RAJA: SOSTENIBILITA’ CHE PARLA AL FEMMINILE

Leader in Europa nella distribuzione di imballaggi alle aziende da 65 anni. In Italia dal 2006, da settembre Rajapack è diventata Raja, riunendo le 15 filiali europee. Un’eccellenza che parla piacentino, perché il magazzino di Raja si trova all’interno del Logistic Park di Castel San Giovanni, in quella che da tanti viene definita logistica regolata e ben funzionante.

3000 dipendenti in tutta Europa, una settantina quelli nello stabilimento di Castel San Giovanni. Denominatore comune di tutte le filiali una spiccata presenza femminile che arriva al 60%. A partire dalle fondatrice Rachel Marcovici, madre dall’attuale presidente Daniel, fino alla general manager dello stabilimento piacentino Lorenza Zanardi che da 10 anni dirige la struttura. 

“PIACENZA PER GLI ANZIANI” SI ALLARGA A FIORENZUOLA E CASTELLO

Con la firma di questo protocollo il progetto Piacenza per gli anziani, promosso dal Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Diocesi, si amplia e si potenzia in collaborazione con i comuni di Castel San Giovanni e Fiorenzuola. 

AMMINISTRATIVE: CARLO CAPELLI SCENDE IN CAMPO CON CIVILTA’ CASTELLANA

Carlo Capelli, ex sindaco di Castel San Giovanni, scenderà nuovamente in campo per le prossime amministrative con il gruppo Civiltà Castellana, lo stesso che lo confermò primo cittadino per due mandati. “Vogliamo creare un contenitore amministrativo aperto a chi vuole il bene della nostra città ferma da cinque anni”.

AMAZON: NUOVO STATO DI AGITAZIONE TRA I LAVORATORI DI CASTEL SAN GIOVANNI

Un flashback? Un film già visto? Pare di sì. A pochi giorni dalla settimana del Black Friday scatta una nuova mobilitazione al centro logistico Amazon di Castel San Giovanni. I sindacati di categoria territoriali di Parma e Piacenza Fisascat Cisl, Filcams Cgil, UIltucs e Ugl hanno indetto lo stato di agitazione dei 1650 lavoratori dipendenti con astensione dal lavoro straordinario. “Alla base della protesta  si legge nella nota – la vertenza pendente sulla stabilizzazione dei 1951 lavoratori somministrati utilizzati oltre il dovuto nel 2017 e accertati dall’ispettorato del ministero del Lavoro. La presa di posizione dei sindacati anche sulle turnazioni notturne introdotte unilateralmente dalla direzione aziendale, impossibilitata a ricorrere al lavoro interinale anche per effetto del Decreto Dignità, per sopperire alle richieste nella stagione di picco oramai alle porte, in netta contrapposizione con le previsioni dell’intesa siglata nel maggio scorso tra azienda e sindacati. La mobilitazione anche contro il mancato coinvolgimento delle rappresentanze sindacali sulla nuova organizzazione del lavoro e contro l’indisponibilità aziendale a definire un sistema premiante correlato alla crescita delle produttività ed alla disponibilità alla prestazione straordinaria”. Francesca Benedetti, segretaria generale Fisascat Cisl di Parma e Piacenza denuncia come “ancora una volta vengono chiesti grandi sacrifici ai lavoratori notturni ” sottolineando che “l’aspetto che particolarmente preoccupa il sindacato e che muove la nostra azione quotidiana, è la salute dei lavoratori che troppo spesso viene sacrificata a favore di livelli di produttività e redditività che devono essere garantiti. Passi avanti ne abbiamo fatti – ha concluso – ma insufficienti a garantire ai lavoratori i livelli minimi di tutela che ci si aspetta da un’azienda moderna e all’avanguardia quale piace definirsi la multinazionale di Seattle».

Anche la Fisascat Cisl prenderà parte all’incontro internazionale Uni Global Union Amazon in programma a Londra il 21 e 22 novembre per condividere strategie comuni a sostegno delle istanze dei lavoratori.

