APP HA ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO. DAGNINO PRESIDENTE

Alternativa per Piacenza ha eletto gli organi direttivi, Presidente e membri della segretaria. Il neo Presidente Sergio Dagnino ha detto “C’è bisogno di un soggetto come ApP che ha voglia di farsi sentire ma anche di dialogare con le altre forze politiche”.

Ecco la nota

È stata una serata importante per Alternativa per Piacenza che ora è pronta a salpare. Ieri sera si sono svolte le prime elezioni degli organi direttivi dell’Associazione, in linea con quanto previsto nel nuovo Statuto recentemente approvato.
Sergio Dagnino è stato eletto dai soci Presidente di ApP, ad affiancarlo i componenti della Segreteria. Ecco i nomi: Filippo Arcelloni, Davide Bastoni, Mattia Bazzoni, Sergio Dagnino (il presidente fa parte anche della segreteria) Lara Granata, Sara Pellizzari e Giovanni Toscani.

“Accetto con molto entusiasmo ed emozione questa carica- ha detto il neo Presidente – dobbiamo ripartire dal nostro Libro Giallo: tutti insieme dobbiamo partecipare e proporre iniziative alla città. C’è bisogno di un soggetto come ApP che ha voglia di farsi sentire ma anche di dialogare con le altre forze politiche. ApP è un’ancora per chi crede nella politica e per chi si trova ora nel posto sbagliato. Possiamo essere quelli a cui la gente guarda con interesse, per questo ci vuole tanto impegno”.

Nei mesi scorsi, dopo aver lavorato sul nuovo statuto, ApP ha aperto la campagna associativa. Proprio i soci, riuniti al Teatro Trieste 34, ieri sera hanno votato i nuovi organi direttivi. L’obiettivo principale era superare la fase della coalizione elettorale per diventare a tutti gli effetti un soggetto attivo e propositivo nella realtà cittadina di tutti i giorni. Abbiamo la fortuna di avere due consiglieri come Stefano Cugini e Luigi Rabuffi a rappresentarci in Comune, ma ApP si propone un’attività di informazione e militanza che non si limita al loro grande lavoro in aula ma punta a una sua riconoscibilità più diffusa.

“Aspettavo da tempo questo momento – ha detto il capogruppo Cugini – da oggi ApP non sono solo i due consiglieri a Palazzo Mercanti, ma un’associazione di persone che fanno ancora politica per passione e non per interesse. ApP avrà una vita propria, oltre il consiglio comunale, fatta di attenzione, ascolto, proposte, prese di posizione su quel che riterremo importante per la città. Vogliamo essere un megafono di tante voci, mettendo sempre al primo posto la persona. Troppe volte in altre esperienze abbiamo visto calpestare rapporti umani per calcolo politico. ApP sarà ostinatamente contraria a questa deriva. Sergio Dagnino come Presidente e il nuovo direttivo, da questo punto di vista sono una garanzia assoluta. Sono davvero contento e fiducioso!”.

Ricordiamo che tutti gli incontri di Alternativa per Piacenza sono aperti al pubblico, anche a chi non è socio. Ci trovate anche su Facebook e all’indirizzo mail alternativaperpiacenza@gmail.com

CUPERLO: “DIGNITA’, PRESTIGIO E REPUTAZIONE ALLA COMUNITA’ DEL PD”

In 16 anni ha perso sei milioni di voti e altrettanti elettori. Il Partito Democratico, dalla sua nascita, non ha mai vissuto un periodo più nero. La batosta più dura quella del 25 settembre scorso. Ora il ruolo è quello di un’opposizione vera e autentica nei confronti della destra al governo.

Ne è ben consapevole Gianni Cuperlo, uno dei quattro candidati alle primarie del 26 febbraio da cui uscirà la o il nuovo segretario.

Cuperlo sta girando l’Italia, è arrivato a piacenza nel primo pomeriggio e ha incontrato i simpatizzanti alla sede della federazione del Pd in via Roma.

