PIACENZA PIANGE I SUOI MORTI: 24 IN PIU’. NON CE L’HA FATTA IL SINDACO DI FERRIERE MALCHIODI

Ventitquattro morti: il bollettino drammatico non si ferma neppure oggi per Piacenza, tra questi anche il sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi. Era ricoverato all’ospedale da qualche giorno dopo aver contratto il coronavirus. Aveva 62 anni, le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. La sua scomparsa ha suscitato vasto cordoglio in tutta la provincia dove era molto stimato e apprezzato per la laboriosità.

In Emilia Romagna i decessi sono passati da 640 a 715: 75, quindi, quelli nuovi, di cui 19 donne e 56 uomini.

A Piacenza i contagi salgono a 1693, 118 casi in più rispetto a ieri, con un incremento del 7%, in calo rispetto ai giorno scorsi.

Nel pomeriggio il presidente Stefano Bonaccini si è recato nell’ospedale da campo allestito viale Malta, operativo da domani, con 40 posti letto disponibili.

In Emilia-Romagna sono complessivamente 6.705 i casi di positività al Coronavirus, 737 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Sono 24.620 i campioni refertati, 3.867 test in più effettuati rispetto a ieri, un forte aumento dovuto al fatto che sono aumentati i laboratori che autonomamente fanno fronte al rilevamento dei tamponi.

Complessivamente, sono 2.863 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi (372 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 265, 2 in meno rispetto a ieri.

E salgono a 329 (90 in più rispetto alle 239) le guarigioni, 305 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite” e 24 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

3.305 posti letto aggiuntivi già allestiti, 181 in più di ieri: 2.871 ordinari e 434 di terapia intensiva.

UN’ALTRA GIORNATA DRAMMATICA PER PIACENZA CON 27 DECESSI. VENTURI “DIMINUISCONO I RICOVERI ALLE TERAPIE INTENSIVE”

Un’altra giornata drammatica per Piacenza che segna ancora 27 decessi nelle ultime 24 ore. I nuovi contagi arrivano a 1575, 147 in più rispetto a ieri. A livello regionale le morti passano da 531 a 640: 109, quindi, quelli nuovi, di cui 36 donne e 73 uomini.

I casi di positività sono in Emilia Romagna sono in tutto 5968, 754 in più rispetto a ieri.

I campioni refertati passano da 18.344 a 20.753 i campioni, 2.409 test in più effettuati rispetto a ieri.
Complessivamente, sono 2.491 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 267 (7 in più rispetto a ieri). “I casi gravi sono minori rispetto ai giorni scorsi – ha commentato Venturi – lo di vedere dai dati degli accessi alle terapie intensive. Speriamo che la tendenza venga confermata”.

E salgono a 239 (62 in più rispetto alle 177 di ieri) le guarigioni, 219 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite” e 20 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

3.124 sono i posti letto aggiuntivi già allestiti, 101 in più di ieri: 2.707 ordinari e 417 di terapia intensiva.

“Tra la fine della settimana e l’inizio della prossima capiremo se stiamo raggiungendo il picco, con il massimo sforzo da parte dei sanitari e la nostra collaborazione ad evitare ogni contatto sociale”.

L’ECATOMBE DI PIACENZA: 29 NUOVI DECESSI IN UN GIORNO

E’ una nuova ecatombe: i numeri dei decessi si alzano ancora, 29 in un giorno solo a Piacenza. In Emilia Romagna 70 nelle ultime 24 ore, per un totale di 531. Un numero altissimo che continua a far preoccupare come se al peggio non ci fosse una fine. I contagiati da Covid 19 a Piacenza arrivano a 1428 con un incremento di 88 nuove positività rispetto a ieri. Un incremento minore rispetto a ieri, quando la crescita era di 136 casi in più.

In Emilia-Romagna sono complessivamente 5.214 i casi di positività al Coronavirus, 689 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Complessivamente, sono 2.196 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 260 (13 in più rispetto a ieri). Crescono anche le guarigioni: 177 (ieri erano 152) le guarigioni, 158 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite” e 19 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

I posti letto ammontano a 3023, di cui 2603 ordinari, il resto riservati alla terapia intensiva. Entro domenica sarà pronto l’ospedale da campo all’Arsanale con 40 posti letto.

Il commissario regionale all’emergenza Codiv 19 Sergio Venturi ci ha tenuto a sottolineare l’importanza di aver raddoppiato i circuiti dei ventilatori: “grazie al dott. Ranieri, direttore dell’unità operativa di anestesia di Bologna, siamo riusciti a collegare ad un ventilatore due circuiti di respiratori e di raddoppiare così il numero dei pazienti che ne possono usufruire. La sperimentazione arriverà nei prossimi giorni a Piacenza e Parma”.

