FONDAZIONE TEATRI: PRONTA PER LA RIPARTENZA?

Teatri chiusi senza sosta da ottobre 2020, a parte una breve e fugace riapertura nel giugno scorso. Come si va avanti?
E la Fondazione Teatri di Piacenza che ruolo gioca in questa ripartenza? Se lo è chiesto Filippo Arcelloni del Teatro Trieste 34 in due lettere indirizzate alla presidente della Fondazione a cui non ha ancora ricevuto risposta.

CHI L’HA DETTO CHE ” NON E’ SUCCESSO NIENTE? “

L’idea di essere indenni dagli scandali e dalla cronaca nera, anche quella più cruenta, non esiste più, o almeno non dovrebbe esistere. L’idea di avere anticorpi che facciano da barriera a certi eventi non regge. Negli ultimi anni Piacenza ha fatto parlare di sé, i fatti e le notizie di cronaca sono andati bel oltre la provincia ed hanno assunto carattere nazionale. Un territorio da sempre e da tutti considerato tranquillo teatro di vicende talmente dure da lasciare senza fiato. Ce ne sono dieci di fatti accaduti proprio a Piacenza negli ultimi sei anni; sono contenuti nel libro Non è successo niente, curato da Pier Paolo Tassi e Niccolò Bertuzzi edito da Papero editore.

“CASTAGNA MATTA” IL TEATRO IN STREAMING DEL TRIESTE 34

Se i teatri sono chiusi. gli spettacoli si fanno on line. Filippo Arcelloni, insieme al suo staff di Piacenza Kultur Dom, ha colmato il gap che le normative anti Covid impongono, sfruttando l’occasione, trasformando il problema in opportunità. La prima parte del cartellone che si sarebbe dovuta svolgere in presenza nel periodo ottobre – dicembre diventa on line. Gli spettacoli verranno rappresentati, dal vivo, al Teatro Trieste 34, ripresi dalla troupe di Zerocinque23 e trasmessi in streaming su canali sociale del teatro.

A fronte del pagamento di un biglietto a prezzo calmierato di 5,00 euro sulla piattaforma di biglietteria elettronica, chiunque potrà assistere allo spettacolo da computer, tablet o telefono. Basterà inserire nel link creato per lo spettacolo il codice di accesso fornito dalla biglietteria on line.

Ecco il calendario “Castagna Matta” 11-20 dicembre. Ricordando la credenza popolare secondo la quale tenendo in tasca una castagna, durante l’inverno, si combattono i malanni.

Si parte venerdì 11 dicembre ore 21.30 con Holy Boobs – Serena Vergari; il 12 dicembre ore 21.30 Vision – Kinesis CDC; 13 Dicembre ore 19.00 Ravanellina – N.A.T.A; 15 Dicembre ore 21.30 Fuga – L’ultimo rifugio – Egribianco Danza; 6 Dicembre ore 21.30 Senza Filtro. Uno spettacolo per Alda Merini – Eccentrici Dadarò; 17 Dicembre ore 19.00 Mostry – Eccentrici Dadarò; 18 Dicembre ore 21.30 La buona Luna – PKD / Filippo Arcelloni.

La seconda parte della stagione dal gennaio a maggio 2021, si articolerà in vari progetti che dipenderanno, in parte, dall’evoluzione delle normative anti Covid: Teatro KM 0, due importanti progetti di coproduzione in collaborazione con Carolina Migli e Stella Piazza (Sogno di una notte di mezz’estate e Processo per stupro), Residenza Ostello del teatro e T34Online Teatro Occupato.

“Ci teniamo al nostro pubblico – ha detto Filippo Arcelloni – e ci dispiace tenerlo lontano dal teatro. Dico questo in polemica contro le grandi organizzazioni teatrali della città che sono chiuse da mesi”.

La stagione è stata finanziata grazie al bando comunale, Fondazione di Piacenza e Vigevano e regione Emilia Romagna.

 

IL RITRATTO DI SIGNORA TORNA IN GALLERIA. “L’IMMAGINAZIONE SI AVVERA”

Ad aprire l’evento il presidente del cda Massimo Ferrari che ha definito il ritorno del Klimt a Piacenza “avverare l’immaginazione” e “una speranza per Piacenza, un forte simbolo di condivisione e di speranza”.
Anche il ministro Paola De Micheli è intervenuta in video definendo la giornata “una festa per la comunità piacentina”. Anche il ministro Dario Franceschini ha recapitato un messaggio al cda.
Sono intervenuti l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori e l’assessore comunale Jonathan Papamarenghi che ha specificato “Il Comune non ha mai avuto dubbi su dove questo dipinto dolesse stare, a casa sua, esposto in Galleria. Confermiamo come ente non solo la vicinanza alla Galleria ma, congiuntamente alle iniziative che si vorranno creare, garantiamo il nostro sostegno, per la comunità piacentina e per la memoria di Ricci Oddi.
La professoressa Elena Pontiggia, curatrice del progetto insieme a Gabriella Belli, ha ricordato che “il rientro dell’opera rappresenta l’avvio ufficiale del Progetto Klimt, un programma scientifico biennale diviso in quattro tappe consequenziali che partono dal ritrovamento dell’opera fino al Klimt intimo. Ha partecipato alla conferenza anche Peter Weinhäupl della Klimt Foundation.

Ritratto di Signora non è attualmente visibile al pubblico in ottemperanza alle disposizioni nazionali per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. La Galleria, infatti, riaprirà le sue porte, nella prima data possibile, sulle base di nuove indicazioni a livello nazionale.

