ANNULLAMENTO GARA HANDBIKE, CENTRODESTRA:”IL SINDACO HA MENTITO. SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEI PIACENTINI”

Il centrodestra compatto torna all’attacco, all’indomani della nuova nota dell’amministrazione sulla vicenda dell’annullamento della gara di handbike, in cui si annunciano azioni legali contro la società organizzatrice dell’evento. I consiglieri Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi e Gloria Zanardi , in rappresentanza di tutti i colleghi di centro destra, atti alla mano smontano la posizione dell’amministrazione “assessore e sindaco non hanno detto il vero ne’ ai consiglieri comunali ne’ alla città. Per questo vogliamo ricostruire la vicenda – ha detto il consigliere della lista civica Barbieri Papamarenghi – per dipanante la vicenda. L’amministrazione ha buttato la palla in tribuna per cercare di confondere i piacentini”.

” È stata la sindaca stessa il 4 ottobre 2022 a proporre la candidatura di Piacenza per ospitare la gara di handbike – sottolinea il consigliere – nella nota di ieri invece sostengono che hanno accolto la richiesta di SEO asd, l’associazione che si occupa della rassegna a livello nazionale. Da qui emergono altri passaggi fondamentali, come il prendere atto del Prontuario che comprende anche il preventivo di spesa (25mila euro)”.
Quello che sostengono i consiglieri di centro destra è che la sindaca prendendo atto di quanto contenuto nel Prontuario ha di fatto messo il Comune nella vesti dell’organizzatore dell’evento che, in quanto tale, si deve fare carico del reperimento dei volontari necessari per lo svolgimento della manifestazione, personale idoneo agli incroci, la chiusura al traffico di alcune strade.
“In una delibera di giunta del 24 novembre 2022 – prosegue Papamarenghi- l’assessore Dadati informa i colleghi dell’iniziativa. Poi fanno seguito le determine dirigenziali nel dicembre 2022 con la ripartizione dei compiti. Che poi l’assessore Dadati abbia chiesto a Federciclimso un aiuto per il reperimento dei volontari, non toglie che la responsabilità organizzativa fosse totalmente a carico del Comune”. Prova ne sarebbe “il deposito della diffida formale, tramite avvocati, di SEO verso il Comune di Piacenza. È una figura indicente – rincara la dose Papamarenghi- le dichiarazioni dell’amministrazione minano la credibilità stessa dell’ente perché il sindaco ha mentito davanti ai consiglieri e alla città, tutto questo è molto grave”.

”L’amministrazione ha cercato di celare l’inadeguatezza di assessore e sindaca che invece dovrebbero essere garanti di Piacenza, ma non è così- è intervenuta la consigliera Gloria Zanardi – anche il silenzio assordante del garante delle persone disabili lascia interdetti. Se non in un caso come questo, quando dovrebbe intervenire?” si domanda la consigliera di Fratelli d’Italia.
La collega capogruppo Sara Soresi ha puntato l’intervento sulle azioni legali che il Comune intraprenderà contro SEO “l’unica carta da giocare era quella di agire legalmente sull’associazione.  L’assessore Dadati è inadeguato al ruolo, l’azione legale è una boutade per salvarlo. Ogni sei mesi chiederò, con un accesso agli atti, di verificare se la causa prosegue. Intanto abbiamo presentato un’interrogazione per il recupero del.a somma  a cui non abbiamo ancora avuto risposta”.

PERRUCCI, PD: “IN MAGGIORANZA LE DIFFERENZE SONO PIU’ APPARENTI CHE REALI. DALLA SINDACA NESSUN DIKTAT”

I temi caldi, inutile negarlo da oggi alla fine dell’anno, saranno gli accordi operativi, ovvero le trasformazioni urbanistiche che cambieranno il volto della città. Il ruolo del consiglio comunale sarà primario, perché sarà proprio il voto dei consiglieri a scrivere il futuro di Piacenza. Uno dei consiglieri di più lungo corso è certamente Stefano Perrucci, da sempre esponente del centro sinistra piacentino. Tra i banchi del consiglio siede nel gruppo più numeroso del Partito Democratico. La nostra intervista comincia proprio dalle proposte di accordi operativi che la giunta ha approvato pochi mesi fa e che passeranno in consiglio tra novembre e dicembre, per chiudere l’intera partita entro la fine dell’anno. “In maggioranza – ci dice – le differenze sono molto più apparenti che reali”.

