AL TRIESTE 34 ARRIVA “DIETRO IL NASO ROSSO”

Al Teatro Trieste 34 sbarca la prima edizione della rassegna “Dietro il naso rosso” con lo spettacolo “Rokers eterne risate” della compagnia Ambaradan di Bergamo. Ad aprire la serata un intervento di Massimo Locuratolo, esperto e organizzatore di rassegne di teatro comico visuale. Il progetto nasce dalla volontà di Patatrak teatro e Il teatro Trieste 34 di promuovere sul territorio della nostra provincia un genere teatrale che gode di grande notorietà in tutta Europa, aggiungendo alle altre proposte artistiche una nuova e divertente proposta.  La direzione artistica è affidata a Valentino Rossi della compagnia teatrale Patatrak di Piacenza in collaborazione con il Teatro Trieste 34 di Piacenza.

DIETRO IL NASO ROSSO LOCANDINA

AL TRIESTE 34 ARRIVA IL TEATRO A KM 0

Al teatro Trieste 34 arriva Teatro KM 0 – Acoustic . Venerdì 30 gennaio alle 21 il concerto di Erica Opizzi e Antonio Amodeo che presentano “Viaggio attraverso la musica americana” un itinerario musicale che percorre alcuni dei filoni che costituiscono il composito mondo della musica popolare di tradizione bianca e nera degli Stati Uniti d’America. Si va dalla Old-Time Music degli anni Venti, quindi brani tradizionali al blues; dalle Ballate country a brani del folk revival degli anni Cinquanta e Sessanta. Attraverso questo viaggio si conoscerà parte della cultura nordamericana e Le loro radici più antiche, il contributo della musica degli schiavi afroamericani; le influenze locali delle altre etnie; ma non solo Erica Opizzi è una cantautrice fortemente ispirata da queste sonorità e presenterà quindi alcuni pezzi scritti da lei.

erica opizzi

IN VISTA DI EXPO LE REALTA’ MUSEALI FANNO SISTEMA

Dieci realtà museali piacentine che si mettono insieme per la promozione delle loro attività. Sembra scontato, in realtà a Piacenza non era mai successo. Musei civici di Palazzo Farnese, museo civico di Storia Naturale, Galleria Ricci Oddi,  musei Ecclesiastici Diocesani, Opera Pia Alberoni, Fondazione Istituto Gazzola, Ente museo Palazzo Costa, Piccolo museo della Poesia, museo Ornitologico Foi onlus e Fondazione di Piacenza e Vigevano hanno sottoscritto un protocollo che va nelle direzione di valorizzare il proprio patrimonio soprattutto in vista di Expo 2015. L’obiettivo è di creare una immagine comune delle realtà museali cittadine, migliorare la fruibilità e l’accessibilità delle collezioni esistenti e incentivare la creazione e/o l’ampliamento di nuove realtà, favorendo anche l’accoglienza di collezioni private, oltre ad attuare soluzioni condivise per migliorare la gestione e l’organizzazione delle singole realtà. Insomma fare rete su ciò che già esiste, valorizzando le singole realtà all’interno di un grande contenitore sfruttando l’occasione dell’esposizione universale milanese.

Protoc Musei Piacentini

PULCHERIA, QUANDO LE DONNE SONO PROTAGONISTE

Violetta Bellocchio, Piera degli Esposti, Milena Vukotic, Lea Pericoli sono le protagoniste dell’edizione 2014 di Pulcheria. Si parte il 15 dicembre fino al 19 per raccontare storie di donne, talenti e professioni. La manifestazione viene realizzata in collaborazione con la Provincia e la Consigliera di Pari Opportunità in virtù del progetto Stati Generali della donna a Piacenza. I temi più importanti del corso del progetto saranno proposti nell’ambito di Pulcheria in due appuntamenti: “donne e leadership” mercoledì 17 e “donne e salute” venerdi 19. Si comincia lunedì 15 dicembre con la scrittrice Violetta Bellocchio con l’incontro Punti di forza e limiti della scrittura biografica. Tutte le informazioni su www.pulcheria.it

Violetta BellocchioTutte le storie di pieraMilena Vukotic

“ART BONUS” L’INCENTIVO AD INVESTIRE SULLA CULTURA

Per rilanciare il turismo e la cultura bisogna incentivare prima di tutto cittadini ed enti locali. E’ il ragionamento che sta alla base del decreto legge 83 del 2014 chiamato Art Bonus. La relatrice di questo provvedimento altamente innovativo per riportare la cultura al centro del sistema è Emma Petiti, parlamentare del PD. In sostanza per le imprese e i privati cittadini che effettuino donazioni a favore della conservazione del patrimonio o per lo sviluppo di nuove iniziative culturali, si è introdotta la possibilità di fruire di un credito d’imposta al 65% per i prossimi due anni e al 50% per il 2016.