PRIMO CONSIGLIO DELL’ANNO. TRESPIDI: “QUALE VOLONTA’ DELL’AMMINISTRAZIONE SULLA PERTITE?” PIAZZA CITTADELLA ANCORA AL CENTRO DEL DIBATTITO

“Sulla Pertite vogliamo capire se c’è una volontà politica, finora abbiamo assistito solo al silenzio dell’assessore all’Ambiente”. Così il consigliere Massimo Trespidi è intervenuto in fase di comunicazione sulla questione Pertite che al momento non rientra nelle priorità dell’amministrazione, come ha specificato la sindaca Tarasconi alla stampa. “Politicamente ci sta – ha detto Trespidi – ma ci sarà sempre una o più emergenze che collocheranno la Pertite in coda alle priorità. C’è una volontà politica di proseguire sulla strada del parco pubblico? – si chiede il consigliere – c’è traccia di questa volontà nel bilancio previsionale 2023, nel pluriennale e nel documento unico di programmazione?”. Sconcertato rispetto a questa richiesta si è detto il consigliere Filiberto Putzu “mi sorprende che il consigliere Trespidi abbia sollevato ora i dubbi sulla volontà della Pertite e non con la precedente amministrazione”.

“Non diventiamo soci dell’apartheid dell’acqua!” è l’esortazione del consigliere Luigi Rabuffi nel commentare l’accordo di Iren con la società idrica israeliana Mekorot, il braccio operativo de governo israeliano nella gestione del cosiddetto apartheid dell’acqua . Sempre rispetto ad Iren, il consigliere ha  commentato l’appalto per la gestione dei rifiuti riconfermato per i prossimi 15 anni, fino al 2037, tornando anche sul conferimento dei rifiuti da Genova, auspicando che il cosiddetto “ristoro ambientale di 20 euro alla tonnellata, possa essere incrementato”.

Il consigliere Cugini è tornato su Piazza Cittadella, in particolare sull’interesse pubblico del parcheggio interrato. Ad un anno di distanza la stessa società ha prima dato un parere negativo alla giunta Barbieri e uno positivo, rispetto al pubblico interesse dell’opera, all’attuale amministrazione . “Io qualche domanda me la farei” ha detto Cugini. Dello stesse parere la consigliere Barbieri “anche io sono rimasta senza parole – ha detto – sto aspettando che si esprimano i revisori dei conti su questo interesse pubblico”.

A questo proposito ha risposto la sindaca Tarasconi “i revisori dei conti si esprimono sul bilancio del comune di Piacenza non al piano economico finanziario. Per la nostra amministrazione esiste l’interesse pubblico, per la sua non era così” ha detto la sindaca rivolgendosi a Barbieri.

 

DE MICHELI: “SE TOCCA A ME IL PD LO CAMBIO DAVVERO”

“Sarà una campagna elettorale aperta, generosa e pocp tattica”. Così Paola De Micheli si prepara all’ultimo mese a mezzo prima del voto delle primarie che la vede candidata alla segretaria del Partito Democratico.
Ieri alla presentazione del suo libro, allo spazio Volumnia, Concretamente – prima le persone, ha detto “non ho mai promesso niente che non ho potuto fare, se tocca a me il PD lo cambio davvero”.

RABUFFI SUL BRACCIO DI FERRO IN CONSIGLIO COMUNALE: “UNA BRUTTA PAGINA DI POLITICA”

“E’ stata una bruttissima pagina di politica, un braccio di ferro inutile, a rimetterci sono i cittadini”. Così il consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi definisce l’ultima seduta di consiglio comunale che si è protratta fino a mezzanotte. All’ordine del giorno la modifica del regolamento della Tari, la tariffa dei rifiuti. Dei 48 emendamenti presentati dall’opposizione, nessuno è stato approvato. Ecco come è andata.

LA GIUNTA APPROVA IL RIAVVIO DELLA TRATTATIVA ECONOMICA SU PIAZZA CITTADELLA

Su piazza Cittadella la giunta conferma la persistenza dell’interesse pubblico e riavvia il Tavolo tecnico sul Piano economico-finanziario. E’ quanto deciso nella seduta odierna che, di fatto, riprende l’iter avviato e interrotto negli anni scorsi sulla riqualificazione di piazza Cittadella.

“Un atto doveroso sotto il profilo della regolarità amministrativa e degli adempimenti normativi che il Comune è chiamato a rispettare, a fronte dell’acconto sul canone minimo garantito per il 2020 e per il 2021 versato in questi giorni dalla ditta concessionaria del servizio”, è il pensiero della sindaca Tarasconi.