 

NUOVO OSPEDALE: AREA 5 PROMOSSA DALLO STUDIO DI FATTIBILITÀ

Area 5 “promossa” dallo studio di fattibilità commissionato a Policreo dalla Regione Emilia-Romagna per tramite dell’Ausl di Piacenza. Studio che impegnava il team di professionisti a svolgere un’accurata comparazione tra l’Area 6, scelta dalla precedente Amministrazione comunale, e l’Area 5, giudicata preferibile dall’attuale Amministrazione come luogo per la costruzione del nuovo ospedale di Piacenza. Studio consegnato, dunque, e valutazione effettuata: anche secondo i professionisti di Policreo l’Area 5 risulta preferibile rispetto alla 6.

Ed è quindi di oggi pomeriggio la delibera, votata all’unanimità, con la quale la Giunta guidata dalla sindaca Katia Tarasconi prende formalmente atto dell’esito dello studio di fattibilità.

Con la delibera firmata oggi si dà inoltre atto che, ai fini procedimentali, è “necessario acquisire ogni elemento utile finalizzato a definire in modo puntuale la documentazione minima necessaria da fornire da parte dell’Ausl di Piacenza per la conformazione ai fini urbanistici della macro area 5 e delle aree destinate alle opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi a servizio dell’area”; e si dà mandato al dirigente del settore Pianificazione Strategica di convocare una conferenza dei servizi istruttoria “finalizzata ad acquisire gli elementi valutativi” in attesa che l’Ausl provveda all’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria “per la redazione del progetto definitivo/esecutivo”.

L’esito dello studio di Policreo, dunque, conferma le valutazioni che, fin dalla campagna elettorale, Katia Tarasconi aveva reso pubbliche e che, una volta insediata l’attuale Amministrazione, si sono trasformate in un progetto preciso e basato su una visione di città che prevede, da un lato, lo sviluppo e la modernizzazione dei servizi (compresi quelli sanitari), ma dall’altro il contenimento del consumo di suolo, la sostenibilità ambientale e un’espansione che, nei limiti del possibile, rimanga entro i confini già urbanizzati (tangenziale) evitando quindi l’espansione verso la campagna e le sue aree agricole.

Valutazioni, quelle della sindaca e della Giunta, che tuttavia dovevano essere supportate dal parere tecnico di professionisti qualificati per potersi concretizzare in un progetto da sottoporre al vaglio del Consiglio comunale. Ed è questo il motivo per il quale è stata la stessa Giunta a chiedere uno studio comparativo tra le due aree in modo da basare le proprie scelte su valutazioni tecniche e non solo politiche e di visione. “Se lo studio avesse valutato migliore l’Area 6 – ha sempre sostenuto la sindaca – avremmo preso atto e non avremmo fatto alcuna fatica a proseguire sulla strada imboccata prima del nostro insediamento”

Policreo però conferma come migliore la scelta dell’Area 5.  In tema ambientale, ad esempio, lo studio comparativo delle due aree valuta “impatti potenziali di magnitudo negativa più contenuti per l’Area 5”. Ed è lo stesso studio, nella parte dedicata all’analisi costi-benefici delle due configurazioni progettuali, a evidenziare alcuni aspetti significativi di qualità del progetto nell’Area 5 rispetto a quello nell’Area 6. Nella delibera di Giunta sono citati testualmente: “La diversa quantità del verde effettivamente fruibile dagli addetti, dagli stessi pazienti qualora possibile e dai visitatori che genera benefici aggiuntivi annui pari a oltre 125mila euro”. E ancora: “La possibilità di espansione della struttura ospedaliera e dei servizi correlati quali i dipartimenti universitari della facoltà di medicina di Parma. Le cubature disponibili, con particolare riferimento a quest’ultima funzione, si collocano in un ambito urbanistico di proprietà che lo consente senza problemi e senza oneri particolari con vantaggi localizzativi (prossimità all’ospedale) e in termini di costi di investimento”.

