NUVOLATI: “PIACENZA SI QUALIFICHI A VANTAGGIO DEI PIU’ DEBOLI”

“Piacenza si riqualifichi a vantaggio dei più deboli”. A dirlo è Giampaolo Nuvolati, docente di sociologia urbana all’università di Milano Bicocca. Piacenza, come altre città medio piccole, ha subito una enorme trasformazione negli ultimi anni. E’ compito delle amministrazioni stare al passo coi tempi ed elaborare politiche che non creino vuoti urbani ma che favoriscano soprattutto le fasce meno abbienti. Il rischio è quella di una eccessiva polarizzazione.

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PIACENZA SI SPOPOLA E CAMBIA VOLTO. A TUTTO TONDO

Piacenza cambia volto. E sono i cittadino spesso a determinarlo. Negli ultimi anni si è assistito ad uno spopolamento del centro a favore della provincia, fenomeno che in sociologia si chiama “polarizzazione”. In centro si trovano palazzi curati, ristrutturati, abitati dalla borghesia benestante; poco distante, sempre in centro ma ai margini, esistono zone che soffrono di determinate problematiche come la scarsa integrazione, degrado e mancanza di decoro urbano. Nel centro manca la classe media che ha scelto la provincia. Ci siamo chiesti, come in questa trasformazione, si inserisce la zona di via Roma dove le varie amministrazioni si sono impegnate con progetti e iniziative per riportare i piacentini a ripopolarla.

Quanti sanno che a Piacenza, a due passi dal Duomo, esiste il Piccolo Museo della Poesia “Incolmabili Fenditure”, unico in Europa? In pochissimi, tra questi anche noi. Inaugurato nel maggio scorso, racchiude pezzi unici della letteratura del 900 italiano da Leopardi a Ungaretti, da Montale e Saba, primi numeri di riviste del settore, antologie letterarie. Una sfida per chi ha voluto questo luogo, che oggi risulta anacronistico nell’era digitale; arrivare nell’impossibile missione di colmare l’incolmabile.

Expo non sarà solo in piazzetta Piacenza nel padiglione Italia. Milano sarà anche qui. Nel convegno organizzato da Big Network, giovane rete d’impresa piacentina, ci si è concentrati su come far fruttare il “fuori Expo”, ovvero eventi collaterali, pacchetti turistici per portare gente in città e promuovere il territorio. La vera sfida per le città satellite, sarà proprio questa.