LA SACERDOTESSA DEL ROCK PATTI SMITH INCANTA IL PUBBLICO IN SANTA MARIA DI CAMPAGNA

Patti Smith ha aperto con una preghiera in inglese di San Francesco il concerto alla basilica di Santa Maria di Campagna, ringraziando così i frati per l’ospitalità.

Eppure anche la necessità di stare al coperto causa maltempo ha creato un’atmosfera altrettanto unica: una cornice perfetta, illuminata da fasci di luce leggera, ha avvolto la magia della voce e della musica di Patti Smith accompagna dalla band formata dal figlio Jackson alla chitarra, dall’amico di lunga data Tony Shanahan al basso e dalla figli Jesse al pianoforte.

Il repertorio proposto ha segnato la storia della carriera della cantautrice e poetessa americana, il contesto ha fortemente contribuito alla creazione di una dimensione quasi intima tra la cantante e gli spettatori rapiti dagli arrangiamenti e dalle parole.

Ha eseguito alcuni dei suoi brano storico come “Dancing Barefoot”, “Because the night” e per concludere “People have the power” cantata a pugno chiuso che ha trascinato il pubblico.

NOTE IN VALLE PER SCOPRIRE I SAPORO SONORI DELLA VAL TREBBIA

Si parte il 9 luglio con Note in Valle, sapori sonori della Val Trebbia. Otto concerti nei luoghi di maggior interesse dei Comuni partecipanti.
Nel corso delle edizioni sono stati invitati artisti di grande spessore, tra i quali Walter Ricci, cantante jazz/pop Napoletano apprezzato in tutto il mondo, Federico Malaman, bassista tra i più acclamati a livello internazionale e ormai da anni in tour con Mario Biondi, Fabio Valdemarin,
pianista di Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni e Angelo Branduardi, Piercarlo Sacco, uno dei violinisti Italiani più interessanti nel panorama musicale, Carmelo Isgrò, bassista tra gli altri di Fiorello, Claudio “Wally” Allifranchini, uno dei saxofonisti più importanti, ha collaborato tra gli altri con Ray Charles, Randy Crawford, Franco Battiato, Matteo Becucci, cantante vincitore nel 2009 della seconda edizione di X factor e vocal coach da parecchi anni nella trasmissione televisiva condotta da Carlo Conti “Tale e quale show” in onda su Rai 1, infine il prestigioso Archimia string quartet, quartetto d’archi che oltre ad avere una propria autonomia ha collaborato con Gino Vannelli, Malika Ayane, i Pooh, Elisa e tanti altri.
Nell’edizione 2022 saranno presenti altri artisti importanti e progetti di prestigio: 9 Luglio a Travo “The jazz side of Bacharach”, Ensemble Infonote, guest star Fabrizio Bosso, uno dei trombettisti italiani più quotati a livello mondiale, con una band di 8 elementi tra cui gli Archimia string quartet, con un progetto dedicato a Burt Bacharach, con arrangiamenti originali diClaudio  “Wally” Allifranchini. 23 Luglio a Rivergaro “Senza fine”, un omaggio alle grandi canzoni di Ornella Vanoni, interpretate dalla cantante piacentina Paola Quagliata accompagnata da un ensemble di 7 musicisti, anche qui a grande richiesta il ritorno degli Archimia, nell’anno in cui la stessa artista sta per dare l’addio alle scene musicali. Il 30 Luglio a Perino “Corde d’ Italia”, il cantautore milanese Daniele Stefani con il suo quintetto, rende omaggio alle canzoni d’autore italiane. il 6 Agosto al Brugnello il trio d’archi di Milano con un percorso musicale tra il tardo 1700 e il 1800 il 10 Agosto a Cerignale il violinista jazz Luca Campioni con il suo trio, con un omaggio ruolo del
violino nel repertorio swing/jazz 12 Agosto a Zerba “Soffio Armonico”, un duo bandoneon – violino, musiche di Verdi, Vivaldi e Piazzolla
Il 15 Agosto a Bobbio ci saranno “le 4 stagioni di Vivaldi suonate e raccontate”, Serafino Tedesi violino solista e concertatore con l’infonote Ensemble e la partecipazione dall’attrice Federika Brivio, figlia di Roberto Brivio fondatore dei Gufi, nella narrazione delle stagioni, con l’elaborazione delle indicazioni scritte sulla parte dallo stesso Vivaldi, il 18 Agosto il Festival si concluderà a Ottone con il Trio Martin, alla voce Stefania Martin, Marcello Salcuni alla chitarra e Serafino Tedesi al violino, con un programma di hit internazionali in stile nou
jazz Tutto questo ovviamente è possibile grazie al contributo dei Comuni partecipanti, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Ottone, Rivergaro, Travo e Zerba grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Banca di Piacenza e di Confindustria di Piacenza.

