidenziano gli esponenti di Fratelli d’Italia – dovrà lavorare con senso di responsabilità, senza farsi dettare i tempi dalle fibrillazioni interne del centrosinistra. Piacenza merita un progetto amministrativo forte, fondato su competenza, concretezza, ascolto e amore per la città. Non una sommatoria di ambizioni personali, ma una proposta chiara per restituire slancio, ordine e prospettiva al capoluogo”.

“La differenza – concludono dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – sarà tra chi pensa già alla spartizione degli spazi di potere e chi vuole costruire una Piacenza più sicura, più viva, più curata e più attrattiva. Noi staremo dalla parte della città reale, dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, dei quartieri e di tutti coloro che chiedono una politica meno autoreferenziale e più capace di governare”.

 

 

“SAPER COMUNICARE CON IL PAZIENTE E’ LA MIGLIOR CURA”

Essere medico non significa solo fare diagnosi, leggere referti, impostare una terapia, ma anche saper comunicare e entrare in relazione con il paziente. Ancora di più dopo l’entrata in vigore delle legge 219 del 2018 sul fine vita e sul consenso informato che regola il rapporto medico paziente e tutela il diritto all’autodeterminazione.
Ecco che il corso sulla pianificazione condivisa delle cure assume una funzione principale. Valentina Vignola, psicologa delle Cure Palliative, insieme alla dottoressa Raffaella Bertè, ha organizzato questo corso rivolto a medici e infermieri che lavorano nei reparti dove sono ricoverati pazienti cronici con una lunga storia di malattia. Ascoltare e rispettare l’autodeterminazione del paziente spesso non è facile per il medico che si trova dover gestire un aspetto emotivo e relazionale verso cui non è stato formato, spesso confuso con la gentilezza, aspetto certamente importante ma che non può sostituirsi alla capacità di comunicare.

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NEGOZI DI PIAZZA CITTADELLA-CASALI: IL COMUNE CONFERMA IL CONTRIBUTO COMPENSATIVO

La Giunta comunale ha confermato, anche per il 2026, l’erogazione di un contributo economico a sostegno delle attività commerciali per le quali la prossimità con il cantiere di piazza Cittadella ha avuto, inevitabilmente, un impatto sia in termini di accessibilità che di visibilità.

A disposizione, la somma complessiva di 8200 euro da destinare agli esercizi con ingresso o affaccio di vetrine promozionali ed espositive su piazza Cittadella o piazza Casali: negozi di vicinato con superficie sino ai 250 metri quadri, attività artigianali da asporto, bar e ristoranti, servizi alla persona (ad esempio parrucchieri, centri estetici, lavanderie e simili) e agenzie di viaggio. L’importo sarà di 1400 euro per le attività con dehors, 600 euro per le altre tipologie. Non rientrano tra i possibili destinatari banche o attività di intermediazione creditizia, studi di libera professione, agenzie assicurative e immobiliari, ambulatori e strutture sanitarie, locali di intrattenimento e spettacolo.

Le domande – utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito web comunale, al link comune.piacenza.it/imprese – dovranno pervenire entro mercoledì 10 giugno, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo protocollo.generale@cert.comune.piacenza.it, sottoscritte digitalmente e corredate della marca da bollo, nonché di tutta la documentazione obbligatoria indicata. Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), telefonando allo 0523-492218 o scrivendo a paola.chiappini@comune.piacenza.it.
Nell’approvare, anche per quest’anno, il rinnovo della misura compensativa già adottata nel corso del 2025, l’Amministrazione sottolinea l’importanza di dare continuità a uno strumento concreto di supporto alle attività economiche presenti nella zona di piazza Cittadella e piazza Casali, che oltre alla collocazione e all’appartenenza a una delle categorie sopraccitate devono rispondere ad altri requisiti fondamentali, tra i quali: risultare, alla data di pubblicazione del bando, attive e iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo Artigiani della Camera di Commercio territoriale, essere in regola col pagamento dei tributi comunali e non beneficiare di altri contributi analoghi.

VILLA IN LOCALITA’ COSTA CHIAPPONA, MASERATI: “AGITO RISPETTANDO LE LEGGI E NELL’INTERESSE DEL TERRITORIO”

“Compito di una buona amministrazione è gestire il territorio e tutelare la comunità che è chiamata a rappresentare secondo i criteri del buon padre di famiglia, osservando e rispettando le leggi vigenti, i diritti delle persone e pensando a uno sviluppo sostenibile sotto tutti i punti di vista”. A questi principi mi sono sempre rifatto nella mia esperienza amministrativa e a questi fanno riferimento i tecnici comunali; e ciò anche in merito alle procedure sull’intervento di Costa Chiappona. Se qualche soggetto ritiene che leggi sovraordinate alle nostre non siano corrette si rivolga direttamente a chi quelle leggi ha promulgato, senza precipitare in una battaglia – che comunque sono certo che non verrà dagli stessi mai combattuta – il buon nome e il corretto operato della mia Amministrazione né tanto meno dei tecnici comunali”.
A distanza di qualche giorno dalla conferenza stampa in cui alcune associazioni ambientaliste hanno chiesto il ritiro del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Gazzola all’intervento edilizio in località Costa Chiappona, è il Sindaco Simone Maserati a prendere posizione, “per tutelare il buon nome e il corretto agire dei miei uffici e dell’Amministrazione, perché spesso battaglie ideologiche e di retroguardia fanno molti più danni di quanti si pretende di risolvere”.

