ECCO LA PANCHINA GIALLA DEI DIRITTI DI AMNESTY INTERNATIONAL

E’ stata inaugurata al parco di Montecucco la panchina gialla dei diritti di Amnesty International fortemente voluta dal movimento piacentino che quest’anno compie 60 anni. Ad accompagnare la panchina anche una targa con l’invito a fare crescere i diritti e una pianta, un ginko bilboa, a significare che se il pianeta ha bisogno di tanti alberi per sopravvivere, il mondo ha bisogno di tante persone attive per diventare un posto migliore. Hanno partecipato all’inaugurazione anche il parlamentino della primaria Vittorino da Feltre e sei classi della media Calvino.

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NUOVO OSPEDALE: DECIDA LA POLITICA, IN FRETTA

E’ un botta e risposta tra comitati ormai da qualche giorno. Al centro c’è l’ex Pertite che potrebbe ospitare il nuovo ospedale. La partita relativa alla nuova struttura che dovrebbe sostituire l’attuale Polichirurgico si gioca su due fronti: quello amministrativo, ovvero confermare o meno la volontà politica di lavorare per il nuovo ospedale accaparrandosi quei 100 milioni di euro messi a disposizione della Regione, e quello sulla collocazione. Due fronti che si intrecciano fortemente, quasi che il primo dipenda dal secondo. Ad ingarbugliare ancora di più la situazione è la nascita di un nuovo comitato a favore dell’ospedale nuovo all’interno del parco della Pertite. Un gruppo molto nutrito, i cui promotori sono per lo più professionisti del campo sanitario. Gli stessi che sette anni si erano espressi favorevolmente per la Pertite a parco. Una contraddizione? No, è la risposta. Anzi “per tanti concittadini la realizzazione del polo sanitario in quella locazione consentirà di passare dai sogni alla realtà di un parco non solo sognato”.

Dall’altra parte il comitato Partite Bosco in città fa leva proprio sulla volontà popolare del referendum del 2011, e sul fatto che l’ospedale in quel luogo eliminerebbe l’unico polmone verde in città. E’ qui che si scatena la guerra dei numeri: secondo il comitato a favore l’area dell’ospedale andrebbe a occupare lo spazio attualmente occupato da piste, aree cortilizie, edifici di 114 mila metri quadrati; dati ben diversi quelli del comitato pro parco che riducono l’area attualmente edificata a circa 35 mila quadrati.

Che fare a questo punto? Occorre che la politica prenda una decisione, seria e nel bene della comunità considerando molteplici variabili che finiranno comunque per scontentare qualcuno.

PERTITE A PARCO: OGGI TUTTO E’ IN DISCUSSIONE

Nel 2011 in 30 mila si erano espressi, attraverso un referendum, perché diventasse un parco. Nel 2017 il consiglio comunale ha approvato la destinazione a parco nel piano regolatore. L’oggetto del contendere, di questa vicenda che si sta ingarbugliando sempre di più, è l’area della Pertite, che negli ultimi tempi pare catalizzare l’attenzione per il nuovo ospedale. Certo non da parte del comitato di cittadini Pertite Bosco in città che da anni si battono perché l’area possa ospitare un parco.

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“PERTITE: NON UN PARCO MA IMPIANTI SPORTIVI. CI SENTIAMO INGANNATI”

L’inghippo sta nella parola “attrezzato” riferito a quello che doveva diventare un vero e proprio parco pubblico. Un equivoco durato un anno, da quell’11 dicembre 2015 quando il consiglio comunale accolse l’osservazione al Rue del comitato Pertite ma non per destinare l’area a parco pubblico ma per ospitarvi impianti sportivi, secondo quanto significa area verde attrezzata ovvero il 25 per cento occupato da impianti sportivi coperti, il 45 per cento scoperti, con un 30 per cento di aree verdi permeabili nelle quali si devono anche ricavare parcheggi per utenti e spettatori. Insomma non proprio quello che si intende per area destinata e verde pubblico, come la intendono i membri del comitato parco Pertite e i 30 mila piacentini che hanno votato a favore del parco nel referendum del 2011.

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