PIACENZA RIPARTE DALLO SPORT CON IL GIRO D’ITALIA

Piacenza riparte dallo sport, e dopo oltre un anno di blocco delle manifestazioni, vede nella partenza della quarta tappa del Giro d’Italia un’occasione importante di rilancio e speranza, pur nello stretto ristretto delle normative anti Covid.

Martedì 11maggio piazza Cavalli vedrà la partenza della tappa della carovana rosa che arriverà a Sestola. Quattro i punti principali che saranno coinvolti dalla partenza: il pubblico passeggio dove sosteranno i bus degli atleti, corso Vittorio Emanuele, piazza Cavalli e piazza Duomo dove verrà allestito il Villaggio Rosa.

Partenza della tappa alle 12 circa da piazza Cavalli, via Cavour, viale Risorgimento, viale sant’Ambrogio, via la Primogenita, piazzale Roma, via Colombo e via Emilia Parmense.

LA FESTA DELLA LIBERAZIONE “IN ATTESA DI UNA NUOVA ALBA”

“Nel ricordo di quella primavera che si annunciava, più che mai, come simbolo di rinascita, Piacenza rende oggi il proprio tributo alle donne e agli uomini che diedero la vita per la libertà e la democrazia, per la convivenza civile e il pluralismo” Così il sindaco Patrizia Barbieri ha incominciato il suo discorso celebrativo nella giornata della Liberazione dal nazifascismo, di cui ricorre il 76esimo anniversario. Una cerimonia, come quella dello scorso anno, segnata dal distanziamento e dalla mancanza del tradizionale corteo che sempre ha caratterizzato questa giornata; erano presenti, accanto al sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, le autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni partigiane e combattentistiche, e una delegazione della Consulta provinciale degli Studenti. Presente anche il Procuratore della Repubblica Grazia Pradella e il prefetto Daniela Lupo.

Ad aprire la cerimonia la Banda Ponchielli con l’inno di Mameli, a cui sono seguiti gli interventi istituzionali del sindaco, del presidente provinciale Anpi Stefano Pronti e di Riccardo Dallacasagrande per la Consulta degli Studenti.

Nel discorso del primo cittadino, che ha citato Pietro Calamandrei e il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, si è soffermata, in particolare, sulla donne italiane della resistenza arrestate e vittime di indicibili violenze per la loro opposizione al regime: furono più di 4500, oltre 600 vennero condannate a morte, quasi 3000 furono deportate nei campi di concentramento. Come Anna Cherchi, Gina Galeotta Bianchi, Genoveffa Cocconi, ma non solo anche “operai, contadini, intellettuali e insegnanti che non smisero mai di usare la cultura come arma, militari e civili, avvocati e magistrati che non si piegarono alle minacce e alla brutalità, uomini e donne di ogni fede ed estrazione sociale, ognuno mosso dall’adesione a un disegno più grande”

“La Liberazione è patrimonio di una Nazione intera, oggi più
che mai chiamata a riscoprire il senso autentico di quella coesione sociale
capace di superare ogni steccato”

“Oggi siamo tutti in attesa di una nuova alba. Guardare al domani con fiducia
non è facile, soprattutto per chi è stato più duramente provato dalla crisi
sociale ed economica conseguente alla pandemia. Tuttavia, in questa piazza
in cui ci viene richiesto di osservare con rigore le distanze, possiamo
comunque sentirci vicini. Uniti”.

MEDICI E INFERMIERI PROTAGONISTI DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA

Sono stati i camici bianchi, medici, infermieri, sanitari, i protagonisti della festa del 2 giugno 2020. Le donne e gli uomini della sanità piacentina che hanno vissuto in prima linea l’emergenza del Covid 19. E sappiamo tutti quanto Piacenza abbia pagato, in termini di vite umane, questa pandemia. Oltre 900 morti e più di 4 mila contagiati. In una piazza Cavalli assolata, nel rispetto del distanziamento sociale, si sono schierati con lo sguardo rivolto a palazzo Gotico, orgogliosi di indossare i camici bianchi.

