I NEO ASSESSORI INCONTRANO I DIPENDENTI. LUNEDI’ LA PRIMA GIUNTA

Prime ore di lavoro per la nuova squadra di governo della sindaca Katia Tarasconi. Ore intense nelle quali i neo-assessori stanno prendendo contatti con gli uffici e i dipendenti. Subito dopo la presentazione ufficiale di ieri pomeriggio alla Sala dei Teatini, la sindaca ci ha tenuto a invitare tutta la Giunta a un incontro informale che si è svolto al Caffè dei Mercanti. E’ stata l’occasione per conoscersi personalmente (alcuni assessori si sono stretti la mano per la prima volta) e per un confronto “a caldo” su alcune priorità. Confronto che proseguirà nel corso della prima riunione ufficiale di
Giunta, che è prevista per lunedì 18 luglio a Palazzo Mercanti.

La mattinata di oggi è proseguita con un’altra serie di incontri che i singoli assessori hanno avuto con i rispettivi uffici, i dirigenti e i dipendenti. Incontri che proseguiranno nei prossimi giorni.
La sindaca Tarasconi è stata presente in due momenti, accompagnando l’assessore Fornasari al primo incontro con il personale dei Servizi al Cittadino e del Commercio nella sede di viale Beverora, e la neo assessora Corvi presso gli uffici di via Taverna dove era già in programma l’appuntamento di Katia Tarasconi con i dipendenti dei Servizi Sociali.
Gli assessori, una volta terminati gli incontri alla presenza della sindaca hanno proseguito il dialogo e il confronto con i dirigenti dei rispettivi Servizi, per affrontare alcune priorità e organizzare il lavoro delle prossime settimane.
Stessa dinamica per tutti gli altri assessori: primi contatti con gli uffici e
organizzazione dell’agenda, già a partire dai primissimi giorni della prossima
settimana.

LE NUOVE DELEGHE DELLA GIUNTA TARASCONI: “SPACCHETTATI” SCUOLA E AMBIENTE

Deleghe nuove, deleghe create ad hoc per accompagnare i cambiamenti e le necessità che la città sta affrontando. Durante la presentazione della nuova squadra di governo, ai più non sarà certamente sfuggito la presenza di alcune deleghe “inedite” affidate ai nuovi assessori. Una su tutte la delega alla Città della notte affidata all’assessore Simone Fornasari. “Si tratta – ha detto la prima cittadina – di rendere più viva Piacenza anche nelle ore notturne nel rispetto di tutti senza recare disturbo. Per questo ho pensato a questa delega per la valorizzazione della città della notte”.

Ma non è l’unica. All’architetto Adriana Fantini, ex vicepresidente dell’ordine degli architetti, è stata affidata anche la delega Cabina di regia PNRR per la gestione dei cospicui fondi in arrivo per la città.

Le deleghe relative alla scuola sono state, come si dice in gergo, “spacchettate” tra l’assessorato alla politiche per l’infanzia e le politiche educative. Nel dettaglio: all’assessore Nicoletta Corvi, oltre alle deleghe al Terzo settore, contrasto alla povertà, servizi sociali e politiche per la salute, è stata attribuita la delega ai servizi per l’infanzia, in particolare nidi e scuole per l’infanzia. All’assessore Mario Dadati, sport e politiche educative che comprendono scuole primarie e secondarie di secondo grado, elementari e medie per intenderci.

Anche il macro settore delle politiche ambientali è stato suddiviso in più deleghe: all’assessore Matteo Bongiorni è stata affidata la cura del verde pubblico, mentre alla collega Serena Groppelli le politiche ambientali più generali: ambiente, agricoltura, qualità dell’aria e dell’acqua. A lei sono andate anche altre nuove deleghe che riguardano la partecipazione popolare, le pari opportunità, la cultura della memoria e delle legalità e i rapporti con le confessioni religiose.

GIUNTA TARASCONI: SVOLTA, COMPENTENZA E VOLTI NUOVI. EQUAZIONE FATTIBILE?

La composizione della prossima giunta appassiona, non c’è che dire. Anche chi non è tra gli addetti ai lavori ma mastica un pò di politica. Perché dalla scelta delle donne e degli uomini che andranno a comporre il parlamentino di Palazzo Mercanti molto si capirà della direzione che la sindaca ha deciso di dare alla città. Sul tema la stessa Tarasconi ha, in ogni occasione, ribadito che sarà lei ad avere l’ultima parola e non sarà soggetta ad alcun condizionamento. Ha anche detto e ripetuto che sarà un giusto mix di competenze e capacità di comunicare con i cittadini. Non una giunta di tecnici insomma, ma neppure del tutto politica, pare di capire.