 

UN GESTO CHE VA OLTRE IL RISULTATO: QUELL’UMANITA’ DI CUI SI E’ SENTITA LA MANCANZA

L’abbraccio tra quelle che fino a pochi minuti prima erano avversarie ha fatto il giro dei giornali e delle tv nazionali. C’era da immaginarlo, non solo per il gesto (un abbraccio concilia e scoglie le tensioni) ma anche per la sua autenticità.

Come altri colleghi, l’abbiamo vissuto in diretta, mentre la nuova sindaca Katia Tarasconi stava rilasciando le prime dichiarazioni a caldo della sua vittoria. Patrizia Barbieri, dal point distante pochi metri da piazza Cavalli, è arrivata facendosi largo tra la calca dei giornalisti e poi le due hanno fatto quello che per loro è stato più naturale, abbracciarsi. Poteva essere una stretta di mano,  invece si è andati oltre, un abbraccio commosso seguito da qualche secondo occhi negli occhi. Tutto profondamente umano e, per un attimo molto, rincuorante. Un pò come se l’onda d’urto di questo gentile si propagasse per molto tempo ancora. Ce n’è bisogno, sia per compensare gli attacchi (per la verità non molti) della campagna elettorale, sia per essere di buon auspicio per la nuova amministrazione.

Analizzare oggi la vittoria di Katia Tarasconi, chiara e netta ma non schiacciante rispetto alla uscente Patrizia Barbieri, è un esercizio che fanno in molti: la prima ha staccato la seconda di 2193 voti, Tarasconi ha incremento i consensi di 1100 preferenze rispetto al primo turno, Barbieri invece di voti ne ha persi 210. Da cosa è dipeso questo quadro? Dai consensi ottenuti da Tarasconi da una parte degli elettori di ApP e probabilmente da una parte dei Liberali che, un pò sorprendentemente, hanno preferito la candidata di centro sinistra a quella di centro destra. Rapporti logorati da tempo che bene non hanno fatto al centro destra che, seppur unito, non l’ha spuntata. Il dato è che una candidata rispetto all’altra ha saputo giocare bene le sue carte e avere maggiore consenso che tradotto significa più voti.

Tornando a quell’abbraccio, ha saputo attenuare il dibattito più acceso dell’analisi del voto e favorire quella più umana tra due donne che si guardano negli occhi, la parte più sana e rincuorante della notte del ballottaggio.

ECCO IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

Trentadue posti in consiglio comunale di cui venti spettano alla nuova maggioranza. Questa la composizione del nuovo consiglio comunale con Katia Tarasconi nuovo sindaco sostenuta da sei liste: Partito Democratico, civica, Coraggiosa, Piacenza Oltre, Azione, Pensionati Piacentini.

Per il PD entrano in consiglieri: Christian Fiazza, Stefano Perrucci, Paola De Micheli, Tiziana Albasi, Paola Gazzolo, Andrea Fossati, Sergio Ferri, Salvatore Scafuto.

Otto anche per la lista civica: Gianluca Bariola, Francesco Brianzi, Claudia Gnocchi, Francesco Casati, Sibilla Brusamonti, Mario Dadati, Luca Dallanegra, Angela Stefania Fugazza.

Due consiglieri per Coraggiosa: Serena Groppelli e Loris Infantino. Due anche per Piacenza Oltre: Caterina Pagani e Gianluca Ceccarelli.

Tra i banchi della minoranza insieme a Patrizia Barbieri ci saranno Massimo Trespidi, Jonathan Papamarenghi e Federica Sgorbati della lista civica. Tre consiglieri per FdI: Sara Soresi, Gloria Zanardi e Nicola Domeneghetti. Un solo consigliere per la Lega Luca Zandonella.

Gli altri seggi a disposizione saranno occupati da Stefano Cugini e Luigi Rabuffi per Alternativa per Piacenza e Corrado Sforza Fogliani per i Liberali Piacentini.

