BONACCINI IN CAMPO PER GUIDARE IL PD. SARA’ SFIDA CON SCHLEIN?

Bonaccini ci sarà. Anche perché a tirare troppo poi la corda si spezza. Il suo nome era nell’aria da tempo e solo ieri, al circolo di Campogalliano, ha annunciato pubblicamente di candidarsi alla guida del PD.
Governatore della regione Emilia Romagna dal 2009 al 2015, ora al suo secondo mandato, si misurerà prima con il voto dei tesserati poi, se risulterà tra i primi due candidati più votati, parteciperà alle primarie del 19 febbraio.

In tanti giurano che la sua avversaria potrebbe essere proprio Elly Schlein, ex vice di Bonaccini per due anni in regione. “Se si candiderà – ha detto il governatore – sarà una bella sfida, per ora mi fa piacere che abbia partecipato al congresso costituente”.

E nonostante entrambi si siano sempre dichiarati lontano dalle correnti, l’establishment del partito si sta dividendo, per ora sottotraccia, tra chi sostenere. Dalla parte del presidente dell’Emilia Romagna ci sarebbero per lo più gli amministratori locali, sindaci, presidenti di regione (quelle poche rimaste al centro sinistra), in pratica i quadri intermedi del partito.

Con Schlein gli esponenti più giovani del partito ma non solo, perché ci sarebbe anche nomi non di poco conto come Franceschini e Zingaretti.

Già in corsa da oltre un mese Paola De Micheli, ex ministro alle Infrastrutture, che ha più volte ribadito la necessità di un PD nuovo e forte, vicino ai bisogni delle persone.

ELEZIONI, CENTRO SINISTRA: DAVVERO SI PUO’ ANCORA SPERARE NELL’UNITA’?

Formalmente mancano l’ok dell’assemblea provinciale e dell’intera coalizione, quello del circolo cittadino è già arrivato forte e chiaro. Katia Tarasconi quindi, a giorni, dovrebbe essere la candidata del PD alla corsa a palazzo Mercanti. Il partito è convinto che sia la scelta giusta da contrapporre alla sindaca Barbieri, per grinta e preparazione. Il suo mettersi a disposizione è arrivato per spirito di servizio, perché “non ci si poteva voltare dall’altra parte”, il PD aveva fortemente bisogno di stabilità e certezze dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto Massimo Castelli, Tarasconi è la figura giusta anche perché, è il ragionamento del PD, sarebbe in grado di intercettare anche quell’elettorato di centro-moderato che non si riconosce nell’esperienza di ApP.

Per l’ufficializzazione però non è ancora tempo. Tarasconi, nel suo intervento al circolo cittadino, ha parlato di unità, di sostegno unanime, di candidatura più ampia possibile, appellandosi a Stefano Cugini candidato di ApP, ma anche a Paola De Micheli e Paola Gazzolo, come a dire, insomma, che l’unità deve essere prima di tutto all’interno del PD stesso.

Saranno fondamentali i prossimi giorni per capire se il centro sinistra potrà davvero ri unirsi e in che modo.

 

DA PD E CENTRO SINISTRA APPELLO ALL’UNITA’. E LA PALLA PASSA AI “DISSIDENTI” DI APP

L’esperienza della plenaria di Alternativa per Piacenza è troppo importante per finire in nulla, pur prendendo atto delle differenti vedute soprattutto su alcuni temi chiave per la città. È da queste premesse che il centrosinistra piacentino fa un nuovo passo avanti di apertura verso i nove che hanno lasciato il gruppo la scorsa settimana. Una nuova apertura, l’ultima, dopo la quale ognuno prenderà la sua strada. A prendere la parola, per primo, Silvio Bisotti, segretario del Pd, che ha posto l’accento su tre ordini di problemi per trovare la strada comune insieme ai cosiddetti “dissidenti”: regole, contenuti e confronto con la città.

Alla plenaria di giovedì 3 febbraio il pd e gli altri componenti di ApP, proveranno a ricomporre la frattura, se entro la metà del mese non si convergerà sui contenuti e sul nome del candidato, allora si riproporranno le primarie e, c’è da pensare, ognuno andrà per la sua strada.

BONACCINI: “QUELLO DI DOMENICA NON SARA’ UN VOTO POLITICO”

“Quello di domenica non sarà un voto politico, ma sui contenuti e su ciò che abbiamo fatto in questi cinque anni”. Così il presidente Stefano Bonaccini accolto dai sostenitori all’auditorium Sant’Ilario. Circa 400 persone ad accoglierlo.

