COMMISSIONE 5: TIRA ANCORA ARIA DI RINVIO? TRESPIDI: “IO SARO’ IN AULA E FARO’ L’APPELLO”. L’OPPOSIZIONE: “CI SAREMO”

Tira ancora una brutta aria intorno alla commissione 5 convocata, fino a ieri, per mercoledì 10 luglio alle 17.30, in cui saranno auditi i Revisori. La commissione era stata ricalendarizzata dopo essere già stata rinviata la scorsa settimana a causa di problemi sanitari del presidente del Collegio dei Revisori.

Ieri, dopo il consiglio comunale, si sono riuniti i presidenti delle cinque commissioni permanenti alla presenza della presidente Gazzolo: la proposta è stata di mettere ai voti la convocazione della commissione 5, alla luce della  lettera inviata del presidente della commissione 4 Luca Dallanegra nella quale si evidenziava una questione di competenza e di relativa incompatibilità tra l’oggetto in discussione (audizione dei Revisori in merito ai verbali sulla prativa Piazza Cittadella) e la natura stessa della commissione 5 “Prevenzione e contrasto delle mafie e della corruzione, promozione e cultura della legalità“.

Proprio su questa presunta eccezione di incompatibilità sono stati chiamati a votare i presidente delle commissioni: Boris Infantino (sostituto di Luca Dallanegra per la commissione 4), Angela Fugazza (sostituta di Stefano Perrucci per la commissione 1), Caterina Pagani presidente commissione 2 e Tiziana Albasi presidente commissione 3 hanno votato a favore, Massimo Trespidi, presidente della commissione 5, ha votato contro, il quale fa presente pure un vizio di forma proprio in merito ai delegati che, da regolamento, dovrebbero essere i più anziani del gruppo consiliare di riferimento, non scelti direttamente dai presidenti.

E’ doveroso specificare che, da regolamento, il voto è solo indicativo, il potere di annullare la commissione spetta unicamente al presidente, in questo caso al consigliere Massimo Trespidi che ha tutt’altra intenzione. Mercoledì sarà regolarmente in aula alle 17.30, farà l’appello e in base al numero dei presenti si procederà o meno con l’argomento in programma, ovvero l’audizione dei Revisori che hanno garantito la presenza. Così come siederanno ai banchi anche i consiglieri di opposizione di Fratelli d’Italia, Civica Barbieri Trespidi, Lega e Alternativa per Piacenza.

Staremo a vedere se la maggioranza farà mancare il numero legale non presentandosi in aula come accadde nella seduta di consiglio comunale del  3 giugno scorso in cui abbandonò l’aula costringendo la presidente Gazzolo a sospendere la seduta. All’ordine del giorno c’era la falsa fideiussione su piazza Cittadella e il rapporto di fiducia tra amministrazione e concessionario. A richiedere quel consiglio furono ApP e centro destra.

 

MASSIMO TRESPIDI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSERVATORIO DI PIACENZA. “PUNTEREMO A PROGETTI NUOVI”

Massimo Trespidi è il nuovo presidente del Conservatorio Nicolini di Piacenza, che ha avuto la meglio su Alberto Squeri e Daniele Cassamagnaghi. La nomina è arrivata fresca di Ministero poche ore fa. “Sono davvero felice per la fiducia che mi ha accordato il ministro per l’Università e la ricerca Anna Maria Bernini, ma per la proposta di candidarmi alla presidenza che mi fecero, qualche mese fa, i professori Pietro Tagliaferri e Paolo Rossini. Mi colsero di sorpresa, ma con senso di responsabilità accettai, e oggi sono felice di questa nomina” ha commentato a caldo il neo presidente Massimo Trespidi che prende il posto della presidente uscente Gianna Arvedi.

“Sarà una sfida davvero stimolante – prosegue Trespidi – perché il Conservatorio costituisce un patrimonio prestigioso per la città, per questo mi auguro di poter stringere rapporti di proficua collaborazione con altri enti del territorio per nuovi progetti come il recupero dell’hotel San Marco e Villa Verdi che per Conservatorio piacentino, e non solo, costituisce una vera ricchezza da preservare”.

“E’ inserito in un bacino culturale da valorizzare al meglio” spiega Trespidi “tra il teatro dei Filodrammatici , XNL, galleria Ricci Oddi e Teatro Municipale; uno spazio che parla di cultura e che deve essere certamente consolidato. E’ mia intenzione proseguire e incrementare il solco della collaborazione avviata in questo anni con le vicine istituzioni culturali, per portare il Conservatorio ad essere ancora più conosciuto dai piacentini ma anche oltre il territorio nazionale. Vi sono professionalità e competenze straordinarie”.

Trespidi coniugherà questo nuovo impegno con la sua professione di insegnante al liceo Colombini, “sfrutterò il mio ruolo di docente per cercare di stringere un rapporto di collaborazione più stretto con le scuole perché anche i più giovani si rendano conto del patrimonio culturale che costituisce il Conservatorio”.

