TERREPADANE: RIAPERTO IL DIALOGO CON IL COMUNE. PASSA LA MOZIONE DI APP

123 mila metri quadrati, pari a 19 campi da calcio. È la dimensione dell’area che corre adiacente a via colombo dietro il consorzio agrario, quella che i piacentini conoscono col nome di Terrepadane.
Su quest’area esiste un progetto di riqualificazione datato 2015 che prevede 19.500 mq di commerciale 9.000 mq di residenziale più una quota di servizi e un hotel, da realizzare sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo.
Ad oggi tutto fermo, a causa anche di corsi e ricorsi avvenuti durante le elezioni degli organi di Terrepadane.
Alternativa per Piacenza ha presentato una mozione, votata all’unanimità ad eccezione dell’astensione di Filiberto Putzu, per chiedere che l’amministrazione riapra il dialogo e il confronto con Terrepadane, nella ricerca di un punto di interesse per tutte le parti in causa, tra sostenibilità economico finanziaria e utilità per il territorio.

Parere favorevole dell’assessore all’urbanistica Fantini che ha proposto un emendamento, approvato, in cui si chiede che la commissione consiliare 2 affronti il tema anche alla presenza di Terrepadane, considerato che già nel 2016 l’investimento ammontava a 100 milioni di euro.

Nella seduta di consiglio è stata approvata all’unanimità anche la riorganizzazione del sistema scolastico in istituti comprensivi; in provincia, mancava solo Piacenza. Scuole materne, elementari e medie saranno sotto la stessa gestione. L’avvio da settembre 2026.

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PASSA LA MOZIONE PD SUL CONSUMO DI SUOLO AL 3%. L’OPPOZIONE: “FARSA, FUMO NEGLI OCCHI.

“Farsa, fumo negli occhi, fuffa”. Così l’opposizione di centro destra e ApP ha definito la mozione del Pd sul consumo di suolo che altro non fa, secondo la minoranza, se non ribadire il limite del 3% come stabilisce la legge regionale 24/2017. Nulla di nuovo insomma, è il leitmotiv  della minoranza; un impegno politico serio, è invece la posizione della maggioranza.

L’opposizione ha chiesto più coraggio: l’approvazione dell’emendamento di Alternativa per Piacenza sarebbe andata in questa direzione, che metteva nero su bianco l’impegno a rinunciare al 3% di consumo di suolo.

“Questa è la sinistra del mattone, del calcestruzzo e della betoniera” è la definizione del consigliere Massimo Trespidi “che vuole avere la mani libere sulla città per costruire là dove si vuole costruire”.

CUGINI: “NON SIAMO NOI L’ALIBI DELLA MAGGIORANZA. IL PROBLEMA E’ LA COERENZA”

Già dalla reazione della maggioranza alla richiesta di inversione dell’ordine del giorno c’era da aspettarsi che la discussione sarebbe stata parecchio animata. Se poi si aggiunge che il nodo del discorso rientra appieno nei temi caldi, urbanistica e grande distribuzione, l’innesco è praticamente certo. Così è stato.  Ancora una volta la mozione di Alternativa per Piacenza, in cui si chiedeva di inserire nel PUG la moratoria sulla grande distribuzione, ha messo in luce attriti, scricchiolii, e un ancora più preoccupante timore di parlare di certi temi. “Noi non siamo l’alibi della maggioranza – ha detto il capogruppo Cugini – il problema è la coerenza”.

NON PASSA LA MOZIONE DI APP SULLA GRANDE DISTRIBUZIONE. CUGINI “VOLETE AVERE LE MANI LIBERE”. TRE ASTENUTI DELLA MAGGIORANZA.

Già dalla reazione alla richiesta di inversione dell’ordine del giorno c’era da aspettarsi che la discussione sarebbe stata parecchio animata. Se poi si aggiunge che al centro del dibattito c’è l’urbanistica con la grande distribuzione, l’innesco è praticamente certo.

E’ stata ancora una volta la mozione di Alternativa per Piacenza a mettere sale alla discussione, tema stop a nuovi insediamenti della grande distribuzione da inserire all’interno del PUG (Piano Urbanistico Generale). Mozione calendarizzata a fine seduta, di fatto poi anticipata su richiesta di ApP, acconsentita dal gruppo di FdI. E’ già su questo la maggioranza si è divisa: ma la richiesta è stata approvata con 14 voti favorevoli.