Un iter che dovrà essere completato entro 90 giorni dall’avvio del Tavolo tecnico e che, sottolinea la sindaca, “rappresenta un procedimento dal quale, per correttezza e trasparenza, non potevamo esimerci, innanzitutto per evitare pesanti contenziosi a carico del Comune. A maggior ragione tenendo conto del richiamo indirizzato da Anac all’Amministrazione nell’ottobre 2020, in cui si segnalavano ritardi (imputabili a entrambe le parti in causa) nella gestione del rapporto contrattuale”. Aggiunge Tarasconi: “Si conferma l’interesse pubblico dell’infrastruttura, in una zona in cui la carenza di posti auto costituisce storicamente una criticità, destinata peraltro ad aumentare, in prospettiva, con i nuovi plessi scolastici che troveranno sede nell’ex Laboratorio Pontieri, la ricollocazione del mercato rionale di piazza Casali e la crescente valorizzazione delle attività museali interne a Palazzo Farnese. Negli ultimi anni, inoltre, si sono concentrate in quest’area nuove funzioni e servizi, dal Laboratorio Aperto nel complesso del Carmine al previsto insediamento degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che determinano un’alta richiesta di spazi di sosta a rotazione”.

Nel formalizzare la ripresa dei lavori del Tavolo tecnico mirato a definire un’ipotesi condivisa di riequilibrio economico finanziario – sia per quanto concerne i canoni concessori, sia in merito alla durata – la delibera approvata stamani ripercorre le diverse fasi di un percorso ultradecennale, iniziato nel 2012 con la sottoscrizione, di fronte al notaio Giuseppe Rocca, del contratto tra il Comune di Piacenza e la Società Piacenza Parcheggi, con validità per 27 anni dal 1° gennaio 2013.

Concluso, nell’agosto 2016, l’iter della Conferenza dei servizi, è del 24 marzo 2017 l’approvazione della progettazione definitiva della costruzione del parcheggio interrato e della riqualificazione di piazza Cittadella, con il relativo quadro economico per l’importo di 10.186.217,51 euro. Porta la data del 16 novembre 2018, invece, la delibera con cui la Giunta retta da Patrizia Barbieri ha approvato il Masterplan con le indicazioni di sviluppo relative al comparto piazza Cittadella, piazza Casali e Laboratorio Pontieri, mentre risale a 13 luglio 2020 l’istituzione del Tavolo tecnico richiesto dal concessionario a seguito dell’emergenza pandemica, per la procedura di revisione consensuale dell’equilibrio economico-finanziario per quello stesso anno: l’ultima seduta si è tenuta il 30 aprile 2021, ma in attesa della valutazione di pubblico interesse non ne sono stati formalmente approvati gli esiti.

Il 7 settembre 2020, l’approvazione del progetto esecutivo per il parcheggio pubblico interrato in piazza Cittadella, scevro però dagli elaborati economici e, di conseguenza, senza procedere alla consegna delle aree necessarie alla realizzazione dell’intervento. Di qui la delibera Anac del 14 ottobre 2020, che dà inizio al monitoraggio sull’esecuzione della concessione, con obbligo, per il Comune di Piacenza, di rendicontare l’andamento dei lavori entro il 31 gennaio di ogni anno, sino all’avvio della gestione del parcheggio interrato.

“Riavviare la trattativa economica – spiega Katia Tarasconi – è necessario proprio perché, rispetto alle condizioni di partenza in cui venne sottoscritto il contratto, ci sono stati in questi anni cambiamenti profondi, che non possono essere ignorati. Solo al termine del confronto con il concessionario, quando anche il quadro finanziario sarà definito, potremo esprimere una valutazione complessiva sul progetto, senza ulteriori rinvii che a nulla sono serviti, in questi anni, se non a creare una situazione di stallo che ha di fatto impedito di concretizzare qualsiasi proposta di rivitalizzazione di piazza Cittadella e del comparto Nord tra il centro storico e il Po”.

“MERCATO COPERTO ALLE EX SCUDERIE”. ARRIVATO L’OK DAL DEMANIO. RESTA BOLLENTE LA QUESTIONE PIAZZA CITTADELLA

L’ok è arrivato dal Demanio: il mercato coperto si trasferirà nelle scuderie di Maria Luigia. Lo ha annunciato la stessa sindaca Katia Tarasconi nel corso dell’incontro augurale con la stampa. L’acquisizione delle scuderie è un pezzo di quel grande puzzle di cui fa parte piazza Cittadella e, più in generale, tutta l’area nord della città. Uno dei dossier più bollenti che la nuova amministrazione si è trovata a dove gestire; “una situazione molto complicata” l’ha definita la stessa sindaca, una matassa che deve in qualche modo sbrogliarsi, fermo restando, se ce ne saranno ancora le condizioni, di costruire un parcheggio da 250 posto auto.

