A TEATRO CONTRO LE DIPENDENZE

Trattare tematiche importanti come le dipendenze con un linguaggio più immediato, fuori dagli schemi accademici. Il Comune, in collaborazione con Spazio 4 e Belville, ha organizzato al Teatro Trieste 34 un ciclo di animazioni teatrali per prevenire le dipendenze. “Il Comune pensa di risolvere il problema delle dipendenze mandando gli educatori per le strade?” si domanda con ironia l’assessore al Nuovo Welfare Stefano Cugini “è così – risponde – con un linguaggio che vada oltre le forme più accademiche, con proposte nuove e fantasiose, perchè reprimere è più facile, il dialogo è più difficile”. “Un nuovo intervento per e con i giovani – ha sottolineato l’assessore alla Politiche Giovanili Giulia Piroli – che va nella direzione di incrementare gli spazi di aggregazione per i giovani”. Si tratta di quattro eventi al Trieste 34: si parte il 2 febbraio con “XCT” sull’abuso di sostanze stupefacenti, il primo marzo con “Giovani spiriti” sull’abuso di alcool e il 5 aprile con “Il circo delle illusioni” sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ogni spettacolo sarà seguito dagli operatori di Spazio 4 e OPS che si presteranno alla discussione con i ragazzi.

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TEATRO TRIESTE 34, WEEK END DI SPETTACOLI

E’ un week end di spettacoli quello che ospiterà il Teatro Trieste 34: venerdì 29 e sabato 30 gennaio per la rassegna Acoustic saliranno sul palco i The Luky Fellas con Dezzamore a partire dalle 21.30. I Lucky Fella sono un gruppo giovane, vitale e pieno di energia. Cinque brillanti musicisti con una preparazione accademica e tanto entusiasmo per la musica leggera propongono arrangiamenti originali di brani famosi e popolari con sorprendenti armonizzazioni a più voci. Ognuno di loro suona diversi strumenti musicali (flauti, fisarmonica, chitarra, percussioni, pianoforte) e si cimenta con brani tradizionali e successi recenti che provengono da tutte le latitudini e dai cinque continenti.

Domenica 31 gennaio, per la rassegna Le Voci della Luna viaggio con Walter Bonatti del Teatro Invito di Lecco con In Capo al Mondo. Lo scopo dell’avventura è trovare l’uomo, così avrebbe detto Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti di sempre, l’ultimo grande esploratore da poco scomparso. In capo al mondo è uno spettacolo che regala il fascino dell’avventura e delle conquiste, le esplorazioni nella natura selvaggia. La narrazione si accompagna alla musica dal vivo, proiezioni di immagini spettacolari immergono lo spettatore nelle imprese di Bonatti.

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I NUOVI EDITORI A KM ZERO

La carta si tiene tra le mani, si annusa, rimanda a ricordi e sensazioni. Essere artigiani della carta significa saperla plasmare in un oggetto che resti o in un libro da leggere. Gabriele, Davide e Melissa ci hanno provato e ci stanno riuscendo. Hanno inventato una casa editrice si chiama Papero, un nome che si ricorda facilmente, simpatico che rimanda ad un’immagine a cui facilmente si può dare voce. Li abbiamo incontrati nel loro laboratorio dove espongono e vendono i loro prodotti, tutti creati con la carta. Non solo libri, ma anche oggetti come lampade, giochi per i più piccoli e gioielli. Hanno deciso di rispondere alla crisi con le idee che, nel loro caso, si sono tradotte in arte e cultura; hanno deciso di provare a viverci con la cultura guardando negli occhi l’interlocutore finale. 

La loro storia raccontata nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

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“NEGRI”, OCCHI E VOLTI DELL’ESODO DAL CORNO D’AFRICA

Volti, occhi tristi ma anche curiosi. Angoli di normalità che per noi occhi occidentali risultano incredibili. Negri è tutto questo: 24 scatti che il giornalista e fotografo Andrea Pasquali ha selezionato per far capire chi c’è dietro quegli occhi velati di tristezza ma anche carichi di speranza verso un futuro che è solo incertezza. Sguardi e pezzi di mondo che colpiscono come un pugno nello stomaco chi li osserva, ma che conservano una dignità rara. Un titolo volutamente provocatorio che parte della radici dell’esodo dalla zona del Tigray, al confine tra Etiopia ed Eritrea nel corno d’Africa.

DOVE C’E’ MAMMA, SI PARTE CON GIACOMO BIASUCCI

E’ il professor Giacomo Biasucci il protagonista della prima “pillola” di Dove c’è mamma, il progetto nato dalla collaborazione con l’associazione EssereMamma. Il primario di Pediatria dell’ospedale di Piacenza ci parlerà dell’importanza dell’allattamento al seno dai primi giorni di vita del bambino fino, almeno, ai primi sei mesi. Le pillole di Dove c’è mamma vogliono  essere uno strumento facile e immediato a servizio dei neo genitori, grazie ai professionisti che ogni lunedì si alterneranno con consigli e facili prescrizioni che le mamme e i papà potranno fare propri e consultare in qualsiasi momento. Le registrazioni infatti saranno pubblicate su www.zerocinque23.com e sulla pagina Facebook EssereMamma per una immediata e pratica consultazione.