 

KATIA TARASCONI E’ LA NUOVA SINDACA DI PIACENZA. LA CITTA’ TORNA AL CENTRO SINISTRA

Prima di lei sono arrivati in piazza i sostenitori e chi ha vissuto insieme a lei questa lunga campagna elettorale. Il partito democratico in primis, poi i tanti civici imbarcati nell’avventura che insieme hanno intonato Bella Ciao

Katia Tarasconi ha aspettato lo spoglio della 108esima sezione, nel point di via Emilia Parmense, prima di esultare e gioire insieme ai suoi la vittoria che la vede nuova sindaca di piacenza con il 56,43 per cento pari a 16935 voti. patrizia barbieri si è fermata al 46,54 con 14742 voti. un distacco che si è mantenuto tale fin dalle prime dieci sezioni scrutinate e che ha portato il centro sinistra di nuovo alla guida della città. Molto bassa l’affluenza, ai minimi storici: 42,18 per cento, al primo turno aveva votato il 53 per cento.

L’arrivo in piazza esultante, quasi liberatorio dopo due mesi di campagna vissuti a mille, minuto per minuto, dove le tensioni tra candidati sono state tutto sommato poche, se non nelle ultime due settimane in vista del ballottaggio.

Tra il capannello di giornalisti si fa strada patrizia barbieri, arrivata dal suo point per complimentarsi con la nuova sindaca, un abbraccio sincero quasi commosso e poche parole per augurarle buon lavoro, promettendo di restare saldamente a capo dell’opposizione in consiglio comunale.

Già da domani, dopo i legittimi festeggiamenti, le pratiche per le dimissioni dal ruolo di consigliere in regione per tuffarsi appieno nella macchina amministrativa di palazzo Mercanti. Primo impegno incontrare tutti i dipendenti comunali.

BALLOTTAGGIO, CROLLA L’AFFLUENZA: ALLE 19 HA VOTATO IL 30% DEI PIACENTINI. AL PRIMO TURNO IL 38.5%

Crolla l’affluenza ai seggi: alle 19 ha votato solo il 30 per cento dei piacentino, il primo turno la percentuale era al 38.5.

Alle 12 di oggi l’affluenza ai seggi in occasione del ballottaggio è stata del 17,03 per cento in calo di tre punti percentuali rispetto al primo turno.
La prossima rilevazione dell’affluenza sarà alle 19. I seggi chiuderanno alle 23 e subito dopo inizierà lo spoglio.
Al termine si conoscerà il nome del nuovo sindaco di Piacenza.

“NON CHIAMAMO AMORE CIO’ CHE E’ OSSESSIONE. NON CHIAMIAMO GIGANTE BUONO UN ASSASSINO”

Si chiama Il Gigante Buono il podcast di Letizia Bravi che ripercorre il femminicidio di Elisa Pomarelli, uccisa nell’agosto del 2019 da Massimo Sebastiani. “Elisa potrebbe essere mia sorella, Elisa potrei essere io. Racconto questa storia perché Elisa non venga dimenticata e, allo stesso tempo, per sensibilizzare, perché tutto questo non accada più” ci detto Letizia che ha riflettuto sul tema della violenza di genere in un talk reading al teatro Gioia.

VERSO IL BALLOTTAGGIO: IL MONDO COME NON TE LO ASPETTI

Meno due giorni al voto del ballottaggio. Una della due candidate, Katia Tarasconi o Patrizia Barbieri, guiderà Piacenza per i prossimi cinque anni, a dividerle 876 voti, che portano leggermente in avanti la candidata di centro sinistra rispetto a quella di centro destra.

Sono stati quindici giorni trascorsi in mezzo alla gente, tra i cittadini, tra tour, colazioni e banchetti ma anche tra contatti più o meno diretti o a suon di comunicati con gli “aghi della bilancia”: Stefano Cugini di ApP con il 10.7 per cento dei voti al primo turno e Corrado Sforza Fogliani dei Liberali Picentini con l’8.3.

Ma di fatto, dal 12 giugno poco è cambiato perché di apparentamenti formali non ce ne sono stati, anche se i due mondi si sono sempre parlati, anzi per anni hanno condiviso lo stesso cammino. Quello del centro sinistra di Katia Tarasconi con Stefano Cugini e quello di Patrizia Barbieri con Corrado Sforza Fogliani, i cui Liberali sono stati eletti nel 2017 nella maggioranza di centro destra. Rimettersi insieme, da entrambe le parti, non è stato possibile.

