COORDINAMENTO MIGRANTI BOLOGNA: “VOGLIAMO I NOSTRI POCKET MONEY DALLA COOPERATIVA SOCIALE L’IPPOGRIFO”. LA COOPERATIVA “DAREMO A TUTTI IL DOVUTO CORRISPETTIVO. VERSO DI NOI ACCUSE INGENEROSE”

Dicono di non ricevere il pocket money giornaliero dal 10 ottobre, data nella quale sono stati trasferiti nei centri di accoglienza, sul territorio piacentino, gestiti dalla cooperativa sociale I’Ippogrifo. E’ un’accusa pesante quella formulata dai migranti dell’Assemblea dei Migranti del Mattei di Bologna che il 10 ottobre scorso sono stati trasferiti in parte a Piacenza, in parte a Parma e Fidenza. Coloro che sono stati trasferiti a Piacenza – si legge nella nota inviata dal Coordinamento Migranti Bologna corredata da un video pubblicato sulla pagina del Coordinamento https://fb.watch/pBb9Cu4vJu/ – “non ricevono da diversi mesi il modesto Pocket Money a cui hanno diritto. Questa somma, di poco superiore ai 2 euro giornalieri, dovrebbe garantire ai migranti un minimo di autonomia economica, eppure viene loro regolarmente negata o data con moltissimo ritardo. Da alcune settimane hanno così deciso di sollevare la questione e di reclamare ciò che è loro dovuto.”.

Domani è fissato un incontro con la cooperativa “vedremo se questa riunione servirà per perdere ancora tempo o se servirà per dare immediatamente quanto dovuto loro da diversi mesi. Nel caso contrario, la mobilitazione contro la Cooperativa sarà intensificata e allargata”.

A stretto giro arriva la risposta della cooperativa sociale l’Ippogrifo che respinge le “ingenerose accuse diffuse via social e a mezzo stampa” scrive che “abbiamo sempre operato nel rispetto dei propri valori, quali Libertà, Solidarietà ed Equità. Vista l’attuale situazione generale della gestione dell’immigrazione in Italia, con procedure di rendicontazione sempre più laboriose e una burocrazia sempre più asfissiante, inevitabilmente si producono ritardi a tutti i livelli.
L’Ippogrifo ha sempre garantito tutti i servizi richiesti, in particolare il pagamento dei canoni di locazione (in piccoli appartamenti, nell’ottica di un’accoglienza diffusa, contraria a grandi assembramenti), delle utenze, delle spese per il vitto, anche “etnico” e dei farmaci necessari, con cura particolare per i minori accolti. Pertanto, pur ammettendo un lieve ritardo nel pagamento dei Pocket Money, nel respingere le ingenerose accuse diffuse via social e a mezzo stampa, L’Ippogrifo intende confermare che i migranti in oggetto sono stati convocati nella giornata di domani, 16 Gennaio 2024, per la corresponsione di quanto dovuto”.