IL CORAGGIO DI RICOMINCIARE: CONCERTO CON LE VOCI DEL TERZO CIRCOLO

Gli alunni del terzo circolo di Piacenza saranno i protagonisti del concerto “Il coraggio di Ricominciare”, organizzato dal Secondo Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito in collaborazione con il Comune di Piacenza. La cornice dell’evento sarà Palazzo Farnese, mercoledì 23 settembre dalle 20.30.

Sul palco le Voci del Terzo, coro Consonanze di Piacenza dirette da Raffaella Fellegara , il coro lirico Ponchielli-Vertova di Cremona, 2020 Piacenza Ensamble Quartetto di voci soliste sulle musiche di Mozart, Donizetti, Bizet, Puccini, Rossini e Verdi.  Dirige il Maestro Patrizia Bernelich.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

FONDAZIONE FARE CINEMA A VENEZIA CON “ZOMBIE” DI GIORGIO DIRITTI

La Fondazione Fare Cinema presieduta da Marco Bellocchio e diretta da Paola
Pedrazzini approderà anche quest’anno a Venezia con “Zombie”, il cortometraggio diretto da Giorgio Diritti che sarà presentato all’interno della trentacinquesima edizione della Settimana Internazionale della Critica nella sezione Sic@Sic – Short Italian Cinema alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

La notizia che Zombie sia stato invitato come evento speciale di chiusura della Sic è stata data a Roma nel corso della partecipatissima conferenza stampa di presentazione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia che si è tenuta al Cinema Quattro Fontane nel cuore della città capitolina in questi giorni. Presente a Roma alla conferenza stampa, Paola Pedrazzini direttrice di Fondazione Fare Cinema commenta: “Sono particolarmente orgogliosa poi della rinnovata e virtuosa sinergia con la Settimana della Critica e ringrazio Giona Nazzaro per questo invito. Nella library di Fondazione Fare
Cinema ci sono cortometraggi diretti da Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Daniele Ciprì, Franco Piavoli, Sergio Rubini…
Sono felicissima che si sia aggiunto a questi nomi quello di Giorgio Diritti, artista che amo particolarmente e di cui nel corso di questa avventura artistica ho potuto apprezzare la generosità e la passione”.

Lo spunto della storia di “Zombie” è frutto di un lavoro di gruppo e al contempo personale e introspettivo con i ragazzi del corso sul tema dei rapporti figli-genitori. È il giorno di Halloween, al centro della scena due figure femminili, madre e figlia – interpretate da Elena Arvigo e Greta Buttafava – che nel reciproco sguardo hanno un diverso stato d’animo, nel giorno “morti viventi”.

Una breve riflessione in cui Giorgio Diritti mette in scena il lacerante conflitto che anima certe coppie quando si rompono: da un lato la necessità e il volersi dividere dal partner, anche con veri e propri gesti di rottura ma dall’altro la responsabilità di restare genitori capaci di amore e di cura. Se la divisione, anziché separazione possibile, si trasforma in scissione distruttiva, i figli diventano le vittime inconsapevoli insieme ai protagonisti di questi conflitti, rischiando di subire un’alienazione parentale.

bobbio farecinema diritti

 

GRAN TOUR FRANCIGENA: SI APRE LA STAGIONE DEL TRIESTE 34

Un tour di 45 tappe, dalla Valle d’Aosta a Roma: 1000 km a piedi, di spettacolo. E’ il Gran Tour Francigena  2020″ che il direttore artistico del Teatro Trieste 34, Filippo Arcelloni ha deciso di intraprendere dando così il via alla stagione 2020/21 del teatro.

Ogni giorno Arcelloni intervisterà gli artisti che troverà sul suo cammino, le immagini e le voci dei protagonisti verranno trasmessi sui canali social del progetto e visibili a tutti.

Per dare corpo e gambe a questo progetto è stata organizzata una campagna di crowdfunding destinata a raccogliere fondi per coprire i costi essenziali, come vitto, alloggio e altre spese che saranno affrontate nel viaggio.

Per sostenere il progetto clicca qui

https://www.ideaginger.it/progetti/gran-tour-francigena-2020-1-000-k-a-piedi-di-spettacolo.html?utm_source=&utm_medium=&utm_term=&utm_content=&utm_campaign=

CULTURA: UN TAVOLO CONDIVISO CON LE REALTA’ PIACENTINE. STANZIATI 210 MILA EURO

Un tavolo di confronto da cui escano idee, proposte e collaborazione tra le varie realtà coinvolte. E’ l’intento dell’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi che guarda avanti verso il rilancio delle attività culturali dopo il brusco lockdown.

Per questo convocato un tavolo “partendo dalle realtà iscritte
all’Albo comunale delle Associazioni che operano nel settore culturale. Lo spirito vuol essere inclusivo – ha specificato l’assessore – pertanto vi potranno aderire anche tutti gli altri soggetti che riterranno di iscriversi all’Albo.”.

Un percorso di dialogo e di confronto che dovrà avvicinare Comune e attività interessate non solo  a parole ma soprattutto nei fatti. “Non solo proposte ma anche sostegno concreto a un settore fondamentale che, se lasciato solo, rischia di morire”. A proposito di risorse la giunta ha messo a disposizione la somma di 210 mila euro che saranno assegnati attraverso bandi aperti a tutte le realtà culturali.

“Oltre alla richiesta di ulteriori location per le tante attività delle associazioni piacentine, è emersa, da parte di tutti, la necessità di una nuova collaborazione, “richiesta che rientra proprio nello spirito di questi
incontri”, puntualizza l’assessore. il tavolo “si allargherà
coinvolgendo tutte le realtà culturali, anche istituzionali, che a diverso titolo intervengono in ambito culturale”.

