PIACENZA RIPARTE DALLO SPORT CON IL GIRO D’ITALIA

Piacenza riparte dallo sport, e dopo oltre un anno di blocco delle manifestazioni, vede nella partenza della quarta tappa del Giro d’Italia un’occasione importante di rilancio e speranza, pur nello stretto ristretto delle normative anti Covid.

Martedì 11maggio piazza Cavalli vedrà la partenza della tappa della carovana rosa che arriverà a Sestola. Quattro i punti principali che saranno coinvolti dalla partenza: il pubblico passeggio dove sosteranno i bus degli atleti, corso Vittorio Emanuele, piazza Cavalli e piazza Duomo dove verrà allestito il Villaggio Rosa.

Partenza della tappa alle 12 circa da piazza Cavalli, via Cavour, viale Risorgimento, viale sant’Ambrogio, via la Primogenita, piazzale Roma, via Colombo e via Emilia Parmense.

L’ENTUSIASMO DEL GIRO CONTAGIA LA CITTA’

E’ sempre una festa. Quando il giro passa in città riesce, ogni volta, a creare un clima di gioia coinvolgendo grandi e piccoli, sportivi e anche chi la bicicletta la utilizza raramente. Il Giro d’Italia è così mette tutti d’accordo, fermando l’istante del passaggio dei corridori che le gente vorrebbe non finisse mai. Il gruppo partito da carpi è entrato in provincia di Piacenza poco dopo le 14; una tappa tutta in pianura l’11 esima del giro numero 102, particolarmente adatta ai velocisti, 221 chilometri fino a Novi Ligure.

PER LA SICUREZZA DEL GIRO IN CAMPO ESERCITO E VOLONTARI

Piacenza e la sua provincia si preparano ad ospitare l’11esima tappa del 102° Giro d’Italia. Mercoledì 22 maggio la carovana rosa transiterà a Piacenza e nei comuni di Alseno, Fiorenzuola, Cadeo, Pontenure, Rottofreno, Sarmato e Castel San Giovanni per dirigersi verso Novi Ligure al termine dei 221 kilometri di tappa, con partenza da Carpi. 
Un momento certamente di festa per la cittadinanza ma anche e soprattutto una giornata di super lavoro per le forze dell’ordine che devono garantire la sicurezza sulle strade del giro. 
In campo ci saranno 50 uomini dello forze dell’ordine, 50 militari del genio pontieri per il presidio degli incroci stradali, le polizia locali dei comuni interessati, oltre 200 volontari tra associazioni, protezione civile e alpini. 
Per tutte le informazioni sulle ordinanze di divieti e chiusure strada è possibile consultare il sito