L’ANTONINO D’ORO ALLA CITTA’ DI PIACENZA

L’Antonino d’Oro sarà assegnato alla città di Piacenza. Lo hanno deciso i canonici del Capitolo della Basilica di Sant’Antonino Martire.

Il conferimento del premio – si legge nella nota –  vuole essere un atto di stima e di gratitudine nei confronti di tutte quelle persone che in questi ultimi mesi si sono impegnate, con generosità e coraggio, a far fronte alla terribile pandemia che duramente ha colpito la nostra città di Piacenza e la sua provincia. Tantissimi sono stati i piacentini che hanno manifestato un grande senso di responsabilità civica e di solidarietà umana, mossi dal vivo desiderio di contribuire affinché venisse sconfitta la diffusione dell’infezione da Covid-19 che tanta sofferenza ha causato e sta causando all’interno delle nostre comunità.

Dentro a questa realtà così difficile e oscura vorremmo che la solennità di Sant’Antonino, patrono della nostra città e della diocesi, fosse anche l’occasione per cogliere i segni di speranza che sono emersi in mezzo a noi e dai quali ripartire per ricostruire il tessuto lacerato della nostra comunità.

L’Antonino d’Oro, giunto alla 35 esima edizione, verrà consegnato dal vescovo Mons. Gianni Ambrosio sabato 4 luglio nella basilica di Sant’Antonio nella messa delle ore 11. Lo ritirerà il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri.

ANTONINO D’ORO A MONS. CORBELLINI: “GRAZIE ALLE PERSONE CHE MI HANNO CRESCIUTO”

Un riconoscimento che va alla terra e alle persone che lo hanno allevato e che lo hanno cresciuto nel cammino di fede e di uomo di chiesa. L’Antonino d’oro a Mons. Giorgio Corbellini, Presidente dell’Ufficio del Lavoro della Santa Sede, ha questo significato, un tributo all’impegno costante che i canonici del Capitolo hanno deciso di conferire ad un alto prelato piacentino, originario di Viserano di Travo, che da oltre 35 anni svolge il servizio a Roma in Vaticano. La consegna ufficiale è avvenuta al termine della santa messa all’interno della basilica di Sant’Antonino, cuore della celebrazioni dedicate al santo patrono.

E’ stato il vescovo Gianni Ambrosio a consegnare il premio a monsignor Corbellini, davanti alla commozione della mamma 96 enne. Nel corso dell’omelia le parole del vescovo hanno richiamato al vita di Sant’Antonino “Un giovane – ha detto – rimasto fedele al signore professando la fede senza compromessi”. Da qui un’esortazione a che proprio i giovani siano al centro della vita della comunità, chiedendo alla platea se i comportamenti degli adulti sono d’aiuto a crescere con giusti valori gli uomini e le donne di domani, lanciando così il progetto giovani nel nome di Sant’Antonino.