SOSPESI, SENZA STIPENDIO, UNDICI OPERATORI SANITARI NON VACCINATI

E’ stata confermata, dal direttore generale Luca Baldini, la sospensione dall’attività lavorativa , senza stipendio, per undici operatori sanitari che non si sono vaccinati. La decisione arriva al termine di parecchi mesi durante i quali, come stabilisce la procedura, l’azienda sanitaria ha tentato più volte di convincere i dipendenti a sottoporsi la vaccino, sia verbalmente, sia organizzando sedute vaccinali ad hoc. Metodi che, evidentemente, non hanno convinto gli “irriducibili” sanitari no vax. “Probabilmente a questi se ne aggiungeranno altri tre nei prossimi giorni, se non si convinceranno. E’ inimmaginabile che chi lavora a stretto contatto con il pubblico non si vaccini” ha concluso Baldino.

 

COVID: AUMENTO DEI CONTAGI, SALGONO A 293. “CHI NON SI VACCINA RISCHIA LA TERAPIA INTENSIVA”

La situazione è “abbastanza preoccupante” , ma gli addetti ai lavori se lo aspettavano. Non è stata una sorpresa per l’azienda sanitaria l’incremento del 43.6% dei nuovi positivi che, in una settimana, sono passati da 204 a 293. “E’ evidente che siamo davanti ad un trend in crescita dei contagi. Piacenza più del resto d’Italia (+3%), della Lombardia (+12%) e della regione Emilia Romagna (+7%)”. Piacenza ha anche il numero più alto di positivi per 100mila abitanti, 103; certamente risultato dell’ottimo tracciamento, ma non solo.

Le fasce dove si concentra il maggior numero di positivo si confermano 0-17 (177 positivi ogni 100mila abitanti) e 18-40 (213 positivi ogni 100mila). Un altro campanello d’allarme che la situazione sta mutando in peggio è determinato dalle segnalazioni alle USCA che sono ancora aumentate, 197 nell’ultima settimana. Cinque sono stati gli operatori positivi all’interno delle CRA (tutti asintomatici e tutti vaccinati) che, per fortuna, non hanno contagiato gli anziani ospiti. Un dato che fa riflettere; “il virus continua a circolare e velocemente – ha ribadito il direttore generale Luca Baldino – ha colpito cinque operatori delle CRA tutti vaccinati con due dosi. Per cui è ancora più indispensabile vaccinarsi”. Sono 38 i ricoverati Covid su cui il direttore generale ha aperto una riflessione: “l’80% di questi ricoverati non sono vaccinati ed hanno un’età media di 40-45 anni, sono entrati in ospedale con una saturazione bassissima; al contrario il restante 20% dei ricoveri è molto anziano (75/80 anni), tutti vaccinati, entrati in ospedale per altre patologie, differenti dal Covid. Questo ci dice che il vaccino protegge dagli esiti fatali, insomma difende dalla terapia intensiva, dove ad oggi i ricoverati sono tre”. Un dato questo da tenere ancora più in conto se si considera che a breve si dovrà fare i conti con i contagi da rientro ferie, con l’inizio delle scuole, dei trasporti a pieno regime e la ripresa delle attività produttive.

Gli accessi medi giornalieri al pronto soccorso per Covid sono 6, non preoccupanti ma in costante aumento, i decessi 5.

I risultati fin qui della campagna vaccinale sono buoni “abbiamo superato le 200mila persone vaccinate, oltre il 77% – ha sottolineato Baldino – anche le coperture per fasce d’età sono  più che discrete, gli open days sui mercati e nelle serate hanno dato buoni risultati, ma le nostre agende dalla prossima settimana sono mezze vuote, solo 3mila persone prenotate. Che vuol dire? che abbiamo raggiunto il plateau: ora comincia la battaglia più dura, ovvero convincere quel 20% di indecisi e dubbiosi che non ritiene opportuno sottoporsi al vaccino”.

Intanto l’Ausl ha disposto nuovi open days senza prenotazione: venerdì 3 settembre dalle 19 alle 23.30 sotto i portici di palazzo Gotico e sabato 4 dalle 8 alle 13 sul mercato cittadino.

La prossima settimana sarà operativa anche una postazione all’interno del polo logistico di Le Mose a disposizione dei circa 600 lavoratori non ancora vaccinati. L’idea è di allargare la platea anche il polo logistico di Castel San Giovanni. Sono stati presi contatti anche con le scuole superiori per offrire la possibilità agli studenti di vaccinarsi nei locali scolastici.

