FONDAZIONE FARE CINEMA A VENEZIA CON “ZOMBIE” DI GIORGIO DIRITTI

La Fondazione Fare Cinema presieduta da Marco Bellocchio e diretta da Paola
Pedrazzini approderà anche quest’anno a Venezia con “Zombie”, il cortometraggio diretto da Giorgio Diritti che sarà presentato all’interno della trentacinquesima edizione della Settimana Internazionale della Critica nella sezione Sic@Sic – Short Italian Cinema alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

La notizia che Zombie sia stato invitato come evento speciale di chiusura della Sic è stata data a Roma nel corso della partecipatissima conferenza stampa di presentazione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia che si è tenuta al Cinema Quattro Fontane nel cuore della città capitolina in questi giorni. Presente a Roma alla conferenza stampa, Paola Pedrazzini direttrice di Fondazione Fare Cinema commenta: “Sono particolarmente orgogliosa poi della rinnovata e virtuosa sinergia con la Settimana della Critica e ringrazio Giona Nazzaro per questo invito. Nella library di Fondazione Fare
Cinema ci sono cortometraggi diretti da Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Daniele Ciprì, Franco Piavoli, Sergio Rubini…
Sono felicissima che si sia aggiunto a questi nomi quello di Giorgio Diritti, artista che amo particolarmente e di cui nel corso di questa avventura artistica ho potuto apprezzare la generosità e la passione”.

Lo spunto della storia di “Zombie” è frutto di un lavoro di gruppo e al contempo personale e introspettivo con i ragazzi del corso sul tema dei rapporti figli-genitori. È il giorno di Halloween, al centro della scena due figure femminili, madre e figlia – interpretate da Elena Arvigo e Greta Buttafava – che nel reciproco sguardo hanno un diverso stato d’animo, nel giorno “morti viventi”.

Una breve riflessione in cui Giorgio Diritti mette in scena il lacerante conflitto che anima certe coppie quando si rompono: da un lato la necessità e il volersi dividere dal partner, anche con veri e propri gesti di rottura ma dall’altro la responsabilità di restare genitori capaci di amore e di cura. Se la divisione, anziché separazione possibile, si trasforma in scissione distruttiva, i figli diventano le vittime inconsapevoli insieme ai protagonisti di questi conflitti, rischiando di subire un’alienazione parentale.

bobbio farecinema diritti

 

A LELLA COSTA E LAURA CURINO IL PREMI PULCHERIA 2017

Lella Costa e Laura Curino riceveranno il Premio Pulcheria 2017 ; le due attrici fanno parte del cast della prossima edizione della rassegna organizzata dal Comune di Piacenza e da Paola Padrazzini. “Una luce puntata sulle discriminazioni che oggi sono più presenti che mai – ha detto Pedrazzini – soprattutto in ambiti professionali appannaggio maschile”. Si comincia giovedì 19 ottobre, ore 16.00 Salone Monumentale della Biblioteca Passerini Landi con Chimere, presentazione del libro di Annavera Viva; venerdì 20 ottobre, ore 16.00
Salone Monumentale della Biblioteca Passerini Landi Donne artiste e riconoscimento del ruolo creativo femminile da Artemisia Gentileschi a Tamara de Lempicka; venerdì 20, ore 18.00 Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni – Fondazione di Piacenza e Vigevano
Medicina al femminile, dalla prima donna medico al primo parto cesareo; sabato 21 ottobre, ore 11.00 Salone Monumentale della Biblioteca Passerini Landi Donne di potere e reputazione Maria Antonietta e Madame du Barry; sabato 21 ottobre, ore 21.00
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Lella Costa in Questioni di Cuore; domenica 22 ottobre, ore 11.00 Auditorium S. Ilario Il Fuoco della violenza
IL FUOCO DELLA VIOLENZA, presentazione  del libro di Renza Dealberti con la partecipazione dell’autrice e dell’avvocato Lucia Capell; domenica 22 ottobre, ore 18.00
Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni – Fondazione di Piacenza e Vigevano
I talenti delle donne Conversazione con Laura Curino; domenica 22 ottobre, ore 21.00
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Norma Jean – Letture su Marilyn Monro, reading teatrale a cura di Letizia Bravi e Leonardo Lidi.

