MONS. CEVOLOTTO “CON IL SILENZIO APRIAMOCI ALLA SPERANZA” IN PIAZZA CAVALLI RISUONANO LE SIRENE DELLA GUERRA

In piazza, insieme nella preghiera cristiani, musulmani, ortodossi, evangelici. Una veglia per la pace che si è snodata dalla basilica di Sant’Antonino fino a Piazza Cavalli. Lì il momento più toccante: in piazza, nel buio delle notte, sono risuonate sirene di guerra e bombardamenti. Perché oggi la guerra in Ucraina è questo, una paura costante scandita dai rumori delle sirene del coprifuoco e dalla bombe. Quelle sirene sono risuonate anche in piazza Cavalli, seguite da una raffica di mitra e dal sibilo di una bomba che cade dal cielo. Per far capire quello che ormai da diciassette giorni sente e respira la popolazione ucraina sconvolta dalla guerra. Erano in 500 alla fiaccolata di pace nel cuore della città, insieme. Un gesto semplice dove la presenza va oltre le parole, con la speranza che quella fiamma di luce riscaldi i cuori.

La veglia ecumenica è iniziata in Sant’Antonino con la parole del vescovo, Mons. Cevolotto: “Questa sera lasciamo parlare il silenzio. Il silenzio scelto: necessario perché si crei uno spazio in noi abitato dall’invocazione di pace. Prima ancora che dal grido soffocato in gola di tanti nostri fratelli e sorelle in terra di Ucraina, prima ancora che dalle nostre labbra e dai nostri cuori appesantiti dalle immagini di distruzione e sofferenza che sono entrate con
violenza nelle nostre vite… è la pace che Dio stesso chiede. Non si rassegna alla guerra tra fratelli. Mai. Il silenzio che Dio con la sua Parola riempirà aprendoci alla speranza”.

Foto PiacenzaSera.it

PROSTITUZIONE: AUMENTANO LE MINORENNI. IL 4 FEBBRAIO FIACCOLATA A PIACENZA

Sono sempre di più le minorenni che vendono il proprio corpo sulle strade del sesso a pagamento. L’Unità di strada Papa Giovanni XXIII lo ha rilevato nel corso della uscite settimanali da dicembre a gennaio appena trascorso. In alcune zone le minorenni arrivano anche al 50% delle presenza in strada. «A volte sono le stesse vittime presenti da più tempo a segnalarci preoccupate la presenza di ragazzine minorenni, chiedendoci di intervenire» raccontano i volontari delle Unità di strada.
Il fenomeno riguarda soprattutto minorenni nigeriane.
«Quelle che incontriamo in questo periodo sono tutte nuove – spiegano i responsabili dell’Unità di strada di Verona – Ci raccontano di essere arrivate da uno o due mesi con i barconi, dopo essere passate dalla Libia». Per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni la Comunità papa Giovanni XXIII organizza una serie di eventi in occasione di santa Giuseppina Bakhita – l’8 febbraio – che fu resa schiava all’età di 7 anni ed è oggi simbolo di riscatto per le vittime di tratta. A Piacenza sabato 4 febbraio è stata organizzata una fiaccolata per le vie della città. Partenza Partenza alle ore 16.00 da viale Malta e arrivo in Piazza Cavalli. Alle 18.00 Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Gianni Ambrosio, nella basilica di San Francesco.

UNA FIACCOLATA PER ABBATTERE I PREGIUDIZI SUL CARCERE

Sarà una fiaccolata per abbattere i pregiudizi. Una fiaccolata per intrecciare legami per alcuni impossibili. Ero carcerato e mi siete venuti a trovare, così il versetto di Matteo è stato utilizzato come lo slogan per questa iniziativa che porta la firma della Curia e della Caritas. L’appuntamento è per venerdì 1 aprile alle 20.45 in piazza Paolo VI alla chiesa di Santa Franca per arrivare al piazzale antistante la Casa Circondariale delle Novate. Due gli aspetto che Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas, ha messo in luce: il tema della pene alternative al carcere e quello delle relazioni tra chi è dentro e chi è fuori. Don Adamo Affri, cappellano delle Novate, lo ha definito un momento di condivisione: “quella del carcere è una realtà dinamica, dove si incontrano gli uomini nelle loro fragilità, in modo più autentico”. Nel corso della fiaccolata ci sarà un momento di riflessione e testimonianza di un detenuto, il saluto della direttrice Caterina Zurlo e un interventi di una guardia penitenziaria. “Per molti il carcere è una realtà sconosciuta – ha detto don Adamo – noi vogliamo parlare del carcere per quello che è veramente, abbattendo i pregiudizi del noi e del loro. Dentro ci sono uomini nella loro profondità”. Don Silvio Pasquali, parroco di san Lazzaro che insieme al gruppo giovani e agli scout parteciperà alla fiaccolata ha spiegato come è importante “vincere certo pregiudizi spesso dettati dall’ignoranza. questa è una buona occasione per arrivare ad altro, ad esempio potenziare il sistema della pene alternative”.

fiaccolata per carcere

“NESSUNA DONNA NASCE PROSTITUTA” UNA FIACCOLATA PER LA LIBERTA’

“Nessuna donna nasce prostituta, c’è sempre un uomo che la fa diventare”. Lo disse Don Oreste Benzi, il fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII. La stessa che ancora oggi, a quasi cinquat’anni dalla fondazione, mette in campo azioni concrete contro la tratta delle donne che finiscono nella rete delle prostituzione. L’associazione dagli anni 90 è operativa con l’unita di strada per raccogliere e intercettare davvero da vicino le storie di giovani donne, spesso straniere, finite nelle mani degli sfruttatori. Da due anni l’unità di strada è presenta anche a Piacenza: una volta alla settimana si percorrono le vie a luci rosse della città quelle dove, sempre più spesso, anche di giorno, giovani donne mettono in vendita il loro corpo. Una di queste è Luljeta, una giovane albanese che i volontari dell’unita di strada sono riusciti a contattare ma che purtroppo è ritornata dai suoi aguzzini. Sfruttata, controllata sul tratto del marciapiede che le era stato indicato, sebbene fosse incinta al terzo mese. Ad inizio ottobre è stata costretta ad abortire e di lei sulle strade piacentine non c’è stata più traccia, forse trasferita in un’altra zona dagli stessi sfruttatori. A lei l’associazione Papa Giovanni XXIII dedica la fiaccolata in programma sabato 7 novembre a Piacenza con partenza alle 17 dal parcheggio di viale Malta e arrivo in piazza San Francesco per la messa celebrata dal vescovo Ambrosio per ricordare la figura di Don Oreste scomparso il 2 novembre del 2007.

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