ZINGARETTI: “NEL PD ABBIAMO LITIGATO MOLTO E DISCUSSO POCO”

Piazza Grande è arrivata anche a Piacenza. La mozione di Nicola Zingaretti, candidato alla primarie del Pd del 3 marzo, è stata presentata anche a Piacenza. Ad accompagnare il presidente della regione Lazio la piacentina Paola De Micheli, presidente del comitato che sta organizzando la campagna di Zingaretti.

PAPAMARENGHI: “PER PIACENZA IL 2019 SARA’ L’ANNO DEL GUSTO”

“Per Piacenza il 2019 sarà l’anno del gusto”. A dirlo è l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi, membro della giunta Barbieri da un paio di mesi. Tra i prossimi obiettivi la realizzazione della sezione romana a Palazzo Farnese e mettere a sistema tutte le realtà che gravitano intorno al mondo della cultura, cercando di migliorare in termini di marketing territoriale.

BARBIERI: “AVREI PREFERITO VEDERE PIU’ RISULTATI, MA SONO SODDISFATTA”

Il 2019 sarà l’anno della svolta, l’anno in cui cominceranno a vedersi i risultati del lavoro svolto. Come a dire che i frutti non sono ancora arrivati, come forse si sperava che fosse. A partire proprio da lei, da sindaco Barbieri che invita i cittadini a guardare al 2019 come l’anno in cui si vedranno i risultati tangibili del lavoro portato avanti da un anno e mezzo. Così nel tradizionale momento degli scambi di auguri con la stampa locale, il sindaco insieme ai suoi assessori, non tutti per la verità, ha tracciato il bilancio dell’anno che sta per concludersi.

GABBIANI: “POLITICAMENTE TORNO A CASA”

Non si riconosce più nel Movimento, anzi sarebbe meglio dire che non riconosce più il Movimento stesso. Andrea Gabbiani, ex consigliere comunale 5 Stelle uno dei primi a credere nel Movimento, da poche settimane si è chiamato fuori da un progetto politico che non sente più suo, proprio ora che il M5S è al Governo insieme alla Lega. Ma il suo approdo verso un’altra forza politica è molto vicina. “Politicamente torno a casa” ci ha detto.

DE MICHELI PD: “LA CITTA’ E’ FERMA”

Paola De Micheli, parlamentare del Partito Democratico, oggi coordinatrice nazionale della campagna di Nicola Zingaretti alle primarie del PD, racconta il suo ruolo a Di Profilo. E’ una lunga intervista nella quale fa una forte autocritica al PD, troppo concentrato su se stesso e poco recettivo verso i segnali di malcontento della gente.
Sull’amministrazione comunale di Piacenza “in un anno e mezzo di Governo non c’è un cantiere. La città è ferma”

RIPENSARE IL VERDE ATTRAVERSO LA BIODIVERSITA’

Ripensare la città partendo dal verde, perchè è uno dei pochi settori a cui ogni cittadino può contribuire in modo diretto. Da questo presupposto è nato il documento sulle linee guida per la gestione della biodiversità nelle aree verdi pubbliche e private del Comune di Piacenza. E’ stato il gruppo consigliare Liberi a redigerlo con il supporto di tecnici del settore.

MINNITI: “LA DEMOCRAZIA DEVE STARE ACCANTO A CHI HA PAURA”

Non ha rilasciato interviste alla stampa che lo ha atteso in cattolica dove era in programma la presentazione del libro Sicurezza è libertà Terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura. Nessun cenno quindi al suo futuro politico che lo vede candidato in pectore alla segretaria nazionale del partito democratico. L’ex ministro Marco Minniti ha parlato come un fiume in piena, in modo appassionato del suo passato, fino all’esperienza politica cominciata nel 1998, davanti ad una platea attenta di studenti, docenti, autorità oltre che alcuni esponenti del Pd locale.

RIMPASTO DI GIUNTA: ENTRANO TASSI, CAVALLI E PAPAMARENGHI

Stefano Cavalli, Jonathan Papamarenghi e Marco Tassi. Sono i tre nuovi assessori a cui il sindaco Barbieri ha affidato le cariche dei colleghi dimissionari. Nessuna sorpresa, nel senso che questi nomi giravano già da parecchi giorni. Mancava solo la conferma. Rimangono riservate alla
competenza del sindaco le materie non delegate agli assessori e in particolare quelle relative a: Sviluppo economico e lavoro; Servizi alle imprese; Attuazione del programma; Frazioni; Marketing Territoriale; Comunicazione e Salute.

