OPERATORI DI CORRIDOIO: A BREVE UNO SPORTELLO SPERIMENTALE IN PRONTO SOCCORSO

A Piacenza sono 300 all’anno i ragazzi sotto i 14 anni che arrivano in pronto soccorso per intossicazione da qualunque sostanza. Il 10% del totale degli accessi. Un dato preoccupante che deve far riflettere gli operatori sanitari. Gli stessi ragazzini tornano anche 4-5 volte nello stesso anno.

È proprio valutando questa realtà che a livello regionale è nata la figura dell’operatore di corridoio, un servizio arrivato a Piacenza nel 2018 sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano

In un anno mezzo i 6 operatori del territorio hanno svolto 70 uscite nei week end e contattato 200 persone all’interno del pronto soccorso cittadino. L’operatore è un educatore professionale, formato e preparato per fare da intermediario tra gli operatori sanitari, famiglia e amici del paziente.

OPERATORI DI CORRIDOIO: DAL 2018, 200 PERSONE CONTATTATE IN PRONTO SOCCORSO

Si chiamano operatori di corridoio, educatori professionali che intervengono in pronto soccorso per accorciare le distanze tra personale sanitario, parenti e amici del paziente ricoverato per intossicazione da sostanze. 

Il servizio è regionale, a Piacenza è partito nel 2018 con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano; gli operatori sono sei, in un anno e mezzo hanno contattato 200 persone e garantito il servizio per settanta week end. 

Ora si pensa a creare uno sportello di counseling proprio con gli operatori di corridoio. Ne abbiamo parlato con il dottor Antonio Mosti, direttore del Sert servizio dipendenze patologiche.