RECLUSE: DONNE DETENUTE INVISIBILI

Recluse non solo perchè sono dietro le sbarre, ma anche perchè costrette a vivere nell’invisibilità. La popolazione carceraria femminile è solo il 4% del totale, per lo più formata da uomini. Un universo spesso in ombra anche per la politica che dovrebbe amministrarlo. Recluse è una narrazione di storie di detenute che le autrici, Grazia Zuffa e Susanna Ronconi, hanno raccolto nelle carceri di Sollicciano, Empoli e Pisa. Una presentazione che l’associazione Verso Itaca Onlus ha voluto fare proprio nella giornata internazionale dedicata ai diritti umani; un libro sul carcere femminile che esce dopo anni dall’ultimo testo indagine su questo argomento datato 1992. Un racconto, in forma narrativa lasciato alla donne stesse che hanno consegnato pezzi di storie a Susanna Ronconi, detenuta lei stessa negli anni 80. Il bisogno più forte che emerge dai racconti, per altro spesso dolorosi ma dignitosi, è una ricerca del rispetto.

PALAZZO FARNESE SU RAI STORIA

Ci sarà anche Palazzo Farnese nel documentario Potere e bellezza in onda lunedì 14 dicembre sul canale 54 di Rai Storia. Il documentario composto da otto episodi di 50 minuti ciascuno, è dedicato alle mura farnesiane: accanto a Roma e Parma ci sarà anche Piacenza con le riprese di Palazzo Farnese, girate a settembre. L’iniziativa culturale, coprodotta dalla Rai e da Ballandi Multimedia, vuole raccontare la storia di otto famiglie regnanti che si sono contraddistinte in ogni parte d’Italia dal Piemonte alla Sicilia. Una bella vetrina per Piacenza che, troppo spesso, non valorizza a dovere quello che possiede, faticando a mettere in mostra reperti ed esemplari unici. Speriamo che la visione solletichi curiosità e attenzione del grande pubblico.

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DAVERIO: “LA CITTA’ IDEALE? VIVE QUANDO VIENE SMONTATA”

Il tema della trasformazione urbana è al centro del dibattito tra amministrazioni, enti ed associazioni da mesi anche sul nostro territorio. Soprattutto oggi che, a livello locale, si stanno liberando enormi spazi di proprietà dello stato cui la città diventerà propritaria. Ecco qui che si apre un altro grande tema, ovvero come riempire questi contenitori, dando loro una veste che sia il possibile pubblica, nonostante il contributo dei privati sarà fondamentale. Come riunire tutte queste opportunità perchè una città diventi ideale? Ne ha parlato qualche giorno fa lo storico dell’arte Philippe Daverio, volto noto al grande pubblico per alcune trasmissioni da lui stesso condotte in tv. Daverio è intervenuto all’università di Pavia insieme al sindaco di Matera in un interessante incontro incentrato sul caso di questa città nominata città europea della cultura, che da oggi al 2019 accoglierà la sfida di diventare un vero e proprio laboratorio culturale. Un’occasione ghiotta quella di incontrare un personaggio come Daverio per allargare il discorso anche ad altre realtà italiane, quelle di provincia, come Piacenza, se hanno le carte in regola per diventare città ideali.

RICCI ODDI, ARIA DI RINNOVAMENTO?

Chissà che alla Ricci Oddi l’ingresso di Laura Bonfanti porti quel rinnovamento da più parti auspicato. La nomina nel cda della 31 enne piacentina da parte della Prefettura, in sostituzione del dimissionario Giuseppino Molinari, ha reso più concreta l’idea che, forse, un rinnovamento è possibile. Non foss’altro per la giovane età ma anche per “l’esperienza artistica e culturale attinente al settore specifico dell’arte moderna nonché uno spiccato senso di intervento finalizzato alla promozione, nel rispetto delle risorse patrimoniali della Galleria stessa” secondo il criterio disposto dal Prefetto di Piacenza. Le ultime vicende della galleria di via San Siro sono note: all’inizio di ottobre, proprio nel giorno in cui si doveva eleggere il nuovo presidente, Giuseppino Molinari si dimette ed emerge ancora una volta il nodo che riguarda la natura dell’ente, privato da statuto datato 1930, ma di fatto pubblico perchè l’unico sovventore è il comune di Piacenza. Da una parte Molinari che non voleva snaturare la galleria, dall’altra il sindaco Dosi che rimarcava “una contraddizione intrinseca allo statuto stesso, che si è sempre prestata a dubbi interpretativi pur essendo stata più volte oggetto di approfondimenti”, come aveva scritto in una nota. Speriamo che il nuovo ingresso porti equilibrio e la forza alla galleria per spiccare il volo.

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“LA RINASCITA DELLA DONNA”, FOTOGRAFIE PER GUARDARE AL FUTURO

Una mostra per ricordare che oggi l’abuso e la violenza sulla donne sono una realtà. Una realtà spesso perpetrata e reiterata tra le mura domestiche. Sono numerose le iniziative organizzate dal comune in occasione del 25 novembre giornata contro la violenza sulle donne. Fino a domenica è visitabile la mostra fotografica “La rinascita della donna”, allestita al piano terra del Municipio nella sala Cattivelli. L’iniziativa, promossa dalla Commissione delle Elette, rientra tra gli eventi in calendario per celebrare la ricorrenza della Giornata internazionale contro la violenza alle donne: una raccolta di istantanee che aiuti a riflettere sul tema mettendo in evidenza, in particolare, la speranza che può emergere grazie al coraggio e alla dignità di chi riesce, nonostante gli abusi subiti, a ricominciare e guardare di nuovo al futuro.

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