COVID E BAMBINI: LESIONI DERMATOLOGICHE SOSPETTE

Sono stati numericamente pochi i casi di positività al Covid 19 nei bambini, e questo purtroppo ha portato a non poter far avere un quadro della malattia e dell’epidemia certo sulla popolazione pediatrica. Ci sono stati bambini colpiti da tosse, febbre, forme gastrointestinali più o meno gravi, che potrebbero essere riconducibili al virus, ma non ve ne è la certezza perché nella maggior parte di loro il tampone è risultato negativo. Si sono registrati invece dei cosiddetti quadri atipici che i pediatri di libera scelta di Piacenza insieme all’unita operativa di pediatria e di dermatologia dell’ospedale hanno preso in esame per analizzare in modo più approfondito. Bambini con lesioni dermatologiche anomale che sarebbero potute essere collegate al covid, sebbene risultati negativi al tampone anche perché eseguito nella fase terminale della malattia

CORONAVIRUS: I BAMBINI IN ETA’ PEDIATRICA I MENO COLPITI

ll coronavirus fa paura, è innegabile. Fa paura perché è nuovo, non si conosce, almeno in questa forma così aggressiva. Ma la fascia pediatrica è quella meno colpita, sono in dati a confermarlo. I bambini sembrano essere più resistenti alla malattia; in Cina, il Paese più colpito dall’epidemia, non c’è stato nessuno decesso da coronavirus sotto i dieci anni e il virus avrebbe solo lo 0,2% di letalità tra i 10 e i 19 anni. Il numero di decessi, quindi, sale con l’aumentare dell’età: la percentuale rimane la stessa (0,2%) nelle fasce d’età 19-29 anni e 30-39 anni. Abbiamo raccolto l’intervista del pediatra piacentino Giuseppe Gregori.  

CARTE IN CITTA’: SCOPRIRE PIACENZA ATTRAVERSO IL GIOCO

Si chiama Carte in città il nuovo cofanetto realizzato da una cinquantina di bambini i tra i 6 e i 9 anni sui monumenti e le opere d’arte che abitano Piacenza. Un gioco che riporta alla tradizione delle carte da gioco in un veste nuova e originale. La bella idea è venuta a Giannina Calza, maestra di Piacenza, per rendere i più piccoli consapevoli dei tesori che hanno attorno, ma anche della storia del loro territorio.  Il cofanetto è disponibile nelle librerie di Piacenza Feltrinelli, Mondadori, Fahrenheit 451 e Librerie Coop del centro Gotico. Il ricavato andrà in beneficenza al servizio di hometraining dedicato ai neo maggiorenni di Kairos servizi educativi di Piacenza. 

QUANDO UN CUCCIOLO ENTRA IN FAMIGLIA, A DOVE C’È MAMMA

Un animale non è un giocattolo, per questo quando un cucciolo di cane entra a far parte di una famiglia e’ utile seguire alcuni comportamenti che renderanno la convivenza serena e gestibile, soprattutto se ci sono bambini piccoli. Ad esempio è utile sapere che prima dell’arrivo del bebè sarebbe opportuno che il cane prendesse confidenza con i nuovi oggetti del bambino; oppure che l’animale ha bisogno dei suoi spazi anche dopo la nascita del bambino. Piccoli ma importanti suggerimenti che renderanno naturale la convivenza di animali e bambini sotto lo stesso tetto. Nella nuova puntata di Dove c’è mamma, Roberta ed Emanuela, educatrici cinofile dell’associazione MeetDogMind parleranno proprio di questo, dagli spazi dello store Amici Animali di Piacenza.

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VACCINI E SOCIAL: “IL SEME DELLA PAURA DIFFICILE DA ESTIRPARE”

Alcune malattie gravi stanno scomparendo, che importanza ha vaccinare i bambini? Si ammalano anche le persone vaccinate, e ancora, si diventa più deboli, non è meglio aspettare quando i bimbi sono un po più grandi? Sono solo alcuni, e l’elenco è davvero lungo, dei pregiudizi che nascono e proliferano sui vaccini da somministrare ai bambini. Tanti di questi si trovano anche e soprattutto in rete dove spesso, se non si hanno le conoscenze adatte e approfondite, si rischia di perdersi nella giungla di false informazioni. Proprio su questo il convegno Le vaccinazioni all’epoca dei social, organizzato tra gli altri dalla Federazione Italiana Medici Pediatri, ha voluto fare il punto, per cercare di indirizzare i genitori verso scelte corrette per la salute dei propri figli.

Dati alla mano, a Piacenza il numero di bambini vaccinati è in media più alto rispetto alla regione. Per le vaccinazioni obbligatorie la percentuale arriva al 95%, la più bassa si registra con il morbillo che comunque si attesta al 91,9%. la soglia di allarme è al di sotto del 90%.

VACCINAZIONI, “PIACENZA ISOLA FELICE”

Le Regioni sono d’accordo: inserire nel piano nazionale di prevenzione vaccinale anche la possibilità di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto delle vaccinazioni. In sostanza, l’obbligo di vaccinazione per i bambini che frequentano le scuole. Gli assessori alla Sanità delle regioni italiane lo hanno deciso all’unanimità, ora la scelta passerà al vaglio della Conferenza Stato Regioni in programma nei prossimi giorni. Una decisione che si è resa praticamente obbligata dopo l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità sull’aumento delle famiglie che rinunciano all’immunizzazione, soprattutto se questa è ‘solo’ raccomandata. Piacenza, storicamente, è una delle realtà che registra percentuali più alte di bambini vaccinati rispetto alla regione emilia romagna. Per la vaccinazioni obbligatorie la percentuale arriva al 95%, la più basa si registra con il morbillo che comunque si attesta al 91,9%. “Piacenza da questo punto di vista è un’isola felice” concordano Anna Milani, responsabile servizio vaccinazioni Asl di Piacenza e Ilario Maffini pediatra – insieme a Ferrara siamo la realtà che registra un numero alto di bambini vaccinati. La preoccupazione arriva quando la percentuale scende al di sotto del 90%”.