COVID: DENTRO LA TRINCEA. LO SPECIALE DI ZEROCINQUE23

Parlano i protagonisti che hanno vissuto da dentro l’emergenza Covid 19; medici, sanitari, infermieri in prima linea nei due mesi di pandemia appena trascorsi. Un’esperienza personale e professionale che lascerà certamente un segno indelebile in ognuno di loro.

Grazie ai medici: Andrea Magnavacallo, Luigi Cavanna, Francesco Giangregorio, Raffaella Bertè. Agli infermieri: Davide Cassinelli, Silvia Bonfanti e Stanislao Pagano.

Grazie all’Ausl di Piacenza per le immagini interne ai reparti.

ECCO I SEI MEDICI IN SUPPORTO DEI SANITARI PIACENTINI

Eccoli i se medici arrivati in aiuto ai colleghi a Piacenza. È appena entrato in servizio, all’ospedale cittadino, un piccolo gruppo di professionisti che ha risposto all’appello della Protezione Civile. I medici, provenienti per lo più dalla Toscana e da Roma, si sono resi disponibili a venire a lavorare negliospedali più colpiti dal virus. Si tratta di specialisti diversi che sono stati inseriti all’interno delle equipe di Malattie infettive, Terapia intensiva e in uno dei reparti covid dedicati, l’Emergenza sanitaria 2.
I medici sono stati accolti dal direttore generale Luca Baldino che ha portato il saluto e il ringraziamento di tutto il personale sanitario piacentino. Stamattina i camici bianchi hanno avuto un incontro con la direzione sanitaria, per avere il quadro della situazione in ospedale, e poi sono stati destinati ai reparti, in cui hanno iniziato la loro attivi.

PAGANI: “NECESSARIA UNA NUOVA CARTA DEL MEDICO”

Fare il medico è sempre più difficile, soprattutto perché i fattori esterni influenzano e modificano la professione in modo ineluttabile, certamente ai cambiamenti occorre reagire, adeguarsi al meglio, conviverci, ma non è facile, anzi spesso il risultato è uno svilimento della professione stessa. Il congresso nazionale sul domani dell’essere medico, organizzato dall’Ordine dei Medici di Piacenza, ha riflettuto proprio su queste tematiche con relatori d’eccezione nel panorama nazionale.

“RIDURRE I TEMPI DI ACCESSO ALLA GRADUATORIA DI MEDICINA” LA PROPOSTA ARRIVA DA UN MEDICO PIACENTINO

L’obiettivo è quello di permettere ai medici neo diplomati in formazione specifica di Medicina generale di accedere alla graduatoria riducendo i tempi di attesa. La proposta è arrivata in Senato di parte di due giovani medici di Parma e Piacenza Nicola Arcelli e ILaria Crialesi, grazie ad una interrogazione a risposta scritta presentata al Ministro Lorenzin da Giorgio Pagliari e Venera Padua (PD).  “La normativa in vigore – spiegano Arcelli e Crialesi -costringe ogni anno circa 1.000 medici che hanno ottenuto il diploma in formazione specifica di Medicina generale ad attendere almeno 12 mesi per l’inserimento nella graduatoria”. Il medico che oggi si diploma a dicembre 2016, infatti, dovrà presentare domanda di iscrizione a gennaio 2017 per poi entrare in graduatoria nel 2018: “Sono tempi di attesa ingiustificati e penalizzanti, che costringono di fatto i medici, già alle prese con un percorso di studio molto lungo, ad un prolungato stop formativo”. Arcelli e Crialesi sottolineano come la mancata modifica delle regole di accesso alla professione per i giovani potrà causare seri problemi all’intero sistema: “Nei prossimi anni è atteso il pensionamento di un consistente numero di medici di medicina generale convenzionati e la loro sostituzione potrebbe risultare difficile se non impossibile”. Una posizione appoggiata anche dal Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza Augusto Pagani: “Si tratta di un problema serio, che si somma alle difficoltà che i giovani medici oggi vivono a livello professionale a causa della difficoltà ad accedere ai percorsi di formazione post laurea: nei prossimi 10 anni andrà in pensione la metà dei medici dipendenti del SSN ed il 60% dei medici convenzionati, e l’Italia rischia di non poter mantenere l’attuale organizzazione e qualità dei servizi sanitari”.

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