E’ NATA ALTERNATIVA PER PIACENZA

Si chiama Alternativa per Piacenza, un contenitore ampio e trasversale alla forze di centro sinistra che sta costruendo, appunto, l’alternativa per il banco di prova delle elezioni comunali del 2022. Da gennaio, ogni martedì, si sono incontrati per mettere nero su bianco idee, progetti e una visione futura della città. Non una reunion in vista delle campagna elettorale, ma un gruppo compatto con un obiettivo comune.  Oggi la fase del cantiere è finita, ora tocca al gruppo. Il capogruppo del PD Stefano Cugini è stato uno dei primi a crederci fino in fondo.

VERSO LE AMMINISTRATIVE: “DAL PD NESSUNA MIRA EGEMONICA”

Verrà formalizzato e presentato nei dettagli tra qualche settimana il neonato gruppo politico che accoglierà al suo interno le forze di sinistra, comprese le realtà civiche e associative che in questi anni molto si sono spese, ma per la verità, poco hanno ottenuto amministrativamente parlando. Il nuovo soggetto politico riformista, di sinistra e trasversale a breve si svelerà per prepararsi alle elezioni comunali della primavera prossima. Un campo largo, per dirla come il segretario cittadino del PD Silvio Bisotti che assicura ” dal Partito Democratico nessuna mira egemonica, ma capacità di inclusione e ascolto”.

ERRANI: “LA DESTRA E’ CHIUSURA, INVECE CI VUOLE FUTURO”

“La destra è chiusura, invece quello che occorre è coraggio e futuro”. Così l’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani a Piacenza a sostegno dei candidati della lista Emilia Romagna Coraggiosa per Stefano Bonaccini presidente. 

L’auspicio di Errani è che il voto del 26 gennaio sia un voto nel merito dei risultati raggiunti e non un voto politico. 

IL “FENOMENO” SALVINI TRIONFA ANCHE A PIACENZA E PROVINCIA

Quello della Lega è stato un trionfo non solo a livello nazionale ma anche locale. In provincia di Piacenza ha raggiunto il 45.3% dei voti, a seguire il Partito Democratico con 19,4, terzo il Movimento 5 Stelle al 9,7 %. Seguono Forza Italia al 7,7 tallonata da Fratelli d’Italia al 6,6. +Europa è al 4,5 %

Un vero exploit se si confrontano i dati con le politiche del 4 marzo 2018 quando la Lega, pur confermandosi il partito più votato, aveva ottenuto il 27.5%, seguito dal M5S al 23.2% e PD al 17.6%. Ciò che balza all’occhio è l’emorragia di voti proprio del Movimento 5 Stelle che, a distanza di un anno, ha perso moltissimi consensi; al contrario il PD di Zingaretti ha guadagnato voti superando il Movimento sopratutto a livello nazionale.

Anche nel capoluogo la fotografia è pressoché la stessa, seppur una flessione della Lega che raggiunge il 38,2 %, mentre il Pd arriva al 23,6. Il Movimento 5 Stelle supera il 10 %. Forza Italia e Fratelli d’Italia appaiati al 7, mentre +Europa sfiora il 6.

In Emilia Romagna la Lega è il primo partito a Modena, Rimini, Parma, Ferrara e Forlì. Tra i capoluoghi emiliani Piacenza è la città dove si registra il miglior risultato di Matteo Salvini.

Un risultato, quello del partito di Salvini, che supera il dato nazionale che vede la Lega al 34% dei consensi. A seguire il PD con 22%, Movimento 5 Stelle 17%, Forza Italia 8.77% Fratelli d’Italia 4.47%, + Europa 3.09%.

Politicamente il risultato era evidente già dai primi exit pool: il trionfo della Lega su tutto il territorio e l’arresto del M5S che si è fermato alla metà dei voti dell’alleato di Governo. Un’evidenza che, c’è da immaginare, porterà a conseguenze sugli equilibri del Governo giallo- verde. Che piega prenderà il contratto che lega le due forze?

SEN. PISANI: “PORTEREMO L’ESERCITO IN CITTA’ “

Pietro Pisani, neo senatore della Lega, spiega a #DiProfilo, le priorità per Piacenza e per il territorio.”Porteremo in città l’esercito per dare maggiore sicurezza ai cittadini”. Tra le priorità anche lavoro e agricoltura. “Mi dedicherò a tempo pieno ai problemi delle persone.Sarò a Roma tre volte alla settimana e il resto sul territorio”.

CUGINI: CHE FINE HA FATTO IL CENTRO SINISTRA?

E’ un esame lucido ed obiettivo quello che, a ferita ancora aperta, fa il capogruppo del Pd Stefano Cugini. Il risultato del centro sinistra impone una riflessione, i cui segnali per altro arrivano da lontano, e che forse necessitava di essere presa maggiormente in considerazione.

IPPOLITO NEGRI: “GOVERNO M5S-LEGA? CI SAREBBE LA MAGGIORANZA”

Un governo e una maggioranza sono possibili, forti del fatto che ci sono due forze che hanno voglia, eccome, di governare. Le due forze sono Movimento 5 Stelle e Lega, che se trovassero un accordo sia alla Camera (dove la maggioranza è 316) che al Sanato (dove il numero magico è 158), potrebbero governare. Come e con che equilibri è tutto da vedere.
Abbiamo fatto una disamina del voto con il giornalista Ippolito Negri

GIANNI D’AMO: “IN POLITICA PIU’ CULTURA E MENO SLOGAN”

Gianni D’amo, docente di storia e filosofia e fondatore di Città Comune, è l’ospite di Di Profilo. Una lunga intervista in cui ricostruisce il panorama politico attuale in vista del voto del 4 marzo.
Con uno sguardo privilegiato sui giovani.

VERSO IL 4 MARZO: ECCO COME SI VOTA

Due schede: rosa per la Camera consegnata a tutti gli elettori e gialla per il Senato, che verrà consegnata solo a chi avrà compiuto 25 anni. Si vota domenica 4 marzo dalle 7 alle 23; gli elettori piacentini chiamati alle urne sono 211.347 di cui 102.304 maschi e 109.043 femmine.
Eccole, in fac-simile, le schede che gli elettori avranno fra le mani nella cabina elettorale.
Come si vota, lo abbiamo chiesto al vice prefetto Leonardo Bianco.

BISOTTI: “LIBERI E UGUALI DANNEGGIA IL CENTRO SINISTRA”

Silvio Bisotti, segretario del Partito Democratico, è l’ospite della nuova puntata di Di Profilo.
In primo piano la campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo: le conseguenza della scissione con Liberi e Uguali e l’ondata di destra che potrebbe investire il Paese.
In ambito locale, sulla nuova amministrazione “oltre alla pars destruens si è visto ben poco. Quando si mostrerà la pars costruens?”