Una cerimonia sobria e nello stesso tempo partecipata con il cuore, che ha visto il prefetto Maurizio Falco, accompagnato dal ministro Paola De Micheli e dal sindaco Patrizia Barbieri, depositare una corona di fiori al Sacrario dei Caduti  piazzetta Mercanti. Poi il passaggio in piazza Cavalli per la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli interventi del prefetto e del ministro.

“Grazie a chi è stato in prima linea durante la pandemia, le forze dell’ordine e le forze armate, che hanno allestito in tempi record un ospedale da campo – dice il ministroPaola De Micheli -. Ma è evidente che in prima fila c’erano loro, i sanitari, donne e uomini che hanno mantenuto fede al giuramento di Ippocrate in tutto e per tutto, mettendo a rischio la propria vita e i propri affetti”.

Bisogna tenere molto alta la soglia di attenzione, per evitare un ritorno del virus, senza trascurare l’attenzione per l’economia. Sotto questo punto di vista il Governo sta mettendo in campo molte risorse per imprese e lavoratori. Ma è del tutto evidente che abbiamo di fronte una sfida di velocità, dell’assegnazione delle risorse e nell’andare ad individuare le effettive situazioni di maggiore difficoltà. Nella fase 1 abbiamo dato una risposta generale, perché tenesse il sistema. Ora un’economia che riparte e riparte lentamente, ha bisogno di misure specifiche. Non nascondo la soddisfazione per il risultato che ha ottenuto il nostro Governo a livello europeo, in accordo e in alleanza con gli altri grandi paesi fondatori dell’Ue. Quelle risorse saranno un segno tangibile della solidarietà europea, ma noi dobbiamo dimostrare di essere in grado di utilizzarle al meglio”.

LA CERIMONIA DELLA LIBERAZIONE IN DIRETTA STREAMING

“Sarà una cerimonia raccolta, in una piazza silenziosa che, in ottemperanza alle
normative anti Covid-19, dovrà restare vuota, ma sono convinta che idealmente tanti piacentini saranno accanto a me, al presidente dell’Anpi, Stefano Pronti, alla rappresentanza delle Associazioni partigiane e combattentistiche per onorare il 75° anniversario della Liberazione”. Il Sindaco Barbieri: “Tutti potranno partecipare idealmente, pur restando a casa”.

Come disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sarà possibile la presenza alla cerimonia di deposizione della corona alla lapide dei Caduti, dell’Autorità deponente e la partecipazione delle rappresentanze delle sole Associazioni partigiane e combattentistiche, con modalità di distanziamento interpersonale compatibili con la situazione emergenziale. Secondo le disposizioni, inoltre, è ribadita l’esigenza che alla cerimonia non siano coinvolte altre autorità, civili o militari, e che sia esclusa qualsiasi forma di assembramento.

A partire dalle 11.00 di sabato 25 aprile, collegandosi all’indirizzo www.comune.piacenza.it , si potranno ascoltare i discorsi del sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri e del presidente Anpi Stefano Pronti, che deporranno una corona al Sacrario dei Caduti e osserveranno un minuto di raccoglimento in memoria delle donne e degli uomini che hanno dato la vita per la Resistenza. A cura della Banda Ponchielli saranno proposti interventi musicali a sottolineare la solennità della cerimonia.

 

1 MAGGIO: PER UN LAVORO SICURO E DI QUALITA’

E’ arrivato in piazza Cavalli il corteo di lavoratori guidato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Lavoro, diritti e stato sociale lo slogan che ha accomunato le manifestazioni che si sono svolte in molte piazze italiane.

Prima del dibattito tra i sindacalisti, Giovanni Ferrari, presidente di ANMIL, ha preso la parola portando l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro annunciando un segnale positivo per Piacenza nei primi sei mesi del 2019.

1 MAGGIO IN MUSICA PER UNA NUOVA CULTURA DEL LAVORO

E’ la festa dei lavoratori, anche di quelli che del lavoro sono state le vittime. Un numero purtroppo sempre più alto: quest’anno le morti su lavoro hanno subito un aumento del 34%. Per questo il primo maggio deve essere una giornata di riflessione dove il diritto alla sicurezza deve diventare inalienabile. Anmil, per il 16esimo anno, è sempre in prima fila, perchè un incidente sul lavoro, più o meno grave che sia, è una tragedia per la collettività.

