SCUOLA: E’ EMERGENZA PERSONALE ATA

E’ con la carenza del personale amministrativo che la scuola piacentina deve fare i conti a a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico. Una situazione che rasenta l’emergenza, perché a ben guardare la scuola è formata non solo dagli insegnanti, che certo hanno ruolo fondamentale per la formazione degli studenti, ma anche da quel mondo che sta dietro e che spesso non si mostra. Tanto per far capire la situazione piacentina ecco alcuni dati: dei 34 posti da direttori, solo 24 sono in servizio, dei 10 mancanti solo 5 sono stati autorizzati dal ministero; personale amministrativo, su 194 sono 179 quelli occupati, dei 19 mancanti solo 9 sono quelli autorizzati; stessa cosa vale anche per i collaboratori scolastici, su 566 posti, 538 sono quelli in servizio, dei 28 mancanti, ne è stata autorizzata solo la metà, ovvero 14.

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CROTTI, COLDIRETTI: “LA MONTAGNA E’ LA NOSTRA EMERGENZA”

E’ un’estate agli estremi quella che appena fatto il giro di boa e che si appresta ad iniziare la sua fase finale. Un’estate che entrerà negli annali come una delle più calde degli ultimi decenni, insieme a quella del 2003; torrida ma anche capace di scatenarsi, in poche ore, in violentissimi acquazzoni o grandinate dannose per i raccolti. Caldo anticipato, poi gelata ad aprile con danni su pomodori e mais a cui sono seguite temperature elevatissime, di certo non hanno aiutato l’agricoltura piacentina. Quello che preoccupa maggiormente il mondo agricolo, la Coldiretti in primis che raggruppa un gran numero di agricoltori sulla provincia, è la mancanza assoluta di acqua in montagna. Basti pensare che la diga di Mignano non è mai stata così vuota da 90 anni.

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GALVANI: “SI FACCIA UN PASSO INDIETRO SU VILLANOVA”

Se non sarà possibile un ritorno al passato sull’ospedale di Fiorenzuola, almeno si valuti un passo indietro sull’unità spinale di Villanova. Lo chiede il Comitato Amici dell’ospedale di Villanova sull’Arda a poche settimane dell’ultima conferenza socio sanitaria a cui ha partecipato anche l’assessore alla sanità Sergio Venturi. Tutto è partito il 31 marzo scorso che ha dato, di fatto il via, al riordino delle rete ospedaliera con una maggioranza dello 0,67%. Questo impone il trasferimento dell’unità spinale da Villanova nel nuovo ospedale di Fiorenzuola. Un riordino che viene da lontano, ovvero risponderebbe al decreto in materia di sanità dall’ex ministro Balduzzi.

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SCRITTE CON LA VERNICE SPRAY SU PALAZZO GOTICO, DENUNCIATI TRE MINORENNI. I GENITORI RIFONDERANNO IL DANNO

L’assessore Putzu l’aveva annunciato anche ai nostri microfoni: pugno di ferro contro gli incivili. Così è stato nei confronti dei tre minorenni che, il mese scorso, hanno imbrattato con la vernice spray parte del lastricato e del colonnato di Palazzo Gotico. Avviata l’indagine, dalle verifiche effettuate è emerso che il testo delle scritte era riconducibile agli auguri di compleanno rivolti a una ragazza di nome Aurora, appena maggiorenne.
L’attività capillare di controllo, svolta dalla sezione di Polizia Giudiziaria della Municipale, si è incentrata sugli accertamenti anagrafici: dalla consultazione della banca dati si è avuta la conferma dell’identità completa della giovane, che proprio nei giorni indicati nelle scritte era diventata maggiorenne. Convocata presso il Comando di via Rogerio, la ragazza ha ammesso che i festeggiamenti per il compleanno, avvenuti la sera stessa della data impressa sul selciato di Palazzo Gotico, erano terminati insieme ad alcuni amici e amiche in piazza Cavalli, confermando che le scritte erano state realizzate proprio in quel momento. La giovane ha fornito gli elementi utili per rintracciare
coloro che avevano materialmente deturpato lo storico edificio: i tre – due ragazze e
un ragazzo, tutti minorenni – sono stati tutti convocati e indagati, con trasmissione
del fascicolo alla Procura minorile di Bologna. I genitori si sono da subito dichiarati disponibili a rifondere il danno, chiedendo inoltre di poter incontrare gli assessori competenti per porgere le loro scuse.

POLLEDRI: “PRIORITA’: UN UNICO BRAND PER PIACENZA”

L’obiettivo è arrivare a presentare la candidatura entro settembre, traguardo che suona già come una vittoria. Perchè Piacenza si possa candidare tra le città italiane a Capitale della Cultura per il 2020 occorre la collaborazione vera a fattiva di tutti i soggetti. L’esortazione arriva dal neo assessore Massimo Polledri che, sul tavolo del suo nuovo ufficio nel cuore di Palazzo Farnese, si è trovato questa importante pratica da portare a termine in pochissimo tempo. Con lui abbiamo fatto una riflessione anche sulle priorità di Piacenza in tema di cultura.