“Sostenere, come è stato fatto – continua il primo cittadino – che ‘il Comune avrebbe dovuto opporsi’ alla legittima richiesta di intervento edilizio da parte del privato insinua, anche in modo non troppo malcelato, un margine di discrezionalità o peggio di mancato rispetto delle normative che ritengo fortemente lesivo nei confronti dell’Ente, sia riferendosi al caso in oggetto sia per quelli precedenti o che si dovessero presentare in futuro. E tutto ciò è per me inaccettabile”.

A intervenire nel merito della procedura di concessione del permesso di costruire è invece lo stesso responsabile del servizio, il tecnico comunale Arch. Alessandro Carini, il quale sottolinea come si tratti di un “intervento classificabile come demolizione con ricostruzione e trasposizione di volume entro l’area di pertinenza in conformità a quanto prescritto dal D.L. n.69/2013 e L. n.120/2020, nel rispetto della sostenibilità territoriale e del principio di invarianza del carico insediativo. Già nella Legge n.106 del 2011 veniva introdotta la disciplina relativa al trasferimento delle volumetrie, introducendo i concetti di “incentivazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente”, la “promozione e agevolazione della riqualificazione delle aree urbane degradate”. Il legislatore ha quindi voluto inserire alcuni riconoscimenti ai soggetti che “acquistano” tale capacità edificatoria attraverso alcune misure premiali: il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva (in caso di edifici residenziali, pari al 20% della superficie esistente); la possibilità di delocalizzare in aree diverse (purché omogenee dal punto di vista della pianificazione territoriale: ad esempio non è possibile spostare un volume “produttivo” in un’area classificata come agricola o residenziale e viceversa); la possibilità, come nel caso in oggetto, di modificare la destinazione d’uso di fabbricati ex-rurali in residenze”.

“Da tutto ciò premesso – conclude Carini – il caso in oggetto si configura quindi come un intervento di rigenerazione urbanistica, rispettoso dei vincoli della pianificazione. E sul quale è stato giustamente a mio avviso rilasciato un permesso di costruire. A margine di ciò, mi permetto di dissentire sulla critica che la Legge urbanistica regionale (n.24/2017) sia uno strumento “poco restrittivo”, così come sostenuto dalle associazioni ambientaliste, solo considerando ciò che è avvenuto nel Comune di Gazzola che a seguito della stessa ha potuto mantenere solo tre aree di espansione nella pianificazione territoriale”.

Un concetto che trova conferma anche nelle parole del Sindaco Maserati: “La legge regionale urbanistica, a differenza di quanto oggi le associazioni ambientaliste denunciano, è rigidamente rispettosa dei concetti di consumo di suolo zero e di rigenerazione urbana, ed è restrittiva al punto che molte aree di espansione edilizia e residenziale anche sul nostro territorio sono state perse in questi anni. All’interno del perimetro di operatività dalla stessa, la nostra Amministrazione e i tecnici si muovono di conseguenza e gli interventi concessi all’interno dei vincoli della legge sono – e non solo per il comune di Gazzola – necessari per la cura e lo sviluppo del territorio, perché permettono di riqualificare edifici abbandonati e degradati e di curare il terreno prevenendo in certi casi anche fenomeni di dissesto idrogeologico. Sono inoltre significativi tasselli di attrattività e di vitalità, con positive ricadute anche sull’economia locale e fuor di dubbio anche sul bilancio comunale che grazie agli oneri riconosciuti può intervenire sui beni pubblici, dalla riqualificazione delle scuole a quella dei cimiteri fino alla manutenzione delle strade che sono il biglietto da visita di una comunità”.

“Sarebbe opportuno quindi – conclude il primo cittadino – che si usasse più moderazione, attenzione e rispetto degli altri e del lavoro altrui da parte di chi pare avanzare critiche preconcette e pretestuose solo per giustificare la propria esistenza”.

VERSO PIACENZA 2033: ECCO IL LOGO

E’ stato presentato il logo che accompagnerà Piacenza nel percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Al centro l’ansa del fiume Po che caratterizza fortemente la città attraversandola, attorno le quattro valli; val Tidone, val Trebbia, val Nure e val d’Arda. Perché questo percorso iniziato ufficialmente oggi con la presentazione del logo abbraccia tutta quanta la provincia, non solo il capoluogo. A Palazzo Farnese si è svolto il primo evento con gli operatori della cultura, circa una novantina gli iscritti, che hanno ragionato sul significato di fare cultura e come creare e riempire di idee il contenitore da presentare per la candidatura.

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