Da quello che trapela, sembra che la linea sia quella di introdurre volti nuovi affiancati dall’esperienza di chi in politica c’è da anni. Un esempio? Il giovane musicista Francesco Brianzi è uno dei nomi più insistenti per l’assessorato alla Cultura, forte delle 289 preferenze nella lista civica Tarasconi. A fargli da contrappeso, quanto ad esperienza, circolano i nomi di Renza Malchiodi che in questa campagna elettorale ha avuto un ruolo centrale, ma anche Tiziana Albasi, già assessore alla Cultura nella giunta Dosi, che potrebbe avere l’assessorato alla Scuola. Altro volto nuovo quello della fotografa Serena Groppelli, capolista di Piacenza Coraggiosa, che da giorni circola nel toto assessori. Insistente anche il nome di Cristian Fiazza, associato ad un assessorato di peso come Urbanistica. Pare che lo scoglio più alto per lui sia conciliare l’impegno amministrativo di giunta con la professione di avvocato; la sindaca ha più volte rimarcato che i suoi dovranno assessori a tempo pieno, per porre una prima differenza con la precedente amministrazione.

Anche Luigi Gazzola è tra i nomi più insistenti per l’assessorato al Bilancio, la stessa delega che aveva rivestito anche nella giunta Dosi. Spunta anche il nome dell’architetto Giuseppe Baracchi per l’assessorato all’Urbanistica e anche quello di Marco Bergonzi vicino alla parlamentare Paola De Micheli che non rientra tra i nomi più quotati in giunta, la sua è considerata una presenza determinante nell’asse Piacenza – Roma a trazione PD. Anche la sindaca sembra si terrà qualche delega, probabilmente quella alla Salute pubblica e al Commercio, per quest’ultima ha già avuto esperienza nella giunta Reggi e in parte della giunta Dosi.

Altro nodo da sciogliere è la presidenza del consiglio comunale: da decidere c’è se affidarla alla maggioranza, per cui la spunterebbe Paola Gazzolo, o all’opposizione, qui le indiscrezioni parlano dell’avvocato Sforza Fogliani.

Comunque sarà la squadra la sindaca Tarasconi, che in questi giorni sta lavorando a distanza perché ancora positiva al Covid, sa bene che quella della giunta è il primo banco di prova a cui l’attendono i cittadini. L’equazione in cui la svolta deve essere il risultato di competenza e volti nuovi con una forte presenza del Partito Democratico non sarà facilmente risolvibile.

 

ARCIGAY: ANNULLATO IL DRAG QUEEN SHOW. “INGIUSTIFICATA CENSURA DELLA GIUNTA”

Alla fine sarà uno spettacolo a metà. Lo spettacolo sarebbe stato quello organizzato da Arcigay Piacenza Lambda La prima vota fu rivolta dove era previsto un’esibizione di Drag Queen Show, il luogo scelto ed autorizzato dal Comune Spazio 4. Nella cronaca dei fatti qualcosa non è andato; prima la consigliera Gloria Zanardi di Fratelli d’Italia ha sollevato non pochi dubbi sulla “finalità educativa” dello spettacolo proprio all’interno di Spazio 4, poi l’assessore alla politiche giovanili Zandonella ha di fatto firmato lo stop. 7

La serata prevista per il 16 luglio si svolgerà solo in parte; confermato il concerto dei Cani della biscia, il dj set ma non il Drag Queen Show. In una nota Arcigay Piacenza e Arci fanno sapere che le drag non si esibiranno per ordine del Comune ma saranno comunque presenti. “A questo punto tutti presenti per una Piacenza colorata libera e aperta …. non anestetizzata.

Una decisione, quella di non far esibire le drag, presa per “evitare di esporre a gravi conseguenze la cooperativa (L’Arco ndr) che gestisce Spazio 4, come sotteso dal documento trasmesso dagli uffici comunali, faremo comunque la serata rinunciando allo spettacolo delle Drag Queen. Gli artisti saranno comunque presenti per prendere parte all’iniziativa”.

Arcigay si definisce incredula e rammaricata “per questa ingiustificata censura da parte della Giunta comunale verso uno spettacolo che era parte della serata di beneficenza organizzata dalle nostre associazioni per ricordare l’inizio della lotta contro le discriminazioni, cioè i moti di Stonewall a New York nel 1969. Un’esibizione ironica quanto popolare, che ha già raggiunto più di 180 prenotazioni da parte di tante persone, di diversa età, sesso, estrazione culturale, etero e omosessuali, indifferentemente. Sarebbe stato uno spettacolo per i piacentini per fare cultura divertendosi. Certamente non è questa la Piacenza che vogliamo. Quella che sogniamo è una città aperta, inclusiva e ricca di colori. Che prosperi arricchendosi delle differenze, non sopprimendole”.

