CARITAS: IN UN ANNO A PIACENZA 400 CLOCHARD

Nei mesi invernali è un punto di riferimento importante per i senza tetto. Il dormitorio allestito dalla Caritas diocesana nei locali della parrocchia della Sacra Famiglia, è stato inaugurato a gennaio 2014 e offre una risposta immediata alle persone che nei mesi invernali si trovano in mezzo alla strada. Nel 2014 hanno dormito in queste stanze diciassette persone, nove nel 2015, resterà aperto fino a marzo in base al tempo. È gestito da una sessantina di volontari e da un operatore. Accanto al dormitorio, ci sono altre strutture a disposizione dei senza tetto: il rifugio Segadelli della stazione che ospita dieci persone sia italiani che stranieri, il dormitorio della Caritas con una decina di posti solo per italiani, e la struttura delle figlie di Sant’Anna che accoglie sei donne. “L’anno scorso abbiamo salvato due persone – ci spiega Chiodaroli direttore della Caritas – nell’arco dell’anno passano da noi un centinaio di persone a cui facciamo seguire un percorso personalizzato verso l’autonomia. Ogni anno 12/13 persone riescono a tornare alla normalità”. 

PROFUGHI, LE PARROCCHIE SI ORGANIZZANO. CARITAS CABINA DI REGIA

L’appello lanciato da Papa Francesco alle parrocchie affinchè accolgano i migranti ha trovato terreno fertile. La Caritas Diocesana, che in questa fase sta svolgendo un ruolo da regista e collante tra le varie realtà parrocchiali e gli organi istituzionali come la Prefettura, ha incontrato i parroci della Val Tidone da cui è emersa un’ampia disponibilità a trovare una sistemazione ai richiedenti asilo, ma non solo. Il modello che la Caritas propone è quello della parrocchia di Fiorenzuola che ospita, in un appartamento, 4 migranti accompagnati e gestiti da alcuni volontari. Un modello che ad oggi sta funzionando. Lo stesso si sono proposti di fare le parrocchie di Castel San Giovanni e Borgonovo: la prima può già contare su un gruppo di volontari preparati ed è alla ricerca di un appartamento in affitto per ospitare gli stranieri, la seconda dispone già di un alloggio e sta cercando i volontari o persone formate per gestire il rapporto con i profughi.

Il discorso si sta allargando anche alle parrocchie cittadine: oltre a San Giuseppe Operaio, come abbiamo riferito nei giorni scorsi nel servizio (https://www.zerocinque23.com/attualita/profughi-il-papa-chiama-le-parrocchie-rispondono/), anche la parrocchia  di San Vittore alla Besurica ha un appartamento da mettere a disposizione; la parrocchia di Roveleto, che comprende anche Cadeo, Saliceto e Fontana Fredda, riunirà a giorni il consiglio parrocchiale per dare una risposta alla chiamata del Pontefice. “Al momento – spiega Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas – sono 43 i profughi che stiamo gestendo non solo offrendo vitto e alloggio ma anche con programmi di formazione e inserimento nella società. Ventidue di questi sono nelle strutture della Caritas diocesana, i restanti 21 divisi tra i frati di Santa Maria di Campagna, i padri Scalabriniani, la Protezione della Giovine, le suore di Casaliggio, la parrocchia del Corpus Domini e quella di Fiorenzuola. Se questo sistema di accoglienza proseguirà su questa strada darà i suoi frutti – prosegue Chiodaroli – aiutando non solo i profughi, ma anche le comunità ad abbattere i pregiudizi verso queste persone”. Entro il 20 settembre a Piacenza arriveranno 4 nuovi nuclei familiari, l’intenzione della Prefettura, che gestisce l’arrivo degli stranieri, sembra quella di spostare alcuni gruppi dalla città alla provincia, probabilmente utilizzando proprio le strutture messe a disposizione dalle parrocchie.

LaPresse04-05-2011 Taranto (Italia)CronacaTaranto, arrivo dei profughi libici da LampedusaNella foto: l'arrivo dei profughiLaPresse04-05-2011 Taranto (Italy)NewsTaranto, libyan refugees from Lampedusa to the Taranto harbourIn the pict: libyan refugees

PROFUGHI, DALLA PROSSIMA SETTIMANA ANCHE IN PROVINCIA?

Non si placa la questione profughi, dopo il ponte di Ferragosto, la gestione dei nuovi arrivi si farà nuovamente pressante e bisognosa di una soluzione. Dopo la riunione con i sindaci e l’appello lanciato ai privati, la Prefettura continua a cercare nuovi alloggi per questi migranti che già venerdì sono arrivati sul nostro territorio. E nonostante Piacenza sia già “al completo” e oltre, i nuovi arrivi della scorsa settimana sono stati temporaneamente sistemati in due strutture che già ospitano gli stranieri, in attesa che i sindaci della provincia mettano a disposizione, attraverso i privati, strutture idonee. In città, insieme al comune di Piacenza, la Caritas continua a mettere a disposizione i suoi spazi per l’accoglienza dei richiedenti asilo. “In pochi mesi abbiamo raddoppiato il numero dei profughi ospitati presso le nostre strutture – conferma il direttore di Caritas Giuseppe Chiodaroli – passando da dieci a venti. Abbiamo sistemato un appartamento nella parrocchia di San Savino dove alloggiano due coppie di sposi, di cui una donna è in attesa di un bimbo; in un appartamento vicino alla parrocchia del Corpus Domini ci sono cinque persone, altre dodici dai frati di Santa Maria di Campagna, una decina presso la suore di Casaliggio e alla Casa della Giovine in centro. L’accoglienza non si deve tradurre solo nella ricerca di un alloggio – spiega Chiodaroli -altrimenti a fine a se stessa, ci vogliono programmi seri che gli stranieri devono seguire. Come Caritas abbiamo due figure professionali che seguono i ragazzi e con loro svolgono le diverse attività, dai corsi di italiano, inglese ai tornei di calcetto. Questo anche per offrire un segnale positivo alla città”. Il sindaco di Sarmato Anna Tanzi ha spedito una lettera ad alcuni cittadini che sapeva nelle condizioni di poter offrire un alloggio: “una lettera sintetica – conferma – in cui ho spiegato la situazione e le richieste arrivate dalla Prefettura, ma non ho avuto alcuna risposta in merito. Devo dire che questo è un atteggiamento che riscontro anche in altre circostanze, meno delicate di quella in oggetto in questo momento. C’è un forte assenteismo di fondo”. Nonostante questo, dalla prossima settimana i nuovi arrivi dovrebbero essere collocati nei comuni della Provincia, almeno quelli che hanno trovato una sistemazione adeguata per accoglierli.