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PUTZU: “PUGNO DI FERRO CONTRO GLI INCIVILI”

La valorizzazione del centro storico passerà attraverso quel rinascimento civico che negli anni si è lentamente perso. Parole dell’assessore Filiberto Putzu che, tra le deleghe, la parte del leone la fanno proprio eventi e rilancio del centro, oltre che demanio e patrimonio.
Un concetto lanciato una mattina nel corso di una delle prime riunione con i collaboratori che diverrà la stella polare del suo mandato tradotto, in parole semplici, nella riscoperta delle buone maniere a cui tutti possono contribuire. 

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MANCIOPPI: “PIU’ AREE PEDONALI, MENO ZTL”

Incrementare le area pedonali e diminuire le zone a traffico limitato. È l’idea che culla l’assessore a mobilità, commercio ed ambiente Paolo Mancioppi. Il centro storico considerato come il salotto buono, quello del passeggio, che favorisca il commercio, ma anche l’attrattività di una città. Quest’idea dovrebbe in parte già essere realizzata, entro l’autunno, nel tratto di corso Vittorio Emanuele fino al Dolmen sullo stradone Farnese, che in questi giorni è tornato al doppio senso di marcia, ponendo di fatto fine alla sperimentazione avviata nell’aprile del 2016 dalla precedente amministrazione.

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PROGETTO CASE TRA LE CASE: IN UN ANNO OBIETTIVO RAGGIUNTO

L’obiettivo iniziale è stato raggiunto: il progetto Case tra le case di Caritas e Fondazione di Piacenza e Vigevano ha fatto centro, nel senso che, a distanza di poco più di un anno, ha pienamente raggiunto l’obiettivo prefissato. Sono 25 gli appartamenti, ad oggi, agibili ed abitati da nuclei familiari in condizioni di emergenza abitativa, in sostanza, sotto sfratto esecutivo.

Un progetto che non vuole scadere nel mero assistenzialismo, ma che al contempo, ha la finalità di responsabilizzare i nuclei familiari aiutati che sono chiamati a versare un contributo per le utenze sostenute e un affitto calmierato in base ai prezzi di mercato.

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CENTRO PARALIMPICO A VILLANOVA, I SINDACI VOGLIONO CERTEZZE

Da una parte la regione esorta i sindaci a decidere da che parte stare, dall’altra i primi cittadini vogliono certezze e chiedono di conoscere il progetto. Al centro del dibattito c’è la spinosa questione del riordino delle rete ospedaliera approvata dalla Conferenza Socio Sanitaria il 31 marzo scorso. Certo con una maggioranza risicatissima dello 0,67%, ma pur sempre approvata. Una decisione che vede, ancora oggi, la forte contrarietà di molti sindaci, oltre che dei cittadini- ciò che non piace è il trasferimento dell’unità spinale dall’ospedale di Villanova, che verrebbe di fatto svuotato di un centro di eccellenza per rispondere ai parametri normativi di sicurezza , al nuovo nosocomio di Fiorenzuola.

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“FURBETTI DEL CARTELLINO”, INVIATE TUTTE 50 LE CONTESTAZIONI AI DIPENDENTI

L’Ufficio Procedimenti Disciplinari, dopo un mese di intenso lavoro, ha concluso nei termini la prima fase della procedura relativa ai fatti di cronaca che hanno coinvolto 50 dipendenti comunali. Il lavoro istruttorio ha comportato l’analisi di una corposa mole di documenti e sono state assunte diverse testimonianze.
Tutte le posizioni sono state analizzate, incluse quelle di dipendenti attualmente in pensione ma in servizio al momento dei fatti; tra queste la più grave in assoluto, per la quale si ipotizzano pesanti reati inerenti alla prostituzione.
Sono state inviate tutte le contestazioni e sono stati chiusi 17 procedimenti disciplinari con sanzioni di sospensione da 5 a 60 giorni, per uso improprio del cartellino. Questi hanno riguardato anche i casi in cui l’istruttoria ha accertato che i dipendenti non avevano mai lasciato il servizio, consegnando il badge a un collega per continuare a svolgere i loro compiti d’ufficio, rimanendo alla propria postazione di lavoro. Alcuni di loro sono già rientrati in servizio, avendo già scontato la sanzione durante il periodo di sospensione. Due dipendenti sono stati trasferiti ad altri compiti.
Circa un terzo dei dipendenti sottoposti a procedimento disciplinare verrà sentito tra agosto e settembre: i loro procedimenti verranno definiti entro la fine di ottobre. Circa quindici dipendenti sono stati cautelarmente sospesi e lo rimarranno sino alla definizione del procedimento penale. Questi ultimi sono coloro che hanno le posizioni più gravi, che potrebbero sfociare nel licenziamento. Tra questi vi sono anche i dipendenti coinvolti nell’indagine riguardante gli appalti e i casi di assenteismo più gravi.