DOMENICO FERRARI: “IL TERRITORIO VA AMATO. SIAMO VICINI AL DISASTRO”

Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente 7 milioni di italiani sono a rischio frane e alluvioni, nel senso che vivono in zone considerate pericolose, dove negli ultimi dieci anni si è continuato a costruire. Un comune su tre ha quartieri a rischio idrogeologico. Abbimao chiesto al professor Domenico Ferrari, già delegato del Fai di Piacenza da sempre in prima linea su questioni legate all’ambiente e al paesaggio, una valutazione. “Non credo che i comuni si rendano conto di quello che c’è in palio, cioè il futuro del nostro sistema. La situazione idrogeologica è terribile, sappiamo che il nostro è un terreno franoso e dobbiamo agire di conseguenza, non si può costruire su una frana”.

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FRANE E DISSESTO , BONACCINI: “LA VERA SFIDA E’ LA PREVENZIONE”

Oltre 5 milioni 500 mila euro a disposizione per il dissesto idrogeologico destinati al territorio piacentino messi a disposizione dalla Regione. 480 mila euro già a disposizione dalla regione hanno permesso di realizzare i primi lavoro urgenti sulle problematiche generate dalla neve e sulle criticità segnalate dagli enti locali di cui 420 mila a disposizione dei comuni di Coli, Ferriere, Travo e Vernasca per il ripristino della viabilità. Un gruzzolo ingente che la regione ha stanziato la difesa del suolo e del territorio costituiscono una priorità del mandato.

A queste si aggiungono risorse per 500 mila euro che riguarderanno 19 interventi su 13 comuni. Un ulteriore concorso finanziario dal bilancio regionale di 1milione 300 mila euro coprirà interventi che segnaleranno comuni e province. Risorse che complessivamente serviranno non solo a coprire le emergenza ma anche per attuare un piano decennale di prevenzione con interventi strutturali. “La vera sfida – ha detto il presidente Bonaccini – è un piano di programmazione decennale che miri alla prevenzione del dissesto come priorità. Questo creerà lavoro e occupazione come è accaduto con gli interventi presentati”.

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