25 APRILE, “RICORDARE E’ UN DOVERE MORALE”

“La Resistenza va onorata con gioia e sorrisi perché è stata la fine di un incubo” così la delegata nazionale dell’Anpi Eletta Bertani ha iniziato il suo discorso sul palco di piazza Cavalli per la commemorazione del 25 aprile. “Oggi la memoria dei fatti rischia di perdersi – ha detto Bertani – non si può dimenticare, e’ un dovere morale per ricordare chi in ogni modo ha messo fine alla barbarie. Non c’è bisogno di santificare il 25 aprile, ma semplicemente di dire la verità, cioè il valore universale di democrazia che oggi rappresenta. La scuola pubblica – ha proseguito – deve essere assicurare la storia del 900, offrire ai giovani l’esempio di vita vera e sociale”.

Al termine della cerimonia, dopo i discorsi ufficiali del sindaco Paolo Dosi e del presidente della Provincia Francesco Rolleri, sono state consegnate le 108 medaglie della Liberazione ai partigiani ed ex combattenti di Piacenza, Agazzano, Borgonovo, Caorso, Castelvetro, Gossolengo, Gragnano, Minticelli e Rottofreno.

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PIACENZA IN PIAZZA CONTRO IL TERRORISMO

Sdegno per i fatti di Parigi e solidarietà verso il popolo francese. Piacenza ha reagito così agli attentati che hanno colpito il cuore dell’Europa. Un presidio in piazza Cavalli a cui hanno partecipato cittadini e istituzioni che non vogliono e non  possono arrendersi alla violenza. Nessun simbolo, solo qualche bandiera arcobaleno e tanto dolore verso le vittime. A prendere la parola anche un gruppo di studenti francesi a Piacenza per studiare: “siamo colpiti e arrabbiati, è la seconda volta in un anno che accade questa tragedia, stasera sono qui con voi- ha detto la giovane studentessa commossa – per una questione di umanità”. Al presidio ha partecipato anche un gruppo nutrito della Comunità Islamica di Piacenza, Yassin Baradai si è detto “sconcertato per quello che è accaduto. Saremo sempre in prima fila contro la violenza. Siamo contro a qualsiasi strumentalizzazione”. “Solo uniti possiamo battere questi criminali che uccidono alle spalle persone innocenti. Insieme si può vincere il terrorismo con la coscienza della fratellanza e l’alleanza tra i popoli” ha detto Giuseppe Chiodaroli direttore della Caritas. Ha preso la parola anche il sindaco Dosi: “se un Dio porta ad uccidere, quello non è un Dio. Piacenza è una delle città con il più alto tasso di stranieri e di minori nelle scuole, quello che facciamo ogni giorno è un esercizio di convivenza ed integrazione e la piazza di oggi ne è un esempio”. “Dare un segnale di vicinanza non deve essere nè banale nè demagogico” ha detto il sottosegretario Paola De Micheli. “Il sangue di Parigi ci ricorda che se da una parte la quotidianità ci fa sentire meno soli, dall’altra stare in piazza significa dire che non ci arrendiamo. Dobbiamo garantire quei diritti che prima di noi qualcuno ci ha garantito”.

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IL VIDEO MAPPING DI ECCE FABULA INCANTA I PIACENTINI

Uno spettacolo suggestivo e innovativo. Con Ecce Fabula Piacenza si è riscoperta in 3D nei due spettacoli evento in piazza Cavalli ideati da Gionata Xerra. Una nuova frontiera dell’arte che consiste nel proiettare “immagini” su superfici reali, ottenendo spettacolari effetti di proiezione 3D, e che la Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren – in collaborazione con il Comune di Piacenza e con la Camera di Commercio  presenteranno alla città. Il video projection mapping è una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie -nel nostro caso il Palazzo del Governatore – in un display dinamico sul quale si visualizzano animazioni, immagini, video e giochi di luce che relazionandosi con la superficie sulla quale vengono proiettati, creano situazioni di grande impatto visivo.

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