“Con questa mozione – ha spiegato il consigliere Rabuffi – pensiamo al futuro della città chiedendo di non inserire nuova distribuzione organizzata. Non fissiamo una scadenza, ma chiediamo solo che nella pianificazione non vi sia più grande distribuzione, come ci hanno chiesto le associazioni dei commercianti e le 6mila firme raccolte dal Legambiente. Parliamo di comune volontà. Avete ritenuto il DUP non competente, ci avete suggerito il PUG – ha detto rivolgendosi alla maggioranza – noi vi abbiamo preso in parola. Ora ci aspettiamo che accogliate la proposta e venga declinata come ritenete più opportuno”.

“Il PUG è lo strumento giusto per accogliere questa proposta – ha detto l’assessore Adriana Fantini – anche per accogliere il sentimento della città su questo tema. Siamo concordi, si deve trovare un modo corretto per scrivere questo; ma dire Stop alla gdo ci potrebbe mettere davanti a contenziosi. E’ accoglibile la richiesta di ApP se c’è il modo di precisare meglio alcuni passaggi con l’emendamento proposto”.

“Non si può dire No a priori all’edificazione – ha detto Caterina Pagani di Pc Oltre – così come è posta la mozione non è accoglibile”. “Il dispositivo è alquanto ampio – ha ribattuto la consigliera Zanardi di FdI – per cui è votabile da parte di tutti, si lascia aperta ogni modifica. Quelle che apportate sembrano tutte delle scuse. Un atteggiamento poco responsabile di chi si mangia la parola. Dobbiamo guardare alla linea politica”.

“Eravamo convinti di avere la massima disponibilità da parte dei consiglieri – ha detto il capogruppo Cugini – è nel PUG che bisogna trasferire la linea politica, noi abbiamo chiesto questo. Pensavamo che questa mozione fosse uno scivolo. Questa è la mozione della linea politica, all’interno del PUG si può esprimere chiaramente”.

“Noto che c’è un certo fastidio a parlare a discutere di certi argomenti, questo è uno di quelli – ha detto il consigliere Massimo Trespidi – si chiede quale è  l’indirizzo politico di questa amministrazione all’interno del PUG, è legittimo che si chieda”. “E’ semplicistica e mal posta la domanda” ha ribattuto il capogruppo di Piacenza Coraggiosa Boris Infantino. “Abbiamo capito che il Comune vuole avere la mani libere, ne prendiamo atto e andiamo avanti. Oggi si getta la maschera, va bene così. Non è stata un’operazione politica per spaccare la maggioranza, non l’avremmo presentata – ha ribadito Cugini – eravamo convinti di fare un favore a tutti, invece ci dite quando sarà il momento ne riparleremo”

Alla fine la mozione è stata respinta con il voto contrario di 16 consiglieri, 10 favorevoli, 4 astenuti tra cui Matteo Anelli (Pc Coraggiosa), Costanza De Poli (PD), Claudia Gnocchi (Civica Tarasconi), Filiberto Putzu (Liberali).

APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MOZIONE DI APP SU RONCAGLIA. “UN GESTO DI RISPETTO VERSO I CITTADINI”

Ha ricevuto il voto unanime del consiglio comunale la mozione presentata dai consiglieri di Alternativa per Piacenza Stefano Cugini e Luigi Rabuffi sull’emergenza ambientale di Roncaglia. Un voto responsabile che si concretizza nell’impegno da parte della politica piacentina, fino a dove gli è concesso, di mettere mano ad una frazione dove inquinamento, traffico pesante ed espansione della logistica rendono davvero difficile la vita ai residenti.

900 mezzi pesanti al giorno, inquinamento ambientale oltre che sonoro, mancanza totale di marciapiedi per la sicurezza dei pedoni, roncaglia è tagliata in due da strada caorsana dove ogni giorno passano migliaia di veicoli per lo più camion.

La mozione che ha ottenuto il disco verde chiede di valutare la fattibilità di limitare il traffico pesante, operando affinché Anas adotti ogni intervento necessario, per poi ottenere dalla prefettura l’autorizzazione per l’autovelox fisso.