IN UN ANNO 300 ACCESSI PER ABUSO DI ALCOOL: NASCE L’OPERATORE DI CORRIDOIO

A livello regionale sono 142 mila gli accessi al pronto soccorso da parte dei giovani e giovanissimi tra i 14 i 25 anni, costituiscono l’11 per cento del totale. A Piacenza, in un anno, su 62 mila accessi 3500 sono stati pazienti intossicati, di cui 300 tra i 14 e 18 anni. Il dato è complessivo e comprende casi riconducibili ad alcool e sostanze d’abuso ma anche a farmaci. Arrivano al pronto soccorso perché è considerato un luogo protetto, sicuro, e sopratutto anonimo. Alla luce di questo è nato il progetto Operatore di corridoio: una figura che ha il compito di aiutare il personale a riconoscere le problematiche di abuso e interagire con esse per favorire un rapporto di fiducia con le strutture sanitarie.

COME SI EVOLVE IL MONDO DELLO SPACCIO. ANTONIO MOSTI A DI PROFILO

Cambiano le modalità di accesso alle sostanze, sempre più acquistate sul web. Il mondo dello spaccio si è spostato sulla rete, sulla cosiddetta dark net, quella rete oscura, su cui si può acquistare di tutto, dalla droga alle armi. Un fenomeno in forte evoluzione i cui rischi sono connessi a quelle sostanze che vengono classificate come nuove sostanze psicoattive che colgono di sorpresa anche gli stessi operatori sanitari. Un altro fenomeno da non sottovalutare fra i giovanissimi dai 14 ai 24 anni sono gli accessi al pronto soccorso. A livello regionale, nel 2015, sono stati 154.500: il 37% delle femmine accede per problemi ginecologici, mentre il 32% dei maschi per traumi, in cui non sono compresi i traumi sportivi. Un dato che fa riflettere e fa pensare che i giovani si rivolgano al pronto soccorso per una richiesta di auto che spesso va al di là delle condizioni fisiche in cui si trovano i quel momento. “Giovani in PS” è il progetto che la regione ha inserito nel piano regionale di prevenzione 2015/2018. Temi che abbiamo sviluppato nella chiacchierata con Antonio Mosti, direttore del Sert di Piacenza, ospite delle nuova puntata di Di Profilo.