LA FORZA E IL DOLORE DEI MEDICI IN TRINCEA

E’ abituato alle emergenze: il dottor Marco Stabile, chirurgo plastico, lavora in Africa grazie alla onlus AICPE di cui è fondatore, ma oggi l’emergenza è qui a casa sua. Da cinque settimane presta servizio presso l’ospedale di Castel San Giovanni divenuto completamente Covid 19 a supporto dell’ospedale di Piacenza. Abituato sì all’emergenza, ma quando il dolore tocca da vicino è difficile trattenere le lacrime.

 

CORONAVIRUS: IN EMILIA I PRIMI 4 PAZIENTI GUARITI

Partiamo da una buona notizia, ci vuole per infondere coraggio e mantenere dritta la rotta. Una buona notizia, non solo per i cittadini ma anche per i sanitari che in queste settimane stanno svolgendo un servizio encomiabile per la collettività con serietà, professionalità e fermezza. Una notizia che rincuora ancora di più dato che arriva dopo una giornata nera davvero; ieri solo a Piacenza si sono registrati 6 decessi.

E’ la regione Emilia Romagna a confermare che ci sono i primi 4 casi di pazienti affetti da Coronavirus “clinicamente guariti”, si tratta di 2 pazienti di Lugo di Romagna, uno di Rolo e uno di Castelnuovo.

Intanto la Protezione Civile ha allestito in tutta l’Emilia Romagna 14 punti triage di cui 3 in provincia di Piacenza (Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Piacenza); i posti letto di Terapia Intensiva sono raddoppiati tra Piacenza e Castel San Giovanni, arrivando nel week end a 33-35.

All’Agenzia Protezione civile sono state richieste le attrezzature e l’allestimento di strutture provvisorie esterne con funzione di servizi e spogliatoi, da montare presso gli spazi attrezzati del distaccamento aeroportuale di San Polo di Podenzano. Il sito è stato identificato dal Dipartimento nazionale di protezione Civile per ospitare le persone del nord Italia, in particolare dalla Lombardia, che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. Un supporto logistico verrà assicurato anche dai volontari di Croce Rossa italiana e dal volontariato regionale di Protezione civile.

TECNOLOGIA E SOSTENIBILITA’ PER UNA BUONA LOGISTICA

Buona governance su tutti gli impianti, materiali riciclabili, buone compensazioni ambientali, tecnologie; sono alcuni degli elementi indispensabili perché logistica e sostenibilità vadano a braccetto. Se ne è parlato nel convegno organizzato a Castel San Giovanni da Confindustria Piacenza e Politecnico di Milano.

RAJA: SOSTENIBILITA’ CHE PARLA AL FEMMINILE

Leader in Europa nella distribuzione di imballaggi alle aziende da 65 anni. In Italia dal 2006, da settembre Rajapack è diventata Raja, riunendo le 15 filiali europee. Un’eccellenza che parla piacentino, perché il magazzino di Raja si trova all’interno del Logistic Park di Castel San Giovanni, in quella che da tanti viene definita logistica regolata e ben funzionante.

3000 dipendenti in tutta Europa, una settantina quelli nello stabilimento di Castel San Giovanni. Denominatore comune di tutte le filiali una spiccata presenza femminile che arriva al 60%. A partire dalle fondatrice Rachel Marcovici, madre dall’attuale presidente Daniel, fino alla general manager dello stabilimento piacentino Lorenza Zanardi che da 10 anni dirige la struttura. 

