RIPENSARE IL VERDE ATTRAVERSO LA BIODIVERSITA’

Ripensare la città partendo dal verde, perchè è uno dei pochi settori a cui ogni cittadino può contribuire in modo diretto. Da questo presupposto è nato il documento sulle linee guida per la gestione della biodiversità nelle aree verdi pubbliche e private del Comune di Piacenza. E’ stato il gruppo consigliare Liberi a redigerlo con il supporto di tecnici del settore.

MINNITI: “LA DEMOCRAZIA DEVE STARE ACCANTO A CHI HA PAURA”

Non ha rilasciato interviste alla stampa che lo ha atteso in cattolica dove era in programma la presentazione del libro Sicurezza è libertà Terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura. Nessun cenno quindi al suo futuro politico che lo vede candidato in pectore alla segretaria nazionale del partito democratico. L’ex ministro Marco Minniti ha parlato come un fiume in piena, in modo appassionato del suo passato, fino all’esperienza politica cominciata nel 1998, davanti ad una platea attenta di studenti, docenti, autorità oltre che alcuni esponenti del Pd locale.

RIMPASTO DI GIUNTA: ENTRANO TASSI, CAVALLI E PAPAMARENGHI

Stefano Cavalli, Jonathan Papamarenghi e Marco Tassi. Sono i tre nuovi assessori a cui il sindaco Barbieri ha affidato le cariche dei colleghi dimissionari. Nessuna sorpresa, nel senso che questi nomi giravano già da parecchi giorni. Mancava solo la conferma. Rimangono riservate alla
competenza del sindaco le materie non delegate agli assessori e in particolare quelle relative a: Sviluppo economico e lavoro; Servizi alle imprese; Attuazione del programma; Frazioni; Marketing Territoriale; Comunicazione e Salute.

Ecco come state ripartite le deleghe in giunta:

  • Elena Baio, vicesindaco: Affari Generali e Legali; Riordino istituzionale; Trasparenza; Semplificazione; Formazione; Università e Ricerca; Tutela degli animali; Innovazione dei sistemi informativi e Sviluppo dei
    progetti Smart City
  • Paolo Passoni:  Bilancio; Fondi comunitari; Partecipate; Personale eOrganizzazione
  • Paolo Mancioppi: Ambiente; Parchi naturali; Mondo agricolo; Protezione Civile; Valorizzazione del Grande Fiume; Mobilità e pendolari; Servizi al Cittadino
  • Stefano Cavalli: Commercio ed eventi; Sport ed impiantistica sportiva;
    Politiche della Famiglia; Rapporti con il Consiglio Comunale
  • Marco Tassi: Lavori Pubblici; Manutenzione e qualità del patrimonio comunale; Arredo urbano e Valorizzazione del Centro Storico, Progetti di valorizzazione patrimoniale
  • Federica Sgorbati: Servizi Sociali; Infanzia; Pari Opportunità; Abitazioni
  • Jonathan Papamarenghi : Promozione turistica; Turismo sociale; Politiche
    culturali e valorizzazione patrimonio artistico e culturale; Progettazione europea; Politiche scolastiche ed educative
  • Erika Opizzi:Urbanistica e Territorio; Riqualificazione Urbana, Demanio e Patrimonio
  • Luca Zandonella: Sicurezza; Politiche giovanili; Identità e Tradizioni;
    Partecipazione

Oltre ai tre nuovi nomi che hanno preso il posto di Massimo Polledri, Paolo Garetti e Filiberto Putzu, il sindaco ha ridistribuito alcune deleghe che appartenevano agli altri assessori; le politiche scolastiche ed educative che faceva capo all’assessore Opizzi da oggi fanno capo al neo assessore Papamarenghi .

GIUNTA COMUNALE: ANCHE L’ASSESSORE PUTZU SI DIMETTE

Alla fine anche l’assessore Putzu si è dimesso. Lo ha fatto stamattina con una nota inviata al sindaco Barbieri: “In considerazione della complessa situazione creatasi negli ultimi giorni –scrive -, nel confermarti la fiducia nel nostro progetto amministrativo a favore della città che amiamo, e quindi per contribuire a che il Tuo lavoro possa realizzarsi nel
migliore dei modi, ti chiedo di accettare le mie dimissioni dall’incarico di Assessore del Comune di Piacenza che Tu stessa mi hai conferito il 12 luglio 2017”.

Poche righe, in cui si fa velatamente riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi con la revoca dell’incarico a Massimo Polledri a cui sono seguito le dimissione del collega Paolo Garetti. Alla fine anche Filiberto Putzu ha presentato le dimissioni, dopo un pressing apparso abbastanza serrato a cui l’ha sottoposto anche il suo partito, Forza Italia. Nessun riferimento invece alla vicenda Boat, quella che sembra aver portato ad incrinare il rapporto tra sindaco e assessore.