A fine luglio il provvedimento è stato approvato senza voti contrari “un salto culturale rispetto al passato – ha detto l’on. Petiti – un’inversione di tendenza. E’ un prima passo per investire seriamente sulla cultura e sul turismo”. Il decreto si base su alcuni punti fondamentali: legame più stretto tra pubblico e privato per il rilancio del paese e sinergia più profonda tra enti locali, stato centrale e Europa. Ci sono fondi europei che non vengono utilizzati “l’Unione Europea – ha riportato la parlamentare – ha detto che l’Italia non  è stata in grado di elaborare un progetto strategico per il turismo. Con Art Bonus vogliamo fare un cambio di passo”. In Italia l’incidenza del settore turismo-cultura è pari al 6,3% del Pil. “Una percentuale troppo bassa – ha spiegato – siamo partiti dallo snellimento della burocrazia che ci ha fatto perdere competitività, agevolando il rapporto pubblico privato, la digitalizzazione e il sostegno alla recettività”.

Emma Petitt

MONTANARI (PRC): “PD AUTOSUFFICIENTE DALL’ARROGANZA DEL POTERE”

Rifondazione passa dall’altra parte, dalla parte dell’opposizione. Ormai la frattura si è consumata, Rifondazione e partito democratico prenderanno ognuno la propria strada. Una rottura politica più che amministrativa, che si è tradotta nelle dimissioni del portacolori di Rifondazione in giunta, Luigi Rabuffi. Non c’è più convergenza sui quei temi che tre anni fa erano stati sottoscritti da entrambi; acqua pubblica, registro delle coppie di fatto, vincolo a verde della Pertite, servizi alla persona non privatizzati. questo quadro è mutato, oggi le condizioni sono cambiate, e soprattutto è cambiato il Pd. “Ci tengo a dire – spiega Roberto Montanari di Rifondazione – il ruolo positivo di mediazione del sindaco Dosi, nonostante questo abbiamo trovato porte chiuse da parte del Pd. In dieci anni di giunta Reggi ci siamo quasi a presi a pugni in faccia ma siamo sempre riusciti a trovare una sintesi anche nelle situazioni più difficili, oggi con questo Pd renzizzato non è più possibile. E’ diventato un partito autosufficiente dall’arroganza del potere”.

L’assessore Rabuffi lascerà l’incarico a fine mese, una scelta che viene incontro alla richiesta del sindaco dosi. Ma non dovrà essere un’agonia, ci tiene a precisare l’assessore dimissinario. C’è rammarico e delusione verso una decisione che è costata fatica ma premiata dalla coerenza che ha avuto fin dall’inizio, da quando cioè tra Rifondazione e Pd si viveva come da separati in casa.

ARTE PIACENZA, QUANDO LA CULTURA E’ PROTAGONISTA

Non è scontato che in un momento di crisi come quello attuale si organizzino manifestazioni dedicate all’arte. Comune, Piacenza Expo e SGP eventi per il quarto anno organizzano Arte Piacenza, la fiera d’arte contemporanea da sabato 6 a lunedì 8 dicembre dalle 10 alle 20. Una mostra mercato dedicata a tutte le forme di espressione artistica dal 900 ad oggi dove galleristi provenienti da tutta Italia esporranno sia le opere dei grandi nomi dell’arte che dei giovani emergenti. All’interno della manifestazione è stato confermato il premio Arte Piacenza Nuovi Talenti che premierà l’artista più talentuoso tra gli emergenti; gli organizzatori hanno istituito un nuovo concorso che darà in premio un’opera d’arte al miglior critico d’arte per un giorno scelto tra il pubblico.

