CONTAGI IN CRESCITA NELLE SCUOLE. OPEN DAY VACCINALI PER I BAMBINI A PIACENZA EXPO

E’ nella fascia d’età 0-18 anni quella dove si conta il maggior numero di casi positivi al Covid ogni 100 mila abitanti. Se poi si va ancora più a fondo scorporando la fascia, si scopre che tra 6-10 anni i casi schizzano a oltre 5mila ogni 100mila abitanti di quella fascia. Oltre 3mila i positivi tra 0-5 anni; i numeri calano invece se l’età si alza, segno che la capacità comportamentale (distanziamento e mascherina) e la copertura vaccinale portano risultati.

Nelle scuole piacentine 90 classi sono in quarantena di cui la metà nelle scuole dell’infanzia, il 30% alle primarie e il 10% alle secondarie di primo e secondo grado. I positivi sono 1332, 1760 i contatti stretti e 2699 le quarantene e isolamenti.

Ci sono 3400 bambini tra 5-11 con tampone positivo che devono attendere per vaccinarsi. Anche per questo, probabilmente, la percentuale dei vaccini in età pediatria stenta a decollare, fermandosi al 28%. Per favorirne il più possibile l’accesso l’Ausl ha organizzato delle sedute vaccinali a libero accesso presso l’hub di Piacenza Expo per la fascia 5-11 anni venerdì 28 gennaio dalle 14 alle 20.30 e sabato 29 dalle 7.30 alle 13.30. Per gli over 12 (dose 1 e 3) giovedì 27 dalle 14 alle 20.30, sabato 29 dalle 14 alle 20.30 e lunedì 31 dalle 14 alle 20.30.

Domenica 30 gennaio è previsto un nuovo open day a Piacenza Expo per bambini e ragazzi in età scolare, ad accesso libero senza prenotazione: per la fascia 5-11 anni (dose 1) dalle 7.30 alle 13.30, per la fascia 12-19 (dose 1 e 3) dalle 14 alle 20.

Le vaccinazione pediatrica stenta a decollare, per questo la speranza dell’Ausl è quella di portare a casa buoni numeri grazie ai liberi accessi e agli open day. Anche i pediatri di libera scelta sono fortemente schierati fin dalla prima ora offrendo pieno appoggio alla campagna.

PEDIATRI: “NON CHIEDETECI L’IMPOSSIBILE E VACCINATE I VOSTRI FIGLI”

Svariate decine di telefonate ogni giorno che si aggiungono alle visite in ambulatorio stanno rendendo la situazione abbastanza ingestibile. I pediatri di libera scelta sono oberati non solo di lavoro, in particolare, in questi giorni di ripresa scolastica e di cambio delle normative nella gestione delle quarantene. Ogni giorno arrivano negli ambulatori piccoli pazienti con febbre, anche alta, tosse spesso accompagnata da dissenteria o vomito. Il più delle volte il tampone molecolare conferma la positività al Covid 19. Se invece il genitore sceglie di telefonare il professionista sanitario fa la segnalazione di caso sospetto all’Ausl che attiva le procedure per il tampone.

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VACCINO AI BAMBINI: PARTENZA SOFT, UN CENTINAIO NEL PRIMO GIORNO

Partenza soft per la vaccinazione contro il Covid dedicata ai bambini nella fascia di età 5-11 anni. Anche a Piacenza ieri, come in gran parte del territorio nazionale, è stato il primo giorno disponibile. I primi bimbi vaccinati presso la Casa della Salute di piazzale Milano sono stati un centinaio, le prenotazioni per i prossimi giorni sono 1100 circa, su una platea di 16mila. “Una partenza rallentata – l’ha definita il direttore generale Luca Baldino – che certamente si riprenderà”.

I posti a disposizione sono tutti in agenda nella varie sedi: Casa della Salute di Piacenza, Hub vaccinale dell’ex Arsenale, Fiorenzuola, Castel San Giovanni, Bettola e Bobbio. Le sedute per i bambini sono dedicate, con la presenza di un medico pediatra, infermieri e oss che quotidianamente somministrano vaccinazioni pediatriche.

Il vaccino inoculato ai più piccoli è un terzo di dose Pfizer, con la seconda dose a distanza di tre settimane.

I canali prenotazione sono gli stessi delle vaccinazioni per adulti: numeri telefonici 0523.1871412 oppure 800.651.941, presso le farmacie, sportelli Cup o Cupweb.

I pediatri di libera scelta sono disponibili a rispondere alle domande o a dissipare i dubbi dei genitori.

VACCINO ANTI COVID BAMBINI 5-11 ANNI: DAL 13 AL VIA LE PRENOTAZIONI

Dal 13 dicembre, in Emilia Romagna, sarà possibile prenotare la vaccinazione contro il Covid per i bambini della fascia 5-11 anni. Da giovedì 16 si inizierà a vaccinare. La platea interessata è di 240mila persone.

Si potrà prenotare tramite i consueti canali: sportelli Cup, Cupweb, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute, farmaCUP; sono inoltre previste ulteriori modalità che le Aziende sanitarie comunicheranno sui rispettivi territori. Le somministrazioni saranno effettuate negli Hub e nei punti vaccinali, dove saranno individuati percorsi dedicati, anche con il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta.

“Acceleriamo ancora con la campagna vaccinale, e questa fase è particolarmente importante per proteggere i più piccoli nel pieno della quarta ondata, che fa registrare proprio a scuola il maggior numero di contagi- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini. “Ci auguriamo- aggiunge l’assessore- che anche in questo caso gli emiliano-romagnoli, come hanno fatto finora, continuino a fidarsi degli scienziati e dei medici e scelgano per i propri figli la protezione che solo il vaccino è in grado di assicurare. Fondamentale in questa fase- chiude l’assessore – sarà il ruolo dei pediatri di libera scelta per il rapporto di fiducia che hanno con le famiglie e per il servizio che potranno fornire nella somministrazione dei vaccini”.

