LEGA: “CENTRODESTRA APPIATTITO AL PD. COSI’, MAI CON LORO”

“Se questo è il centrodestra piacentino, appiattito sulle posizioni del Pd, la Lega se ne sta orgogliosamente da sola, rivendicando il proprio ruolo egemone. Ancora una volta ci confermiamo l’unica alternativa al Pd”. E’ tranciante la segretaria provinciale del Carroccio nel denunciare, a suo dire, le posizioni troppo livellate al PD del centrodestra su alcuni temi caldi per il territorio come Carbonext, Statale 45 e Saipem. “Il morbo NCD – si legge nella nota – sta pericolosamente inquinando pezzi di centrodestra piacentino, a partire da Forza Italia, che si sta appiattendo sulle posizioni del centrosinistra e, troppe occasioni, sta abdicando al proprio ruolo di alternativa credibile o di opposizione critica”. Nel mirino della Lega soprattutto Forza Italia “sembra che forzisti, e anche qualche illustre esponente  – si legge – che sta più a destra, preferiscano elemosinare briciole dal centrosinistra piuttosto che far valere le proprie posizioni e proporre alternative e proposte. “L’auspicio è che il centrodestra non si riduca a fare l’utile idiota di una sinistra che ha perso ogni credibilità”. Ce n’è anche per il Presidente della Provincia Rolleri in merito alla richiesta della Buzzi Unicem di bruciare Css, “la Provincia a guida Rolleri l’unica cosa che ha fatto è stata quella di scaricare sui Comuni il costo del trasporto pubblico locale. Sul Carbonext attendiamo ancora di sapere quale sia la posizione del Pd. Imbarazzante il consigliere Molinari che a Lugagnano non ha saputo dire una parola di chiarezza in difesa dei cittadini della Valdarda e della salute pubblica”. La nota si conclude con un cenno alla Saipme di Cortemaggiore e alla situazione di incertezza che stanno attraversando i lavoratori: “lo sforzo congiunto a difesa dei posti di lavoro è auspicabile e sempre apprezzabile – si legge – ma le promesse fino ad oggi fatte dal Pd si stanno dimostrando solo fumo. E mentre il Pd si spertica in annunci e il centrodestra rincorre, decine di lavoratori rischiano il posto e un polo d’eccellenza rischia la chiusura. Noi mai ci presteremo a fare propaganda sulla pelle dei lavoratori: o si inizia a fare le persone serie o ai tavoli non ci sediamo. Meglio la protesta, anche gridata, che la complicità”.

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HA VINTO IL NON-VOTO. AFFLUENZA MAI COSI’ BASSA AL 36%

Il vero dato è 36,29%. Come ha scritto Ilvo Diamanti ieri su Repubblica gli emiliani, e anche i piacentini a quanto pare, hanno scelto il non-voto come voto. Un dato preoccupante che dovrebbe far riflettere la classe politica, forse troppo occupata a coniare slogan che a tastare il polso della gente. Anche in Emilia Romagna la tela rossa della cultura politica e del voto si è smagliata. Certo Stefano Bonaccini, candidato del PD, è il nuovo Presidente della Regione con il 48,03% ma dietro di lui il portacolori della Lega Nord Alan Fabbri con il 43,22% delle preferenze. Un risultato quest’ultimo in parte annunciato considerato il costante aumento del livello di gradimento del leader del Carroccio Matteo Salvini che ha impostato, di fatto, la campagna elettorale sulla sua figura. Venendo a Piacenza il candidato presidente di Lega e Fratelli d’Italia Alan Fabbri ha trionfato ottenendo il 47.09% delle preferenze; a seguire Stefano Bonaccini con il 37, 57% dei voti; terza Giulia Gibertoni del Movimento 5 Stelle al 9,96%. Per quanto riguarda gli eletti piacentini il PD ottiene due seggi premiando Paola Gazzolo (6003) e Gian Luigi Molinari (5820), la Lega un seggio assegnato a Matteo Rancan (4515) e uno a Fratelli d’Italia con Tommaso Foti (2222). Resta a bocca asciutta Forza Italia che sulle prima aveva sperato in Fabio Callori. Il PD è il primo partito in provincia (35,07%), ma anche qui è da segnalare l’exploit del Carroccio (28,20%).

PROVINCIALI, PISANI: “DISGUSTATI DALL’ATTEGGIAMENTO DEI GOVERNANTI”

“La Lega Nord è disgustata dall’atteggiamento di questi governanti che prima vogliono abolire le Province e ora si stanno strappando le vesti per avere una poltrona”. E’ severo nel suo giudizio Pietro Pisani segretario provinciale del Carroccio nel commentare quello che sta accadendo attorno alle nuove elezioni provinciali che si svolgeranno il 12 ottobre. “Noi – prosegue Pisani- continuiamo a ripetere che la Provincia e un ente inutile e dannoso. A livello nazionale ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti perchè dobbiamo prestarci a questo gioco di poltrone. Viviamo queste elezioni con molta indifferenza perche le consideriamo un modo per mettere sulle poltrone amici di amici”. Una disaffezione che i leghisti trasferiscono anche sul piano locale: “non ci appassiona questo modo di fare politica, la Provincia che ne uscirà sarà una brutta copia dell’Unione dei Comuni che non è mai decollata”. E sul candidato Pasquali, portacolori del Carroccio? “Siamo ovviamente favorevoli, per la sua capacità ed esperienza amministrativa – risponde Pisani – proporremo anche un consigliere che funga da controllore di ciò che accadrà all’interno del nuovo ente”. E i rapporti con la coalizione? “Facciamo fatica a digerire i seguaci di Alfano (Nuove Centro Destra) il ministro fautore dell’invasione italiana ad opera degli immigrati”.

Si voterà domenica 12 ottobre dalle 8 alle 20 nella sede della Provincia in corso Garibaldi. Alle urne sono chiamati i 48 sindaci della pronvincia, Presidente uscente e i consiglieri. Il nuovo presidente verrà eletto sulla base della presentazione delle candidature sottoscritte da almeno il 15 per cento degli aventi diritto, mentre i consiglieri sulla base di liste composte da almeno 5 candidati sottoscritte da almeno il 5 per cento degli aventi diritto.

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