Ma le modalità sono state diverse: nel centro sinistra è stata ApP a chiedere l’apparentamento formale per avere la possibilità di entrare in consiglio comunale con un numero di consiglieri più rappresentativo; richiesta convintamente rifiutata da Tarasconi bollata con un “suicida” dal segretario del PD Berra, forse per la preoccupazione di essere definiti troppo a sinistra rispetto alla coalizione più moderata che ha sostenuto la candidata. Dall’altra parte invece è stata la coalizione di centro destra a chiedere ai Liberali un appoggio ufficiale. Nel ruolo di mediatore Tommaso Foti che tanto si è speso per far avvicinare le due parti, ormai sideralmente lontane più personalmente che politicamente, basti pensare al botta e risposta tra Barbieri e Sforza degli ultimi giorni. “Impossibile dialogare con chi non mi vuole parlare” dice lei, “Non le parlo perché non accetta di scrivere gli impegni che le chiediamo” dice lui. A marcare ancora di più le distanze il comunicato della sindaca di ieri “giochi di poteri e spartizioni che si stanno consumando sulla testa dei piacentini, orchestrati nelle cene non so quanto eleganti nei ristoranti cittadini o negli uffici di qualche istituto di periferia”, riferendosi alla famosa cena del “Twin Fish lo scorso novembre  tra Sforza, Tarasconi e Reggi e all’incontro, smentito da entrambe le parti, di Reggi e Sforza negli uffici della banca di Piacenza. Perché c’è chi è pronto a sottoscrivere che una parte degli elettori dei Liberali è decisa a votare la candidata di centro sinistra. Ufficialmente, è dovere di cronaca ribadirlo, la nota dei Liberali non offre indicazioni di voto ai propri elettori; la nota si intitola Nessuna (espressa) indicazione di voto. Come a dire “ognuno faccia quel che vuole”.

Nel centro sinistra la trattativa è stata forse più manifesta: la candidata Tarasconi, in un colloquio con Cugini, sfumata la possibilità di apparentamento, ha espresso, a tre giorni dal voto, la volontà di essere ospitata dall’assemblea plenaria di ApP per rispondere a quei punti del programma giudicati non sovrapponibili, in particolare sulle tematiche urbanistiche e ambientali. L’incontro, avvenuto in un clima di massimo ascolto e rispetto, ha portato anche Alternativa per Piacenza all’elaborazione di una nota rivolta agli elettori “Non un solo voto alla destra – si legge – Alternativa per Piacenza è stata chiara fin dal principio e non si è mai spostata dalla sua traiettoria” e ancora  “scegliamo di restare autonomi, per costruire la casa comune di una sinistra non settaria e pregiudiziale, inclusiva di ogni sensibilità, purché nel perimetro di una scelta di campo netta e senza posizioni ambigue. Autonomi non significa però equidistanti. Con questa consapevolezza, invitando a riscoprire il diritto di voto quale grande conquista democratica, ogni cittadino deciderà il da farsi in coscienza”.

Questo lo scenario che si presenta agli elettori, un pò della serie “il mondo come non te lo aspetti”. Ma tant’è, perché in politica spesso va così.

 

MATURITA’ AL VIA PER 2295 STUDENTI PIACENTINI. OGGI LA PROVA DI ITALIANO CON PASCOLI, VERGA E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

La campanella è suonata alle 8.30 per i 2295 studenti piacentini  impegnati nell’esame di maturità: oggi tocca alla prima prova di italiano uguale per tutti gli istituti su base nazionale. Ai maturandi sono state sottoposte sette tracce di tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Avranno a disposizione sei ore di tempo.

Giovedì 23, la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo,  in base al percorso di studi. Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica e delle didattica a distanza.