Già nei prossimi giorni Trespidi prenderà contatto con il personale docente e tecnico amministrativo e in “una posizione di dialogo e ascolto prenderò visione delle problematiche da risolvere. Ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro portato avanti fino a qui”.

 

LA MINORANZA ACCUSA: “QUALE PROGRAMMAZIONE? QUI SOLO IMPROVVISAZIONE”

“Ma quale programmazione? Qui viviamo all’insegna dell’improvvisazione!” Questa l’accusa mossa dall’opposizione, in particolare dal consigliere Massimo Trespidi, all’indirizzo della maggioranza che non sarebbe in grado di calendarizzare con criterio le sedute di commissione e quelle di consiglio comunale. La seduta di ieri, che si è aperta con l’approvazione di una variazione di bilancio legate ad alcune nuove opere tra cui l’annuncio della bonifica dell’ex Acna, ha visto i consiglieri di minoranza rivolgere agli assessori presenti quelle domande che, opportunamente, sarebbero dovute essere poste in commissione appunto, se solo ne avessero  avuta l’opportunità.

Se in calendario ci sono molteplici sedute è un chiaro segno che questa giunta sta lavorando eccome. È la posizione, agli antipodi, della capogruppo della civica Tarasconi Claudia Gnocchi, che plaude sindaca e assessori per il lavoro svolto in questi mesi.

TRESPIDI: “SULLA PERTITE LA GIUNTA PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

E’ ora che sul nuovo ospedale e sulla Pertite l’amministrazione passi dagli intenti alla fase operativa, anche perchè il tempo stringe. A parlare è il capogruppo di Liberi Massimo Trespidi a poche settimane dal voto in consiglio che ha stralciato il protocollo con il Demanio del febbraio 2017 in cui si indicavano come area per il nuovo ospedale Pertite ed ex caserma Lusignani. ll ragionamento di Trespidi, che ha votato a favore dello stralcio, è che non sarà un nuovo immobile ad aumentare la qualità dei servizi ma semmai il capitale umano. Fermo restando che l’ospedale alla Pertite non si può fare per tre ragioni di natura urbanistica, viabilistica e ambientale.

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TRESPIDI:”LA NUOVA GIUNTA STA NAVIGANDO A VISTA”

Sta per suonare il campanello dell’ultimo giro: come a dire Si agisca ora oppure attendere può diventare un alibi. La pensa così Massimo Trespidi, capogruppo in consiglio comunale del gruppo Liberi, nel commentare i primi provvedimenti amministrativi della nuova giunta.

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TRESPIDI: “AUSPICO UN’AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DAI POTERI FORTI”. LIBERI DIVENTA UN LABORATORIO POLITICO CULTURALE

Lo abbiamo incontrato a scuola, quasi al termine degli orali della maturità, dove da metà giugno è stato commissario interno per due classi quinte. A quindici giorni dal ballottaggio e ad una settimana dal primo consiglio comunale con l’insediamento della nuova amministrazione, Massimo Trespidi spiega il futuro di Liberi, il movimento su cui ha fondato la candidatura a primo cittadino, gli sviluppi e le attese di cui il movimento, oggi divenuta ufficialmente associazione civica amministrativa politico culturale, sarà protagonista. Per la nuova amministrazione un auspicio “sia autonoma dai poteri forti”.

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BALLOTTAGGIO: MASSIMO TRESPIDI SARA’ L’AGO DELLA BILANCIA

Si apre il capitolo apparentamenti in vista del secondo turno: il più determinante è Massimo Trespidi, per l’interessante bacino di voti che ha lo ha portato a conquistare il 13,8% con le sue due liste civiche (Massimo Trespidi Sindaco e I Giovani con Trespidi). Ora la scelta sarà esclusivamente politica. Intervistato da Paola Pinotti nella lunga maratona elettorale che abbiamo seguito su 0523tv.it e sulla pagina Facebook Zerocinque23,  insieme ai colleghi di PiacenzaSera.it , Massimo Trespidi ha commentato il risultato raggiunto dalle sue liste siamo partiti due mesi fa da zero e abbiamo raccolto il 13,5%, il risultato delle liste conferma “siamo il secondo partito della città dopo il Pd e a testa a testa con la Lega, pur essendo, al nostra avventura, partita due mesi fa. Sull’ipotesi di apparentamento “sono molto scettico su apparentamenti e alleanze, il nostro slogan è “Liberi” e il criterio di scelta sarà questo, anche i voti saranno liberi”.
L’INTERVISTA COMPLETA SU https://www.facebook.com/zerocinque23/

BARBIERI-TRESPIDI, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA?