AMAZON ON ME: “IL MIO PUNTO DI VISTA ORIGINALE”

Per lei è stato un salto di vita, una ncessità impellente, un’esperienza che valeva la pena di raccontare. E così è nato Amazon on me, il romanzo disponibile in formato kindle, dove Matilda Banco la protagonista, altro non è che l’autrice stessa, impegnata a districarsi nella nuova vita.
Romana, manager, con un passato in tv come autrice di testi ed esperta di contenuti web, Margherita Fiaccavento si trova, all’improvviso, disoccupata. Nel 2012 lascia la sua città e arriva nella campagna emiliana dove incontra il colosso Amazon, che le da un lavoro, una dignità e una vita nuova.
Questo è Amazon on me

SINDACATI: “IN AMAZON ORA ESISTE UN ACCORDO DEMOCRATICO”

I sindacati l’hanno definito un accordo storico perchè al centro c’è il lavoratore. Dall’altra parte il colosso amazon. Attraverso la firma di questo accordo, che al momento avrà durata annuale con una verifica passati i primi quattro mesi, viene superato l’obbligo dei turni notturni e dei pomeridiani, con una riorganzizazione del lavoro che garantirebbe una copertura dei week end simile per tutti.

Una firma avvenuta dopo un referendum a scrutinio segreto per verificare se l’accordo sperimentale potesse andare nella direzione giusta per una più equa distribuzione dei carichi di lavoro. Le urne hanno decretato il via libera all’intesa con circa il 70% dei consensi tra i votanti di Amazon Castelsangiovanni.

VARESI SU AMAZON: “IL DESERTO DI REGOLE CHE PROVOCA IL CORTOCIRCUITO”

Da una parte una realtà in forte evoluzione grazie alle nuove strumentazioni, dall’altra una regolamentazione del lavoro che non è al passo coi tempi. Un deserto di regole che ha portato ad un cortocircuito ma visto prima d’ora. Stiamo parlando del caso Amazon e del muro contro muro tra lavoratori e sindacati, per ora senza risultato. Ecco la riflessione del prof. Pierantonio Varesi, docente del Diritto del Lavoro all’Università Cattolica di Piacenza.

IL VENERDI’ NERO DEI LAVORATORI DI AMAZON ITALIA

E’ il primo sciopero dei lavoratori di Amazon Italia, iniziato proprio nel giorno del black friday. Oltre il 50% di adesione sul primo turno per i sindacati, non più del 10 per l’azienda.
Ma si sa, è il gioco delle parti. Sta di fatto che oggi una parte dei 1800 dipendenti del colosso mondiale del commercio elettronico ha deciso di aderire, dall’alba, alla mobilitazione indetta dai sindacati. Non è tanto una questione salariale, quanto delle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento.

AMAZON, NUOVO INVESTIMENTO A CASTEL SAN GIOVANNI

Oltre 70 milioni di investimenti negli ultimi due anni per 830 posti di lavoro a tempo indeterminato. Da oggi un nuovo ampliamento per il Centro Distribuzione di Castel San Giovanni che permetterà l’aumento della capacità di spedizione ai clienti del 50%. Sono i numeri del colosso Amazon il cui aumento della capacità di distribuzione è stato reso possibile grazie all’introduzione di tre nuove linee di produzione dedicate all’impacchettamento e all’installazione di una seconda torre di stoccaggio che permetterà di avere uno spazio per ulteriori 1.5 milioni di prodotti necessari a soddisfare le esigenze sempre crescenti dei clienti di Amazon. “Questo investimento nel centro di Castel San Giovanni è l’ultimo di una lunga serie di sviluppi che abbiamo implementato a partire dal momento in cui ci siamo stabiliti nell’area”, ha commentato Tareq Rajjal, General Manager di Amazon Logistica Italia. “Quando Amazon è sbarcata in Italia ha scelto Castel San Giovanni come sua base logistica”, ha commentato Lucia Fontana, sindaco di Castel San Giovanni. “Oltre ad essere per noi motivo d’orgoglio, la società ha investito 70 milioni di euro, diventando un vero e proprio polmone per il territorio, grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro.” Gli 830 dipendenti di Castel San Giovanni sono assunti secondo i termini del Contratto Collettivo di Lavoro per il Terziario. Il centro di Castel San Giovanni,è stato inaugurato nel novembre 2013 e ha sostituito il centro di stoccaggio precedente, che è stato inaugurato nel settembre 2011. Il centro è dotato di un’infrastruttura logistica tra le più innovative in Europa, in grado di consentire una rapida evasione degli ordini. Durante la giornata di picco dello scorso periodo natalizio, sono stati ordinati più di 395.000 articoli, al ritmo di oltre quattro al secondo.

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