CORONAVIRUS: UNA LINEA TELEFONICA DEDICATA PER LE DONNE IN ALLATTAMENTO

Sono 115, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus: 74 a Piacenza, 18 a Modena, 16 a Parma e 7 a Rimini. E passano da 1.033 di ieri a 1.224 i tamponi refertati.

Per essere il più vicino possibile alle donne in allattamento, è attiva una linea telefonica dedicata. Al numero 349.7217355, dedicato al puerperio, un’ostetrica risponde h24 alle donne che hanno bisogno di consigli e sostegno rispetto all’allattamento.

Anche oggi si conferma che nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva (dove rimangono i 6 comunicati ieri), e la maggior parte si trova in condizioni non gravi; molti sono asintomatici o presentano sintomi modest(febbricola e lieve tosse). Complessivamente, oltre la metà delle persone positive è in isolamento a casa.

Rispetto a ieri, ci sono dunque 18 casi in più, di cui 11 a Piacenza, 6 a Parma e 1 a Rimini. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi.

OLTRE PULCHERIA: OMAGGIO ALLA DONNE E ALLA CULTURA

L’edizione 2019 di Oltre Pulcheria arriva come un regalo di Natale. Più spostata nel calendario rispetto alla consuetudine, l’edizione di quest’anno sarà concentrata in tre giornate ma densa e ricca di contenuti. Da martedì 10 a giovedì 12 dicembre, saranno ospiti la giornalista Rita Dalla Chiesa, l’attrice Alessandra Faiella e la figura di Anna Magnani con il film La passione di Anna Magnani. 

UN CORTEO PER LE DONNE ORGANIZZATO DAGLI UOMINI

Una manifestazione spontanea contro le violenze sulle donne, quelle fisiche ma anche quelle più subdole, le piccole molestie o i soprusi psicologici.

Ad organizzarla, questa volta, sono stati gli uomini, quelli che nelle cronache sono gli autori delle violenze.

Libere di scegliere, uomini per le donne, recitava lo striscione a capo del corteo che si è snodato dal pubblico passeggio, passando per via Giordani, fino a piazza Sant’Antonino dove si è formato un cerchio con tutti i partecipanti.

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UN OMAGGIO ALLA FATICA DELLE DONNE IN 19 SCATTI

Diciannove scatti di quotidianità, ritratti di assoluta normalità che rendono speciale ognuna di loro. Le protagoniste di questa mostra fotografica, inaugurata all’interno del capannone Rita Atria di Calendasco, sono donne straordinariamente normali, impegnate ogni giorno nel lavoro, nella gestione della famiglia, nel volontariato. Ecco i loro volti

BIANCA, VITTIMA DI VIOLENZA: “AL PRIMO SCHIAFFO DENUNCIATE”

Interi periodi della vita caratterizzati da un’unica cosa: violenza cieca fisica e psicologica, che hanno portato Bianca, a pensare di farla finita. La storia di questa donna che oggi ha il coraggio di raccontare, purtroppo non è l’unica, perchè oggi tante come lei vivono il dramma degli abusi e delle violenze tra le mura di casa dove l’aguzzino è il marito o compagno da cui si fa fatica, nonostante tutto, ad allontanarsi. Perchè si pensa sempre che sia l’ultimo schiaffo, l’ultimo pugno, l’ultima umiliazione, ma si sa benissimo che non sarà così. “Non tanto  episodi quanto periodi più o meno lunghi – ci racconta Bianca – all’inizio caratterizzati da aggressioni verbali, prese in giro, umiliazioni, insulti, alternati a periodi in cui il mio compagno era affettuoso, tenero, innamorato. Un continuo stilicidio e voltafaccia, per decenni, che mi ha molto destabilizzata e plasmata: ero convinta che in fondo era una persona buona e che con il tempo e con il mio amore tutto sarebbe cambiato. Poi invece, dopo la nascita del nostro primo figlio (quando lui sentiva di non essere più al centro dell’attenzione), è stato un un crescendo di umiliazioni, di abusi e di violenze, anche fisiche, prima su nostro figlio poi su di me”.

Bianca ha trovato il coraggio di scappare dalle violenze, ha trovato il Centro Antiviolenza del Telefono Rosa dove è stata accolta, capita ed ascoltata, senza essere giudicata, ricevendo solidarietà e rispetto, oltre che sostegno psicologico per lei e per i figli che subiscono ancora oggi le conseguenze di quello che hanno vissuto.

Ecco la sua storia