PD: ZINGARETTI SEGRETARIO. ORA E’ TEMPO CAMBIAMENTO?

Se il voto delle primarie aveva l’obiettivo di risvegliare le coscienze degli elettori democratici l’obiettivo è stato raggiunto. A livello nazionale si sono recati ai gazebo 1,8 milioni di elettori, un risultato che va oltre le aspettative più rosee della vigilia. A Piacenza sono stati 5500 gli elettori che hanno votato, ben oltre la soglia di 3500 che aveva indicato il segretario del PD Silvio Bisotti come “risultato soddisfacente”. In linea il voto locale con quello nazionale che ha visto sbaragliare Nicola Zingaretti con quasi il 70% dei voti, Maurizio Martina al 20.3% e Roberto Giacchetti al 10,7%. Un vero e proprio trionfo del Governatore del Lazio che da neo segretario del PD dovrà rimboccarsi non poco le maniche in vista delle elezioni europee e regionali. Ci sarà da lavorare per una nuova classe dirigente e per aprirsi, c’è da sperarlo, a quella sinistra, ai movimenti civici sparsi sul territorio che sono rimasti a guardare un PD alla deriva e che, forse oggi considerata l’alta affluenza alle primarie, hanno voglia di ricominciare. Prima di tutto cambiando pelle a questo Partito Democratico. Un risultato smagliante che arriva esattamente un anno dopo la disfatta delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, dove trionfarono senza dubbio Lega e Movimento 5 Stelle. Ora sta alla classe dirigente cogliere questo segnale, la speranza è che, ancora una volta, il PD non si volti dall’altra parte.

 

 

ZINGARETTI: “NEL PD ABBIAMO LITIGATO MOLTO E DISCUSSO POCO”

Piazza Grande è arrivata anche a Piacenza. La mozione di Nicola Zingaretti, candidato alla primarie del Pd del 3 marzo, è stata presentata anche a Piacenza. Ad accompagnare il presidente della regione Lazio la piacentina Paola De Micheli, presidente del comitato che sta organizzando la campagna di Zingaretti.

DE MICHELI PD: “LA CITTA’ E’ FERMA”

Paola De Micheli, parlamentare del Partito Democratico, oggi coordinatrice nazionale della campagna di Nicola Zingaretti alle primarie del PD, racconta il suo ruolo a Di Profilo. E’ una lunga intervista nella quale fa una forte autocritica al PD, troppo concentrato su se stesso e poco recettivo verso i segnali di malcontento della gente.
Sull’amministrazione comunale di Piacenza “in un anno e mezzo di Governo non c’è un cantiere. La città è ferma”