MASSIMO FINI E I MALI DELLA MODERNITA’

Un bicchiere di vino rosso ha aperto l’intervento di Massimo Fini Le disavventure della ragione. Quel tocco di politicamente scorretto che calza a pennello per la rassegna Le ragioni del torto organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Lo stesso Fini, in uno dei suoi primi saggi datato 1985 intitolato La ragione aveva torto? percorre proprio quella strada all’insegna del “si stava meglio quando si stava peggio”, cioè prima della rivoluzione industriale e dell’avvento della modernità.

CACCIARI, PAGLIA, FINI E BARBERO IN “LE RAGIONI DEL TORTO”

Francesco Guccini alla fine degli anni 60 cantava “l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione mai col torto”; Bertold bBrecht scrisse “ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”. 

Anche da questi spunti, oltre che da una trascinante voglia di proporre alla città nuovi eventi, è nato il ciclo di incontri “Le ragioni del torto” organizzato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. 

Si comincia il 21 ottobre con il filosofo Massimo Cacciari, alle 18 presso l’auditorium della Fondazione.