RABUFFI, PRESIDENTE COMMISSIONE ANTIMAFIA: “DIMOSTRIAMO CHE PIACENZA SI BATTE PER LEGALITA’ E TRASPARENZA”

Ecco la nota del consigliere di ApP Luigi Rabuffi nominato presidente della Commissione n.5 “PREVENZIONE E CONTRASTO DELLE MAFIE E DELLA CORRUZIONE, PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA’ ”

“Un’elezione, per nulla scontata, che mi riempie di orgoglio e di responsabilità.
Ricordo, infatti, che la suddetta Commissione – nata con modifica del Regolamento proposta e votata dalla maggioranza di centrodestra (Delibera Consiliare n. 108 del 12/06/2020) – non prevede, come per le Commissioni Speciali di Garanzia e Controllo incardinate nell’art. 12 del Regolamento, l’obbligo di lasciare la presidenza (o la vicepresidenza) alle opposizioni.
Questa Commissione poteva pertanto (utilizzando la forza dei numeri) essere ad appannaggio dell’attuale maggioranza, così come è stato per le altre 4 Commissioni permanenti ed in linea con quanto avvenuto durante la scorsa Consigliatura, quando tutte le 5 Commissioni Permanenti furono presiedute da esponenti della maggioranza.
Per fortuna, o più presumibilmente per maturità politica, l’attuale maggioranza ha compreso l’importanza di lasciare la guida di questa Commissione all’opposizione, riconoscendo la natura di approfondimento, analisi, studio e proposta che questa Commissione è chiamata a sviluppare. Con
una valenza “trasversale” e una “terzietà” non replicabili nelle altre Commissioni, solitamente “condizionate” dai provvedimenti da adottare e quindi dal programma stringente di maggioranza.
Proprio per questo motivo, quando la rappresentante della maggioranza – consigliera Costanza De Poli – ha espresso e motivato l’invito a un componente dell’opposizione (non solo a me, sia chiaro) di presiedere la Commissione n. 5, ho deciso di offrire convintamente la mia disponibilità. Senza, con questo, essere o diventare ostaggio di un incarico che intendo sviluppare con passione, autonomia e soprattutto al servizio della nostra Comunità.
Sono infatti convinto che la Commissione che ho l’onore di presiedere debba essere un luogo di discussione istituzionale in cui poter dimostrare, ai cittadini di oggi e soprattutto a quelli di domani (cioè ai nostri ragazzi), che a Piacenza la Politica è convintamente dalla parte della legalità e della trasparenza. E che si batte, per la legalità e la trasparenza.
Sapendo che Piacenza non è immune da fenomeni di inquinamento mafioso, come dimostrato dalle tante inchieste degli ultimi anni (Grande Drago, AEmilia, Grimilde, Libera Fortezza). Sapendo che la criminalità e la violenza (specie quella verso le donne) sono problemi che a Piacenza stanno aumentando e che dobbiamo contrastare con gli strumenti della prevenzione e della
giustizia, anche sociale. Sapendo che lo sviluppo economico è spesso accompagnato da interessi illeciti. Ancora di più nella ricca Pianura Padana. Ancora di più nella fase post COVID e durante la crisi economica attuale, con
la difficoltà di tante imprese a sostenere i costi energetici e a finanziarsi lecitamente per non soccombere, per non chiudere, per non licenziare…
Sapendo infine che i fondi PNRR, ma anche quelli per il Nuovo Ospedale, quelli legati ai lavori pubblici e alle progettualità economicamente più imponenti saranno calamite in grado di attirare capitali, imprese, manovalanza di ogni specie. Lecite e illecite. E ci vorranno tante sentinelle, tanto impegno, tanta accortezza nel riuscire a far sventolare, su Piacenza, la bandiera luminosa della
legalità.
A noi tutti, pertanto, il compito di procurare e mettere a disposizione della nostra comunità gli anticorpi per difenderci: mediante la rettitudine dell’esempio pubblico (piani anticorruzione), mediante l’analisi puntuale dei fenomeni “sospetti”, mediante la divulgazione dei risultati.

Ma soprattutto dobbiamo farlo grazie alla collaborazione tra le Istituzioni e i cittadini. Con lealtà e reciproca fiducia. Riconoscendo le specifiche competenze e facendo sistema.
In questo “panorama” non ho dubbi che grazie all’impegno e alle qualità dei Commissari che fanno parte della Commissione (a partire dai due vicepresidenti Margherita Lecce e Gianluca Ceccarelli), sarà possibile offrire un contributo importante al nostro Comune e ai tanti cittadini che ancora oggi
credono nella legalità e nella giustizia.
Due valori di cui, anche la Politica, non può davvero fare a meno”.