Ecco come state ripartite le deleghe in giunta:

  • Elena Baio, vicesindaco: Affari Generali e Legali; Riordino istituzionale; Trasparenza; Semplificazione; Formazione; Università e Ricerca; Tutela degli animali; Innovazione dei sistemi informativi e Sviluppo dei
    progetti Smart City
  • Paolo Passoni:  Bilancio; Fondi comunitari; Partecipate; Personale eOrganizzazione
  • Paolo Mancioppi: Ambiente; Parchi naturali; Mondo agricolo; Protezione Civile; Valorizzazione del Grande Fiume; Mobilità e pendolari; Servizi al Cittadino
  • Stefano Cavalli: Commercio ed eventi; Sport ed impiantistica sportiva;
    Politiche della Famiglia; Rapporti con il Consiglio Comunale
  • Marco Tassi: Lavori Pubblici; Manutenzione e qualità del patrimonio comunale; Arredo urbano e Valorizzazione del Centro Storico, Progetti di valorizzazione patrimoniale
  • Federica Sgorbati: Servizi Sociali; Infanzia; Pari Opportunità; Abitazioni
  • Jonathan Papamarenghi : Promozione turistica; Turismo sociale; Politiche
    culturali e valorizzazione patrimonio artistico e culturale; Progettazione europea; Politiche scolastiche ed educative
  • Erika Opizzi:Urbanistica e Territorio; Riqualificazione Urbana, Demanio e Patrimonio
  • Luca Zandonella: Sicurezza; Politiche giovanili; Identità e Tradizioni;
    Partecipazione

Oltre ai tre nuovi nomi che hanno preso il posto di Massimo Polledri, Paolo Garetti e Filiberto Putzu, il sindaco ha ridistribuito alcune deleghe che appartenevano agli altri assessori; le politiche scolastiche ed educative che faceva capo all’assessore Opizzi da oggi fanno capo al neo assessore Papamarenghi .

GIUNTA COMUNALE: ANCHE L’ASSESSORE PUTZU SI DIMETTE

Alla fine anche l’assessore Putzu si è dimesso. Lo ha fatto stamattina con una nota inviata al sindaco Barbieri: “In considerazione della complessa situazione creatasi negli ultimi giorni –scrive -, nel confermarti la fiducia nel nostro progetto amministrativo a favore della città che amiamo, e quindi per contribuire a che il Tuo lavoro possa realizzarsi nel
migliore dei modi, ti chiedo di accettare le mie dimissioni dall’incarico di Assessore del Comune di Piacenza che Tu stessa mi hai conferito il 12 luglio 2017”.

Poche righe, in cui si fa velatamente riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi con la revoca dell’incarico a Massimo Polledri a cui sono seguito le dimissione del collega Paolo Garetti. Alla fine anche Filiberto Putzu ha presentato le dimissioni, dopo un pressing apparso abbastanza serrato a cui l’ha sottoposto anche il suo partito, Forza Italia. Nessun riferimento invece alla vicenda Boat, quella che sembra aver portato ad incrinare il rapporto tra sindaco e assessore.

Ad oggi resta da capire come e, soprattutto, da chi verranno sostituiti i tre ex assessori: per Polledri i nomi in circolazione erano quelli del capogruppo Stefano Cavalli e di Maurizio Parma; per Paolo Garretti quello di Marco Tassi e per Putzu in pole position Jonathan Papamarenghi, segretario provinciale di Forza Italia.

COMPORTAMENTO “PERSONALISTICO”: IL SINDACO REVOCA LA DELEGA A MASSIMO POLLEDRI

Ci sarebbe un comportamento eccessivamente personalistico alla base della revoca della carica di assessore a Massimo Polledri. Il sindaco Patrizia Barbieri ha sottoscritto, con effetto immediato, il decreto nei confronti dell’ex assessore. Le deleghe a lui assegnate, ovvero politiche della famiglia, promozione turistica, turismo sociale, politiche culturali, valorizzazione patrimonio artistico culturale e promozione attività sportive, fanno ora capo al sindaco. Nella nota diramata dall’ufficio stampa si precisa che la decisione, che per la verità era già nell’aria, “è motivata da un comportamento eccessivamente personalistico nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali”. Non solo: ci sarebbero anche “la scarsa condivisione delle decisioni assunte con il primo cittadino e con i colleghi della giunta che ha determinato effetti negativi sul raggiungimento degli obiettivi di mandato dell’amministrazione. Infine molte esternazioni a mezzo stampa da parte di Polledri, hanno esulato dalla deleghe assegnategli, prescindendo anche in questo caso, dal confronto con il sindaco e la giunta. Questi comportamenti hanno determinato il venir meno delle condizioni di fiducia poste a fondamento della sua nomina ad assessore”.