PAOLA PADRAZZINI NUOVO DIRETTORE ARTISTICO TEATRO MANZONI DI MONZA

Paola Pedrazzini è il nuovo direttore artistico del Teatro Manzoni di Monza. Una scelta arrivata Scelta dopo una selezione alla quale hanno partecipato più di 100 professionisti del settore teatrale. Pedrazzini si è detta felice per l’incarico – annuale, rinnovabile di un anno – e che lavorerà per “portare ancora più qualità in una città che – ha detto – mi piace molto e dove registro un grande fermento, anche dal punto di vista culturale”. Dopo la laurea in Lettere classiche, ha conseguito un Dottorato triennale in “Discipline del Teatro”, è stata assegnista di ricerca in ambito teatrale presso l’Università di Parma e ha collaborato all’organizzazione del Master in Scienze e Tecniche dello Spettacolo dell’Università di Parma. Nella direzione artistica emergono i festival di teatro “Il Cavaliere Azzurro Festival” a Palazzo Farnese, la stagione di prosa del teatro “Verdi” di Fiorenzuola, che è valso a Pedrazzini il premio dell’Associazione nazionale critici di teatro nel 2004 per la migliore direzione artistica, e il Festival di Teatro Antico di Veleia Romana. Non ultimo l’impegno speso da anni nell’organizzazione del Bobbio Film Festival al fianco di Marco Bellocchio.

Paola Pedrazzini e Pier Giorgio Bellocchio-2

FARE CINEMA, FRANCESCHINI:” INVESTIAMO SUI GIOVANI TALENTI”

Bobbio come una piccola Venezia? Chissà, forse il paragone è un po’ troppo ardito, ma le premesse perchè il gioiellino della val Trebbia diventi un luogo dove fare alta formazione cinematografica ci sono tutte. A suggellare la posa della prima pietra della scuola permanente di alta formazione, è stato il ministro alla cultura Dario Franceschini nel corso della giornata piacentina, accompagnato dal sottosegretario Paola De Micheli, dall’assessore Paola Gazzolo, dal maestro Marco Bellocchio e da Paola Pedrazzini. Questa scuola è un esempio di quanto sua importante investire sul presente, con un occhio alla tutela del passato. “Il cinema italiano non è fatto solo di un glorioso passato, ma è fatto anche di un glorioso presente – ha detto il ministro – Abbiamo grandi maestri, giovani talenti, riconoscimenti internazionali”. 

Dopo l’esperienza ventennale di Fare Cinema in cui Bellocchio ha creduto fin dall’inizio, formando giovani talenti che oggi lavorano in modo stabile nel mondo cinematografico, l’idea di creare proprio a Bobbio una sorta di dottorato del cinema, è parsa la prosecuzione naturale. Ora la sfida è proiettare il tutto nei prossimi mesi, perchè questa scuola diventi operativa il prima possibile. Sugli argomenti da trattare, il regista ha già le idee chiare; valorizzare il territorio, la val trebbia in primis con il suo fiume, ma anche i simboli di Bobbio come San Colombano o la resistenza. 

Regista e collante tra le idee e la parte operativa il sottosegretario Paola De Micheli che ha ribadito come alimentare le proprie radici ci abbia aiutato a diventare ciò che siamo. Una scuola di formazione che va nella direzione anche di sostenere il territorio dell’Appennino, per realizzare l’operazione più difficile in ambito culturale, ovvero fare cultura come volano per l’economia del territorio. L’assessore Gazzolo ha ribadito come la regione Emilia Romagna abbia raddoppiato i fondi per la cultura, l’obiettivo di mandato è triplicarli, e che dal primo marzo verrà pubblicato il primo bando per le produzione cinematografiche e audiovisive.