MONS. CEVOLOTTO: “LA CHIESA SIA ACCOGLIENTE E PARTECIPATA COME IL BANCHETTO DI NOZZE”

Ha scelto il Vangelo di Matteo con la parabola del banchetto di nozze per la prima omelia. Monsignor Adriano Cevolotto si è insediato ufficialmente nella Diocesi di Piacenza Bobbio; la comunità piacentina, alla presenza delle istituzioni, lo ha accolto nella cattedrale.
La giornata piacentina del vescovo è  incominciata al mattino, scandita da incontri e da volti significativi, fino alla Santa messa d’ingresso in Duomo.
“Le nozze senza banchetto, senza partecipazione di tutti, sono mutilate: la gioia di Dio solo così si compie – ha detto monsignor Cevolotto nel corso dell’omelia – Il Signore ha preparato il banchetto rispetto al quale noi siamo i servi che raggiungono tutti, portatori dell’invito ad entrare e sedere. Servi dell’alleanza per tutte le donne e per tutti gli uomini. È già anticipato il mandato affidato ai discepoli dal Risorto: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli” (Mt 28, 19).
Non c’è alternativa: o si favorisce la partecipazione di tutti al banchetto o si impedisce che questo avvenga con le nostre chiusure. Anche tra noi è possibile mettere in atto comportamenti escludenti. I posti a sedere non li stabiliamo noi perché noi siamo i primi ad essere semplicemente invitati. Invitati al banchetto della vita dignitosa, della fraternità. Al banchetto della comunione, che nutre il desiderio di sentirsi partecipi e non esclusi dalle relazioni. È anche il banchetto del pane spezzato e del pane condiviso, nel quale si rinnova la sorpresa che c’è pane per tutti, che c’è posto per tutti”.

 

LA GIORNATA IN DIRETTA DI MONS. CEVOLOTTO

E’ il giorno dell’ingresso ufficiale nella diocesi di Piacenza Bobbio di Mons. Adriano Cevolotto. L’arrivo a Piacenza già dalla mattina con l’incontro alla chiesa di San Lazzaro. E’ possibile vedere la diretta della giornata dal canale Piacenzadiocesitv https://www.youtube.com/c/piacenzadiocesitv 

Ecco il programma:

  • alle 10.30, si fermerà nella chiesa parrocchiale cittadina di San Lazzaro accolto dai sacerdoti della Comunità pastorale, dal superiore del Collegio Alberoni padre Nicola Albanesi, dai seminaristi del Collegio e dall’assistente pastorale della sede piacentina dell’Università Cattolica don Luca Ferrari.
  • alle ore 11 giungerà nella basilica cittadina di Santa Maria di Campagna per un momento di preghiera con l’affidamento del suo ministero a Maria. Sarà accolto, fra gli altri, dalla comunità dei Frati Minori Francescani con il loro superiore padre Secondo Ballati, dal cappellano dell’Ospedale don Andrea Fusetti, da don Pio Ferrari cappellano del Pensionato e Casa Protetta Vittorio Emanuele II.
  • alle ore 11.30 raggiungerà il Centro Caritas “Il Samaritano” in via Giordani dove incontrerà il direttore diacono Mario Idda, gli operatori, i volontari e alcuni utenti dei servizi.
  • alle ore 12 in tutta la Diocesi suoneranno le campane delle chiese in segno di festa.
  • alle 12.30 giungerà alla Casa del Clero “Cerati” in via Torta 28, dove ad accoglierlo ci saranno il rettore mons. Giuseppe Formaleoni e il presidente don Giuseppe Basini. Nel refettorio della struttura pranzerà con i sacerdoti ospiti.
  • alle ore 14.45 il vescovo Adriano raggiungerà la basilica di Sant’Antonino, patrono della città e della Diocesi dove sarà accolto dal parroco don Giuseppe Basini e dal Capitolo della basilica. All’interno, incontrerà e dialogherà con 72 giovani (il numero dei discepoli inviati in missione da Gesù nel racconto del Vangelo di Luca) in rappresentanza dei giovani dei sette vicariati della Diocesi. Mons. Adriano Cevolotto sosterà in preghiera dinanzi alle reliquie del santo martire presso l’altare della basilica. Questo momento è curato dal Servizio per la pastorale giovanile-vocazionale.
  • alle 15.30 il Vescovo, accompagnato dal vicario generale mons. Luigi Chiesa, da altri sacerdoti e dai 72 giovani, si incamminerà a piedi verso piazza Duomo dove lo accoglierà il suono delle campane della Cattedrale. Sul sagrato avverrà l’incontro con l’Amministratore apostolico mons. Gianni Ambrosio e il Capitolo della Cattedrale. Qui il Sindaco di Piacenza avv. Patrizia Barbieri e il Prefetto di Piacenza dott.ssa Daniela Lupo rivolgeranno il loro saluto al nuovo Vescovo.
  • Alle 16 prenderà il via la processione d’ingresso. Giunto sulla porta della Cattedrale il presidente del Capitolo mons. Francesco Cattatori presenterà alla venerazione del nuovo Vescovo il Crocifisso e gli porgerà l’aspersorio per l’aspersione dell’assemblea.