I sindaci della provincia di Piacenza e il prefetto hanno manifestato con estrema dignità la forte preoccupazione per l’intero territorio, “c’è da parte della regione la massima collaborazione ad accogliere i pazienti da Piacenza, a fornire medici aggiuntivi e personale infermieristico” ha detto Venturi.

Non è detto che non vengano prese misure ancora più stringenti per evitare il contatto sociale soprattutto in termini di mobilità; già il presidente Bonaccini ha vietato di allontanarsi da casa a piedi, oltre 5 chilometri. “Non posso credere che ci si renda conto a cosa si può andare incontro” ha concluso Venturi.

 

BOLLETTINO DA BRIVIDI: 15 DECESSI IN UN GIORNO A PIACENZA, MA CALANO I NUOVI CONTAGI

Il contagi rallenta, ma il bollettino quotidiano è drammatico: a Piacenza 15 decessi in un solo giorno. Ieri erano 13. I casi di positività, in tutta l’Emilia, sono 1.947, 208 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 6.640 a 7.600 i campioni refertati.

A Piacenza i casi di contagio sono 679 (15 in più rispetto a ieri), Parma 430 (52 in più), Rimini 312 (67 in più), Modena 190 (27 in più), Reggio Emilia 123 (9 in più), Bologna 122, di cui 42 del circondario imolese (complessivamente 14 in più, tutti a Bologna), Ravenna 41 (10 in più), Forlì-Cesena 33 (di cui 22 a Forlì e 11 a Cesena, complessivamente 9 in più, di cui 4 a Cesena e 5 a Forlì),  Ferrara 17 (5 in più rispetto a ieri).

Il commissario Sergio Venturi ha dichiarato che 15 in casi in più a Piacenza è un dato confortante ma da prendere con la pinze, è comunque un numero di crescita basso rispetto alle altre province. Occorre, insomma, attendere ancora qualche giorno per confermare che il trend è in diminuzione.

Sono 811 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 112 (8 in più rispetto a ieri). E salgono a 43 (ieri erano 38)le guarigioni, 41 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”.

Impressionante il dato dei decessi: passati da 113 a 14633, quindi, quelli nuovi. I nuovi decessi registrati riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 2 in quella di Rimini, 5 Reggio Emilia, uno Modena, uno Cesena e uno in quella di Cremona.

CORONAVIRUS: A PIACENZA 31 CASI IN PIU’, SEI DECESSI. MA L’INFEZIONE RALLENTA

Sono 1533 i casi di positività al Coronavirus, 147 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. Complessivamente ci sono 669persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 98 (8 in più rispetto a ieri). E salgono a 31(ieri erano 30)le guarigioni, 30 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”.

Crescono anche i decessi, passati da 70 a 85: 15, quindi, quelli nuovi, che riguardano 3 donne e 12 uomini; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 5 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti. I nuovi decessi si sono registrati uno nella provincia di Bologna, 3 in quella di Reggio Emilia, 2 in quella di Parma, 6 in quella di Piacenza e 3 in quella di Rimini. A Piacenza i nuovi contagi sono 633 (31 in più rispetto a ieri).

A PIACENZA 479 CONTAGIATI. IN REGIONE AUMENTANO I GUARITI, 25, MA ANCHE I DECESSI, 11 IN EMILIA

Salgono a 479 i contagiati a Piacenza, 53 in più rispetto a ieri. In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.010 i casi di positività al Coronavirus, 140 in più rispetto all’aggiornamento di ieri. Un aumento inferiore a quello registrato ieri, quando erano saliti di 172. E passano da 3.136 a 3.604 i campioni refertati. Si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura assenti. 409 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 64 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Passano da 17 a 25 le guarigioni; 24 di queste sono “clinicamente guarite” e una dichiarata guarita a tutti gli effetti.

Sale, purtroppo anche il numero dei decessi: passati da 37 a 48, di questi sei sono cittadini lombardi. Degli 11 nuovi decessi, 6 riguardano il piacentino: si tratta di 4 uomini, rispettivamente due di 72 anni, uno di 74 e uno di 99 anni e 2 donne di 85 e 93 anni; 3 del parmense, due uomini di 73 e 78 anni e una donna di 88 anni; un uomo del modenese di 85 anni e un uomo del riminese di 89 anni.

Prosegue l’impegno da parte della regione di aumentare i posti letto in terapia intensiva: già a partire da oggi, con l’ospedale di Castel San Giovanni, i posti a disposizione passeranno da 15 a 33.

CORONAVIRUS: PER FARE IL PUNTO SUI NUMERI E SUI CONTAGI

Sono al momento 26 i casi di Coronavirus in Emilia Romagna, secondo quanto riportato dal sito Asl regionale: gli ultimi tre contagiati sono due due cittadini di Modena, entrambi parenti della persona già risultata positiva, e uno a Piacenza.