 

VENERDI’ IL GIRETTO D’ITALIA PER INCREMENTARE LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

Una città più in sicurezza, più a misura di pedoni e ciclisti. È l’obiettivo che si pone la settimana europea della mobilità a cui anche Piacenza, come altri comuni, aderisce con il Giretto d’Italia. Venerdì 16 settembre verranno contati i passaggi dei ciclisti in sei punti della città nella fascia oraria dalle 7,30 alle 9,30 per i tragitti casa lavoro, casa scuola. Poi verranno conteggiati e verrà stilata una classifica tra le città che hanno partecipato. Piacenza si è spesso posizionata ai primi posti della classifica forte anche del fatto che il 18% dei piacentini utilizza la bicicletta per gli spostamenti e il 20% va a piedi.

ENTRO IL 2026 ANCHE A PIACENZA GLI ISTITUTI COMPRENSIVI

obiettivo rendere le scuola piacentina più flessibile ed inclusiva. Con i suoi quasi 20mila studenti, comprese le scuole paritarie, il sistema scolastico piacentino si appresta a cominciare il nuovo anno, in costante crescita nel numero degli iscritti.

Gli assessori Corvi, Dadati, Brianzi e Groppelli hanno incontrati i dirigenti scolastici; in particolare riguardo al sostegno alla disabilità è stato modificato integralmente l’approccio rispetto al passato, più sinergico e basato sulle esigenze delle scuole.

Tra le novità anche l’avvio della costituzione in città degli istituti comprensivi, Piacenza è l’unica in regione ad esserne priva. Oggi questa scelta non è più procrastinabile anche grazie alla costruzione di due nuove scuole medie nell’ex laboratorio Pontieri e nell’ex Manifattura Tabacchi-

SEI DOMANDE DEI SINDACATI AI CANDIDATI PIACENTINI: “TEMI CRUCIALI PER LA TENUTA SOCIALE”

Potere d’acquisto, occupazione, energia, demografia, sanità e clima: sono i temi cruciali con cui la politica si deve misurare, a rischio c’è la tenuta dell’intero paese. Ancora di più, oggi, a poche settimane dal voto politico.

Cgil Cisl e Uil hanno elaborato sei domande proprio relative a queste tematiche rivolte ai candidati e alle candidate che aspirano ad un seggio nei collegi che riguardano il territorio piacentino. Domande chiare su temi di vitale importanza nate dagli iscritti ai sindacati confederali, che rappresentano un quarto degli elettori. Esiste la concreta possibilità che in piazza scendano anche gli imprenditori non solo i lavoratori, in quello che si preannuncia uno degli autunni più caldi degli ultimi decenni.

UN TASSELLO NUOVO DI STORIA PIACENTINA NEGLI SCATTI DI PROSPERO CRAVEDI

Volti, soprattutto sguardi che riconoscono chi sta dietro l’obiettivo. Perché Prospero Cravedi era anche lui nelle foto che scattava, attraverso gli occhi dei protagonisti ritratti. Migliaia di scatti, mezzo secolo di storia di Piacenza, quello che oggi si trova nelle sue foto.

Tempi e volti di una comunità è la mostra del fotografo Prospero Cravedi allestita fino al 15 ottobre negli spazi dell’ex convento di Santa Chiara.

Nessuno scatto lascia indifferente perché è come se parlasse. Ed è stata questa la sua grande capacità: raccontare attraverso le immagini. Personaggi famosi, semplici piacentini, politici, le lotte operaie, le tensione sindacali, lo sport, le belle donne. Prospero ha fotografato davvero tutti, senza banalità, senza sbavature.

LETTA: “AL CENTRO DEL NOSTRO PROGRAMMA IL LAVORO PER I GIOVANI”

Lavoro, diritti e ambiente. Sono i punti fermi del programma elettorale del partito democratico in vista del voto del 25 settembre. Una sfida difficile, forse mai come questa tornata, in cui sondaggi alla mano, la destra è largamente in testa. Il segretario Enrico Letta sta girando l’Italia in lungo e in largo, oggi Piacenza, Cremona, Brescia e Bergamo, la spina dorsale produttiva, per mettere al centro i temi e le proposte, lasciando invece da parte le polemiche a colpi di tweet con la principale competitor Giorgia Meloni.

Lo stato maggiore del pd locale, Paola De Micheli e sindaca Tarasconi in testa, ha accolto il segretario alla cooperativa Geocart, per mettere proprio al centro del dibattito il tema del lavoro: declinato sia sulla detassazione che sui contratti per il primo impiego.

AMELIO: “DIMENTICARE BRAIBANTI SAREBBE STATA UNA DOPPIA INGIUSTIZIA”

E’ un trasporto umano oltre che professionale quello che si percepisce chiaramente dalla parole del maestro Gianni Amelio che ha investito nella regia del Signore delle Formiche tanto di sé stesso, come del resto tutto il cast del film.