IL SALUTO DI MONS. AMBROSIO: “DOPO 13 ANNI SONO ANCORA INNAMORATO DI QUESTA CHIESA”

Ha salutato la città dalla cattedrale in una cerimonia semplice ma significativa al fianco dei sacerdoti della diocesi e di tanta gente comune, meno di quella che avrebbe voluto essere presente a causa della normativa anti covid. Telecamere non consentite se non la tv della diocesi che ha trasmesso l’evento in diretta streaming.

La cerimonia si è aperta con il messaggio del vicario generale mons Luigi Chiesa che ha ripercorso i lunghi 13 anni di episcopato di mons Ambrosio. Fu lui nel 2008 ad istituire il fondo diocesano per la solidarietà per la famiglie in difficoltà, fu sempre lui che, pochi mesi fa, firmò l’intesa con le istituzioni per far fronte alle difficoltà della pandemia da covid. Una presenza discreta ma reale – l’ha definita il vicario – con uno sguardo che ha saputo abbracciare Piacenza e l’intera diocesi.

Nel corso dell’omelia mons. Ambrosio ha ricordato un evento avvenuto all’inizio del suo espiscopato: “Mi è rimasta impressa nella mente una domanda che mons. Eliseo Segalini, sorridendo, mi rivolse nella sacrestia della Cattedrale dopo qualche tempo che ero vescovo di questa diocesi: “Ma dopo questi anni continua ad innamorato della Chiesa di Piacenza- Bobbio?”. La domanda mi sorprese, ma poi risposi: “Sì, lo sono ancora”. Questa sera, dopo quasi tredici anni, lo ridico: sono ancora innamorato di questa Chiesa. Sono contento di aver amato e di amare ciò il Signore mi ha affidato: i fratelli sacerdoti e diaconi, i fratelli e le sorelle di questa terra, ho amato e amo anche i luoghi di questo territorio.

E’ sull’amore che mons Ambrosio ha incentrato la sua omelia: dalla dimensione materna della chiesa ricordando la festa di santa giustina celebrata proprio il giorno del suo saluto, all’amore come prima e ultima parola, intesa come servizio e vocazione. “L’annuncio di Gesù Cristo e del suo Vangelo è giunto a noi grazie al grande ‘sì’ della Vergine Santa, A questo ‘sì’ della Madre di Dio si è unito il ‘sì’ della testimonianza fedele e coraggiosa di Giustina, insieme a quello dei santi e delle sante di questa nostra Chiesa. Facciamo parte di questo popolo credente, crediamo nel Signore Gesù che ci ha resi figli di Dio e destinati alla vita eterna, insieme alla Vergine Santa, a santa Giustina e ai santi e alle sante con la ‘s’ maiuscola o minuscola che ci hanno generato alla fede e ci accompagnano nel nostro cammino”.