“UN FESTIVAL CARICO DI EMOTIVITA’ “. IL GOBBO D’ORO AI FRATELLI D’INNOCENZO

La preoccupazione che ha accompagnato l’organizzazione di questa edizione, legata soprattutto alle disposizioni sanitarie, si è dissolta già alla prima serata, grazie alla meravigliosa accoglienza che il pubblico e i bobbiesi stessi hanno riservato al Bobbio Film Festival. Un’edizione, la 24esima, in cui le aspettative erano alte, dopo un anno di stop, ma nello stesso tempo lo erano anche i timori. Ma la qualità culturale proposta e soprattutto la partecipazione del pubblico nei dibattito dopo le proiezioni hanno confermato anche questa volta il successo della rassegna. Il Gobbo d’Oro, per il secondo anno consecutivo, è andato ai fratelli D’Innocenzo con Favolacce, il Gobbo d’Argento a Susanna Nicchiarelli con Miss Marx.

ESTATEFARNESE: PROSEGUE TRA COMICITA’ E BEL CANTO

Nonostante sia agli sgoccioli la qualità di Estate Farnese non delude, anzi è resta garanzia di qualità. Così come sarà per gli eventi in programma la prossima settimana nel cortile della mole vignolesca. Aperta, lunedì 30, dal Grand Tour che vedrà tra i protagonisti anche Morgan nei panni di Lord Byron, proseguirà con la comicità di Debora Villa e poi all’insegna del bel canto, tra l’esibizione dei vincitori 2020 del concorso dedicato a San Colombano e l’omaggio alla voce immortale di Enrico Caruso.

“IL CATTIVO POETA”: GLI ULTIMI ANNI DI VITA DI D’ANNUNZIO

E’ un D’Annunzio molto diverso da come lo si legge sui libri di letteratura, più ripiegato su sé stesso, più autentico nelle sue convinzioni, prime tra tutte la forte contrarietà alla nascente alleanza tra Mussolini e Hitler. Primavera 1936, Vittoriale, dove il poeta vate se ne sta chiuso da quindici anni. Da qui parte Il Cattivo Poeta, il primo ambizioso lungometraggio del registra Gianluca Jodice, con Sergio Castellitto nel ruolo di Gabriele D’Annunzio.

“FAVOLACCE”: REALT’ DI SCOMODA RIBELLIONE

Un film scomodo che lascia lo spettatore stranito, con un disagio che monta in un epilogo inimmaginabile e drammatico. Favolacce dei fratelli D’Innocenzo ha saputo stupire e riflettere, così come fu con La terra dell’abbastanza, che gli valse il Gobbo d’Oro proprio al Bobbio Film Festival nel 2018. Eccoli di nuovo, orgogliosi ed emozionati di ritornare nella casa del maestro Bellocchio.

“IN AFGHANISTAN LA RIVOLUZIONE PASSA PER LA DONNA”

Sono arrivati a Piacenza, nella struttura di San Polo che li accoglierà per la quarantena. Per lo più gruppi familiari, circa 75 persone tra adulti e molti bambini che in mano portano palloncini colorati e zainetti sulle spalle, le uniche cose che sono riusciti a prendere con sé dopo la fuga dall’Afghanistan. Sarà il personale della Croce Rossa e dell’Asl, con il supporto operativo dei militari dell’aeronautica, che si prenderà cura di loro per il periodo prescritto di quarantena.

Chi ci è stato in Afghanistan ha una sensibilità e una percezione ancora maggiori nell’immaginare quello che queste persone stanno vivendo. Maria Vittoria Gazzola è l’unica giornalista piacentina ad essere stata in quella terra martoriata dalle divisioni e della lacerazioni. Ci andò nel 2005 con il fotografo Prospero Cravedi, quando era il generale di brigata Umberto Rossi, piacentino, a guidare per 9 mesi la regione di Herat nell’Afghanistan occidentale, ai confini con l’Iraq.

“A BREVE TUTTE LE SEDI VACCINALI SARANNO OPEN”. POSITIVI ANCORA IN CALO

“Non ci sono più scuse: le ferie ormai sono finite, i tempi di attesa nulli e la possibilità accedere liberamente alle sedi. Insomma l’invito è venite a vaccinarvi”. E’ forte e chiaro il monito del direttore generale dell’Ausl Luca Baldino nel far leva sui dubbiosi del vaccino. A breve tutte la seduta vaccinali saranno open, cioè vi si potrà accedere liberamente. Per chi lo vorrà, sarà comunque sempre possibile la prenotazione con tempi di attesa di massimo due giorni. Sul sito dell’Ausl verranno comunicati orari e giorni disponibili.