“I BAMBINI, LE VITTIME MAGGIORI DELLA PANDEMIA”

“I bambini rischiano di essere le vittime maggiori nel lungo termine” lo diceva un anno fa il segretario generale dell’Onu nel presentare il rapporto “L’impatto del covid 19 sull’infanzia”.

Oggi ad un anno di distanza, pur nella penuria di dati ufficiali, la percezione è proprio questa: una forte sfida educativa e sociale con cui fanno i conti ogni giorno bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti, che non viene annoverata nel lungo elenco di dati giornalmente presentati per l’andamento della pandemia. Ne abbiamo parlato con il prof. Pier Paolo Triani, docente di pedagogia all’università Cattolica di Piacenza.

COVID E BAMBINI: LESIONI DERMATOLOGICHE SOSPETTE

Sono stati numericamente pochi i casi di positività al Covid 19 nei bambini, e questo purtroppo ha portato a non poter far avere un quadro della malattia e dell’epidemia certo sulla popolazione pediatrica. Ci sono stati bambini colpiti da tosse, febbre, forme gastrointestinali più o meno gravi, che potrebbero essere riconducibili al virus, ma non ve ne è la certezza perché nella maggior parte di loro il tampone è risultato negativo. Si sono registrati invece dei cosiddetti quadri atipici che i pediatri di libera scelta di Piacenza insieme all’unita operativa di pediatria e di dermatologia dell’ospedale hanno preso in esame per analizzare in modo più approfondito. Bambini con lesioni dermatologiche anomale che sarebbero potute essere collegate al covid, sebbene risultati negativi al tampone anche perché eseguito nella fase terminale della malattia

CORONAVIRUS: I BAMBINI IN ETA’ PEDIATRICA I MENO COLPITI

ll coronavirus fa paura, è innegabile. Fa paura perché è nuovo, non si conosce, almeno in questa forma così aggressiva. Ma la fascia pediatrica è quella meno colpita, sono in dati a confermarlo. I bambini sembrano essere più resistenti alla malattia; in Cina, il Paese più colpito dall’epidemia, non c’è stato nessuno decesso da coronavirus sotto i dieci anni e il virus avrebbe solo lo 0,2% di letalità tra i 10 e i 19 anni. Il numero di decessi, quindi, sale con l’aumentare dell’età: la percentuale rimane la stessa (0,2%) nelle fasce d’età 19-29 anni e 30-39 anni. Abbiamo raccolto l’intervista del pediatra piacentino Giuseppe Gregori.  

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CARTE IN CITTA’: SCOPRIRE PIACENZA ATTRAVERSO IL GIOCO

Si chiama Carte in città il nuovo cofanetto realizzato da una cinquantina di bambini i tra i 6 e i 9 anni sui monumenti e le opere d’arte che abitano Piacenza. Un gioco che riporta alla tradizione delle carte da gioco in un veste nuova e originale. La bella idea è venuta a Giannina Calza, maestra di Piacenza, per rendere i più piccoli consapevoli dei tesori che hanno attorno, ma anche della storia del loro territorio.  Il cofanetto è disponibile nelle librerie di Piacenza Feltrinelli, Mondadori, Fahrenheit 451 e Librerie Coop del centro Gotico. Il ricavato andrà in beneficenza al servizio di hometraining dedicato ai neo maggiorenni di Kairos servizi educativi di Piacenza. 

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QUANDO UN CUCCIOLO ENTRA IN FAMIGLIA, A DOVE C’È MAMMA

Un animale non è un giocattolo, per questo quando un cucciolo di cane entra a far parte di una famiglia e’ utile seguire alcuni comportamenti che renderanno la convivenza serena e gestibile, soprattutto se ci sono bambini piccoli. Ad esempio è utile sapere che prima dell’arrivo del bebè sarebbe opportuno che il cane prendesse confidenza con i nuovi oggetti del bambino; oppure che l’animale ha bisogno dei suoi spazi anche dopo la nascita del bambino. Piccoli ma importanti suggerimenti che renderanno naturale la convivenza di animali e bambini sotto lo stesso tetto. Nella nuova puntata di Dove c’è mamma, Roberta ed Emanuela, educatrici cinofile dell’associazione MeetDogMind parleranno proprio di questo, dagli spazi dello store Amici Animali di Piacenza.

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VACCINI E SOCIAL: “IL SEME DELLA PAURA DIFFICILE DA ESTIRPARE”

Alcune malattie gravi stanno scomparendo, che importanza ha vaccinare i bambini? Si ammalano anche le persone vaccinate, e ancora, si diventa più deboli, non è meglio aspettare quando i bimbi sono un po più grandi? Sono solo alcuni, e l’elenco è davvero lungo, dei pregiudizi che nascono e proliferano sui vaccini da somministrare ai bambini. Tanti di questi si trovano anche e soprattutto in rete dove spesso, se non si hanno le conoscenze adatte e approfondite, si rischia di perdersi nella giungla di false informazioni. Proprio su questo il convegno Le vaccinazioni all’epoca dei social, organizzato tra gli altri dalla Federazione Italiana Medici Pediatri, ha voluto fare il punto, per cercare di indirizzare i genitori verso scelte corrette per la salute dei propri figli.

Dati alla mano, a Piacenza il numero di bambini vaccinati è in media più alto rispetto alla regione. Per le vaccinazioni obbligatorie la percentuale arriva al 95%, la più bassa si registra con il morbillo che comunque si attesta al 91,9%. la soglia di allarme è al di sotto del 90%.

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