MONS. CEVOLOTTO E’ IL NUOVO VESCOVO DI PIACENZA BOBBIO

E’ mons. Adriano Cevolotto, il nuovo vescovo della diocesi di Piacenza Bobbio, l’annuncio ufficiale è arrivato oggi da mons Gianni Ambrosio in cattedrale in contemporanea con la sala stampa vaticana.

Classe 1958, nato a Treviso è stato ordinato sacerdote il 26 maggio del 1984. Ha conseguito la laurea in Teologia sistematica presso la facoltà di teologia dell’Italia Settentrionale. E’ stato vicario parrocchiale, educatore e rettore del seminario vescovile. E’ stato parroco per diversi anni e dal 2014 riveste il ruolo di Vicario Generale.

VESCOVO AMBROSIO: “L’ULTIMO MESSAGGIO E’ LA VITA NON LA MORTE”

Ecco il messaggio di Pasqua del vescovo Ambrosio. “L’augurio di Pasqua è gioia – ha detto Mons. Ambrosio – in questi momenti è difficile far sgorgare gioia dai nostri cuori. Ma occorre che apriamo gli occhi per scorgere quella luce silenziosa che proviene da questo grande mistero di Cristo risorto che ha vinto la morte e l’ha vinta anche per noi; l’ultima parola è la vita”.

 

 

PIACENZA E LA DIOCESI IN LUTTO: È MORTO DON PAOLO CAMMINATI

Il Coronavirus si è portato via anche Don Paolo Camminati, sacerdote piacentino molto conosciuto e amato tra i giovani della Diocesi. Don Paolo è morto all’ospedale di Piacenza dove era ricoverato da giorni. 53 anni compiuti da poco più di un mese, don Paolo era stato ordinato prete dal 1996: è stato collaboratore parrocchiale della parrocchia di San Giuseppe Operaio, responsabile della pastorale giovanile diocesana, coordinatore della pastorale regionale, parroco di Villo’ e segretario del Consiglio presbiteriale diocesano.
Dal 2003 ricopriva l’incarico di assistente diocesano all’Azione Cattolica, insieme a quello del ramo adulti.
Dal 2013 era parroco della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes.
Mons. Vescovo e tutta la comunità diocesana, costernati per questa scomparsa, esprimono il proprio cordoglio alla famiglia.

La sepoltura avverrà in forma privata in osservanza alle normative sanitarie vigenti.

E’ MORTO DON GIORGIO BOSINI, FONDATORE DE LA RICERCA. IL SINDACO “I FRUTTI DEL SUO LAVORO CONTINUERANNO A GERMOGLIARE”

Se n’è andato, nelle prime ore di questa mattina Don Giorgio Bosini, insegnante di religione, assistente diocesano dell’Azione Cattolica ragazzi, direttore della Caritas diocesana, fondatore e direttore del CEIS e dell’Associazione “La Ricerca”, direttore spirituale al Collegio Alberoni, direttore dell’Istituto Madonna della Bomba, economo della Diocesi. Nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza “Antonino d’oro” per i numerosi servizi alla Chiesa diocesana e alla comunità civile. Nel 2014 si era ritirato dalle attività per motivi di salute. 

Mons. Vescovo e tutta la comunità diocesana, ricordando il grande servizio che don Giorgio ha svolto, esprimono il proprio cordoglio a tutti i famigliari e parenti. La sepoltura avverrà in forma privata, in ossequio delle norme di sicurezza.

“Con la scomparsa di don Giorgio Bosini – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri – Piacenza perde una figura straordinaria non solo per la grande opera di solidarietà e assistenza di cui è stato fautore sul nostro territorio, ma anche per la sua capacità di rappresentare, con la semplicità che lo contraddistingueva, un esempio autentico di generosità, amore per il prossimo e vicinanza a chiunque avesse bisogno di aiuto, ponendosi come punto di riferimento per la nostra Chiesa e per il mondo del volontariato”. Attraverso l’associazione La Ricerca, di cui è stato fondatore, guida e costante ispiratore – prosegue il sindaco Barbieri – don Bosini ha teso la mano e restituito la speranza nel futuro a tantissimi giovani e famiglie in difficoltà. Con lungimiranza e determinazione, ha sempre fatto sentire la propria voce per promuovere la cultura della prevenzione, contribuendo a valorizzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e terzo settore. Nell’esprimere, oggi, il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di don Bosini – conclude il sindaco – ho però una certezza: i frutti del suo infaticabile lavoro continueranno a germogliare, perché hanno radici solide e profonde. Grazie, don Giorgio: oggi più che mai, la testimonianza di una vita spesa per gli altri può esserci di insegnamento”.

 

 

 

 

 

MONS. MONARI: “ACCOGLIENZA E SENSO DI RESPONSABILITA’ VERSO I MIGRANTI”

Accoglienza e riconoscimento che queste persone appartengono alla famiglia umana. E’ chiara la posizione di Monsignor Luciano Monari, ex vescovo della Diocesi di Piacenza Bobbio, di fronte al dramma dei migranti. Mons. Monari è tornato a Piacenza, dove è diventato vescovo esattamente 20 anni fa e dove ha svolto questo ruolo per 12 anni fino al 2007 quando è stato trasferito alla diocesi di Brescia, in occasione della tre giorni di Convegno pastorale. Nelle parole semplici e comprensibili di Monari c’è l’essenza di ciò che la chiesa, soprattutto nelle ultime settimane, ha espresso nei confronti dei richiedenti asilo.

PRETE INDAGATO PER MOLESTIE SESSUALI. IL VESCOVO AMBROSIO: “CONFIDO NELLA MAGISTRATURA”

Il vescovo Gianni Ambrosio interviene con una nota in merito alla notizia di un prete piacentino indagato per molestie sessuali su minori. Sul caso la Procura della Repubblica di Piacenza ha avviato un’indagine. Queste le parole di Mons. Ambrosio:

“Ho appreso con grande sconcerto e con immensa sofferenza la notizia che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza ha sottoposto ad indagine un prete piacentino. Dichiaro che confido nell’operato della Magistratura e attendo che venga fatta completa chiarezza. Appena appresa la notizia, ho subito avviato l’indagine a livello canonico, dopo aver preso contatto con la Congregazione per la Dottrina della Fede, competente per la disciplina canonica. In attesa dei chiarimenti e della decisione della Magistratura, desidero innanzi tutto rivolgere il mio primo pensiero ai giovani. Anche per la mia vita che ho trascorso con i giovani, so quanto grande sia la loro vulnerabilità e quanto dolorose siano le ferite. Il secondo pensiero lo rivolgo al prete, stimato e apprezzato. Spero che possa chiarire il suo comportamento. Il terzo pensiero va alle comunità: condividiamo insieme il grande dolore. Invito tutti a non scoraggiarci e a confidare nell’aiuto del Signore: anche le prove più dure possono essere un’occasione per crescere. Voglio ribadire la mia stima per i sacerdoti, gli animatori e gli educatori laici che si impegnano nella pastorale e nel campo educativo. La loro passione e la loro dedizione non possono essere intaccate o offuscate: meritano la nostra gratitudine e fiducia.
Chiedo a tutti la preghiera, la vicinanza, il sostegno reciproco. Vi affido tutti al Signore con la speranza che la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio, attraverso questa difficile prova, trovi la forza che viene dal Signore risorto”.

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