AMAZON: NUOVO STATO DI AGITAZIONE TRA I LAVORATORI DI CASTEL SAN GIOVANNI

Un flashback? Un film già visto? Pare di sì. A pochi giorni dalla settimana del Black Friday scatta una nuova mobilitazione al centro logistico Amazon di Castel San Giovanni. I sindacati di categoria territoriali di Parma e Piacenza Fisascat Cisl, Filcams Cgil, UIltucs e Ugl hanno indetto lo stato di agitazione dei 1650 lavoratori dipendenti con astensione dal lavoro straordinario. “Alla base della protesta  si legge nella nota – la vertenza pendente sulla stabilizzazione dei 1951 lavoratori somministrati utilizzati oltre il dovuto nel 2017 e accertati dall’ispettorato del ministero del Lavoro. La presa di posizione dei sindacati anche sulle turnazioni notturne introdotte unilateralmente dalla direzione aziendale, impossibilitata a ricorrere al lavoro interinale anche per effetto del Decreto Dignità, per sopperire alle richieste nella stagione di picco oramai alle porte, in netta contrapposizione con le previsioni dell’intesa siglata nel maggio scorso tra azienda e sindacati. La mobilitazione anche contro il mancato coinvolgimento delle rappresentanze sindacali sulla nuova organizzazione del lavoro e contro l’indisponibilità aziendale a definire un sistema premiante correlato alla crescita delle produttività ed alla disponibilità alla prestazione straordinaria”. Francesca Benedetti, segretaria generale Fisascat Cisl di Parma e Piacenza denuncia come “ancora una volta vengono chiesti grandi sacrifici ai lavoratori notturni ” sottolineando che “l’aspetto che particolarmente preoccupa il sindacato e che muove la nostra azione quotidiana, è la salute dei lavoratori che troppo spesso viene sacrificata a favore di livelli di produttività e redditività che devono essere garantiti. Passi avanti ne abbiamo fatti – ha concluso – ma insufficienti a garantire ai lavoratori i livelli minimi di tutela che ci si aspetta da un’azienda moderna e all’avanguardia quale piace definirsi la multinazionale di Seattle».

Anche la Fisascat Cisl prenderà parte all’incontro internazionale Uni Global Union Amazon in programma a Londra il 21 e 22 novembre per condividere strategie comuni a sostegno delle istanze dei lavoratori.

AMAZON ON ME: “IL MIO PUNTO DI VISTA ORIGINALE”

Per lei è stato un salto di vita, una ncessità impellente, un’esperienza che valeva la pena di raccontare. E così è nato Amazon on me, il romanzo disponibile in formato kindle, dove Matilda Banco la protagonista, altro non è che l’autrice stessa, impegnata a districarsi nella nuova vita.
Romana, manager, con un passato in tv come autrice di testi ed esperta di contenuti web, Margherita Fiaccavento si trova, all’improvviso, disoccupata. Nel 2012 lascia la sua città e arriva nella campagna emiliana dove incontra il colosso Amazon, che le da un lavoro, una dignità e una vita nuova.
Questo è Amazon on me

SINDACATI: “IN AMAZON ORA ESISTE UN ACCORDO DEMOCRATICO”

I sindacati l’hanno definito un accordo storico perchè al centro c’è il lavoratore. Dall’altra parte il colosso amazon. Attraverso la firma di questo accordo, che al momento avrà durata annuale con una verifica passati i primi quattro mesi, viene superato l’obbligo dei turni notturni e dei pomeridiani, con una riorganzizazione del lavoro che garantirebbe una copertura dei week end simile per tutti.

Una firma avvenuta dopo un referendum a scrutinio segreto per verificare se l’accordo sperimentale potesse andare nella direzione giusta per una più equa distribuzione dei carichi di lavoro. Le urne hanno decretato il via libera all’intesa con circa il 70% dei consensi tra i votanti di Amazon Castelsangiovanni.

VARESI SU AMAZON: “IL DESERTO DI REGOLE CHE PROVOCA IL CORTOCIRCUITO”

Da una parte una realtà in forte evoluzione grazie alle nuove strumentazioni, dall’altra una regolamentazione del lavoro che non è al passo coi tempi. Un deserto di regole che ha portato ad un cortocircuito ma visto prima d’ora. Stiamo parlando del caso Amazon e del muro contro muro tra lavoratori e sindacati, per ora senza risultato. Ecco la riflessione del prof. Pierantonio Varesi, docente del Diritto del Lavoro all’Università Cattolica di Piacenza.