Per quanto riguarda i sette  nuovi casi in totale, dei due parmensi rilevati dal laboratorio dell’Università di Parma, uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno ed è in isolamento a domicilio. L’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Parma.

Negli altri due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, si tratta di un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio, e di una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso proseguono gli approfondimenti sul piano epidemiologico. Per quanto riguarda gli altri due casi registrati nel modenese, si tratta appunto di parenti della persona già ricoverata ieri, riconducibile al focolaio lombardo: si trovano ora in Terapia intensiva. Ancora da definire sul piano epidemiologico la situazione del secondo caso di positività registrato a Piacenza.

A Piacenza restano confermati 17 casi tutti non autoctoni, cioè che sono riconducibili al focolaio lodigiano o che sono stati infettati all’interno dell’ospedale. Nel caso si accusassero i sintomi, ovvero tosse secca, raffreddore, febbre è possibile chiamare i numeri messi a disposizione dall’Asl e il numero verde, “ma solo in caso di effettivo bisogno” ci ha tenuto a precisare il direttore generale Luca Baldino – “per tutte le altre informazioni è possibile consultare il sito aziendale e quello regionale, costantemente aggiornati”. In caso di effettivo bisogno oltre al 118, i numeri a disposizione sono 0523.317979 oppure quello regionale 800.033.033.

Per quanto riguarda le misure di prevenzione di rischio al contagio la Regione ha reperito 1 milione di mascherine chirurgiche da utilizzare negli ospedali e negli ambulatori, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana dalla prossima settimana, che saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. I primi a ricevere i dispositivi di protezione individuale saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta. Altra misura risultata particolarmente efficace nell’individuazione di casi infetti, la scelta di effettuare tamponi e di eseguire una tac del toracea tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale.

CORONAVIRUS: UN RICOVERO A PIACENZA. E’ UNA DONNA COLLEGA DEL 38ENNE

C’è un ricovero per Coronavirus anche all’ospedale di Piacenza; si tratta di una donna, collega di lavoro del 38enne di Codogno. Si trova in isolamento nel reparto di Malattie Infettive con alcuni sintomi, è atteso l’esito del tampone.

E’ risultato invece negativo al tampone il dipendente della Mae spa di Fiorenzuola ora ricoverato all’ospedale Sacco di Milano, che ha cenato con il paziente risultato positivo, il 38enne ricoverato in rianimazione all’ospedale di Codogno. In isolamento domiciliare volontario l’infermiere triagista piacentino che ha accolto il paziente zero al Pronto soccorso di Codogno: benché sia asintomatico, sarà eseguito il tampone. Attivati i protocolli ministeriali per le due aziende coinvolte: Unilever in capo alla Regione Lombardia, Mae alla Regione Emilia-Romagna. Pieno raccordo tra ministero, Regioni e Aziende sanitarie per la gestione della situazione.

La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutate potenzialmente a rischio, pertanto ai cittadini si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile. La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di non accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale, il numero 118 o il 112.

NUOVO OSPEDALE: LA GIUNTA DECIDA PER IL BENE DI PIACENZA

Quello che sta andando in scena sul nuovo ospedale, a nostro avviso, non è proprio quello che si sarebbero aspettati i piacentini. Ci sta la discussione, ci stanno i pareri discordanti rispetto alle aree, ma è la modalità con cui si affronta la questione. Pare persino che non ci sia la volontà di arrivare ad una soluzione condivisa. Speriamo di sbagliarci.

Quello che emerge è il continuo scambio di accuse tra maggioranza e opposizione: un tavolo tecnico finito in nulla, la maggioranza che accusa l’opposizione di “mancata assunzione di responsabilità”, la minoranza che ribatte parlando di “poca chiarezza e mancata trasparenza nel percorso”.

Crediamo che il discorso dovrebbe essere portato su un altro piano, non solo politico, perché decidere del nuovo ospedale riguarda tutta la comunità, sarà la decisione più importante che l’amministrazione è chiamata a prendere e avrà un impatto notevole sulla città. E’ per questo che sarebbe opportuno parlare di più del futuro di Piacenza, di quale strada farle imboccare, a quale via indirizzarla. Ragionare sulle sei aree proposte, di cui cinque hanno destinazione agricola e una residenziale, differenza non da poco; ragionare sui costi dell’esproprio, sullo spreco di suolo agricolo. I temi non mancano e sono certamente più pertinenti che la polemica politica.

Ormai siamo agli sgoccioli e la sensazione è che la città non abbia ben presente cosa significhi pianificare la scelta per la costruzione del nuovo ospedale. Il calendario è inesorabile: dopo il passaggio in giunta il 23 luglio la commissione, il 26 consiglio comunale per il voto finale. L’amministrazione ha una grande responsabilità, se ne renda conto.