Infine un aspetto forse tra i più rilevanti: “Il progetto localizzato in Area 5 – scrivono i professionisti – si colloca in un contesto periurbano, circondato da ambiti insediativi consolidati e delimitato dalla rete infrastrutturale che sembra vocato ad un naturale completamento della struttura urbana saturando un vuoto residuale ancorché di estensione apprezzabile, contrariamente alla configurazione localizzata presso l’area 6 che interessa un contesto aperto di continuità agricola”.

In conclusione, “è possibile assumere la configurazione progettuale afferente all’Area 5 come scelta d’indirizzo progettuale per le successive fasi attuative”.

A questo punto sarà attivata la Conferenza dei servizi istruttoria con gli enti competenti.

“NON POSSIAMO PIU’ PERDERE TEMPO”. BOCCIATO L’ODG DI APP SULLO STOP AGLI INTERVENTI URBANISTICI IN ATTESA DEL PUG

E’ stata ancora la questione urbanistica a tenere banco in consiglio comunale in sede di ordini del giorno al documento unico di programmazione.
Alternativa per Piacenza ha proposto di sospendere ogni decisione di carattere urbanistico fino all’approvazione del Pug, il piano urbanistico generale, che, nella primavera del 2024, designerà lo sviluppo futuro della città. Proposta che ha raccolto il parere favorevole della minoranza, tranne il consigliere Trespidi che si è astenuto.

Parere negativo da parte dell’assessore Adriana Fantini perché, i progetti inseriti nell’ordine del giorno, piazza Cittadella, ospedale , piazza Casali e accordi operativi, seguono strade e tempi diversi tra di loro. Mettere insieme tutte queste progettualità e sbagliato, è la sintesi del pensieri dell’assessore, soprattutto perché  “la città è stata già troppo ferma negli anni scorsi. Non possiamo permetterci di perdere ancora tempo”.

“Chiediamo solo di sospendere ogni decisione e intervento fino all’approvazione del Pug, mica di sospendere le interlocuzioni” hanno replicato i consiglieri Cugini e Rabuffi, sostenuti anche dalla consigliera patrizia barbieri.
Motivazioni che non hanno convinto la maggioranza, come il consigliere del PD Sergio Ferri che ha definito ideologiche le posizioni di ApP

RABUFFI: “NON MI PERMETTEREI MAI DI OFFENDERE L’ASSESSORE. LA VERA PARTE OFFESA E’ LA CITTA’ “

L’indomani del “caso” scoppiato dopo l’intervento in consiglio comunale, in sede di comunicazione, il consigliere di ApP Luigi Rabuffi chiarisce in una nota l’intento delle sue parole all’indirizzo dell’assessore Fantini definita “ultras della cementificazione” per l’ok al parcheggio interrato di piazza Cittadella e, in merito agli accordi operativi “potrebbe non essere stipendiata dai piacentini, ma dai promotori di queste iniziative. Non perde occasione per elogiare ogni proposta di cementificazione in città, non è giusto perché lei dovrebbe rappresentare tutti i piacentini, anche chi ritiene che di supermercati non ci sia più bisogno in un territorio che ha il più alto numero di supermarket in rapporto alla popolazione. Insomma dovrebbe rappresentare anche chi ama l’ambiente e la vivibilità”.

