LAVORO: NEL 2020 AUMENTANO LE DONNE INATTIVE RISPETTO AGLI UOMINI

E’ certamente un quadro con pochissime luci e molte ombre quello che emerge dai dati del 12esimo Osservatorio su Economia e Lavoro a cura dell’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali dell’Emilia Romagna commissionato dalla Cgil di Piacenza.

Un ritratto fortemente condizionato, quello del 2020, dalla pandemia da Covid 19 per cui Piacenza ha pagato il prezzo più alto di vittime, seconda solo a Lodi.

Soprattutto il mercato del lavoro offre lo spaccato più significativo di quanto accaduto: la diminuzione degli occupati, che nel 2020 sono 127mila e dei disoccupati (7mila) portano ad un incremento dell’inattività che arriva al 27 per cento.

Se si guarda dentro questo dato, già di per sé preoccupante, si osserva una forte disparità di genere: nel 2020 variano positivamente gli occupati maschi (+1%) e negativamente le occupate femmine (-4.4%). Il tasso di occupazione maschile è il più alto dal 2004 ad oggi (77.9%), quello femminile, invece, è del 59.5%.

QUANDO UNA FAMIGLIA E’ UNA COMUNITA’. A TUTTO TONDO

Sono una famiglia allargata, una famiglia in comunità. Martina, il marito Francesco e la piccola Nora, insieme a Davide, Kone e Abdoul hanno aderito al progetto della Caritas diocesana. Da gennaio vivono sotto lo stesso tetto a Cadeo, insieme condividono i pranzi e le cene, oltre che l’impegno a progettare il percorso insieme. In casa ognuno ha un compito: chi si occupa della parte educativa, chi di quella più pratica, legata alla coltivazione dei campi e dei prodotti della terra. Il progetto si chiama rAccolti, coltivatori d’incontri. Per ognuno di loro questi primi mesi sono serviti a responsabilizzarsi e capire che nulla è scontato.

L’edicola dismessa di via Alberoni, quella davanti ai giardini Margherita, potrebbe diventare un punto comunicativo per l’intero quartiere. L’idea porta la firma dell’architetto Franz Bergonzi, che lavora proprio a pochi metri. La struttura esiste già, si tratterebbe di vestirla in modo nuovo con un occhio alla tecnologia. Non sarebbe un intervento votato al sociale ma a mostrare e promuovere quello di buono esiste nel quartiere; un luogo dove vendere servizi per mettere in vetrina le tante potenzialità che, troppo spesso, vengono affossate dall’immagine percepita che si ha della zona.

Seicento posti di lavoro persi in un anno, disoccupazione giovanile aumentata del 3%. Sono preoccupanti i dati che emergono dal settimo rapporto economia e lavoro della Cgil redatto da Ires Emilia Romagna. Dopo l’entrata in vigore del job act a guadagnarci sarebbero state solo le fasce di età più alte, che hanno visto trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato ad indeterminato. Un altro dato significativo è quello dei voucher: in un anno in Emilia Romagna ne sono stati venduti 15 milioni.