Poi la parola è passata aglio assessori che, in un video, hanno descritto come verranno utilizzati i fondi del PNRR che arriveranno a Piacenza. Tra gli annuncio della giunta, la vicina pedonalizzazione di piazza Cavalli e l’intenzione di procedere nelle stessa direzione anche con piazza Duomo, oltre che il lancio della campagna di comunicazione sul decoro Urbano.

APP: “SOLO ORA IL COMUNE SI OCCUPA DELLA REVISIONE CONCESSIONE PARCHEGGI. MEGLIO TARDI CHE MAI”

Alternativa per Piacenza, dopo la conferenza stampa del 25 novembre scorso, torna sulla concessione di Piacenza Parcheggi, la società che gestisce gli spazi blu. In particolare in merito alla determina con cui l’amministrazione ha affidato ad una società esterna il servizio di supporto specialistico per la revisione del Piano Economico Finanziario relativo alla concessione esistente con la Piacenza Parcheggi. “Meglio tardi che mai” commentano il capogruppo Stefano Cugini e il consigliere Luigi Rabuffi.

Sotto l’albero di Natale, grazie alla puntigliosa intraprendenza di Alternativa per Piacenza, ecco d’incanto comparire all’albo pretorio del Comune la determina dirigenziale n. 3110 del 16/12/2022, con cui la nostra Amministrazione affida a una società specializzata “…i servizi di supporto specialistico per la revisione del Piano Economico Finanziario relativo alla Concessione in essere con la Società Piacenza Parcheggi Spa…”. Meglio tardi che mai, ci vien da dire, dopo aver dimostrato, carte alla mano, che non vengono incassati i canoni di concessione dei parcheggi da quasi due anni (conferenza stampa del 25 novembre scorso, cui è seguito un silenzio assordante di chi avrebbe dovuto invece spiegare ai cittadini l’arcano, dato che parliamo di soldi loro). Giova ricordare ai non addetti ai lavori che ciò dipende dai pareri chiesti al Dipe (dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e dalle osservazioni che ne sono derivate, cui, solo dopo il nostro accesso agli atti di fine ottobre 2022, il Comune ammette di non essere in grado di dare seguito, ”in quanto all’interno del Servizio non risultano esserci figure adeguate per poter rispondere alle richieste formulate dal Dipe”.

Non avere in organico le dovute competenze ci sta, nulla da dire. Non è invece accettabile che questo influisca sull’eccessivo prolungarsi dei tempi di incasso di denari pubblici, venendo così meno al proprio dovere di buona amministrazione. Specie se il parere al Dipe è stato chiesto il 27 aprile 2022, con più di un anno di ritardo sui termini delle spettanze 2020. Peggio ancora se il suddetto Dipe, nella corrispondenza con l’Ente, spiega che il proprio giudizio non debba ritenersi vincolante. Difficile non pensare che senza la nostra insistenza le carte sarebbero ancora ferme su qualche scrivania, aspetto alquanto spiacevole, dato che poi ai contribuenti le tasse vengono chieste e le scadenze si pretende siano rispettate. Si diceva che all’appello mancano i canoni 2020 e 2021, per un totale di almeno un milione e 860mila euro (senza contare l’ulteriore 10% dovuto da contratto sull’eccedente la somma di un milione e 200mila euro). Entro il 31 gennaio 2023 ci risulta sia da incassare anche il canone 2022.

In attesa di riscuotere ciò che spetta ai cittadini (che i parcheggi li pagano, e se non li pagano vengono doppiamente multati!), come Alternativa per Piacenza prendiamo amaramente atto della beffa, oltre al danno, posto che ai grandi ritardi di risorse in entrata la nostra comunità deve ulteriormente aggiungere, in uscita, la bella cifra di 17.199,56 euro (l’impegno di spesa del Comune di Piacenza per il conferimento dei servizi di supporto specialistico per la revisione del Piano Economico Finanziario relativo alla concessione in essere con la società Piacenza Parcheggi Spa alla Avalon Srl, come si legge nella determina dirigenziale n.3110, ndr). La revisione del Piano Economico Finanziario 2020, gioco forza, avverrà infatti sottraendo soldi ad altre iniziative di pubblica utilità.