Ecco la nota

Rispetto.
Con questa parola molte persone si sono riempite la bocca, accusandomi, pretestuosamente, di aver offeso l’assessore all’Urbanistica. Ci tengo a dire che non è così. Non mi sono mai permesso di farlo e mai lo farò. Perciò respingo l’accusa, anche se non mi stupisco.
Estrapolare strumentalmente una frase da un discorso politico ampio, enfatizzarla e crearne un “caso” da “prima pagina” è arte da prima repubblica. Usata e abusata da chi ha bisogno di nascondere le proprie colpe. Per fortuna, oggi, lo “streaming” e le registrazioni consentono – se lo si vuole – di comprendere la corretta portata di ogni ragionamento. E qui non si scappa. Tutto ruota intorno alle politiche urbanistiche di questa Amministrazione, che rappresentano l’antitesi perfetta della sostenibilità ambientale.
A dirlo sono i fatti concreti. A dirlo sono i 14 mesi di governo locale, fino ad ora, allineati con i desiderata di chi predica “asfalto e cemento”. E dato che a pagare le importanti indennità di sindaco e assessori siamo tutti noi (e non chi trae beneficio da certe politiche) sarebbe buona cosa che i nostri governanti proponessero una visione partecipata capace di offrire – nel caso dell’urbanistica, in particolare – un futuro a Piacenza ed ai piacentini, specie ai più giovani.
Ragazze e ragazzi che credono nell’ambiente, nell’aria pulita, negli spazi verdi, nella transizione ecologica, nel domani. Non solo nel cemento.
L’ho detto in modo fastidioso? Mi dispiace. Ma la politica è capacità di assumersi responsabilità e prendersi le critiche da chi la pensa diversamente.
E onestamente, a me dispiace molto di più vedere negate, da parte dell’Amministrazione e dell’assessore, le tante proposte avanzate in Consiglio comunale a favore dell’ambiente e della sostenibilità.
Come dimenticarle: moratoria delle medio-grandi strutture di vendita? NO. Richiesta di stop al consumo di suolo oltre il 3% previsto dalla legge regionale (con il meccanismo della perequazione)? NO. Possibilità di acquisire, finalmente, l’area della Pertite? NO. Accantonamento dell’interesse pubblico per il parcheggio interrato di Piazza Cittadella? NO. Soluzioni alternative? NO. Stop dell’iter degli accordi operativi (per i quali il Comune ha in atto un appello al Consiglio di Stato)? NO.
Per tutto questo, pur dispiaciuto per il “cinema” che altri hanno fatto (e per il quale mi scuso con l’assessore), ritengo che la vera “parte offesa” di questa vicenda sia la nostra comunità e, con essa, la coerenza di una politica che purtroppo, anche a Piacenza, predica bene in campagna elettorale e razzola male, malissimo, dal giorno seguente.

APP: “PISTA PROVA CARRI INUTILIZZATA DA ANNI? POLITICA E CITTADINI PRESI IN GIRO”

Alternativa per Piacenza interviene sulle recenti notizie apparse sul quotidiano locale in merito allo svuotamento e ridimensionamento dell’ex Arsenale. Ecco la nota stampa

La pista carri armati all’interno degli spazi dell’ex Pertite sarebbe inutilizzata da anni, in quanto le prove inerenti la manutenzione degli stessi verrebbero eseguite a Bolzano. E’ una notizia che apprendiamo dalle dichiarazioni dei sindacati confederali della funzione pubblica apparse sul quotidiano Libertà, in merito al ridimensionamento dell’arsenale militare e sullo svuotamento dei vari spazi occupati dai militari stessi.
Se quanto leggiamo rispondesse al vero, attendiamo quindi eventuali smentite, saremmo davanti all’ennesimo caso in cui la politica e i cittadini sono presi in giro da anni.
La necessità dello spostamento della celebre, per chi segue la vicenda, pista carri è stato, a detta di chi ha governato negli ultimi decenni, l’ostacolo principale per la restituzione del Parco alla città.
Scoprire oggi che la pista non è più in uso significa constatare ancora una volta come i cittadini, se non addirittura i politici di turno siano, stati presi in giro da una burocrazia che ogni giorno di più tutto complica e quasi niente risolve.
L’allontanamento di tanti dalla politica, con l’esercizio del non voto e del disinteresse verso la cosa pubblica, è figlio anche di questo.
Come ApP pretendiamo che il sindaco e l’assessore competente, quello che ha dichiarato che il problema ora è la bonifica quantificandola senza aver prodotto ancora dati oggettivi in circa 60.000.000 di euro, chiedano spiegazioni a chi di dovere e le riportino quanto prima ai cittadini.