Un grazie collettivo alla comunità piacentina intera, senza fare nomi: dalle autorità civili, religiose, militari, associazioni, giovani e carcerati. Ma anche la richista di perdono, qualora lo spirito di servizio e l’amore di Dio non fossero emersi in ogni sua azione. E infine un augurio a chi lo succederà, mons Adriano Cevolotto che l’11 ottobre si insedierà ufficialmente nella diocesi di Piacenza Bobbio.

MONS. CEVOLOTTO E’ IL NUOVO VESCOVO DI PIACENZA BOBBIO

E’ mons. Adriano Cevolotto, il nuovo vescovo della diocesi di Piacenza Bobbio, l’annuncio ufficiale è arrivato oggi da mons Gianni Ambrosio in cattedrale in contemporanea con la sala stampa vaticana.

Classe 1958, nato a Treviso è stato ordinato sacerdote il 26 maggio del 1984. Ha conseguito la laurea in Teologia sistematica presso la facoltà di teologia dell’Italia Settentrionale. E’ stato vicario parrocchiale, educatore e rettore del seminario vescovile. E’ stato parroco per diversi anni e dal 2014 riveste il ruolo di Vicario Generale.

VESCOVO AMBROSIO: “L’ULTIMO MESSAGGIO E’ LA VITA NON LA MORTE”

Ecco il messaggio di Pasqua del vescovo Ambrosio. “L’augurio di Pasqua è gioia – ha detto Mons. Ambrosio – in questi momenti è difficile far sgorgare gioia dai nostri cuori. Ma occorre che apriamo gli occhi per scorgere quella luce silenziosa che proviene da questo grande mistero di Cristo risorto che ha vinto la morte e l’ha vinta anche per noi; l’ultima parola è la vita”.

 

 

PIACENZA E LA DIOCESI IN LUTTO: È MORTO DON PAOLO CAMMINATI

Il Coronavirus si è portato via anche Don Paolo Camminati, sacerdote piacentino molto conosciuto e amato tra i giovani della Diocesi. Don Paolo è morto all’ospedale di Piacenza dove era ricoverato da giorni. 53 anni compiuti da poco più di un mese, don Paolo era stato ordinato prete dal 1996: è stato collaboratore parrocchiale della parrocchia di San Giuseppe Operaio, responsabile della pastorale giovanile diocesana, coordinatore della pastorale regionale, parroco di Villo’ e segretario del Consiglio presbiteriale diocesano.
Dal 2003 ricopriva l’incarico di assistente diocesano all’Azione Cattolica, insieme a quello del ramo adulti.
Dal 2013 era parroco della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes.
Mons. Vescovo e tutta la comunità diocesana, costernati per questa scomparsa, esprimono il proprio cordoglio alla famiglia.

La sepoltura avverrà in forma privata in osservanza alle normative sanitarie vigenti.

E’ MORTO DON GIORGIO BOSINI, FONDATORE DE LA RICERCA. IL SINDACO “I FRUTTI DEL SUO LAVORO CONTINUERANNO A GERMOGLIARE”

Se n’è andato, nelle prime ore di questa mattina Don Giorgio Bosini, insegnante di religione, assistente diocesano dell’Azione Cattolica ragazzi, direttore della Caritas diocesana, fondatore e direttore del CEIS e dell’Associazione “La Ricerca”, direttore spirituale al Collegio Alberoni, direttore dell’Istituto Madonna della Bomba, economo della Diocesi. Nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza “Antonino d’oro” per i numerosi servizi alla Chiesa diocesana e alla comunità civile. Nel 2014 si era ritirato dalle attività per motivi di salute. 

Mons. Vescovo e tutta la comunità diocesana, ricordando il grande servizio che don Giorgio ha svolto, esprimono il proprio cordoglio a tutti i famigliari e parenti. La sepoltura avverrà in forma privata, in ossequio delle norme di sicurezza.