“Le nostre agende sono abbastanza vuote e abbiamo una grande disponibilità di vaccini, per questo cerchiamo di venire incontro alla popolazione non anc0ra vaccinata anche con gli Open Day”, ha proseguito Baldino. Le prossime date aperte saranno venerdì 27 agosto, sotto i portici di Palazzo Gotico dalle 19 alle 23.30 e sabato 28 dalle 8 alle 13 in occasione del mercato. Il vaccino somministrato sarà Pfizer, la seconda dose verrà somministrata in una delle sedi vaccinali. La fascia d’età 12-19 resta a libero accesso in qualunque sede vaccinale della provincia.

“Il 25% delle persone non ancora vaccinate – ha riferito Baldino – si conta tra coloro che hanno passato il Covid (oltre 6mila persone); ma questo non dà loro la stessa protezione del vaccino”. Ad oggi il 75% per cento della popolazione ha ricevuto almeno una dose, di questi il 61% ha il ciclo vaccinale completo. Tra i 12-19enni il 53% si è vaccinato.

Il primo settembre chiuderà l’hub vaccinale di Piacenza Expo, per questo verrà potenziata la capacità dell’Arsenale che il 3 settembre sarà chiuso al pubblico per lavori. La situazione epidemiologica vede un numero di nuovi positivi in calo del 18.4%, 204 nuovi positivi. A Piacenza ci sono 72 casi ogni 100mila abitanti. I tamponi eseguiti sono stati 9880 di cui il 2.1% sono risultati positivi. Nelle CRA sono stati trovati due operatori positivi, vaccinati ed asintomatici. La fascia d’età più colpite è 18-40 con 129 positivi ogni 100mila abitanti. Le segnalazione alle USCA sono state 168, con una media di 24 chiamate giornaliere. Gli accessi medi al pronto soccorso sono stati 6, 30 i ricoveri in ospedale, “un numero che va visto con molta attenzione – ha detto il direttore generale – si tratta di persone non vaccinate o con vaccinazione non completa”. In terapia intensiva sono 4 i ricoverati, l’85% di questi non è vaccinato. Nessun decesso.

“La situazione dei contagi è buona – ha detto Luca Baldino – ma ci aspettiamo una ripresa, soprattutto in vista della ripresa delle scuole e delle attività. E’ presto per dire che siamo al calo della terza ondata”.

Per segnalare le anomalie nella ricezione del codice dal Ministero per ottenere il Green Pass, l’Ausl ha messo a disposizione un ufficio apposito per risolvere questi problemi che sono per lo più di tipo informatico. E’ possibile chiamare lo 0523.1790900 e un operatore prenderà in carico il problema. Al momento sono arrivate 138 segnalazioni e ne sono state risolte 18.

SE I “FIGLI” SCOPPIANO LA COPPIA

Quando arrivano è una gran gioia, ma nello stesso tempo sparigliano le carte e sconquassano ogni equilibrio. I figli sono così, invecchiano tutto d’un colpo. Di questo parla Figli, l’ottimo film interpretato da Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi, scritto da Mattia Torre, scomparso nel 2019 dopo una malattia. Al menage ormai consolidato di Sara, Nicola e Anna di sei anni, si aggiunge il piccolo Pietro che come un uragano scombina ogni equilibrio familiare.

Gira proprio intorno alla scrittura di mattia torre l’intero film, un lavoro sul copione che gli amici hanno voluto realizzare proprio per lui e per il tema che quel film avrebbe tatto, non solo l’essere genitore, ma soprattutto coppia di fronte ai figli.

BELLOCCHIO: “PER ME E’ PIU’ IMPORTANTE IL PONTE GOBBO DELLA CROISETTE”

 

Il maestro Bellocchio ha scelta la sua Bobbio per presentare Marx può aspettare, l’ultimo film che ha conquistato la Palma d’Oro d’onore a Cannes. Il ponte Gobbo, le piazze, le vie di quel gioiellino nel cuore della val Trebbia sono i protagonisti insieme alla sua famiglia del film che ha aperto la 24esima edizione del Bobbio Film Festival dopo un anno di stop forzato.

Eppure l’atmosfera è rimasta la stessa, raffinata ed elegante, grazie alla formula vincente collaudata negli anni: proiezione dei film, dibattiti con i critici e il pubblico e, parallelamente, il seminario residenziale di critica cinematografica.

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