CITTADELLA DELLO SPORT. “UNA VISIONE D’INSIEME TRA SERVIZI E SPAZI URBANI”. SI RAGIONA PER RIPROGRAMMARE GLI SPAZI ACQUA

L’hanno chiamata Cittadella dello Sport per intendere il triangolo che sviluppa tra lo stadio Garilli, corso Europa e il pattinodromo. Qui ci sono lo stadio, appunto, il campo Beltrametti, il Palasport, il Polisportivo, la pista per il pattinaggio e ciclismo. L’idea è quella di creare un collegamento strutturato tra questi impianti nati negli anni 70 un po’ troppo slegati. Per questo l’amministrazione ha affidato al Politecnico un master plan, per un costo di 50 mila euro, allo scopo di ridisegnare questa parte di città anche dal punto di vista urbanistico.

Restando nell’ambito dei servizi sportivi, rispetto alla disponibilità degli spazi acqua, l’assessore Dadati ha confermato che si sta ragionando con le società e gli enti preposti per rispondere al meglio alle esigenze della città, pensando anche, se necessario, ad una riprogrammazione degli spazi.

 

GIUNTA: RIMPASTO DI DELEGHE. FIAZZA PERDE IL MARKETING, FANTINI LA CABINA DI REGIA PNRR

Nessun rimpasto tra i nove assessori della giunta Tarasconi, nel senso che la squadra resta la stessa di un anno fa, ma con qualche cambiamento nelle deleghe a loro affidate. Modifiche che tengono conto della riorganizzazione dell’ente, con relativi cambiamenti nell’organigramma e nel funzionigramma, approvata lo scorso 25 maggio e diventata operativa il primo luglio successivo. L’obiettivo – si legga in una nota dello staff della sindaca – “è di rendere più celere e spedito l’andamento dell’attività amministrativa nell’ambito dei vari settori comunali”.

Una scelta maturata anche “tenendo conto dell’esperienza maturata sul campo dai titolari delle varie deleghe in questi quattordici mesi di lavoro. Una decisione condivisa con tutti i componenti della Giunta e finalizzata a garantire una più proficua azione di impulso, coordinamento e vigilanza sulle attività resa dai settori e dai singoli servizi comunali”.

Le novità principali riguardano l’assessore Fiazza che perde il Marketing territoriale in capo all’assessore Fornasari e l’assessore Fantini che la cabina di regia Pnrr che va in capo alla sindaca Tarasconi.

RIQUALIFICAZIONE URBANA E ACCORDI OPERATIVI: LA GIUNTA ORGANIZZA DUE INCONTRI PUBBLICI

Due incontri pubblici per conoscere più da vicino le quattro proposte di accordi operativi di cui la Giunta comunale ha autorizzato il deposito il 5 e il 10 luglio scorso, come previsto dalla legge regionale n.24 del 2017. Si terranno il 7 e il 13 settembre all’auditorium Sant’Ilario dalle 18 alle 20.