 

BARDASI IN CONSIGLIO COMUNALE “LA CARENZA DI PERSONALE NELL’EMERGENZA URGENZA NON SI RISOLVERA’ NEI PROSSIMI SETTE ANNI”

I nuovi servizi sanitari dovranno essere ripensate in base alle necessità della popolazione che continua ad invecchiare a fronte di una natalità che continua a diminuire. E’ cominciata da questa premessa l’audizione della direttrice generale dell’Ausl Paola Bardasi all’interno della seduta del consiglio comunale nel quale ha illustrato gli obiettivi di mandato dell’azienda usl di Piacenza.

“L’Ausl di Piacenza è quella con più bassa densità abitativa – ha detto Bardasi – e la seconda per indice di vecchiaia con un notevole incremento dei malati cronici e pluripatologici. La spesa per la sanità italiana è ben al di sotto della adeguatezza, 7.3% ben al di sotto anche della Spagna dove la spesa è del 78%. Come facciamo a garantire i servizi nonostante le risorse insufficienti? Grazie al personale – ha detto Bardasi – tra il 2019 e il 2020 il personale è incrementato del 4.2% di medici, 5.8% infermieri, 18% operatori socio assistenziali. Tra il 2015 e 2021 l’azienda, a livello regionale, ha assunto 6mila nuove unità di personale, per lo più di assistenza.

L’ausl di Piacenza tra il 2019-2022 ha assunto 361 nuove unità di personale, in particolare infermieristico assistenziale. Nella classifica dei LEA (livelli essenziali di assistenza) l’Ausl di Piacenza nel 2019 è alla prima posizione in tutte e tre le aree (ospedaliera, territoriale e prevenzione).

Siamo in una fase di passaggio – ha proseguito Bardasi – di forte fragilità del territorio causa Covid, ma abbiamo sviluppato una grande capacità di rimodulazione”.

Per quanto riguarda gli accessi ai servizi la direttrice generale ha ribadito che l’azienda piacentina è una delle più performanti della regione e riguardo al sovraffollamento del pronto soccorso ha motivato che questo dipende “dall’incremento stagionale degli accessi dovuto al picco anticipato dell’influenza, dalla fase endemica post Covid per il quale proseguono gli accessi e i ricoveri e dalla tematica out – put dimissioni dal ps”.

Sul tema del personale carente nell’area emergenza urgenza Bardasi ha confermato che “è un problema di cui non c’è soluzione neppure nei prossimi sette anni. Non c’è attrattività. Solo il % dei neo laureati sceglie questa specializzazione; in tre anni a Piacenza si sono persi otto professionisti. Per questo la regione, a breve, provvederà ad incrementare le retribuzioni del compenso, oltre a promuovere bandi di concorso e convezioni con gli specializzandi.

Sui tempi di attesa abbiamo raggiunto un discreto valore di performance, così come sul recupero degli interventi chirurgici oncologici, in parte sospesi nel periodo Covid, il target era 80%, abbiamo raggiunto il 94%. Criticità invece sugli interventi di media-bassa gravità, per cui i tempi si allungano”. Confermato il mutuo acceso per la Pet di 3.557.000 euro.

BRIANZI: “BISOGNA OFFRIRE OPPORTUNITA’ AI GIOVANI”. ATTIVO LO SPORTELLO PROGETTAZIONE EUROPEA

Obiettivo lavorare in sinergia con gli altre assessorati, in particolare sui temi iù delicati. Francesco Brianzi, musicista e insegnante di professione, assessore alle Politiche giovanili, università e ricerca, non teme né la mole di lavoro né le responsabilità ad essa connesse, perché performare, come ci dice lui stesso, fa parte della sua esperienza di vita. Certo poi la macchina amministrativa sta imparando a conoscerla ma lo spirito di condivisione con sindaca e giunta è quello che ci vuole per non sentirsi soli.
Intervenire sul disagio giovanile, che negli ultimi tempi è da più parti evidente, è necessario: in particolare collaborando con la regione al progetto Crescere in sicurezza guardando al 2023.