Perché la spina di dorsale di questa pellicola, presentata a Venezia e in anteprima nazionale proprio a Piacenza, è una vicenda umana, giudiziaria e di negazione dei diritti che tocca la sensibilità di ognuno e non lascia indifferenti.

La condanna a nove anni di reclusione per plagio ad Aldo Braibanti fece scalpore già all’epoca, alla fine anni 60. plagio per aver sottomesso in senso fisico e psicologico un suo studente amico e da poco maggiorenne. Il ragazzo, interpretato da un eccellente Leonardo Maltese alla sua prima esperienza cinematografica, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico perché “guarisse” da quella che era considerata una malattia, la sua omosessualità.

Non amava essere definito intellettuale, piuttosto poeta e scrittore. Aldo Braibanti, nato Fiorenzuola d’Arda, voleva essere libero, libero di vivere e amare. Ma non gli è stato concesso da una giustizia e da una società bigotta e retrograda. A vestire i suoi panni Luigi lo Cascio; Elio Germano invece nel ruolo del giornalista Ennio cercherà di ricostruire la verità con non poche difficoltà.

ASSOLTO DON SEGALINI, LA DIOCESI “ORA È IL TEMPO DELLA CONCILIAZIONE”

Don Stefano Segalini è stato assolto in primo grado dall’accusa di violenza sessuale per cui fu arrestato nel 2019 dalla squadra mobile della polizia. L’accusa aveva chiesto sette anni, il collegio giudicante lo ha assolto.

Questa la nota della Diocesi di Piacenza Bobbio

”La diocesi di Piacenza-Bobbio prende atto della sentenza di assoluzione nel primo grado di giudizio di don Stefano Segalini.

Ogni ricerca della verità e della giustizia è accompagnata da vissuti contrapposti che macchiano e feriscono chi è coinvolto in prima persona, ma anche i contesti in cui tutto ciò avviene, compresa in questa triste vicenda la stessa Chiesa diocesana.

Si apre ora il tempo della riconciliazione, che chiede delicatezza, pazienza e rispetto, perché è sempre complesso ricucire le ferite che l’emergere di accuse e fatti da accertare ha portato con sé.

Una riconciliazione che passa anzitutto attraverso la preghiera di invocazione di tale dono per tutti coloro che in prima persona sono stati coinvolti, perché come ci ricorda papa Francesco è il primo strumento che come credenti abbiamo per affrontare e uscire rinnovati da situazioni dolorose che feriscono i singoli e le comunità”.

“IL SIGNORE DELLE FORMICHE”: ANTEPRIMA NAZIONALE, QUESTA SERA, A PIACENZA CON DUE SPETTACOLI

E’ confermata per questa sera a Piacenza la proiezione del film Il Signore delle Formiche di Gianni Amelio. Per venire incontro alle numerose richieste pervenute alla biglietteria, il cinema Corso ho organizzato una doppia proiezione: alle ore 20.30 e alle ore 23.

Il film, che ha debuttato ieri alla mostra del Cinema di Venezia, racconta la vicenda dell’intellettuale piacentino Aldo Braibanti, condannato negli anni 60 a sei anni di carcere dopo un discusso processo per plagio.

I protagonisti del film, Luigi Lo Cascio, Elio Germano e Leonardo Maltese e il produttore Simone Gattoni, accompagnati dal regista Gianni Amelio arriveranno a Piacenza nel pomeriggio, alla Bottega XNL, per un incontro aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. A coordinare questo appuntamento d’eccezione ci saranno i critici cinematografici Anton Giulio Mancino ed Enrico Magrelli.

APP: “NON RETORICA, MA ATTI CONCRETI PER COMBATTERE VIOLENZA E DISPARITA’ DI GENERE”

E’ stata intensa l’attività consiliare di Alternativa per Piacenza ad un mese e mezzo dall’insediamento del nuovo consiglio comunale. Il mese di agosto non ha smorzato la produzione di atti concreti, per lo più mozioni e interrogazioni, da discutere in consiglio. Un’attività di sostanza, densa di contenuti che richiamano i temi del Libro Giallo, il programma di ApP in campagna elettorale.

In tutto sono state depositate 29 mozioni, 9 interrogazioni e una risoluzione. Tre questi documenti due riguardano il tema delicato della parità di genere e il cosiddetto Codice Rosso, la legge contro la violenza sulla donne.

Oggi, 7 settembre, nel doloroso anniversario che riporta l’intera città al giorno di tre anni fa in cui fu ritrovato il corpo di Elisa Pomarelli, Alternativa per Piacenza ha voluto ricordare quel dramma con un gesto concreto, attraverso gli strumenti che la politica locale ha a disposizione, ovvero la discussione e il voto in consiglio comunale.

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