La documentazione a riguardo – tre sono relative ad aree nei pressi di corso Europa, una in zona Veggioletta – si può consultare sul sito web comunale, nella sezione “Pianificazione e governo del territorio – Proposte di trasformazione urbanistica – Varianti”, dell’area “Amministrazione trasparente”, nonché presso gli uffici del Settore Pianificazione Strategica in via Scalabrini 11, previo appuntamento telefonando allo 0523-492230 o scrivendo a elisa.brigati@comune.piacenza.it. Entro il 17 settembre prossimo, infatti, è possibile per tutti i cittadini interessati trasmettere osservazioni (non necessariamente da una casella PEC) all’indirizzo di posta elettronica certificata protocollo.generale@cert.comune.piacenza.it : decorreranno in quella data i 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di deposito sul bollettino regionale Burert.

Il primo incontro è in programma giovedì 7 settembre e si concentrerà sulle due aree nelle adiacenze di corso Europa, rispettivamente di 63 mila e 38 mila metri quadri. Alla presenza dell’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini, del dirigente del Settore Pianificazione Strategica Massimo Sandoni e della responsabile del Servizio Urbanistica Elisa Brigati, i progettisti dello studio A2N Architettura e Urbanistica illustreranno le proposte di accordo operativo AID 20 Camuzzi e AL 8 Germoglio, entrambe avanzate da Panthom Srl con la previsione di nuove funzioni residenziali, commerciali, terziarie e di servizio.

Mercoledì 13, sempre alla presenza di assessora e dirigenti comunali di competenza, l’architetto Stefano Marchi approfondirà la proposta di accordo AID 13 Sift, che ipotizza nuove strutture per attività commerciali su una superficie di 7000 metri quadri nelle vicinanze di corso Europa, mentre i progettisti di A2N Architettura e Urbanistica presenteranno la proposta APP10 Galnea, 36 mila metri quadri in zona Veggioletta, su cui la ditta proponente, Bassanetti Nello Srl, prevede nuove strutture per attività produttive e terziarie.

“CITTA’ DIGITALE, EVENTI CULTURALI E SPORT”. ECCO L’AGENDA 2024 DELL’AMMINISTRAZIONE

E’ toccato agli assessori Fantini, Fornasari, Dadati e Fiazza esporre lavoro svolto e progetti futuri alla sindaca e ai colleghi nel secondo giorno di ritiro a Mezzano Scotti. Oggi è previsto il ritorno in città, dopo il faccia a faccia con i consiglieri di maggioranza che si sarebbe svolto in un clima di “collaborazione e condivisione” come è riportato nella nota stampa.

«Con le prossime variazioni di bilancio – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Adriana Fantini – utilizzando l’avanzo libero, andremo a realizzare la nuova palestra all’interno dell’area ex Pontieri, andremo a integrare il progetto delle scuderie di Maria Luigia, daremo il via alla progettazione e alla realizzazione di piazza Casali, e poi  il progetto su Borgo Faxhall con gli uffici. Tutto questo con un incremento di spesa di circa tre milioni rispetto a quanto già previsto».

«Sempre per il 2024 – ha proseguito Fantini – abbiamo da poco dato l’incarico al Politecnico per sviluppare un masterplan per la nuova cittadella dello sport nella parte sud della città che include tutte le attrezzature sportive esistenti».

L’assessore al Commercio e alla Digitalizzazione Simone Fornasari ha posto l’attenzione sullo stato dell’arte della trasformazione digitale: dallo spostamento in-cloud di numerosi servizi comunali all’implementazione e restyling del sito internet dell’ente, dall’attivazione di servizi per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini più fragili allo sviluppo e lancio di una nuova app comunale moderna ed evoluta, in linea con i tempi, grazie alla quale verrà radicalmente migliorata l’”esperienza” dei cittadini sotto svariati punti di vista nel loro rapporto con l’ente. Un esempio su tutti: sarà possibile utilizzare l’app (che sarà operativa a breve) per inviare segnalazioni che poi potranno essere monitorate.

Sul fronte Valorizzazione del centro e Città della notte, Fornasari ha tracciato un bilancio sul gran lavoro fatto per portare a Piacenza l’evento Yoga Radio Bruno Estate: «Esperienza di cui far tesoro – ha detto – e su cui basarci per alzare ulteriormente il tiro, coinvolgendo varie realtà del territorio». Non solo idee ma un progetto preciso, a dire il vero, che si concretizzerà nella realizzazione di un altro evento importante nel corso del 2024.