LA STORIA SEPOLTA SOTTO I NOSTRI PIEDI

Sotto i nostri piedi c’è una città nascosta. Sembra incredibile, eppure è così. Sotto l’asfalto di piazza Sant’Antonino, una trentina di centimetri, ci sono i resti medievali della cappella di santa Lucia e dei sepolcreti, ad esempio. In pochi sapranno che in piazza Duomo, sotto la colonna della dell’Immacolata, esistono, nascosti, i mosaici e i resti del Battistero paleocristiano rinvenuti nel 1857. Una storia sepolta che tanti cittadini vorrebbero riportare alla luce, sull’onda di quanto è accaduto con la demolizione di palazzo ex Enel, o meglio, di quello che era. Sotto una soletta di cemento giacciono resti dell’anfiteatro e delle mura civiche repubblicane. Perchè Piacenza vuole rinunciare a queste ricchezze che fanno la storia della città? Se lo sono chiesti l’associazione Archistorica e il gruppo di ricerca Piacenza Romana che hanno organizzato un incontro pubblico per mostrare come altre città, nelle stesse condizioni di Piacenza, hanno operato. A Lucca dal 2012, dopo un paio d’anni di lavori, esiste un sito archeologico Domus romana Casa del Fanciullo sul Delfino. Nel corso degli scavi a palazzo Orsucci, per la realizzazione di un luogo dove degustare prodotti tipici mediterranei, sono stati rinvenuti resti romani che il proprietario ha voluto riportare alla luce.

PERCHÉ A PIACENZA LA STORIA RIMANE “SEPOLTA”?

I mosaici e i resti del Battistero paleocristiano rinvenuto nel 1857 che giacciono sotto la Colonna di Pizza Duomo, i resti della cappella di Santa Lucia e dei sepolcreti medievali rinvenuti accanto al portale di Sant’Antonino che languono sotto l’asfalto della piazza e ancora i resti dell’anfiteatro e delle mura civiche repubblicane sotto palazzo ex Enel. Sono solo alcuni esempi di “occasioni mancate” che Piacenza si è lasciata scappare per erigersi a città culturale. È la sintesi del pensiero dell’associazione culturale Archistorica e del gruppo di ricerca Piacdnzz Romana che hanno organizzato una serata sul tema “La storia sepolta. Le strategie del turismo archdologico, a Piacenza  e nelle altre città d’arte italiane”. L’appuntamento è per giovedì 9 ottobre alle 21 all’auditorium della Fondazione.

Il tema è salito alla ribalta con gli scavi di palazzo ex Enel e soprattutto con i reperti che giacciono da anni “tombinati” sotto terra. “Inaccettabile – denunciano l’architetto Manrico Bissi e Cristian Boiardi di Archistorica – non siano contro al progetto di recupero del palazzo, ma chiediamo che si dia ai cittadini la possibilità di vedere un pezzo di storia di Piacenza, possibilità che oggi viene negata” . Senza risposta è rimasta anche la richiesta di una tavola rotonda con tutti gli attori che ruotano attorno alla vicenda. Una richiesta manifestata in una lettera aperta (a cui anche noi avevamo dato spazio) sottoscritta da quattro associazioni che non ha ancora ricevuto risposta da parte delle istituzioni,  in primis il Comune. Archistorica e Piacenza Romana vogliomo dimostrare come altre città, che si sono trovate nella stessa condizione della nostra, abbiano utilizzato un altro criterio. Nell’incontro di giovedì 9 l’architetto Simona Velardi e Giuseppe Bulleri racconteranno l’esperienza del recupero museale della Domuns del Fanciullo sul delfino del I sec a.c.i cui resti sono stati recentemente rinvenuti e resi accessibili nei sotterranei di Palazzo Orsucci a Lucca dove si trova un ristorante. Proprio il titolare si è fatto carico del recupero.  Ma non c’è solo l’esempio di Lucca, anche altre città hanno voluto recuperare e rendere visibili pezzi di storia.  Perché Piacenza non ha ancora fatto nulla? Costi troppo elevati? Se così fosse, chiedono i rappresentanti di Archistorica, basterebbe sedersi ad un tavolo e quantomeno parlarne e discutere,  e magari trovare anche una soluzione.

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DOSI A TOKYO COL TONDO DI BOTTICELLI:”PER PIACENZA UN’OPPORTUNITA’ STRAORDINARIA”

Oltre 70 giornalisti e una cinquantina di rappresentanti degli sponsor hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione della mostra al Bunkamuira Museum di Tokyo dove è esposto anche il Tondo di Botticelli custodito ai Musei Civici di Palazzo Farnese. Il sindaco Dosi ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Mainichi Newspaper e all’edizione on line del giornale che insieme all’emittente televisiva Nhk e a Nhk Promotions, organizza la mostra. Al Tondo di Botticelli è dedicata la scheda descrittiva ma anche una nota aggiuntiva che ne ripercorre la storia e l’intervento di restauro. L’auspicio è che le ricadute sul territorio siano tangibili; Expo 2015 sarà la cartina di tornasole, la prova del nove sull’intervento di marketing territoriale su cui l’amministrazione comunale ha puntato.