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DE MICHELI – BERSANI A CONFRONTO SUL FUTURO DEL CENTRO SINISTRA

Paola De Micheli e Pier Luigi Bersani si sono confrontati sul futuro del centro sinistra; una riflessione chiara, franca dopo il voto del 26 maggio, nella serata organizzata da Città Comune alla coop La Magnana, a cui ha partecipato anche Massimo Mucchetti giornalista e politico.

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PD: ZINGARETTI SEGRETARIO. ORA E’ TEMPO CAMBIAMENTO?

Se il voto delle primarie aveva l’obiettivo di risvegliare le coscienze degli elettori democratici l’obiettivo è stato raggiunto. A livello nazionale si sono recati ai gazebo 1,8 milioni di elettori, un risultato che va oltre le aspettative più rosee della vigilia. A Piacenza sono stati 5500 gli elettori che hanno votato, ben oltre la soglia di 3500 che aveva indicato il segretario del PD Silvio Bisotti come “risultato soddisfacente”. In linea il voto locale con quello nazionale che ha visto sbaragliare Nicola Zingaretti con quasi il 70% dei voti, Maurizio Martina al 20.3% e Roberto Giacchetti al 10,7%. Un vero e proprio trionfo del Governatore del Lazio che da neo segretario del PD dovrà rimboccarsi non poco le maniche in vista delle elezioni europee e regionali. Ci sarà da lavorare per una nuova classe dirigente e per aprirsi, c’è da sperarlo, a quella sinistra, ai movimenti civici sparsi sul territorio che sono rimasti a guardare un PD alla deriva e che, forse oggi considerata l’alta affluenza alle primarie, hanno voglia di ricominciare. Prima di tutto cambiando pelle a questo Partito Democratico. Un risultato smagliante che arriva esattamente un anno dopo la disfatta delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, dove trionfarono senza dubbio Lega e Movimento 5 Stelle. Ora sta alla classe dirigente cogliere questo segnale, la speranza è che, ancora una volta, il PD non si volti dall’altra parte.

 

 

ZINGARETTI: “NEL PD ABBIAMO LITIGATO MOLTO E DISCUSSO POCO”

Piazza Grande è arrivata anche a Piacenza. La mozione di Nicola Zingaretti, candidato alla primarie del Pd del 3 marzo, è stata presentata anche a Piacenza. Ad accompagnare il presidente della regione Lazio la piacentina Paola De Micheli, presidente del comitato che sta organizzando la campagna di Zingaretti.

DE MICHELI PD: “LA CITTA’ E’ FERMA”

Paola De Micheli, parlamentare del Partito Democratico, oggi coordinatrice nazionale della campagna di Nicola Zingaretti alle primarie del PD, racconta il suo ruolo a Di Profilo. E’ una lunga intervista nella quale fa una forte autocritica al PD, troppo concentrato su se stesso e poco recettivo verso i segnali di malcontento della gente.
Sull’amministrazione comunale di Piacenza “in un anno e mezzo di Governo non c’è un cantiere. La città è ferma”

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MARIO SPEZIA: “PIACENZA NON E’ RIUSCITA AD AVERE UN INTERPORTO PER LA LOGISTICA”

E’ stato un amministratore pubblico oltre che un decano del mondo della cooperazione. Mario Spezia, vice presidente della Provincia nella giunta Boiardi dal 2004 al 2009, presidente di Con.Co.Par dal 1981 e della coop San Martino dal 1986, ha commentato il recente risultato elettorale e lo stato di salute del centro sinistra piacentino. “La sinistra faccia opposizione umile e seria per i prossimi cinque anni”. Con Spezia abbiamo toccato anche la tematica della logistica; la cooperativa che presiede conta 1500 dipendenti, gran parte dei quali impiegati proprio in questo comparto. “Per una logistica di qualità occorre un interporto con regole chiare e precise”.

CUGINI: “IL PD DEVE TORNARE DELLA GENTE” 

E’ stata una disamina del voto comunale lucida e precisa quella dell’assessore uscente al Welfare Stefano Cugini oggi consigliere comunale del PD, il più eletto in assoluto tra i candidati consiglieri, con 417 preferenze. “Bisogna prendere atto del voto dei cittadini, la sinistra deve ricominciare e da qui ripartire”. Non è stato solo il vento di destra che sta soffiando a livello nazionale a sancire il risultato piacentino, secondo Cugini è necessario e doveroso fare un serio esame di coscienza e capire cosa non è funzionato. “Il PD è troppo concentrato a guardarsi l’ombelico mentre la gente sta fuori con i suoi bisogni e le sue necessità. Se il PD torna della gente ha finito io suo scopo”. La puntata intera alla pagina Facebook DiProfiloweb e Zerocinque23.