La nota si chiude con l’invito a partecipare numerosi alla serata “più colorati e favolosi che mai” semmai potesse bastare a recuperare entusiasmo perduto.

NUOVO OSPEDALE: LA GIUNTA DECIDA PER IL BENE DI PIACENZA

Quello che sta andando in scena sul nuovo ospedale, a nostro avviso, non è proprio quello che si sarebbero aspettati i piacentini. Ci sta la discussione, ci stanno i pareri discordanti rispetto alle aree, ma è la modalità con cui si affronta la questione. Pare persino che non ci sia la volontà di arrivare ad una soluzione condivisa. Speriamo di sbagliarci.

Quello che emerge è il continuo scambio di accuse tra maggioranza e opposizione: un tavolo tecnico finito in nulla, la maggioranza che accusa l’opposizione di “mancata assunzione di responsabilità”, la minoranza che ribatte parlando di “poca chiarezza e mancata trasparenza nel percorso”.

Crediamo che il discorso dovrebbe essere portato su un altro piano, non solo politico, perché decidere del nuovo ospedale riguarda tutta la comunità, sarà la decisione più importante che l’amministrazione è chiamata a prendere e avrà un impatto notevole sulla città. E’ per questo che sarebbe opportuno parlare di più del futuro di Piacenza, di quale strada farle imboccare, a quale via indirizzarla. Ragionare sulle sei aree proposte, di cui cinque hanno destinazione agricola e una residenziale, differenza non da poco; ragionare sui costi dell’esproprio, sullo spreco di suolo agricolo. I temi non mancano e sono certamente più pertinenti che la polemica politica.

Ormai siamo agli sgoccioli e la sensazione è che la città non abbia ben presente cosa significhi pianificare la scelta per la costruzione del nuovo ospedale. Il calendario è inesorabile: dopo il passaggio in giunta il 23 luglio la commissione, il 26 consiglio comunale per il voto finale. L’amministrazione ha una grande responsabilità, se ne renda conto.

RIMPASTO DI GIUNTA: ENTRANO TASSI, CAVALLI E PAPAMARENGHI

Stefano Cavalli, Jonathan Papamarenghi e Marco Tassi. Sono i tre nuovi assessori a cui il sindaco Barbieri ha affidato le cariche dei colleghi dimissionari. Nessuna sorpresa, nel senso che questi nomi giravano già da parecchi giorni. Mancava solo la conferma. Rimangono riservate alla
competenza del sindaco le materie non delegate agli assessori e in particolare quelle relative a: Sviluppo economico e lavoro; Servizi alle imprese; Attuazione del programma; Frazioni; Marketing Territoriale; Comunicazione e Salute.

Ecco come state ripartite le deleghe in giunta:

  • Elena Baio, vicesindaco: Affari Generali e Legali; Riordino istituzionale; Trasparenza; Semplificazione; Formazione; Università e Ricerca; Tutela degli animali; Innovazione dei sistemi informativi e Sviluppo dei
    progetti Smart City
  • Paolo Passoni:  Bilancio; Fondi comunitari; Partecipate; Personale eOrganizzazione
  • Paolo Mancioppi: Ambiente; Parchi naturali; Mondo agricolo; Protezione Civile; Valorizzazione del Grande Fiume; Mobilità e pendolari; Servizi al Cittadino
  • Stefano Cavalli: Commercio ed eventi; Sport ed impiantistica sportiva;
    Politiche della Famiglia; Rapporti con il Consiglio Comunale
  • Marco Tassi: Lavori Pubblici; Manutenzione e qualità del patrimonio comunale; Arredo urbano e Valorizzazione del Centro Storico, Progetti di valorizzazione patrimoniale
  • Federica Sgorbati: Servizi Sociali; Infanzia; Pari Opportunità; Abitazioni
  • Jonathan Papamarenghi : Promozione turistica; Turismo sociale; Politiche
    culturali e valorizzazione patrimonio artistico e culturale; Progettazione europea; Politiche scolastiche ed educative
  • Erika Opizzi:Urbanistica e Territorio; Riqualificazione Urbana, Demanio e Patrimonio
  • Luca Zandonella: Sicurezza; Politiche giovanili; Identità e Tradizioni;
    Partecipazione

Oltre ai tre nuovi nomi che hanno preso il posto di Massimo Polledri, Paolo Garetti e Filiberto Putzu, il sindaco ha ridistribuito alcune deleghe che appartenevano agli altri assessori; le politiche scolastiche ed educative che faceva capo all’assessore Opizzi da oggi fanno capo al neo assessore Papamarenghi .