Ad oggi resta da capire come e, soprattutto, da chi verranno sostituiti i tre ex assessori: per Polledri i nomi in circolazione erano quelli del capogruppo Stefano Cavalli e di Maurizio Parma; per Paolo Garretti quello di Marco Tassi e per Putzu in pole position Jonathan Papamarenghi, segretario provinciale di Forza Italia.

COMPORTAMENTO “PERSONALISTICO”: IL SINDACO REVOCA LA DELEGA A MASSIMO POLLEDRI

Ci sarebbe un comportamento eccessivamente personalistico alla base della revoca della carica di assessore a Massimo Polledri. Il sindaco Patrizia Barbieri ha sottoscritto, con effetto immediato, il decreto nei confronti dell’ex assessore. Le deleghe a lui assegnate, ovvero politiche della famiglia, promozione turistica, turismo sociale, politiche culturali, valorizzazione patrimonio artistico culturale e promozione attività sportive, fanno ora capo al sindaco. Nella nota diramata dall’ufficio stampa si precisa che la decisione, che per la verità era già nell’aria, “è motivata da un comportamento eccessivamente personalistico nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali”. Non solo: ci sarebbero anche “la scarsa condivisione delle decisioni assunte con il primo cittadino e con i colleghi della giunta che ha determinato effetti negativi sul raggiungimento degli obiettivi di mandato dell’amministrazione. Infine molte esternazioni a mezzo stampa da parte di Polledri, hanno esulato dalla deleghe assegnategli, prescindendo anche in questo caso, dal confronto con il sindaco e la giunta. Questi comportamenti hanno determinato il venir meno delle condizioni di fiducia poste a fondamento della sua nomina ad assessore”.

 

BUSCARINI, PD: “STANCA E DELUSA DAL PARTITO”

Giorgia Buscarini, consigliere comunale PD e responsabile organizzazione del Partito. “Sono stanca e delusa da questo PD. A volte mi chiedo cosa ci sto a fare”. Par di capire che sarebbe necessario un cambio di passo, ma la classe dirigente dov’è?

CISL: “IN GIUNTA ANIME TROPPO DIVERSE PER UNA VISIONE UNITARIA”

Fiammate a cui non è seguito alcun innesco che, tradotto in linguaggio amministrativo, significa scelte che si sono rivelate non-scelte.
Non ha usato giri di parole la Cisl per elaborare il documento inoltrato al sindaco Barbieri e alla giunta dopo il primo anno di insediamento. Quattordici punti che avrebbero dovuto portare a risultati concreti e che per ora, tardano a venire. Come a dire gli input iniziali dove sono finiti?

MOLINARI, CISL: “CON IL DECRETO DIGNITA’ AUMENTERA’ IL PRECARIATO”

Contraddizioni e ambiguità: queste secondo il sindacato della Cisl le principali caratteristiche del decreto dignità varato dal governo Lega – M5S in materia di lavoro, fisco e gioco d’azzardo.
Secondo la Cisl la principale conseguenza sarà un aumento del precariato.

TRESPIDI: “SULLA PERTITE LA GIUNTA PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

E’ ora che sul nuovo ospedale e sulla Pertite l’amministrazione passi dagli intenti alla fase operativa, anche perchè il tempo stringe. A parlare è il capogruppo di Liberi Massimo Trespidi a poche settimane dal voto in consiglio che ha stralciato il protocollo con il Demanio del febbraio 2017 in cui si indicavano come area per il nuovo ospedale Pertite ed ex caserma Lusignani. ll ragionamento di Trespidi, che ha votato a favore dello stralcio, è che non sarà un nuovo immobile ad aumentare la qualità dei servizi ma semmai il capitale umano. Fermo restando che l’ospedale alla Pertite non si può fare per tre ragioni di natura urbanistica, viabilistica e ambientale.

CUGINI E L’ULTIMA CHIAMATA AL PD. “CI RESTA LA PROVOCAZIONE”

Se non è una sferzata poco ci manca anche se, a dire la verità, da lui ci siamo abituati. Stefano Cugini, capogruppo in consiglio comunale del PD, torna a riflettere suo suo partito a cui tiene talmente tanto che cerca di dare uno scrollone per farlo riemergere dalla condizione di profondo stallo, per dirla edulcorata, in cui versa da tempo. Dall’assemblea romana dalla scorsa settimana poco o nulla è cambiato, anzi, forse peggiorato. E allora quello che resta è la provocazione, scrive Cugini, rivolgendosi alla “masnada di illuminati strateghi”, affidando ad un post alcune riflessioni. Partendo dalle dimissioni in blocco della direzione incapace, evidentemente nell’ultimo periodo, di calarsi nel ruolo; un percorso di contatto vero e autentico nei circoli unico luogo dove si percepiscono i bisogni; mozioni congressuali elaborate dal basso perché più si sale meno più si perde il contatto con la realtà; primarie sui contenuti e non per individuare una leadership, cosa che dovrà avvenire solo in un secondo momento.
Un sistema snello, lo definisce l’esponente piacentino, credibile, cosa che manca oggi, scrive autocriticamente.
Sarà utopia, si domanda? Forse. A noi suona più come l’ultima chiamata.