IN EMILIA, A MARZO, IN ARRIVO 470MILA DOSI DI VACCINO. A PIACENZA 35MILA FIALE

Sono in arrivo oltre 470mila dosi di vaccino contro il Covid 19 in Emilia Romagna nel mese di marzo. Un aumento del 38% rispetto alle forniture di febbraio, quando il quantitativo ha raggiunto le 340mila dosi.

La maggior parte dei vaccini saranno consegnati da Pfzier-Biontech (287.820 somministrazioni), a seguire da Astrazeneca (116.100) e Moderna (68.900).

“Noi siamo pronti ed auspichiamo sempre più un aumento della fornitura di vaccini per la popolazione, soprattutto la più vulnerabile- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Occorre che si recuperi al più presto le quantità di dosi decurtate e non consegnate nei due mesi scorsi, accelerando il percorso di immunizzazione dei cittadini. Il quantitativo previsto per il mese di marzo sarebbe un segnale positivo”.

A Piacenza saranno consegnate 35.030 dosi di cui di cui 22.230 Pfizer-Biontech, 5.900 Moderna e 6.900 Astrazeneca

DAL 22 FEBBRAIO VACCINO ASTRAZENECA PER PERSONALE SCOLASTICO E PERSONE CON DISABILITA’

Da lunedì 22 febbraio il personale scolastico e le persone con disabilità potranno ricevere il vaccino AstraZeneca anche grazie all’accordo raggiunto con i medici di famiglia che potranno somministrare il vaccino ai pazienti. La Regione e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale hanno infatti raggiunto l’accordo sul loro coinvolgimento nel programma regionale di immunizzazione, che fa seguito al Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale.

Il vaccino AstraZeneca per le modalità di conservazione è il solo utilizzabile in totale sicurezza nell’ambito della medicina generale. Inoltre, ci sono fondate probabilità che già nei prossimi giorni arrivi l’atteso chiarimento di Aifa rispetto al suo impiego, con il via libera all’utilizzo su persone fino ai 65 anni anche con patologie o condizioni che non sono associate a rischio elevatissimo in caso di infezione da Covid-19.

In Emilia Romagna nel mese di febbraio sono disponibili circa 80mila dosi di questo vaccino.

La priorità viene data alle persone con disabilità presenti in strutture residenziali (circa 3mila), poi a quelle nei centri diurni (4mila) e a quelle in carico ai servizi (13mila): saranno vaccinate a cura delle Ausl competenti per territorio, che si occuperanno di organizzare direttamente le vaccinazioni. Le restanti persone con disabilità verranno individuate insieme alle associazioni che le rappresentano e invitate a rivolgersi ai medici di medicina generale o ai servizi delle Ausl, secondo le loro preferenze, non appena tali modalità verrà condivisa con le associazioni stesse.

Si parte anche col personale scolastico (circa 120mila persone), negli ambulatori dei medici di medicina generale: da lunedì 22, infatti, maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP, potranno prenotare la vaccinazione dal proprio medico di base, con le prime che saranno effettuate già nei giorni successivi. La velocità di prenotazione e vaccinazione dipenderà dalla disponibilità di vaccini.

Potranno somministrare il vaccino AstraZeneca solo i medici di famiglia che hanno già ricevuto almeno la prima dose del vaccino.

I cittadini che rientrano in questa fascia di popolazione – dunque il personale scolastico (delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale) – dovranno chiamare direttamente il proprio medico di base per la prenotazione, a partire da lunedì 22 febbraio.

 

MASCHERINA INDOSSATA SEMPRE E STOP AI MERCATI: LE NUOVE MISURE ANTI ASSEMBRAMENTO REGIONALI

Il presidente Bonaccini, con i colleghi Zaia e Fedriga, le ha concordate insieme al ministro Speranza. Sono le nuove misure anti assembramenti contenute nella nuova ordinanza regionale in vigore dal 14 novembre al 3 dicembre. Tra le principali novità lo stop dei mercati e di ogni attività di vendita nei festivi, ad accezione degli alimentari.

