DE MICHELI: “BLOCCARE IL CONTAGIO E’ LA PREMESSA PER RIPARTIRE”

Saranno quasi 30 giorni di “chiusura” a cui la provincia di Piacenza, insieme ad altre 13, dovrà sottoporsi senza se e senza ma . E speriamo che sia sufficiente per arginare il virus. Il nuovo decreto, nel suo primo giorno di emanazione non è stato da tutti recepito, grande incertezza e un pò di panico. Dubbi che hanno coinvolto non solo i cittadini ma anche le istituzioni.

il cuore della norme in vigore fino al 3 aprile è evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti, fra cui le cinque province emiliano-romagnole, limitandole a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, il Governo ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo possa fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Lo ha ribadito anche il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli al telefono nella trasmissione 24OreLive.

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante. Per colore che sono sottoposti alla quarantena o risultati positivi al virus, vietato uscire dalla propria abitazione o domicilio.

Chiusi nidi, scuole e università. Chiusi anche cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, porte chiuse anche per musei e biblioteche. 

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle ore 6.00 alle ore 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. In caso di violazione, la sanzione prevista è la sospensione dell’attività. Restano chiusi nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita, oltre che gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Resta consentito il solo allenamento per gli atleti professionisti che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, oppure all’aperto senza la presenza di pubblico.

Chiusi i comprensori sciistici. Sospesi i concorsi (ad eccezione di quelli per il personale sanitario), i congedi, gli esami di idoneità alla guida.

In tutti i casi dove è possibile, le riunioni devono essere svolte in videoconferenza.

MINISTRO LOCATELLI AL VITTORIO EMANUELE: “PRIORITA’ ALLA DISABILITA’ “

Ha stretto mani, scambiato abbracci e sorrisi con gli anziani ospiti delle struttura. Il neo ministro della Famiglia Alessandra Locatelli, accompagnata da una nutrita rappresentanza della Lega, assessori, consiglieri comunali, regionali e parlamentari, ha visitato la casa protetta Vittorio Emanuele di via Taverna. Una visita istituzionale per prendere visione delle strutture che accolgono gli anziani sul territorio. Da meno di un mese titolare del dicastero della famiglia ha dichiarato il forte impegno nel destinare nuove risorse alla disabilità: 100 milioni di euro in più al fondo per la disabilità.

MINISTRO PINOTTI: “PER SAN DAMIANO DISPONIBILI A PROGETTI DI RECUPERO”

“La Difesa punta ancora sul ruolo strategico di san Damiano” lo ha ribadito il ministro Roberta Pinotti nella sua visita piacentina alla festa provinciale del Partito Democratico alla cooperativa di Sant’Antonio. Dopo il trasferimento del 50 stormo a Ghedi, a San Damiano sono rimaste 300 persone, oggi il territorio piacentino è fortemente preoccupato per il futuro dell’area. Dal Governo sono arrivate rassicurazioni e una certa apertura a valutare idee e proposte. 

MARTINA: “DAZI, GRAVE DANNO PER L’AGROALIMENTARE”

E’ stato il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina il relatore della lectio magistralis in Cattolica, dedicata al tema dell’Europa a 60 anni dalla stipula dei trattati di Roma.  Ad ascoltarlo una gremita platea composta da docenti e studenti. Dall’importanza della formazione per l’agroalimentare fino al pericolo dei dazi doganali che rischi di essere un grave danno per l’agricoltura italiana.

FARE CINEMA, FRANCESCHINI:” INVESTIAMO SUI GIOVANI TALENTI”

Bobbio come una piccola Venezia? Chissà, forse il paragone è un po’ troppo ardito, ma le premesse perchè il gioiellino della val Trebbia diventi un luogo dove fare alta formazione cinematografica ci sono tutte. A suggellare la posa della prima pietra della scuola permanente di alta formazione, è stato il ministro alla cultura Dario Franceschini nel corso della giornata piacentina, accompagnato dal sottosegretario Paola De Micheli, dall’assessore Paola Gazzolo, dal maestro Marco Bellocchio e da Paola Pedrazzini. Questa scuola è un esempio di quanto sua importante investire sul presente, con un occhio alla tutela del passato. “Il cinema italiano non è fatto solo di un glorioso passato, ma è fatto anche di un glorioso presente – ha detto il ministro – Abbiamo grandi maestri, giovani talenti, riconoscimenti internazionali”. 

Dopo l’esperienza ventennale di Fare Cinema in cui Bellocchio ha creduto fin dall’inizio, formando giovani talenti che oggi lavorano in modo stabile nel mondo cinematografico, l’idea di creare proprio a Bobbio una sorta di dottorato del cinema, è parsa la prosecuzione naturale. Ora la sfida è proiettare il tutto nei prossimi mesi, perchè questa scuola diventi operativa il prima possibile. Sugli argomenti da trattare, il regista ha già le idee chiare; valorizzare il territorio, la val trebbia in primis con il suo fiume, ma anche i simboli di Bobbio come San Colombano o la resistenza. 

Regista e collante tra le idee e la parte operativa il sottosegretario Paola De Micheli che ha ribadito come alimentare le proprie radici ci abbia aiutato a diventare ciò che siamo. Una scuola di formazione che va nella direzione anche di sostenere il territorio dell’Appennino, per realizzare l’operazione più difficile in ambito culturale, ovvero fare cultura come volano per l’economia del territorio. L’assessore Gazzolo ha ribadito come la regione Emilia Romagna abbia raddoppiato i fondi per la cultura, l’obiettivo di mandato è triplicarli, e che dal primo marzo verrà pubblicato il primo bando per le produzione cinematografiche e audiovisive.