Ecco le tracce: la poesia “La vita ferrata” di Giovanni Pascoli e la novella “Nedda” di Giovanni Verga sono i testi da analizzare per chi ha scelto la tipologia A. Chi si è cimentato nel testo argomentativo (tipologia B) ha avuto a disposizione un testo di Liliana Segre e Gherardo Colombo sulle leggi razziali, tratto da “La sola colpa di essere nati”, poi Oliver Sacks e la Musicofilia e infine l’attualissimo tema del cambiamento climatico, con il discorso che il Premio Nobel per la Fisica 2021 Giorgio Parisi ha pronunciato alla Camera dei Deputati l’8 ottobre 2021. Due tracce per il tema di attualità (tipologia C): “Le conseguenze della pandemia di Covid” tratto da Luigi Ferrajoli, “Perché una Costituzione della Terra?”, e il brano “L’iperconnessione a Internet” di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, tratto da “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”

Dopo gli scritti, gli studenti concluderanno con il colloquio orale che verificherà tutte le discipline escluse dagli scritti: si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione. Il candidato analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). La commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno. La valutazione finale resta in centesime: da un minimo di 60 ad un massimo di 100/100.

Per quanto riguarda le mascherine e il distanziamento il Ministero ha deciso che non sarà necessario utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Cade, dunque, l’obbligo di indossare la mascherina, che viene solamente raccomandata, in particolare in alcune circostanze quali, ad esempio, l’impossibilità di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

LE NOTTI DI SANTA CHIARA: SETTIMANA ALL’INSEGNA DI MUSICA E ARTE

E’ all’insegna della musica e dell’arte la seconda settimana di spettacoli con “Le notti di Santa Chiara”. Quattro gli eventi proposti dal cartellone, messo a punto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per celebrare i suoi 30 anni. La preziosa collaborazione di tanti protagonisti della cultura piacentina consentirà anche nelle prossime sere di far rivivere l’ex convento sullo Stradone Farnese, luogo simbolo della futura attività istituzionale dell’ente.

Mercoledì 22 giugno alle 21.30 “CAROSONAMENTE” Peppe Servillo & Solis String Quartet con Peppe Servillo (voce), Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Antonio Di Francia (cello e chitarra).In collaborazione con Teatro Gioco Vita.

A distanza di cinque anni dall’uscita di “Presentimento”, album con il quale, insieme al precedente “Spassiunatamente”, hanno affrontato con dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, Servillo & Solis String Quartet hanno pubblicato “Carosonamente”, nuovo album tutto dedicato a Renato Carosone. L’omonimo spettacolo è un viaggio musicale che presenta, oltre ai brani più famosi, il suo repertorio meno conosciuto. Un concerto che si annuncia straordinario non solo per l’interpretazione del grande cantante e attore Peppe Servillo, ma anche per il talento musicale dei Solis String Quartet.

La serata sold out anche se alcuni posti potrebbero essere messi a disposizione la sera stessa. Info: Fondazione di Piacenza e Vigevano Tel. 0523 311111

Domenica 26 giugno ore 21 apre Angelo Leadbelly Rossi Trio THE WAR AND TREATY Michael Trotter eTanya Blount in collaborazione con Fedro

I due eclettici coniugi statunitensi portano per la prima volta in Italia il loro sound unico: una fusione blues e gioiosa di soul, gospel, country e rock and roll. The war and treaty si sono costituiti come duo artistico nel 2014; da allora hanno avuto un successo crescente, ricevendo riconoscimenti e recensioni favorevoli anche dalla rivista musicale Rolling Stone.

Ingresso a pagamento. Biglietti su circuito TicketOne o acquistabili in cassa la sera del concerto. Info: Tel. 366 2893801

Prosegue il percorso mostre

“IL SENSO DEI LUOGHI” (ingresso gratuito) prosegue fino al 7 luglio nel Chiostro di Santa Chiara la collettiva OUTSIDER ART/ARTE IRREGOLARE.

La mostra è a cura di Veronica Cavalloni, Simona Olivieri e Andrea Simonetti: un dialogo tra gli artisti (outsider) di Fuoriserie (Piacenza), Diblu (Milano) e Lapsus (Senigallia) e il pubblico sull’intensa bellezza espressa da mondi fragili. Apertura nelle sere degli spettacoli.

STREET-ART nel CHIOSTRO (ingresso gratuito). Percorso partecipato con l’artista ANTONIO COTECCHIA

Da Lunedì scorso sta prendendo vita un grande pannello murale realizzato dagli studenti delle scuole superiori piacentine sotto la guida del pittore e street artist Antonio Cotecchia. L’evento si tiene in collaborazione con la Consulta degli Studenti e i risultati, in divenire, saranno visibili nelle sere degli spettacoli.

 

 

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