rp_Profughi-300x157.jpg

EMERGENZA FREDDO: OTTO NUOVI POSTI LETTO ALLA SACRA FAMIGLIA

Il direttore della Caritas Giuseppe Chiodaroli lo aveva anticipato, tre mesi fa, ai nostri microfoni nel corso di un’intervista che vi riproponiamo https://www.zerocinque23.com/?p=1323. L’emergenza freddo si fa sentire e i posti letto sembrano non bastare mai. Oltre al rifugio Segadelli, al dormitorio di via Giordani, alla struttura di Cà Torricelle e al dormitorio femminile dello Stradone Farnese, la Caritas, grazie alle offerte dell’8 per mille, ha ristrutturato i locali attigui alla parrocchia della Sacra Famiglia in via Montebello creando otto nuovi posti letto. L’inaugurazione è prevista per sabato 10 gennaio alla presenza del Vescovo Gianni Ambrosio. Parteciperanno il sindaco Paolo Dosi, il Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, l’Assessore al welfare  Stefano Cugini, il parroco Don Angelo Cavanna.

sacra famiglia

APPELLO DELLA CARITAS: “CERCHIAMO NUOVI VOLONTARI”

E’ un grido di aiuto quello che lancia la Caritas diocesana, a fronte di un costante aumento delle nuove povertà dovute all’incalzare della crisi, non solo economica. Per questo si rende necessario rafforzare i servizi esistenti e realizzare nuove opere in risposta alle sempre più articolate forme di bisogno, che spesso non sono solo materiali, come ha confermato ai nostri microfoni il direttore Giuseppe Chiodaroli in un’intervista che potere rivedere a questo link https://www.zerocinque23.com/?p=1323 .

Per garantire la continuità dei quei servizi essenziali, Caritas cerca nuovi volontari, persone che abbiano disponibilità, sensibilità e competenze. In particolare servono volontari per l’accoglienza presso il Centro di Ascolto, per il ritiro dei mobili donati e la consegna alle famiglie in difficoltà, per la mensa diurna, per il guardaroba, per l’accoglienza all’ambulatorio medico dentistico.  In relazione al notevole volume di attività legato al ritiro dei mobili, è necessario uno spazio adeguato per il deposito, per questo la Caritas fa un appello per la disponibilità di un magazzino in città o nelle vicinanze anche provvisoriamente.

Per avere ulteriori informazioni, chiamare in Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, tel. 0523-332750 e chiedere di Francesco Argirò.

 

CARITAS, EMERGENZA FREDDO: OTTO POSTI LETTO ALLA PARROCCHIA DELLA SACRA FAMIGLIA

I dati del dossier Caritas sull’osservatorio delle povertà e delle risorse tracciano una realtà da cui non ci può sottrarre e neppure far finta di nulla. Nel 2013 le famiglie aiutate nei servizi Caritas sono state 700, 5mila le borse viveri consegnate, 98 gli ospiti accolti e 2830 gli interventi che comprendono la cena, una doccia, un letto in cui riposare e la colazione. Dati in linea e in alcuni casi in lieve aumento rispetto allo scorso anno, segno che un miglioramento, seppur minimo, non c’è stato. In tutto sono state 1700 le persone che hanno bussato alla porta della Caritas. Di queste 500 hanno un volto nuovo, sono le cosiddette “nuove povertà”, uomini e donne che fino a pochi anni fa sapevano far fronte autonomamente alle necessità della famiglia, ma che oggi, per colpa della perdita del lavoro o di una relazione finita male, hanno perso la fiducia in loro stessi e si vedono costretti a chiedere un aiuto. La Caritas arriva in questi momenti quando tutto sembra perduto, spesso è vista come l’ultima spiaggia. Giuseppe Chiodaroli, direttore della struttura di via Giordani, ci conferma che l’impegno dei volontari è quello, non solo di offrire un pasto caldo, una doccia o un letto, ma soprattutto quello di accompagnare le persone, sostenendole nel loro disagio con la speranza di superarlo. In vista dell’inverno, a breve, verrà aperta un nuova struttura nei locali della parrocchia della Sacra Famiglia; un luogo d’accoglienza dedicato alle persone senza tetto, per far fronte all’emergenza freddo. Grazie all’8 per mille la Caritas ha ristrutturato gli spazi attigui alla canonica di via Montebello creando 8 posti letto che si vanno ad aggiungere ai 10 del dormitorio di via Giordani, alla strutture di Ca Torricelle e al dormitorio femminile Sant’Anna dello Stradone Farnese.