Mascherina indossata sempre, fin dal momento in cui si esce di casa. Nei giorni prefestivi e festivi chiuse le medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali, con l’aggiunta, nei festivi, dello stop ad ogni attività di vendita, anche gli esercizi di vicinato (farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole le sole eccezioni previste, e rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore). Sempre, invece, nei negozi di vendita di generi alimentari, potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni. Niente mercati in area pubblica o privata a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole di specifiche (perimetrazione, varchi di accesso e uscita distinti, sorveglianza pubblica e privata sull’applicazione delle regole di distanziamento e sicurezza).

E ancora: la consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico, mentre dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali, e in posti “regolarmente collocati” (va ricordato che dalle 18 alle 5 di mattina l’attività è sospesa in base all’attuale DPCM del Governo).

La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.

L’attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate, ad esempio le vie e le piazze centrali o i lungomare, rimanendo sempre distanziati. Spetterà naturalmente ai sindaci fissare ulteriori specifiche limitazioni.

Infine, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado (elementari e medie) vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato. Misura prudenzialmente inserita in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico scientifico nazionale.

L’ordinanza prevede poi che al di là dell’attività di formazione già normata dal Dpcm, tutte le restanti dovranno essere svolte a distanza (esempio: corsi di lingua, di teatro, fotografia, ecc.).

COVID: A PIACENZA 159 PERSONE POSITIVE E 4 DECESSI

Sono 159 i nuovi positivi registrati nella provincia di Piacenza, di cui 71 sintomatici. In tutto sono 8317. Purtroppo anche 4 decessi (3 uomini di 94, 92, 84 anni e una donna di 93); le persone in terapia intensiva sono 11, uno in più rispetto a ieri.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 71.408 casi di positività, 2.360 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.950 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 18,2%.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,4 anni.

COVID: SALGONO I CONTAGI, 178 IN UN GIORNO. DUE DECESSI. UNA VITTIMA AVEVA 35 ANNI

Salgono a 178 (di cui 102 sintomatici), in una sola giornata, i casi positivi registrati a Piacenza che portano il totale a 7924.  Anche due vittime, un uomo di 70 anni e una donna di 35 con patologie pregresse, specifica la regione nella nota. Otto i pazienti in terapia intensiva, uno in meno rispetto a ieri.

In Emilia-Romagna si sono registrati 67.041 casi di positività, 1.953 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.847 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 9,4%, rispetto al 10,7% di ieri.

L’Rt regionale, cioè l’indice di trasmissibilità del virus, è dell’1,57, in calo rispetto all’1,63 della scorsa settimana.

Dei nuovi contagiati, sono 932 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni.

CHISURE IN LOMBARDIA, BARBERI: “IL GOVERNO INTERVENGA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI”

L’ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata la presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla ministra Lamorgese, al ministro Speranza,  ai presidenti delle regioni Emilia Romagna e Lombardia, oltre che per conoscenza al prefetto Lupo. Il sindaco e presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri è fortemente preoccupata dagli effetti che l’ordinanza della regione Lombardia di chiudere i centri commerciali non essenziali nel week end può avere sul nostro territorio, da più parti attiguo a quello lombardo, soprattutto nel basso lodigiano.

L’ordinanza del presidente Fontana, scrive Barbieri, “sta creando allarme e fondati timori sul territorio piacentino, poiché si rischia ciò che purtroppo è accaduto nel febbraio scorso quando tanti lombardi si riversavano sul piacentino favorendo così contatti che hanno portato ad un incremento notevole del contagio. Faccio notare che il nostro territorio è confinante su più
lati con la Regione Lombardia e ha già pagato un altissimo prezzo in termini di contagiati e di decessi e i numeri di positivi che si registrano in questi giorni destano estrema preoccupazione. Sulla scorta di quanto sopra, richiedo l’assunzione di un provvedimento urgente che scongiuri che i centri commerciali piacentini possano fungere da luogo per veicolare contagi
disponendo conseguentemente l’opportuna misura atta a salvaguardare la salute. Temo che in caso di inerzia si possano determinare gravi e irreparabili conseguenze”.