GIUNTA COMUNALE: ANCHE L’ASSESSORE PUTZU SI DIMETTE

Alla fine anche l’assessore Putzu si è dimesso. Lo ha fatto stamattina con una nota inviata al sindaco Barbieri: “In considerazione della complessa situazione creatasi negli ultimi giorni –scrive -, nel confermarti la fiducia nel nostro progetto amministrativo a favore della città che amiamo, e quindi per contribuire a che il Tuo lavoro possa realizzarsi nel
migliore dei modi, ti chiedo di accettare le mie dimissioni dall’incarico di Assessore del Comune di Piacenza che Tu stessa mi hai conferito il 12 luglio 2017”.

Poche righe, in cui si fa velatamente riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi con la revoca dell’incarico a Massimo Polledri a cui sono seguito le dimissione del collega Paolo Garetti. Alla fine anche Filiberto Putzu ha presentato le dimissioni, dopo un pressing apparso abbastanza serrato a cui l’ha sottoposto anche il suo partito, Forza Italia. Nessun riferimento invece alla vicenda Boat, quella che sembra aver portato ad incrinare il rapporto tra sindaco e assessore.

Ad oggi resta da capire come e, soprattutto, da chi verranno sostituiti i tre ex assessori: per Polledri i nomi in circolazione erano quelli del capogruppo Stefano Cavalli e di Maurizio Parma; per Paolo Garretti quello di Marco Tassi e per Putzu in pole position Jonathan Papamarenghi, segretario provinciale di Forza Italia.

ECCO LA NUOVA GIUNTA DI CONFAPI INDUSTRIA

Quattro vicepresidenti e la volontà di impegnarsi e mettersi in gioco per le imprese del territorio. Così si è presentata la nuova giunta di presidenza di Confapi Industria Piacenza guidata ancora da Cristian Camisa.
Nella sede dell’associazione sono stati presentati ufficialmente i quattro vicepresidenti con le relative deleghe: si tratta di Anna Paola Cavanna che e già vicepresidente della Laminati Cavanna S.p.A. e presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio, Alfredo Cerciello che è direttore finanziario di Nordmeccanica Group, Elisabetta Curti che è presidente Cda Gas Sales e della Fondazione Asilo Clelia Pallavicino Fogliani oltre che consigliere di Bluenergy Group Spa, Dario Squeri che è amministratore unico di Steriltom srl. A loro sono state assegnate le deleghe rispettivamente a sicurezza e ambiente, internazionalizzazione, relazioni con il territorio, media e grande industria. A completare la squadra di giunta sono infine Gabriele Fermi, amministratore della Rmc, Gianni Rabaiotti in qualità di tesoriere e già fondatore e presidente della Delta Inox srl e Armando Schiavi, direttore tecnico della Schiavi Inerti Srl. “Lo scorso giugno si è svolto il rinnovo degli organi direttivi dell’associazione – ha spiegato il presidente
Camisa – sia in quell’occasione che in quella di oggi emerge la grande proattività di tutti i componenti del consiglio e della giunta di Confapi Industria: sempre più imprenditori hanno voglia di mettersi in gioco per
la valorizzazione del territorio attraverso iniziative e incontri. Il primo in programma si terrà il prossimo 23 ottobre alle 11 nell’aula magna dell’Isii Marconi e vedrà intervenire Mauro Moretti, amministratore
delegato della Fondazione Ferrovie dello stato: è un manager di successo che ha guidato le aziende più innovative del paese e che racconterà la sua esperienza agli studenti”.

CISL: “IN GIUNTA ANIME TROPPO DIVERSE PER UNA VISIONE UNITARIA”

Fiammate a cui non è seguito alcun innesco che, tradotto in linguaggio amministrativo, significa scelte che si sono rivelate non-scelte.
Non ha usato giri di parole la Cisl per elaborare il documento inoltrato al sindaco Barbieri e alla giunta dopo il primo anno di insediamento. Quattordici punti che avrebbero dovuto portare a risultati concreti e che per ora, tardano a venire. Come a dire gli input iniziali dove sono finiti?

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IPPOLITO NEGRI: “LA GIUNTA BARBIERI? NE PARLIAMO TRA UN ANNO”

Ippolito Negri, giornalista, a Di Profilo. In primo piano il nuovo governo Lega-M5S, il governo della città  e i temi più caldi come il nuovo ospedale. E sull’operato della giunta, ad un anno dall’insediamento ha detto: Ne parliamo tra un anno”.

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