“POESIE DELLA LUCE E DELL’OMBRA”, UN LIBRO PER NON DIMENTICARE

55 poesie scritte dal balcone di casa, un viaggio tra speranza e rabbia che l’hanno accompagnata durante il lungo lockdown a cui siamo stati tutti costretti.

Un libro di poesie al tempo del Coronavirus; per Giusy Cafari Panico, scrittrice e poetessa, dare vita a Poesie della luce e dell’ombra edito da Tip.le co. é stato molto naturale e anche un po’ inaspettato.

Nulla di preparato, ma al contrario tutto estremamente spontaneo. 55 liriche che raccontano la quarantena tra messaggi di speranza e inevitabile dolore.

IL RITRATTO DI SIGNORA CUSTODITO ALLA BANCA DI PIACENZA IN ATTESA DEL GRANDE EVENTO A META’ GIUGNO

E’ stato un trasferimento scortato da polizia e carabinieri, come si conviene a un oggetto prezioso e unico. Il Ritratto di Signora di Klimt è uscito dal caveau della Banca d’Italia, dove era stato finora custodito, per arrivare a quello della Banca di Piacenza, in attesa di tornare alla sua sede, la Galleria Ricci Oddi dove era esposto fino al misterioso furto del 1997.

Un trasferimento avvenuto a piedi a cui hanno assistito in pochi. All’apertura erano presenti il presidente della Ricci Oddi Massimo Ferrari e il presidente della Banca di Piacenza Corrado Sforza Fogliani che ha dichiarato “di aver ospitato la tela in modo del tutto gratuita in Banca perchè crediamo che non debba farsene carico né  lo Stato né la Galleria Ricci Oddi”. L’evento di presentazione potrebbe tenersi per la seconda metà di giugno.

 

NUOVA LAUREA IN SOSTENIBILITA’ E MANAGEMENT. DIES ACADEMICUS CON KERRY KENNEDY

E’ pronto per partire dal prossimo anno accademico il corso di laurea in sostenibilità e management della facoltà di economia. Un corso che si sviluppa in modo innovativo e originale basandosi sui tre pilastri fondamentali di una concezione moderna della sostenibilità, economico, agrario e formativo.

L’annuncio del Magnifico Rettore Franco Anelli nel Dies Academicus che ogni anno celebra l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un risultato frutto della proficua collaborazione, che prosegue da svariati anni, con Kerry Kennedy, presidente onorario Robert Kennedy Human Rights Italia.

IL PRESUNTO LADRO SUL FURTO DEL KLIMT “E SE IL QUADRO FOSSE UN FALSO?”

Si infittisce sempre di più il mistero che aleggia intorno al Ritratto di Signora di Klimt. Nelle ultima settimane più che dipanati, i dubbi sembrano essere sempre più fitti, segno che gli inquirenti stanno scandangliando davvero tutte le ipotesi.

L’ultimo colpo di scena di questa vicenda, che ogni giorno assume sempre più i caratteri di un film, l’ha rivelato la trasmissione di Italia 1 Le Iene. L’inviato Alessandro De Giuseppe ha intervistato il piacentino che si è autoaccusato di essere uno degli autori del furto 22 anni fa, che ha dichiarato: “Ricci Oddi ha acquistato il quadro nel 1925 per 30mila lire. Ma in quel periodo, un famosissimo falsario londinese autore di innumerevoli e pregiati falsi d’autore, insignito dalla regina Elisabetta come falsario, lavorava in Italia. Dopo la scoperta del doppio ritratto da parte della studentessa Claudia Maga, la Ricci Oddi aveva organizzato una mostra per rendere omaggio al quadro. Sarebbero arrivati esperti da tutto il mondo per ammirarlo. Nella mente di Fugazza (allora direttore della Galleria ndr) si era fatto largo il dubbio che il dipinto non fosse autentico. L’ex direttore nutriva il timore che Ricci Oddi avesse in realtà acquistato un falso e per questo motivo avrebbe pensato di organizzare il colpo”. Questo giustificherebbe l’ultimo atto della Procura di Piacenza che, pochi giorni fa, ha iscritto nel registro degli indagati la vedova di Stefano Fugazza.

Una vicenda che, come ha detto ai nostri microfoni il giornalista di Libertà Ermanno Mariani “é tutta piacentina”, non manca di stupire di chissà quanti ancora colpi di scena.

A PALAZZO XNL LA PRIMA BIENNALE DEL COLLEZIONISMO EUROPEO

E’ stata definita la prima biennale del collezionismo europeo: la mostra La rivoluzione Siamo Noi. Collezionismo italiano contemporaneo, susciterà emozioni, provocherà per la sua indiscutibile e grande forza emotiva.

Una mostra in divenire, come si percepisce subito dall’allestimento con opere disseminate non certo caso nelle sale del palazzo, dedicata ai collezionisti, un omaggio ideale proprio a Giuseppe Ricci Oddi alla cui omonima galleria di via san Siro è collegato Palazzo XNL oltre che ospitarne una intera sezione. Si percepisce grande soddisfazione ed entusiasmo anche dagli sguardi, da parte degli attori che hanno contribuito non solo all’allestimento della mostra, visitabile dal 1 febbraio al 24 maggio, ma anche da parte di chi ha trasformato questo luogo per Piacenza. 150 opere, alcune di grandi dimensioni, scelte accuratamente da 18 prestigiose collezioni italiane.

Un vero documento su cinquant’anni di collezionismo, una collezione delle collezione, che consente al visitatore di entrare in un mondo privato, ricco di sorprese e provocazioni. La mostra è suddivisa in otto sezioni e permette di conciliare sia la componente più spettacolare che quella più intima ed emozionale.