“Con la scomparsa di don Giorgio Bosini – sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri – Piacenza perde una figura straordinaria non solo per la grande opera di solidarietà e assistenza di cui è stato fautore sul nostro territorio, ma anche per la sua capacità di rappresentare, con la semplicità che lo contraddistingueva, un esempio autentico di generosità, amore per il prossimo e vicinanza a chiunque avesse bisogno di aiuto, ponendosi come punto di riferimento per la nostra Chiesa e per il mondo del volontariato”. Attraverso l’associazione La Ricerca, di cui è stato fondatore, guida e costante ispiratore – prosegue il sindaco Barbieri – don Bosini ha teso la mano e restituito la speranza nel futuro a tantissimi giovani e famiglie in difficoltà. Con lungimiranza e determinazione, ha sempre fatto sentire la propria voce per promuovere la cultura della prevenzione, contribuendo a valorizzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e terzo settore. Nell’esprimere, oggi, il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di don Bosini – conclude il sindaco – ho però una certezza: i frutti del suo infaticabile lavoro continueranno a germogliare, perché hanno radici solide e profonde. Grazie, don Giorgio: oggi più che mai, la testimonianza di una vita spesa per gli altri può esserci di insegnamento”.

 

 

 

 

 

MONS. MONARI: “ACCOGLIENZA E SENSO DI RESPONSABILITA’ VERSO I MIGRANTI”

Accoglienza e riconoscimento che queste persone appartengono alla famiglia umana. E’ chiara la posizione di Monsignor Luciano Monari, ex vescovo della Diocesi di Piacenza Bobbio, di fronte al dramma dei migranti. Mons. Monari è tornato a Piacenza, dove è diventato vescovo esattamente 20 anni fa e dove ha svolto questo ruolo per 12 anni fino al 2007 quando è stato trasferito alla diocesi di Brescia, in occasione della tre giorni di Convegno pastorale. Nelle parole semplici e comprensibili di Monari c’è l’essenza di ciò che la chiesa, soprattutto nelle ultime settimane, ha espresso nei confronti dei richiedenti asilo.

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PRETE INDAGATO PER MOLESTIE SESSUALI. IL VESCOVO AMBROSIO: “CONFIDO NELLA MAGISTRATURA”

Il vescovo Gianni Ambrosio interviene con una nota in merito alla notizia di un prete piacentino indagato per molestie sessuali su minori. Sul caso la Procura della Repubblica di Piacenza ha avviato un’indagine. Queste le parole di Mons. Ambrosio:

“Ho appreso con grande sconcerto e con immensa sofferenza la notizia che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Piacenza ha sottoposto ad indagine un prete piacentino. Dichiaro che confido nell’operato della Magistratura e attendo che venga fatta completa chiarezza. Appena appresa la notizia, ho subito avviato l’indagine a livello canonico, dopo aver preso contatto con la Congregazione per la Dottrina della Fede, competente per la disciplina canonica. In attesa dei chiarimenti e della decisione della Magistratura, desidero innanzi tutto rivolgere il mio primo pensiero ai giovani. Anche per la mia vita che ho trascorso con i giovani, so quanto grande sia la loro vulnerabilità e quanto dolorose siano le ferite. Il secondo pensiero lo rivolgo al prete, stimato e apprezzato. Spero che possa chiarire il suo comportamento. Il terzo pensiero va alle comunità: condividiamo insieme il grande dolore. Invito tutti a non scoraggiarci e a confidare nell’aiuto del Signore: anche le prove più dure possono essere un’occasione per crescere. Voglio ribadire la mia stima per i sacerdoti, gli animatori e gli educatori laici che si impegnano nella pastorale e nel campo educativo. La loro passione e la loro dedizione non possono essere intaccate o offuscate: meritano la nostra gratitudine e fiducia.
Chiedo a tutti la preghiera, la vicinanza, il sostegno reciproco. Vi affido tutti al Signore con la speranza che la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio, attraverso questa difficile prova, trovi la forza che viene dal Signore risorto”.

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