LA MODELLA DI KLIMT NEL LIBRO DI GABRIELE DADATI

Tutto incominciò il 10 dicembre del 2019 quando il capolavoro del Klimt fu ritrovato in una nicchia del giardino della galleria Ricci Oddi. A pochi giorni sarebbe stata inaugurata la mostra dedicata a Stefano Fugazza, il compianto direttore della galleria, che soffrì moltissimo il furto del quadro nel 1996.

Il libro La modella di Klimt, la vera storia del capolavoro ritrovato dello scrittore Gabriele Dadati è da considerarsi anche un omaggio allo stesso Fugazza. Dadati racconta di sé, di come ha appreso la notizia del ritrovamento e va oltre, grazie al personaggio che gli rivela di conoscere la vera storia del capolavoro di Klimt.

“TEATRO OCCUPATO”, QUANDO UN PROBLEMA DIVENTA UNA SITCOM

C’è chi fa di necessità virtù, inventandosi una sitcom proprio partendo dalla contingenza. Il mondo della cultura e più ancora quello del teatro sta attraversando una profonda crisi dovuta imposta delle chiusure per arginare il covid 19. Nasce così TEATRO OCCUPATO, la sitcom che Filippo Arcelloni del Teatro Trieste 34, ha pensato dopo il DPCM che ha richiuso i teatri in Italia. Un appuntamento video settimanale di pochi minuti che racconterà in modo tragicomico il sentimento di inutilità e fallimento di chi lavora nel mondo della cultura, tutto situato all’interno del Teatro Trieste 34 occupato.

RITRATTO DI SIGNORA, PROGETTO IN QUATTRO TAPPE. PRIMA USCITA IL 28 NOVEMBRE IN GALLERIA

Si chiama Progetto Klimt, l’idea è di creare un evento lungo quattro tappe legate l’una all’altra che dal ritratto di signora, tornata a far parte della collezione della Ricci Oddi, arrivi al al confronto con le altre opere di Klimt e della galleria stessa. Un progetto dove il tempo svolge un ruolo fondamentale scandendo così i quattro eventi, tre dei quali ancora in fieri.

La data confermata dal presidente della galleria Massimo Ferrari, accompagnato dall’intero consiglio di amministrazione, è il 28 novembre quando il Ritratto di Signora verrà esposto nel salone d’onore della Ricci Oddi, questo è l’allestimento: il visitatore non vedrà da subito la tela, ma solo dopo un breve percorso arriverà al ritratto che verrà sapientemente illuminata per valorizzarne ancora di più la preziosità.

IL CORAGGIO DI RICOMINCIARE: CONCERTO CON LE VOCI DEL TERZO CIRCOLO

Gli alunni del terzo circolo di Piacenza saranno i protagonisti del concerto “Il coraggio di Ricominciare”, organizzato dal Secondo Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito in collaborazione con il Comune di Piacenza. La cornice dell’evento sarà Palazzo Farnese, mercoledì 23 settembre dalle 20.30.

Sul palco le Voci del Terzo, coro Consonanze di Piacenza dirette da Raffaella Fellegara , il coro lirico Ponchielli-Vertova di Cremona, 2020 Piacenza Ensamble Quartetto di voci soliste sulle musiche di Mozart, Donizetti, Bizet, Puccini, Rossini e Verdi.  Dirige il Maestro Patrizia Bernelich.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

FONDAZIONE FARE CINEMA A VENEZIA CON “ZOMBIE” DI GIORGIO DIRITTI

La Fondazione Fare Cinema presieduta da Marco Bellocchio e diretta da Paola
Pedrazzini approderà anche quest’anno a Venezia con “Zombie”, il cortometraggio diretto da Giorgio Diritti che sarà presentato all’interno della trentacinquesima edizione della Settimana Internazionale della Critica nella sezione Sic@Sic – Short Italian Cinema alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

La notizia che Zombie sia stato invitato come evento speciale di chiusura della Sic è stata data a Roma nel corso della partecipatissima conferenza stampa di presentazione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia che si è tenuta al Cinema Quattro Fontane nel cuore della città capitolina in questi giorni. Presente a Roma alla conferenza stampa, Paola Pedrazzini direttrice di Fondazione Fare Cinema commenta: “Sono particolarmente orgogliosa poi della rinnovata e virtuosa sinergia con la Settimana della Critica e ringrazio Giona Nazzaro per questo invito. Nella library di Fondazione Fare
Cinema ci sono cortometraggi diretti da Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Daniele Ciprì, Franco Piavoli, Sergio Rubini…
Sono felicissima che si sia aggiunto a questi nomi quello di Giorgio Diritti, artista che amo particolarmente e di cui nel corso di questa avventura artistica ho potuto apprezzare la generosità e la passione”.

Lo spunto della storia di “Zombie” è frutto di un lavoro di gruppo e al contempo personale e introspettivo con i ragazzi del corso sul tema dei rapporti figli-genitori. È il giorno di Halloween, al centro della scena due figure femminili, madre e figlia – interpretate da Elena Arvigo e Greta Buttafava – che nel reciproco sguardo hanno un diverso stato d’animo, nel giorno “morti viventi”.

Una breve riflessione in cui Giorgio Diritti mette in scena il lacerante conflitto che anima certe coppie quando si rompono: da un lato la necessità e il volersi dividere dal partner, anche con veri e propri gesti di rottura ma dall’altro la responsabilità di restare genitori capaci di amore e di cura. Se la divisione, anziché separazione possibile, si trasforma in scissione distruttiva, i figli diventano le vittime inconsapevoli insieme ai protagonisti di questi conflitti, rischiando di subire un’alienazione parentale.

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