 

COVID, 118 POSITIVI IN UN GIORNO A PIACENZA E UN DECESSO. IN EMILIA 888 CASI

Sono saliti a 118 in un solo giorno i nuovi casi positivi a Piacenza, 22 di questi sono asintomatici. Arrivano così a 5960 i positivi in totale.
Si sono registrati anche 10 decessi in tutta la regione, tra cui una centenaria piacentina. Sul territorio regionale sono 86 le persone ricoverate in terapia intensiva: 7 a Piacenza, il dato è invariato rispetto a ieri. Soni 657 le persone ricoverate nei reparti Covid negli ospedale dell’Emilia Romagna.
In regione si sono registrati 44.365 casi di positività, 888 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.978 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Dei nuovi positivi, sono 472 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

A PIACENZA 53 NUOVI CASI, 27 ASINTOMATICI

Sono 53 i nuovi casi positivi registrato oggi a Piacenza, di questi 27 sono asintomatici.  Nel dettaglio: 25 sono stati individuati per contact tracing, 10 attraverso i medici di famiglia, 3 per sorveglianza sul luogo di lavoro e 3 per test effettuato in laboratorio privato; 1 caso è stato individuato per accesso al Pronto soccorso e 2 tramite test pre ricovero; 2 in ambito scolastico e 2 in una Cra (un ospite e un dipendente). Infine, 4 casi sono di rientro da Paesi esteri (Marocco, Macedonia, Olanda) e per 1 è in corso l’indagine epidemiologica.

In regione sono 641 i nuovi positivi, su 13313 tamponi eseguiti. Dei nuovi positivi, sono 282 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,5 anni. Sui 282 asintomatici, 173 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con i test pre-ricovero. Per 38 casi è in corso la verifica sul motivo del tampone.

COVID, I CASI AUMENTANO: 61 NUOVI POSITIVI, UNA 95ENNE DECEDUTA. 3 MILIONI DI EURO ALL’OSPEDALE DI CASTELLO PER UN NUOVO PS

Aumentano ancora i casi positivi a Piacenza e provincia così come in Emilia Romagna, anche se la nostra regione non si può considerare una di quella con la massi circolazione del virus. Sono 61 i nuovi casi di contagi a Piacenza, si registra anche un decesso, si tratta di una donna di 95 anni. I pazienti in terapia intensiva sono 5. Sul totale dei contagi 22 sintomatici: 32 individuati con il contact tracing; 6 a seguito di segnalazione da parte del medico di famiglia; 6 individuati in ambito scolastico e 1 in ambito lavorativo; 1 per accesso al Pronto soccorso; 6 per screening effettuati nelle Cra; 2 individuati con test pre-ricovero. Infine, tre persone erano rientrate dall’estero (Egitto, Nigeria, Bulgaria), 2 per test a seguito dell’insorgenza di sintomi e 2 per i quali non è ancora nota l’origine del contagio.

In regione sono stati 544 i nuovi positivi, 221 asintomatici, 291 sintomatici. I tamponi effettuati sono stati 13563 e 2998 gli esami sierologici. I ricoverati nei reparti Covid sono 404, 61 quelli in terapia intensiva, 12 in più rispetto a ieri.

I dati sono stati snocciolati dall’assessore alla Sanità Raffaele Donini nel corso di una diretta Facebook dall’ospedale di Castel San Giovanni, il primo ospedale in Italia e in Europa divenuto interamente Covid nei mesi più colpiti dalla pandemia. L’assessore ha annunciato che verranno destinati alla struttura della Val Tidone 3 milioni di euro per il rifacimento del pronto soccorso.

QUATTORDICI NUOVI CASI A PIACENZA, DIECI ASINTOMATICI

Quattordici nuovi casi positivi al Covid 19 a Piacenza: è il dato più basso che so registra tra i capoluoghi di provincia in regione. Di questi 5 sono stati individuati attraverso il contact tracing; uno perché ha manifestato sintomi; 2 in seguito all’accesso al Pronto soccorso; 2 attraverso lo screening sul luogo di lavoro; 4 dopo aver effettuato spontaneamente il tampone in un laboratorio privato.

In Emilia Romagna i nuovi casi sono 341 in più rispetto a ieri, di cui 158 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,9 anni.

I tamponi effettuati ieri sono 13.344, per un totale di 1.310.995. A questi si aggiungono anche 2.959 test sierologici. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 6.876.