Lei ha scelto la passeggiata per le vie della città, dalla stazione al centro, lui il cuore di Piacenza del sabato pomeriggio all’ora dell’aperitivo. Patrizia Barbieri e Massimo Trespidi, per certi aspetti possono sembrare l’altra faccia della stessa medaglia, quella di un centro destra obiettivamente diviso, se non altro sulla scelta del candidato. Dopo tribolazioni non da poco Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, sono arrivati ad individuare l’avvocato Barbieri come candidata alla poltrona di primo cittadino. Eppure nella passeggiata con partenza dai giardini margherita, a sostegno dell’ex sindaco di Castelvetro, c’era il centro destra al gran completo: gli ex colleghi della giunta provinciale, proprio quella guidata da Trespidi, Sergio Bursi, Paolo Passoni, Maurizio Parma, l’ex capo di gabinetto Domenico Bergonzi, la Lega Nord locale e regionale Massimo Polledri, Matteo Rancan, Pietro Pisani, Stefano Cavalli, Forza Italia con Jonathan Papamarenghi, Fabio Callori, Antonio Agogliati, Tommaso Foti di Fratelli d’Italia.

Il giorno dopo è toccato a Massimo Trespidi accolto in piazza Cavalli, proprio sotto palazzo mercanti, da circa 300 persone. Pochi per la verità i volti della politica piacentina, molti quelli delle gente comune e degli studenti del professore del Colombini. L’appuntamento era per il Trespritz, parafrasando il noto cocktail, che Trespidi ha offerto ai presenti. Tutto avrebbe lasciato presagire l’annuncio della corsa per le comunali, in realtà rimandato di qualche settimana.

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AMMINISTRATIVE COMUNALI, FORZA ITALIA DIETROFRONT SU TRESPIDI

L’intenzione iniziale era quella di presentarsi uniti, con un unico candidato, alle prossime amministrative. Nelle ultime ore però, in casa centrodestra, sta accadendo un pò di tutto. Mai come ora il condizionale è d’obbligo, anche se sembrava tutto pressoché deciso; se da una parte il sondaggio commissionato a Euromedia Research darebbe per favorita Patrizia Barbieri tra i sei nomi proposti dal centrodestra, Luigi Cavanna, Paolo Mancioppi, Fabio Callori, Lino Girometta e Massimo Trespidi, sarebbe proprio su quest’ultimo che Forza Italia avrebbe tolto il veto inizialmente posto. Erano ben due gli esponenti che nutrivano dubbi sulla candidatura di Trespidi: il coordinatore provinciale Jonathan Papamarenghi e quello di Massimo Palmizio coordinatore regionale di Forza Italia. In una nota di Anna Borsarelli, vice coordinatrice regionale, Forza Italia torna clamorosamente indietro sulle sue posizioni scrivendo che  “A dispetto di quanto dicono i giornali sono stati male informati le trattative su Piacenza non sono chiuse e Forza Italia tra Trespidi e Barbieri sceglie Trespidi. La questione è sul tavolo del Presidente Berlusconi”. Addirittura Berlusconi, segno che la questione è scottante, forse più per logiche di partito che altro. Un dietrofront quanto mai inaspettato forse anche per lo stesso Trespidi che, alla luce del risultato del sondaggio, sembrava stesse lavorando ad una lista autonoma, quindi fuori dalla coalizione di centrodestra, pur di partecipare alla competizione elettorale. Sarebbe lui il nome che in un eventuale ballottaggio potrebbe competere con più chances con il candidato del Pd Paolo Rizzi. Sta di fatto che la situazione resta molto ingarbugliata e l’immagine che ne esce non è certamente quella di una coalizione unita.

 

LA GRANDE ZOLLA E’ PRONTA AD INCANTARE EXPO

Il taglio del nastro è stato un successo. Un successo in termini di pubblico e di entusiasmo. Piazzetta Piacenza con la sua Grande Zolla si è presentata al mondo. Lo ha fatto a due giorni dall’avvio di Expo, seguita da più di trecento persone, tra istituzioni, famiglie e piacentini curiosi di vedere cosa si cela dentro il simbolo di Piacenza e di visitare i padiglioni tra il Cardo e il Decumano. Alla presenza del ministro Maurizio Martina, ormai presenza consueta nel piacentino, dell’amministratore delegato Giuseppe Sala, del presidente di Expo Diana Bracco, del sottosegretario Paola De Micheli, del sindaco Paolo Dosi, del presidente della Provincia Francesco Rolleri e dell’ex Massimo Trespidi, Piacenza si prepara alla sfida di Expo. L’auspicio è davvero che questa Terra di Valori possa conquistare e incuriosire i visitatori che, alcuni più distrattamente altri più attentamente passeggiano sul Cardo. Il tema è nobile; citiamo le parole di Umberto Veronesi, ex ministro della Salute, comparse sulla stampa nazionale: nè la celebrazione della cultura italiana, nè i milioni di biglietti già venduti e neppure il fascino dei padiglioni, basteranno infatti a far passare alla storia l’esposizione italiana se su un tema impegnativo quale è “Nutrire il pianeta”, non riusciremo a trasmettere un lascito morale. Come sradicare la fame e la malnutrizione che colpisce ancora 800 milioni di persone; come riequilibrare l’ingiustizia alimentare che fa sì che a questi affamati da una parte del mondo, corrisponda, dall’altra parte, un numero persino superiore di persone che soffrono e muoiono per eccesso di cibo; come utilizzare in modo equi e sostenibile le risorse che la terra ci mette a disposizione. 

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