A TUTTO TONDO LA CHIESA DEL PRETE DEGLI ULTIMI

La sua visione di chiesa è aperta, accogliente e di aiuto a chi ha bisogno. Don Giuseppe Sbuttoni, parroco di Mortizza, è molto più che il prete pizzaiolo che anche la stampa nazionale ha messo in risalto. Quello delle pizze della domenica sera è una trovata originale per raccogliere qualche offerta. L’opera di don Sbuttoni è cominciata negli anni 80 quando era la droga a distruggere intere famiglie, oggi ci si rivolge alle nuove povertà. Oltre un centinaio le donne che don giuseppe, insieme ai parrocchiani, ha tolto dalla strada in questi anni. Donne che oggi hanno una famiglia e figli che studiano con profitto.

La figura e il ruolo della donna nella religione islamica. Una tematica fortemente attuale che emerge in ogni dibattito dove si parla di Islam, differenze, confronti tra religioni e integrazione. Abbiamo chiesto ad un giovane uomo musulmano, responsabile del centro islamico di Piacenza, come l’islam considera la donna.

Casino Mandelli è pronto ad ospitare il Tecnopolo di Piacenza. La storica villa del 700 sarà la casa della ricerca industriale avanzata piacentina. All’interno troveranno spazio RSE, il laboratorio Musp. Il cuore del complesso è il capannone da 1000 metri quadrati con un tetto fotovoltaico da 50 KW. Il tutto per un investimento importante di 8 milioni 300 mila euro che il presidente della Regione Bonaccini giustifica ai nostri microfoni.

DON SBUTTONI, “UN PRETE CHE FA IL PRETE E NON IL COMMERCIANTE”

La sua casa è aperta a tutti, soprattutto agli ultimi, ai più poveri. Perchè per don Giuseppe la chiesa deve essere questa: aperta, semplice, disponibile e coerente. Lo abbiamo incontrato nella sua parrocchia principale, a Mortizza, amministra anche Le Mose, il Capitolo e Gerbido. Siti di informazione nazionale ma anche alcune trasmissioni televisive lo hanno raggiunto a Mortizza e conosciuto come il prete pizzaiolo che ogni domenica sera, con l’aiuto dei parrocchiani, sforna pizze gustose nel suo forno a legna. Una trovata originale per raccogliere qualche offerta e aiutare le persone in difficoltà. In ogni parola, in ogni racconto, don Giuseppe non manca mai di specificare che ogni cosa, ogni iniziativa viene fatta per aiutare chi è indigente o semplicemente in un momento difficile della vita. L’opera di Don Sbuttoni è incominciata negli anni 80 quando era la droga a distruggere intere famiglie, oggi ci si rivolge alle nuove povertà. 

Il servizio completo nella prossima puntata di A Tutto Tondo

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