Anche a Mario Dadati, assessore alle Politiche educative e allo Sport, il compito di fare il punto sulle attività, svolte e da svolgere, nei suoi settori di competenza. Alcuni esempi: il progetto Fata, che prevede l’avvio di una sperimentazione legata a un nuovo modo di pensare la didattica, portando gli studenti a vivere una settimana di lezioni, valide a tutti gli effetti come tali, in luoghi diversi dalle aule: Galleria Ricci Oddi e spazio XNL. E ancora, la riorganizzazione degli Istituti comprensivi che punta a porre sotto la stessa direzione didattica scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado in base a un criterio di territorialità. Progetto, quest’ultimo, al quale l’assessore Dadati sta lavorando da un anno con i dirigenti scolastici.

Ha poi parlato del progetto presentato dal Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi che riguarda la valorizzazione della casetta di legno all’interno del Parco della Galleana. Un progetto che prevede una serie di interventi, come il fotovoltaico, la tinteggiatura, l’allestimento di spazi per il gioco; il tutto, però, rigorosamente senza il wifi su richiesta specifica dei giovani: «E’ bello vedere che le ragazze e i ragazzi vogliono avere uno spazio a disposizione nel quale relazionarsi tra loro senza internet, ma semplicemente stando insieme». «A breve verranno ricevuti in Consiglio comunale – ha concluso – nell’ottica di mettere a terra gli interventi».

Sul fronte sport, numerosi i progetti in campo. I due più imminenti, in termini di attuazione, riguardano l’allestimento di altre due aree di fitness outdoor (Orti di via Degani e Baia del Re) come quelle già allestite al Parco della Galleana e Parco della Pace, attive da qualche settimana. Altra idea su cui l’assessore  intende lavorare in modo urgente riguarda la «necessità» (così l’ha definita) di far ripartire il progetto Scuole in acqua, inattivo da anni: «Quest’estate abbiamo assistito a numerosi decessi in acqua – ha detto Mario Dadati – Tragedie che hanno coinvolto anche ragazzi giovani. Ritengo che sia necessario tornare a coinvolgere le ragazze e i ragazzi portandoli a prendere confidenza con l’acqua, con il nuoto».

A chiudere la serie delle relazioni è stato Christian Fiazza, assessore alla Cultura che ha illustrato la lunga serie di progetti messi in campo nell’ultimo anno, come il Sistema Cultura Piacenza e come il Summer Cult. E ancora, il Festival Medievale in Piazza Cavalli, senza contare la straordinaria mostra Egitto Svelato a Palazzo Gotico. E per il futuro, ha detto Fiazza, «l’idea è quella di avviare un percorso per dare a Piacenza un’identità culturale certa e precisa passando per il consolidamento di una rete culturale locale formata da istituzioni, enti, associazioni e imprenditori, che quest’anno ha preso il via. Il Comune fa da perno e già inizia ad essere uno strumento fondamentale che farà di Piacenza una realtà competitiva a tutti i livelli e con tutti i territori». «L’obiettivo – ha proseguito l’assessore alla Cultura – è quello di consolidare questa reta con una serie di iniziative. Molte delle quali sono già avanti con la progettazione. Basti pensare alla mostra dei Fasti Farnesiani che riporterà a Piacenza alcuni dei preziosi dipinti del matrimonio di Elisabetta Farnese che, prima di finire in Campania quasi 300 anni fa, non erano mai tornati a casa». Fiazza ha proseguito illustrando altri progetti, uno in particolare che riguarda la generazione Z: ai giovani verrà data la possibilità di incontrare personaggi di alto livello e confrontarsi su vari temi. «Ed è in vista già quest’autunno – ha concluso – un importante evento su Giuseppe Verdi a Palazzo Gotico».